Il 26 agosto scorso, dopo appena cinque giorni di Torino, Marco Bernacci stupì tutti rescindendo unilateralmente il contratto coi granata: depressione, la causa, o anche “motivi personali“. Brutta grana per mister Lerda, col club piemontese dell’accoppiata Cairo - Petrachi che dovette rifiondarsi tempestivamente sul mercato, ingaggiando sulla sirena Alessandro Pellicori. Bernacci, detto l’Airone delle vigne, era arrivato sotto la Mole in uno scambio di prestiti, con Rubin che invece era approdato ai felsinei; insomma, questa è la storia che sicuramente molti di voi già conoscevano, oggi hanno fatto luce sull’incredibile “addio temporaneo al calcio” di questo 26enne cesenate il suo procuratore Sama, con la risposta piccata del ds del Bologna, Carmine Longo.
“Marco sta riposando, cosa sicuramente necessaria per capire cosa sia successo e come affrontare la vita da adesso in poi, per cui è in un periodo di riflessione e riposo forzato. D’altra parte seguo Marco da quando aveva 16 anni, e fino a quel momento non era mai successo: non è detto che tornerà a giocare, ma spero vivamente di sì” le parole dell’agente Fifa. Poi due parole sulla situazione con Torino e Bologna: “Siamo sotto contratto al minimo federale col Torino, per cui sì, è come essere “congelati”; il giocatore è in prestito dal Bologna, per cui, entro gennaio, discuteremo con le due società il da farsi. In ogni modo il Torino si è comportato in modo egregio con noi. Non penso si rivarrà contro il Bologna, dato che è stato letteralmente uno shock per tutti“.
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