
Cassano non sta più nella pelle dopo aver raggiunto l’inattesto traguardo Champions League con la Sampdoria e, dai microfoni di Sky, si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Durante la lunga intervista, ripresa e trascritta dal Corriere dello Sport, Cassano descrive il suo stato d’animo in seguito all’obiettivo centrato, ritorna con la mente ai momenti più signicativi della stagione e infine si augura…una diversa gestione delle convocazioni in nazionale dell’allenatore che subentrerà a Marcello Lippi. Nella giornata trionfale di Cassano e della sua Samp c’è spazio anche per l’invasore solitario con indosso una maglietta dalla scritta eloquente. Le parole di Antonio Cassano:
“Aver raggiunto la Champions con la Sampdoria è il risultato più importante ed emozionante che mi sia capitato a livello sportivo. Ora resterò qui a giocare la Champions con questa magnifica squadra e questi tifosi unici. Ora mi sposerò e farò un po’ di vacanza, a giugno non andrò al Mondiale quindi potrò riposarmi”. Il momento più importante della stagione per Cassano è stato il derby di ritorno vinto per 1-0 grazie ad un suo gol: “Che nottata! 1-0 e tutti a casa. Me lo ricordo bene. E’ dopo quel successo che abbiamo capito che potevamo arrivare al quarto posto. Quando sono arrivato qua tre anni fa lo avevo detto che potevamo arrivare in Champions. Questo è il giorno più bello della mia vita. Sono troppo contento”.







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Dopo l’esordio positivo in campionato della Sampdoria il presidente Riccardo Garrone non nasconde la sua soddisfazione e esalta l’uomo simbolo dei blucerchiati, quell’Antonio Cassano che non smette di esaltare il popolo sampdoriano con le sue giocate da assoluto fuoriclasse. Per il patron non ci sono dubbi, il talento barese è pronto per tornare in nazionale ma decide di usare la diplomazia anche come forma di rispetto nei confronti del ct a cui spettano questo genere di decisioni: “Antonio Cassano è incedibile e si merita la Nazionale, domenica non è stato niente male, ma ci penserà Lippi”.
Sulla stessa linea d’onda anche l’amministratore delegato Giuseppe Marotta, anche lui convinto delle capacità dell’attaccante a cui augura di conquistare l’unica convocazione che vale davvero e cioè l’ultima prima della partenza per il Sud Africa, un po’ come successe all’ultimo europeo quando sulla panchina azzurra sedeva Roberto Donadoni. Anche Marotta però sottolinea che la Samp non intende fare nessuna pressione sul commissario tecnico che deve agire in piena libertà.