
Mutu condannato a pagare 17,1 milioni di euro al Chelsea. E’ stata infatti confermata dal tribunale federale svizzero la multa inflitta all’attaccante della Fiorentina dal Tas (tribunale arbitrale per lo sport). L’episodio risale al 2004, quando Mutu giocava nei “blues”. All’epoca l’attaccante venne squalificato perché trovato positivo alla cocaina. Per tutta risposta il club londinese aveva deciso di licenziarlo e di chiedere un risarcimento danni al giocatore. Mutu era stato così condannato dal Tas «per violazione del contratto di lavoro» a pagare la cifra e ad una sospensione di sette mesi.
Nel luglio 2009 l’attaccante rumeno aveva fatto ricorso allo stesso Tas per annullare la sanzione, ma questo era stato respinto. Allora ha provato con il tribunale svizzero che oggi ha emesso la sentenza di rigetto. Nella sua dichiarazione la Corte Federale ha spiegato «d’aver prima di tutto respinto gli argomenti con i quali il calciatore aveva messo in dubbio l’imparzialità di due dei tre arbitri che hanno emesso la sentenza del Tas». Il Tribunale federale sottolinea inoltre che il suo ruolo non era di giudicare il caso, ma di «riconsiderare se l’importo del risarcimento da riconoscere al club londinese violasse i valori fondamentali che ogni ordinamento giuridico dovrebbe osservare».


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Il grave infortunio in cui è incappato Robin Van Persie durante l’incontro amichevole tra Italia e Olanda, disputato il 14 novembre scorso a Pescara, ha fatto inviperire i vertici dell’Arsenal. L’intervento (prima sul pallone e poi, sullo slancio, colpisce l’olandese) di Chiellini, dopo una dozzina di minuti, è costato caro a Van Persie: infortunio (Guarda il Video) alla caviglia destra, con rottura dei legamenti. L’attaccante sarà costretto a rimanere fermo fino ad aprile. L’Arsenal sembra seriamente intenzionato ad inoltrare una richiesta di risarcimento alla Federazione olandese. Arsene Wenger spiega come si muoverà il club:
“Stiamo lavorando con i nostri avvocati e senz’altro ci rivolgeremo ai tribunali. Mi aspetto un risarcimento per il danno subito e per l’ingaggio che, come club, dovremo comunque pagare al calciatore. È frustrante perdere giocatori per una stagione a causa di un’amichevole. Vogliamo tutelarci perché inizialmente la federazione olandese ci aveva fatto sapere che si trattava di un problema di lieve entità e Robin mi ha chiamato per sapere se poteva andare a farsi curare da questa dottoressa dei miracoli che, in Serbia, lavora usando la placenta dei cavalli. Ho dato il mio okay, ma quando Robin è tornato qui abbiamo capito che il problema era molto serio, mentre in Olanda litigavano il medico della nazionale e quello che poi ha operato Robin”.




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Il tabloid inglese più popolare del Regno Unito si scusò con Marco Materazzi nel maggio scorso, con un titolo a caratteri cubitali in prima pagina. Il Sun fece marcia indietro rispetto a quanto scritto nei giorni immediatamente successivi alla testata divenuta celebre: il quotidiano era sulla stessa lunghezza d’onda delle testate concorrenti (“Daily Star”, e “Daily Mail”) e accusava Materazzi di aver apostrofato Zidane con insulti razzisti a sfondo religioso, prima della testata. (Fotogallery di Materazzi)
Il Daily Star e il Daily Mail furono, all’inizio del 2008, i primi tabloid a perdere la causa contro Materazzi. (l’ammontare del risarcimento non è stato specificato). Adesso è la volta del Sun: il giornale inglese, dovrà versare una somma a sei cifre nelle tasche del giocatore, al termine della causa di diffamazione intentata da Materazzi. Steven Heffer, avvocato di Materazzi, parla di fine della storia:

Un mese fa pareva un’isola felice: la Lazio si coccolava il suo bomber Zarate e viaggiava spedita nelle primissime zone della classifica. Nelle ultime tre giornate la miseria di un solo punto, un attacco anemico e in più beghe da tribunale. Eh sì, perché Massimo Mutarelli ha infatti vinto la causa davanti alla Lega contro la società biancoceleste, rea di averlo messo ai margini della società da un bel pezzo: il centrocampista ha chiesto e ottenuto lo svincolamento dal club, più un indennizzo di 180mila euro, il 20% del suo stipendio annuale. Benché Claudio Lotito ha annunciato il ricorso al Tribunale di Milano (”La sentenza del Collegio non rappresenta un epilogo della vicenda, è soltanto una prima tappa“), Mutarelli appare nettamente soddisfatto.
“Il giudice ha capito benissimo la situazione in cui ci eravamo trovati (lui e Stendardo ndr), una situazione non favorevole a noi, trattati in una maniera brutta. Siamo stati gli unici a portare fino in fondo questa battaglia perché con queste sentenze siamo tutelati come calciatori. Penso che i giocatori vadano trattati come professionisti e persone. Non mi aspettavo nulla di tutto quello che è successo, messi fuori rosa ad allenarsi come capitava e in situazioni dove non avevi niente. Mi hanno fatto allenare ma niente di più, hanno cercato di fare vedere tramite gli allenamenti che ero stato reintegrato ma non ero mai stato preso in considerazione dall’allenatore: ero lì e mi doveva allenare..”
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