Udinese - Celtic 1-1 | Video Gol e Highlights Europa League
15 Dicembre 2011 - L’Italia piazza due squadre ai sedicesimi di Europa League. Dopo il successo della Lazio, aiutata dal risultato di Zurigo - Vaslui, anche l’Udinese si piazza seconda nel suo girone alle spalle dell’Atletico Madrid. Al Friuli arrivavano i Celtic di Glasgow che avevano una sola chance per qualificarsi: vincere in trasferta. Guidolin non fa il solito turn over e manda in campo anche Di Natale, si rivelerà una mossa decisiva.
La partita è ben giocata dall’Udinese che non riesce a chiuderla e sarà costretta a soffrire fino al 90′ perché dopo 28′ minuti i Celtic si trovano in vantaggio: crossa dalla sinistra, Handanovic in tuffo respinge ma la palla carambola sul corpo di Ekstrand tornando nella disponibilità di Hooper che la deve mettere in rete soltanto da pochi centimetri. Nel recupero del primo tempo Abdi crossa verso l’area, una sponda consente a Di Natale di battere Forster per l’1 a 1. Il risultato non cambierà più nonostante l’Udinese sia costretta a soffrire soltanto su un paio di situazioni da calcio d’angolo il (poco) pubblico del Friuli può festeggiare una qualificazione che può dare dignità all’avventura europea della squadra di Guidolin.
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Quello che è accaduto oggi in Scozia non ha precedenti nei campionati europei: mentre in Italia ci chiediamo se e quando i calciatori “incroceranno le gambe” i calciatori, da loro lo sciopero lo hanno proclamato i direttori di gara. I fischietti della Scottish Premier League, stufi delle continue critiche e dei sempre più duri scontri con gli allenatori, hanno detto basta, lasciando di fatto tutto il calcio scozzese senza arbitri per un week end. La federazione però non ha voluto darsi per vinta e ha iniziato a contattare arbitri in giro per il continente al fine di garantire almeno lo svolgimento delle sei partite in programma nel massimo campionato.
È opportuno però riavvolgere il nastro per cercare di capire le origini di un gesto così estremo. Tutto ha avuto inizio da un errore del direttore di gara Dougie McDonald nel corso della sfida tra Dundee United e Celtic: l’arbitro in un primo momento ha assegnato un rigore ai cattolici di Glagow, poi è tornato sui suoi passi dopo aver consultato l’assistente. In un solo colpo ha scontentato entrambe le parti, Neil Lennon, allenatore del Celtic, ha chiesto spiegazione, McDonald gliele ha fornite, mentendogli, come avrebbe confessato più tardi. Il club di Glasgow ha chiesto a gran voce le dimissioni del fischietto, ma alzare la voce non è servito, anzi, l’unico risultato ottenuto è stata la squalifica di Lennon che a fine partita aveva scambiato alcune opinioni con l’arbitro usando toni un po’ troppo accesi.
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Sono state presentate le due magliette di Celtic e Rangers per la prossima stagione. Le due squadre di Glasgow avranno stampato sulla maglietta lo stesso sponsor: la birra Tennent’s. Divisa biancoverde a strisce orizzontali come da tradizione per il Celtic, pantaloncini bianchi con due strisce verdi verticali sui lati e calzettoni bianchi con due bande sempre di colore verde.
Per i Campioni di Scozia dei Rangers tipica maglia blu con il colletto di colore bianco che ricorda molto le divise di una squadra di polo. Pantaloncini bianchi con inserti rossi e calzettoni neri con una banda orizzontale all’altezza del ginocchio di colore rosso. Una maglia dal “sapore” antico.








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Se domenica la vittoria del Portsmouth ai danni del Tottenham in FA Cup ha stupito tutti, quello che è successo il giorno prima in Scozia non è da meno. Il Ross County, squadra che milita nella seconda divisione scozzese, ha battuto per 2-0 nel mitico Hampden Park addirittura il Celtic, conquistando così la finale della coppa di lega. L’ultimo ostacolo verso lo storico trionfo sarà rappresentato dal Dundee United, squadra di Premier League che attualmente occupa il terzo posto in classifica proprio dietro Rangers e Celtic.
Ma proprio la buona posizione del Dundee consente al Ross County di essere quasi sicuro di disputare l’anno prossimo l’Europa League, sarebbe un traguardo eccezionale per la squadra più a nord del calcio scozzese, con sede a Dingwall, un paesino di poco più di 5.000 anime sperso nel cuore delle Highland. Artefice di questo risultato è soprattutto Craig Brewster, attaccante di 43 anni che, dopo aver trascinato con i suoi gol squadre come l’Aberdeen e l’Inverness in Premier League, ha scelto il Ross County per continuare a prendere a calci un pallone, adesso oltre ad essere un calciatore ricopre anche il ruolo di allenatore in seconda. Il 15 maggio avrà l’onore di sfidare la squadra per cui ha sempre tifato fin da bambino, il Dundee United, che lo scartò in un provino ormai tantissimi anni fa.
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Il disastroso avvio di Lazio e Roma e l’ennesima bella vittoria del Genoa hanno chiuso la prima giornata di coppe europee per le squadre italiane. Un bilancio non certo soddisfacente se si prendono in esame anche i quattro match di Champions League giocati dalle compagini tricolori: solo due vittorie su sette partite, tre sconfitte e due pareggi. Un dato indicativo sulle condizioni di salute del nostro calcio, un misero bottino che non lascia presagire nulla di buono per il futuro.
(Sito Uefa: Risultati e Classifiche aggiornate)
Tra le restanti gare dell’Europa League disputate in giornata spiccano il tonfo dell’Amburgo a Vienna (0-3), la vittoria esterna del Galatasary in Grecia (3-1) e la nettissima affermazione dell’Everton ai danni dell’Aek Atene. Nel girone B (quello del Genoa) pareggiano Lille e Valencia, così come Cska Sofia e Fulham (inserite nel gruppo della Roma). Vince di misura il Villareal sul Levski Sofia (prossimo avversario della Lazio).
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Giornata frenetica quella di oggi nel calciomercato italiano. Alessandro Diamanti è stato ufficializzato al West Ham di Gianfranco Zola, indosserà la maglia numero 32 ed è pronto a formare con Carlton Cole e Luis Jimenez il nuovo tridente offensivo degli Hammers. Per lui è un occasione unica e si è così presentato ai suoi nuovi tifosi: “Sono molto felice di essere al West Ham e di avere la possibilità di imparare da un allenatore del calibro di Zola. Questo è un grande club e voglio dare tutto ai tifosi“. Per un giocatore che va a giocare in Gran Bretagna dal campionato italiano, uno ne arriva e si tratta di Massimo Donati che passa dal Celtic al Bari per 1,3 milioni di euro.
Un altro ottimo colpo di mercato l’ha messo a segno l’Udinese acquistando dall’Empoli il trequartista Francesco Lodi, che avrà così la possibilità di misurarsi da protagonista nel campionato di Serie A, dopo aver fatto molto bene in B con il Frosinone e con l’Empoli. Nicola Amoruso passa al Parma a titolo definito, mentre al Torino arriveranno dalla squadra emiliana il centrocampista Manuel Coppola e l’attaccante Leon, entrambi in prestito. Tornando all’estero, Eidur Gudjohnsen sta per lasciare il Barcellona campione d’Europa per accasarsi ai francesi del Monaco dopo aver perso la chance di andare al West Ham che gli ha preferito Diamanti.
Il Milan ha rescisso il contratto dei due uruguayani Cardacio e di Viudez che saranno liberi di accordarsi con altri club, e molto probabilmente torneranno a giocare in patria. I due sudamericani erano arrivati nella squadra rossonera lo scorso anno, ma non hanno mai convinto l’ex tecnico Ancelotti che non li ha mai presi seriamente in considerazione. Così recita il comunicato dei rossoneri: «L’A.C. Milan comunica di aver risolto consensualmente il rapporto di lavoro con i calciatori Mathias Cardacio e Tabarè Viudez. Nel ringraziarli per quanto hanno dimostrato nel corso della loro esperienza in rossonero, il Milan formula ai due giovani calciatori i migliori auguri per il loro futuro».

Dopo il sorteggio per i gironi di Champions League arriva anche quello dell’Europa League, la nuova Coppa Uefa. La formula prevede ben 12 gironi da 4 squadre con gare andata e ritorno e il passaggio ai sedicesimi per le prime due classificate a cui si andranno ad aggiungere le 8 terze classificate della fase a gironi di Champions. Dal mega sorteggio vengono fuori verdetti in linea con la posizione nel ranking Uefa che le nostre tre rappresentanti portano in dote.
La Roma, testa di serie, terzo miglior coefficiente Uefa dalla competizione, trova un girone con Basilea, una delle più abbordabili nella seconda fascia, il Fulham, allenato da Roy Hodgson e il CSKA Sofia. Non è un compito proibitivo per i giallorossi classificarsi fra le prime 2 con avversarie del genere. La Lazio, che partiva in seconda fascia, pesca il Villareal fra le teste di serie, i bulgari del Levski Sofia dalla terza fascia e gli austriaci del Salisburgo.
Se gli spagnoli rappresentano una squadra di ottimo livello Levski e Salisburgo sono ampiamente alla portata della Lazio di Ballardini. Il girone più complicato lo pesca il Genoa, da tanti anni fuori dalle coppe ed inevitabilmente inserita in quarta fascia. Gasperini e i suoi se la dovranno vedere con un avversario del calibro del Valencia, ma preoccupano anche le altre avversarie: i francesi del Lille e i cechi dello Slavia Praga. Non è un’impresa impossibile puntare alla qualificazione, ma certo è decisamente un test impegnativo per le ambizioni europee del grifone.
Dopo il continua tutti i gruppi così come sono stati sorteggiati dall’urna di Montecarlo.
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L’Arsenal ha guadagnato la qualificazione alla Champions League avendo la meglio sul Celtic, la partita di ritorno si è conclusa 3-1, gli inglesi avevano vinto anche la sfida d’andata in Scozia per 2-0. Il gol che ha sbloccato il risultato lo ha siglato Eduardo su calcio di rigore che si era procurato lui stesso. L’azione che ha portato all’assegnazione del penalty però è macchiata da una vistosissima simulazione del croato di origine brasiliana che ha fatto andare su tutte le furie Michel Platini (Il video del tuffo di Eduardo).
Il presidente della Uefa ha rivolto l’indice contro la cattiva abitudine dei calciatori, soprattutto degli attaccanti, di ingannare l’arbitro con tuffi e sceneggiate di ogni tipo e ha colto l’occasione per rilanciare l’idea del secondo direttore di gara in campo: “Esistono procedimenti disciplinari che possono essere applicati in caso di simulazione, ma io credo che il giorno in cui l’arbitro vedrà, il giocatore non simulerà più”. Insomma secondo Platini il problema risiede nella possibilità di poter ingannare il direttore di gara che diventerebbe molto più remota con il doppio degli occhi a seguire l’azione.
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Eccovi le tre sintesi delle partite terminate con gol sulle 4 gare giocate stasera e valide per i play-off di Champions League. In homepage la vittoria dell’Arsenal sul Celtic, dopo il continua quelle dell’Apoel sul Copenaghen e quella dell’Olympiakos sui moldavi dello Sheriff.

Tutto secondo previsione, o quasi, nei ritorni degli ultimi preliminari di Champions League in programma stasera. A Londra l’Arsenal di Wenger passeggia contro i Celtic dopo il successo per 2 a 0 già ottenuto in trasferta. Il risultato finale di 3-1 rispecchia l’andamento di una gara mai realmente in discussione. Apre le marcature Eduardo al 28esimo del primo tempo su calcio di rigore, un rigore che lui stesso si è procurato con un’evidente simulazione.
Nella ripresa prima Eboue poi il subentrato Arshavin fissano il risultato sul 3 a 0, nel finale l’orgoglio scozzese è rappresentato dall’italiano Donati che trova un gol molto bello e di difficile esecuzione per il definitivo 3-1. Lo Stoccarda vittorioso all’andata per 0-2 sul campo dei rumeni del Timisoara non va oltre lo 0-0 casalingo, comunque buono per il passaggio del turno. Ad Atene l’Olympiakos partiva con lo stesso vantaggio maturato in trasferta di inglesi e tedeschi contro i moldavi dello Sheriff.
Dopo 90 minuti giocati all’attacco trova la soddisfazione della rete da regalare ai propri tifosi Mitroglou su assist di Maresca. Unica sorpresa della serata è il rappresentata dal passaggio del turno dell’Apoel Nicosia che in casa batte per 3-1 i danesi del Copenhagen. Partenza a razzo dei ciprioti che dopo 18 minuti sono in vantaggio di due reti, la prima di Kosowski, la seconda di Michael su calcio di rigore.