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Tutti gli articoli con tag celtic

John Hartson, ex West Ham e Celtic, ha un tumore al cervello

pubblicato da Cesare Rinaldi


L’attaccante gallese John Hartson sta combattendo la sua battaglia più dura contro un tumore al cervello. La diagnosi è arrivata dopo che l’ex calciatore di West Ham e Celtic si è recato al Singleton Hospital di Swansea, soffriva da tempo continui e fastidiosi mal di testa, alla fine il responso dei medici è stato implacabile: Hartson è stato colpito da un tumore ai testicoli che si è poi esteso al cervello, la malattia è purtroppo in uno stadio avanzato e, stando a quanto riporta il Sun, oggi comincerà la chemioterapia.

La notizia è stata ovviamente devastante per lui e per tutte le persone che gli sono vicine. Hartson in campo era però un combattente e con lo stesso spirito si prepara a vivere questo difficile periodo della sua vita. Un suo compagno si dice sicuro che se c’è qualcuno che può vincere questa battaglia questo è proprio il gigante gallese, non ha dubbi circa la reazione del suo amico, combatterà con tutte le sue forze fino in fondo. Dalla sua parte c’è proprio il suo fisico, forte e possente, che in questi casi è sempre un punto a favore.

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I derby più accesi del mondo, la top ten della CNN: Lazio-Roma al secondo posto

pubblicato da Antonio D'Avanzo


E’ sicuramente un esercizio difficile stilare una graduatoria dei derby più sentiti al mondo. Non esistono parametri matematici, se si escludono i dati sugli spettatori: lo “studio” verte quasi esclusivamente su fenomeni sociali, culturali, religiosi o politici di una rivalità. Per impelagarsi in questo tipo di classifica bisognerebbe quantomeno aver visto dal vivo i derby più popolari del pianeta e accesi del pianeta (non sono pochi) dopo aver conosciuto, tastato e analizzato l’atmosfera delle tifoserie e della città nei giorni che precedono la stracittadina. Una full immersion di almeno una settimana consentirebbe di captare al meglio il clima che avvolge ogni derby. (Top Ten)

Dubitiamo che la CNN lo abbia fatto, anche se la top ten stilata, a parte qualche stranezza come il derby egiziano, è abbastanza condivisibile. Al primo posto figura l’Old Firm, il derby di Glasgow tra Celtic e Rangers: una partita che racchiude una miriade di significati religiosi e politici. Al secondo posto troviamo il derby di Roma, l’unico match italiano presente nella top ten. Meritava, per pathos e tifo, una menzione nella classifica anche il derby di Genova. Al terzo posto c’è il derby di Buenos Aires, al quarto un derby egiziano. Seguono quelli di Istanbul, Atene, Belgrado, Casablanca, San Paolo e Montevideo.

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I Rangers vincono la Premier e sbeffeggiano gli avversari del Celtic

pubblicato da Gabriele Capasso


Nell’ultima giornata del campionato scozzese i tifosi del Celtic sono stati vittima di uno scherzo beffardo, autori i tifosi rivali dei Rangers che hanno conquistato nel campionato 2008/2009 il 52° titolo di Campione di Scozia. Nell’ultimo turno della Premier League scozzese il Celtic doveva vincere nell’impegno casalingo contro gli Hearts e sperare che i Rangers non riuscissero a vincere sul campo del Dundee Utd, per poter conquistare il quarto campionato consecutivo, il 43° della sua storia.

I bianco-verdi non sono riusciti vincere la loro partita, restando bloccati sullo 0-0 iniziale, a differenza degli odiati cugini che hanno battuto con un sonoro 3-0 a Dundee lo United e si sono laureati campioni. Oltre al danno per i tifosi delusi del Celtic Park è arrivata anche la beffa; i tifosi dei Rangers gli hanno fatto uno scherzo niente male. Si sono accordati nei giorni precedenti sulla rete, attraverso i vari forum bianco-blu, per diffondere durante la partita dei rivali via sms la falsa notizia che i Rangers stavano pareggiando la loro partita alimentando così le speranze dei tifosi del Celtic.

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Rivoluzione in Premier League, potrebbe sdoppiarsi con l'ingresso delle scozzesi

pubblicato da Cesare Rinaldi

Soldi, soldi e ancora soldi, sembra questo l’unico imperativo del famelico calcio inglese. Così non contenti dell’enorme flusso di danaro generato studiano il modo per produrne ancora di più. È in fase di studio un progetto che rivoluzionerebbe la Premier League per come la conosciamo anche se la strada affinché si realizzi è ancora molto lunga. L’idea è quella di dividere l’attuale massimo campionato da 20 squadre in due da 18, in pratica una sorta di A1 e A2 che in Italia conosciamo grazie al basket.

In pratica la Premier League si snellirebbe di un po’, la Premier League 2 accoglierebbe, questa è la novità principale, le due squadre di Glasgow, i Celtic e i Rangers. A conti fatti ben 10 squadre dell’attuale Football League Championship dovrebbero retrocedere nella nuova terza divisione. Le motivazioni che hanno spinto alla ricerca di nuove soluzioni sono principalmente due: in primo luogo c’è la voglia delle scozzesi di disputare un torneo più competitivo e soprattutto più ricco che così sarebbe soddisfatta anche perché hanno le potenzialità per salire presto di categoria e giocarsela con le big inglesi, il secondo motivo è da ricercare nella grossa crisi economica in cui versa la Football League.

I tifosi non mancano, è risaputo che la passione per il calcio in Inghilterra si spinge ben oltre la Premier League, il problema è che il torneo attira pochi sponsor e quindi pochi soldi. Anche per questo le società che salgono in Premier raramente hanno la forza di confermarsi come realtà consolidate e la loro parabola non supera quasi mai in lunghezza un paio di stagioni. Ma la nuova Premier League 2 sarebbe poco più di una Football League rivisitata se non si innalza il livello delle partecipanti, una volta volate vie le due scozzesi cambierebbe poco rispetto ad ora. Il trucco allora consisterebbe nel blindare questi due tornei rendendone quasi impossibile l’ingresso e assicurando stabilità alle partecipanti. Come? Una sola promozione dalla terza divisione ogni anno, mentre il ricambio di squadre tra le prime due leghe sarebbe limitato a soltanto due società.

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Champions League, Sesta Giornata: tutti i risultati del mercoledì

pubblicato da Celephais

Il Logo della Champions League 2007/08

Tutto come da programma per le due italiane impegnate in questo mercoledì di Champions League. Nel girone F, la Fiorentina passa di misura sul terreno dello Steaua Bucarest con una rete di Gilardino e potrà tentare nuovamente l’assalto alla Coppa Uefa, sfuggitale per un soffio lo scorso anno. A Lione il Bayern Monaco si aggiudica il match che decideva il primo posto del raggruppamento, piegando i padroni di casa per 3-2 con doppietta di Klose.

La Juventus vince il girone H con il minimo dello sforzo: all’Olimpico finisce 0-0 contro i bielorussi del Bate Borisov; primo tempo piuttosto noioso e ripresa invece ricca di occasioni da entrambi i fronti. Il Real Madrid riscatta le ultime deludenti prestazioni in campionato con un netto 3-0 (doppietta del solito Raul) sullo Zenit San Pietroburgo che vale la qualificazione e rappresenta un avvio promettente per il nuovo tecnico Juande Ramos.

All’Old Trafford solo un pari per il Manchester United contro l’Aalborg, risultato che comunque basta ai campioni in carica per piazzarsi al primo posto del girone E. La diretta avversaria degli uomini di Ferguson, il Villareal, è stata infatti sconfitta in Scozia dal Celtic. Sospresa nel girone G, dove il Porto strappa la leadership ad uno spento Arsenal, battendolo in casa per 2-0. Nell’altro incontro, ininfluente successo della Dinamo Kiev sul deludente Fenerbahce, che chiude la classifica con soli due punti dopo lo splendido torneo dello scorso anno.

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Gli infortuni di Messi sono una fatalità, lo afferma il padre

pubblicato da vieni_127



Il padre di Lionel Messi, Jorge, in un intervista per “Radio Del Plata” ha negato fermamente che i fastidi muscolari del piccolo fuoriclasse siano connessi al trattamento ormonale per la crescita al quale l’attaccante blaugrana fu sottoposto all’età di dodici anni, motivo per il quale tutta la famiglia si trasferì in Spagna. Il signor Messi si è è detto profondamente addolorato per tutto quello che ha sentito dire a proposito del figlio in seguito all’infortunio nella partita contro il Celtic, soprattutto perché molti commenti, definiti irresponsabili, sono arrivati da professionisti del settore.

Ha poi continuato : “Mi sarebbe piaciuto che questa gente si fosse consultata con un endocrinologo, allora avrebbero capito che il trattamento per la crescita non ha niente a che vedere con le attuali lesioni”. Più probabile, secondo lui, l’ipotesi che di mezzo ci sia soltanto la sfortuna: “Questa nuova lesione è stata una fatalità e niente più, bisogna lavorare per capire le cause e renderla più prevedibile. Probabilmente, come hanno detto alcuni medici del Barcellona, il problema può avere a che fare con il tipo di fibra muscolare di Lionel”.

Intanto il giocatore continua la riabilitazione, i medici del Barcellona insieme ai colleghi della federazione argentina hanno concordato di comune accordo un piano di recupero. Nella nottata un aereo atterrerà a Buenos Aires con a bordo Messi che continuerà la sua preparazione nella sua città natale, Rosario. Il giocatore lavorerà con degli specialisti dell’AFA, la federazione argentina appunto, e soltanto nella fase finale sarà raggiunto da Juanjo Brau, preparatore dello staff catalano, che controllerà il lavoro svolto dal giocatore.

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Messi: confermata la gravità del suo infortunio, starà fermo almeno 40 giorni

pubblicato da vieni_127

Il Barcellona battendo il Celtic Glasgow (video) è riuscito a qualificarsi per i quarti di finale della Champions League ma il prezzo che ha dovuto pagare è stato, anche secondo Frank Rijkaard, troppo alto. Il piccolo argentino Lionel Messi infatti si è fermato al 34′ del primo tempo e subito si è intuita la serietà della situazione, le sue lacrime e il suo toccarsi la gamba non lasciavano presagire niente di buono, infatti dagli esami di oggi è arrivata la conferma ai timori blaugrana.

Lesione al bicipite femorale sinistro, questa la diagnosi, ora si parla di un periodo di stop che va da 4 (ottimisticamente) a 8 settimane. Per i catalani significa perdere il proprio fuoriclasse per molte partite, lo staff spera di recuperarlo per il ritorno dei quarti di finale o per la finale di Coppa del Re. Il problema è che a questo punto non bisogna avere fretta visto che in realtà l’incidente di ieri sera non è altro che una ricaduta di un precedente infortunio.

Era infatti il 15 dicembre quando dovemmo, purtroppo, assistere alla stessa scena, quella volta il Barça era di scena al Mestalla contro il Valencia, anche in quel caso la pulce dovette fermarsi per un mese. Quello che però più inquieta è la fragilità di questo giocatore, negli ultimi due anni ha subito ben quattro infortuni di una certa entità e tre di questi sono di natura muscolare, un’infinità se si pensa alla sua giovane età.

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Video: Celtic Glasgow - Barcellona 2-3 e Fenerbahce - Siviglia 3-2

pubblicato da Gabriele Capasso

Eccovi i video con le due minisintesi delle partite d’andata degli ottavi di Champions che coinvolgevano questa sera le squadre spagnole, Barcellona e Siviglia. Partite entrambe spettacolari con il totale, invidiabile, di 10 gol segnati. Il Barca delle stelle riesce a conquistare la preziosa vittoria in trasferta, l’unica sulle 8 partite in programma. Il risultato era prevedibile, non certo la fatica fatta dai blaugrana per raggiungere la vittoria. Lionel Messi segna due volte, la prima sfruttando un bel triangolo con Deco, la seconda con l’aiuto della fortuna e della difesa dei Celtic, Thierry Henry invece sfodera invece uno dei gol più belli del suo repertorio. Assolutamente da vedere, basta cliccare qui.

Al contrario di Glasgow ad Istambul la squadra sulla carta sfavorita per il passaggio del turno riesce a vincere contro l’avversario spagnolo più quotato sfruttando il fattore campo. Il Fenerbahce di Zico, unica formazione in grado di battere l’Inter fino alla sconfitta di Liverpool quest’anno, vince anche sugli andalusi di Luis Fabiano e Kanoute. I turchi rischiano, vanno in vantaggio e si fanno riprendere due volte prima di trovare il gol del 3 a 2, ma giocano la partita che il loro pubblico vuol vedere, priva di timori reverenziali. I tanti brasiliani dai piedi buoni e i dinamici giocatori autoctoni mettono comunque in difficoltà il Siviglia per 90 minuti. Rendere docile un avversario del genere al Sánchez Pizjuán non sarà impresa semplicissima.

Video: Fenerbahce - Siviglia 3-2



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Sorteggi Champions: pericolo inglese per le milanesi, rischio iberico per la Roma

pubblicato da Mdf

Sorteggio Champions e Uefa

Circa due ore e mezza separano gli appassionati di calcio di tutt’Europa dal sorteggio del primo turno ad eliminazione diretta delle competizioni Uefa. Alle 12.00 di oggi infatti, a Nyon, in Svizzera, verrano stabiliti gli accoppiamenti degli Ottavi di finale di Champions League e dei Sedicesimi di Coppa Uefa, la cui fase iniziale si è conclusa proprio ieri.

Nella massima competizione continentale, le 16 squadre rimaste in gara, sono suddivise semplicemente in due gruppi: quello delle teste di serie, di cui fanno parte le otto vincitrici dei rispettivi gironi e le otto classificatesi come seconde nella seconda fascia. Pochi e noti i vincoli per formare gli abbinamenti:

• Non si possono affrontare squadre dello stesso paese
• La squadra vincitrice di un girone non può affrontare la seconda classificata dello stesso raggruppamento.
• Le prime classificate non possono essere sorteggiate tra di loro.
• Le seconde classificate non possono essere sorteggiate tra di loro.
• Tutte le squadre seconde classificate giocheranno l’andata degli ottavi in casa

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Milan-Celtic: un punto e poi il Giappone

pubblicato da Mdf

Milan-Celtic

Questa sera si chiude con una settimana di anticipo il Gruppo D della Champions League con la doppia sfida tra Milan e Celtic da una parte e Shakthar Donetsk e Benfica dal’altro. La data di oggi è stata stabilita dall’UEFA per consentire ai Campioni d’Europa di volare in Giappone per il Mondiale per Club.

Al Meazza si chiude il sipario per quanto riguarda questa prima fase della manifestazione. Cominciamo con il dire che, con un pareggio sono tutti contenti, o quasi: i rossoneri, già aritmeticamente qualificati, si assicurerebbero anche il primo posto nel girone (aspetto da non sottovalutare dal momento che tutte le “big” stanno vincendo i rispettivi gruppi), gli scozzesi dal canto loro, passerebbero il turno, indipendentmente da quanto accadrà in Ucraina.

In quest’ottica va interpretata la frase di Carlo Ancelotti: “Un pareggio? Non sarebbe uno scandalo.” Detto questo, lo stesso tecnico di Reggiolo assicura come schiererà comunque la migliore formazione, senza pensare al Sol Levante. D’altra parte, i biancoverdi, che devono guardarsi le spalle, fuori casa non sono altrettanto temibili come tra le mura amiche.

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