Continua la marcia di riavvicinamento alle zone alte della Fiorentina che dopo aver battuto il Napoli a domicilio strapazza anche il Genoa davanti al proprio pubblico. I liguri confermano una certa insofferenza lontano dal proprio stadio e subiscono una meritata battuta d’arresto. Al 5′ Gilardino da terra serve Gobbi che dal fondo confeziona un assist per il tacco vincente di Santana. Al 28′ della ripresa Gilardino disobbedisce a Prandelli e calcia in rete il rigore procurato da Jovetic, rigorista designato. Chiude il match Babacar: all’86′ il senegalese di destro segna sul palo lontano il suo primo gol in campionato. (Foto) (Video)
Da annotare la marcatura del giovanissimo Babacar, 17 anni compiuti il 17 marzo, subentrato a Gilardino. Qualche aneddoto sul suo inserimento nel calcio italiano: Pantaleo Corvino lo ha portato a Firenze battendo la concorrenza di squadroni come Real Madrid e Manchester United e Babacar lo ha ripagato nel suo primo anno negli Allievi viola (2008/09), contribuendo con le sue reti alla vittoria dello scudetto di categoria.



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Video Champions League: Fiorentina - Bayern Monaco 3-2 del 9 Marzo 2010 - Highlights HD
Le Foto di Fiorentina - Bayern Monaco 3-2




Il Pubblico viola urla “ladri, ladri” mentre i tedeschi abbandonano il terreno di gioco.
La Fiorentina esce a testa alta dalla Champions League 2009/2010. Robben protagonista assoluto della partita.
90′+3 La partita è finita.
90′+3 L’arbitro lascia giocara oltre il 93esimo.
90′+2 Fermato Klose in fuorigioco.
Le Foto di Fiorentina - Bayern Monaco 3-2




La vigilia di Fiorentina - Bayern Monaco è un misto di rabbia e voglia di riscatto per i viola dopo aver vissuto l’andata in Germania fortemente condizionata dal pessimo arbitraggio del norvegese Ovrebo. Prandelli prova a voltare pagina per cercare di fare l’impresa e qualificare i viola ai quarti: «Abbiamo tutti voglia di compiere questa impresa. Siamo concentrati solo su domani. Abbiamo un grande obiettivo da raggiungere, quello con la storia. Raggiungere i quarti di finale di Champions sarebbe una grande gioia che ci farebbe ripartite anche in campionato».
L’allenatore viola rispedisce al mittente le critiche che sono piovute sulla sua difesa e punge Van Gaal che ha dimostrato un’eccessiva quando inopportuna sicurezza di passare il turno alla vigilia della partita: «Non vedo in giro per l’Europa squadre che non subiscono gol. Il calcio da questo punto di vista è cambiato. La cosa principale è avere un equilibrio di squadra. Van Gaal ha detto che passeranno loro? Beato lui che ha queste certezze… Se giocheremo come sappiamo potremo metterli in difficoltà. Dovremo leggere bene la partita. Non dovremo farci prendere dalla foga di far subito gol perchè i nostri avversari negli spazi sanno essere devastanti. Dovremo dimostrarci intelligenti».
Bayern Monaco - Fiorentina: Le Foto Live
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Felipe Melo è un lottatore: Bidone d’Oro o meno, il ragazzo non molla mai. Cosciente che quest’anno qualche giro lo ha fatto a vuoto, ma mai dimentico dei 25 milioni che la Juve ha sganciato per assicurarselo; è un tipo che non vuole perdere, e se perde è il primo a disperarsi. Non ha peli sulla lingua e il linguaggio classico dei calciatori, quello infarcito di retorica, non gli appartiene; insomma, Felipe Melo c’è e vuole vincere con la maglia a strisce bianche e nere. A partire da domani, quando ritroverà il suo ex stadio, i suoi ex tifosi e la sua ex squadra: “In caso di gol? Ho in mente qualcosa di speciale. Nei giorni scorsi mi sono fatto scrivere sullo scarpino destro i nomi dei miei tre figli. Quindi se dovessi beffare Frey farei una carezza nel punto dove ci sono i nomi di Linyker, Davi e Pietra: credo che sarebbe un gesto bello, nessuno si potrebbe offendere“.
E’ un tipo riconoscente, ieri ha ringraziato pubblicamente la società gigliata e martedì farà il tifo per quelli che un anno fa furono i suoi compagni. Ma lui ora è un giocatore della Juve: “La Fiorentina in casa è forte. Ha dei tifosi speciali. Ma la Juve è la Juve, dobbiamo vincere per riprendere subito la corsa per il quarto posto“. Anche Cesare Prandelli nella conferenza stampa della vigilia ha lodato il brasiliano, ma sicuramente piacere gli hanno fatto i complimenti di Arsene Wanger, il manager dell’Arsenal che se ne è uscito così: “Lo scorso anno abbiamo cercato di portarlo a Londra: Felipe non ha avuto la stagione che tutti si aspettavano, ma continuo a pensare che sia un giocatore di talento che merita di essere seguito con attenzione“. Attestati di stima dell’alsaziano, una semplice frase che ha fatto scatenare il toto-mercato: Melo a Londra in cambio di Van Persie? O di Clichy? Chiacchiere, perché oggi l’agente del giocatore ha chiuso il caso.
Fiorentina e Juventus si ritrovano di fronte in campionato per la 142.a volta nella storia. Il bilancio dei 141 precedenti confronti diretti, tutti disputati nella massima serie, è decisamente favorevole ai bianconeri che si sono imposti in 64 occasioni contro le 31 dei viola. Il risultato di parità si è registrato in 46 circostanze. La Fiorentina ospita la Juventus in campionato per la 71.a volta nella storia. Il bilancio delle 70 precedenti sfide andate in scena in terra toscana, è favorevole ai padroni di casa che hanno conseguito 25 successi a fronte di 18 sconfitte. Un risultato di parità, registratosi, complessivamente, in 27 circostanze, ha caratterizzato gli ultimi due confronti diretti disputati al ‘Franchi’. Il più recente è legato alla giornata inaugurale dello scorso campionato di Serie A: il 31 agosto 2008 Fiorentina e Juventus esordirono nel torneo pareggiando per 1-1. Gli ospiti, passati in vantaggio al 39′ con Nedved, si videro raggiungere a un minuto dal termine dai viola a segno con Gilardino.
Fiorentina-Juventus, Probabili Formazioni (Sabato 6 marzo, ore 18)
Fiorentina (4-2-3-1): Frey; Comotto, Felipe, Kroldrup, Pasqual; Donadel, Montolivo; Marchionni, Jovetic, Vargas; Gilardino. All.: Prandelli
A disposizione: Avramov, De Silvestri, Bolatti, Gobbi, C. Zanetti, Ljajic, Keirrison
Squalificati: Mutu
Indisponibili: Gamberini
Juventus (4-3-1-2): Manninger; Zebina, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie; Sissoko, Felipe Melo, Marchisio; Diego; Trezeguet, Del Piero.
A disposizione: Pinsoglio, Grygera, Cannavaro, Grosso, Candreva, Iaquinta, Paolucci. All.: Zaccheroni
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Camoranesi, Buffon, Amauri, Caceres, Chimenti, Giovinco
La Fiorentina ha presentato ricorso immediato contro la decisione assunta dall’Uefa di fermare per tre giornate Massimo Gobbi. Il giocatore, espulso da Ovrebo durante la discussa gara di Champions League a Monaco di Baviera, fu allontanato dal rettangolo di gioco in seguito ad un fallo commesso ai danni di Robben. Un intervento irregolare, ostruzionistico, ma non certo duro e cattivo come mostrano le immagini. E oltre al danno dell’arbitraggio a dir poco scadente del norvegese, c’è anche la beffa della pesante squalifica.
Sembra chiaro che a indurre i giudici dell’Uefa ad una sanzione così severa sia stato il contenuto del referto di Ovrebo che ha rilevato nel fallo del terzino viola la violenza e l’intenzionalità. Se la squalifica dovesse essere confermata Gobbi salterà il ritorno e anche gli eventuali quarti. Il ricorso della società viola non è il primo, quest’anno: qualche mese fa, sempre in Champions, a seguito dell’espulsione di Alberto Gilardino contro il Lione, l’Uefa ridusse le due giornate di stop ad una.









E’ tumulto in quel di Firenze: ieri la Fiorentina ha perso contro il Milan, una sconfitta beffarda dacché l’arbitro Rosetti sul finale di gara non ha assegnato un netto calcio di rigore per fallo di Thiago Silva ai danni di Montolivo. Di lì a poco la doccia fredda del sorpasso milanista col gol di Pato. A una settimana dalla beffa in Baviera in cui l’esecutore delle malefatte ai danni della viola aveva la faccia e il nome di Ovrebo, ecco che i toscani ricascano in errori arbitrali sfavorevoli. E l’imputato si chiama ancora Roberto Rosetti: quello che non vide “la parata” di Zauri in una gara contro la Lazio, lo stesso che aveva negato un penalty sempre a Montolivo per un fallo di Favalli in un precedente scontro tra rossoneri e viola.
E c’è anche una curiosità: per il Milan era lo stesso arbitro di tre giorni prima, quando nella trasferta a Bari l’arbitro torinese negò il tiro dagli undici metri ai pugliesi per netta “cintura” di Bonera ai danni di Barreto. Premesse frizzanti, finale di partita infuocato: anche il mite Prandelli ha perso le staffe, il pubblico esasperato (oggi al Franchi sono stati esposti diversi striscioni e cartelli contro gli arbitri e Rosetti in particolare) e anche il primo cittadino, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, ieri si è lasciato andare in dichiarazioni ironiche e deluse: “Ma come fanno a farlo arbitrare ancora? La nuova regola inventata da Rosetti è che se Montolivo viene tirato giù non è rigore“.
Video Serie A: Fiorentina - Milan 1-2 del 24 Febbraio 2010 - Highlights HD

Fiorentina - Milan 1-2: Le foto




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Grazie ad un gran finale e ad un arbitraggio ancora alla volta non all’altezza di Rosetti, il Milan passa 2-1 al Franchi di Firenze nel recupero della diciassettesima giornata e riapre il discorso scudetto, riportandosi a soli quattro punti dai cugini nerazzurri. I padroni di casa comunque non demeritano e dopo due palle gol capitate nei primi minuti sui piedi di Pirlo e Borriello, mettono alle corde i rossoneri per tutto il primo tempo, giocando in maniera aggressiva e raddoppiando sistematicamente sugli uomini di Leonardo. Dopo quattordici minuti arriva il vantaggio: cross di Vargas, Jovetic prolunga e l’ex Gilardino punisce la difesa rossonera facendo esplodere la Fiesole.
Un quarto d’ora più tardi lo stesso bomber viola sfiora il raddoppio, ma Bonera si immola a difesa della sua porta. Nella ripresa ancora meglio i toscani, ma a un quarto d’ora dal termine arriva la mossa decisiva del tecnico brasiliano che butta nella mischia l’olandese Huntelaar, sei minuti più tardi autore del gol del pareggio. Poi l’episodio incriminato con l’atterramento di Montolivo da parte di Thiago Silva e allo scadere il gol di Pato che gela il pubblico sugli spalti e scatena le polemiche che continueranno sicuramente nei prossimi giorni. Grande rabbia soprattutto da parte del patron della Fiorentina Della Valle che al termine dell’incontro ha annunciato l’entrata in silenzio stampa della squadra dichiarando: