
Fabregas
Secondo Furio Fedele, interpellato da Top Calcio 24, non sarà lo spagnolo il rinforzo del Milan: “La volontà dello spagnolo è ferrea. Desidera ritornare al Barcellona e giocare per il club in cui è cresciuto. È anche pronto ad abbassarsi l’ingaggio di 1 milione di euro per ogni stagione prevista nel contratto, pur di permettere ai catalani di alzare l’offerta da presentare all’Arsenal”
Drogba
Secondo Sportmediaset l’arrivo del giovane Romelu Lukaku al Chelsea, indicato da tutti come il futuro Drogba potrebbe indurre il vero Drogba a fare le valigie, in considerazione anche di un contratto che scade nel 2012 e che potrebbe non essere rinnovato, vista la volontà del Chelsea di svecchiare la rosa. Col Milan che ha promesso Paloschi al Chievo, oltre a essere intenzionato a cedere Cassano, per la punta 33enne ci sarebbe la possibilità di approdare a Milano in qualità di vice-Ibrahimovic a un costo decisamente contenuto.
Kakà
Secondo Tuttosport e delle voci provenienti dalla Spagna il Milan è in posizione di attesa, e sta cercando di capire se c’è un modo per far tornare Kakà e cosa fare per il discorso Aquilani, una mezzala che potrebbe fare al caso di Allegri, anche se il preferito dell’allenatore rimane Montolivo.
Aquilani
Franco Zavaglia, procuratore del centrocampista, ha parlato così dell’interessamento del club di via Turati nei confronti del suo assistito: “Al momento i rossoneri non si sono fatti avanti. Ci sono state le parole di Galliani ma nessun altro segnale, quindi non so dire neanche quale tipo di proposta potrebbe ricevere il mio assistito dal club milanese, se di prestito o di trasferimento definitivo. Aspettiamo“, ha dichiarato a calciomercato.it.
Continua a leggere: Calciomercato Milan - Tutte le notizie e le voci di oggi - 8 Agosto 2011
L’anno scorso c’era eccome (qui la nostra gallery), quest’anno invece misteriosamente il capitano dei Gunners è scomparso: parliamo dello spot dell’Arsenal per presentare le nuove maglia da gara per la stagione 2011/2012, più in particolare le maglie da trasferta. La stagione che verrà sarà particolare per i londinesi, impegnati a festeggiare i 125 anni di storia, l’assenza di Cesc Fabregas dalla campagna pubblicitaria è un indizio che non può esser preso sotto gamba: è noto come lo spagnolo sia da tempo nel mirino del Barcellona (ma attenti al Milan!), così come molti rumors riguardano Samir Nasri. Ebbene, il francese c’è insieme a Gael Clichy, Thomas Vermaelen, Emmanuel Eboué e Jack Wilshere. Un messaggio che i maliziosi reputano inequivocabile: Fabregas via dall’Emirates Stadium, Nasri rimane.

Il calciomercato del Milan: ecco la rubrica del 23 giugno con tutte le notizie, notiziuole, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato del Milan. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.
Marek Hamsik
All’ATA Hotel di Milano in molti hanno notato il fitto colloquio tra il ds del Napoli Riccardo Bigon e il noto procuratore Mino Raiola: secondo diverse fonti non ci sono dubbi, i due hanno parlato del futuro dello slovacco, da tempo ormai nel mirino dei rossoneri. Per chi non lo sapesse l’ubiquitario Raiola è l’agente anche di Hamsik.
Marco Amelia
Il numero dodici del Diavolo non ne vuole sapere di andare al Cagliari: nonostante il corteggiamento di Cellino e Donadoni (il quale gli ha assicurato il posto da titolare), il giocatore intende continuare a giocarsi le sue carte al Milan. Lo riferisce, tra gli altri, tuttomercatoweb.
Alberto Paloschi
Il futuro del giovane attaccante di Chiari è piuttosto incerto: se da un lato Galliani lo reputa indispensabile per il reparto offensivo milanista, è sempre il Cagliari (che ormai, dopo l’affare Astori, ha una via preferenziale col sodalizio di Via Turati) che si è fatto sotto per averlo con sé, dopo aver perso tra l’altro Acquafresca. L’indiscrezione è della Gazzetta.
Arturo Vidal
Alla Bild parla l’ex romanista Rudy Voelle, attuale ds del Bayer Leverkusen, rispondendo a una domanda ben precisa, ossia cosa ne pensasse dell’offerta di 10 milioni pervenuta alle aspirine per il jolly cileno: “Si vende un calciatore importante solo per una grossa cifra. E questa non è certo quella offerta dal Milan“. Più chiaro di così.
Andrea Poli
Il centrocampista doriano difficilmente si accontenterà della Serie B, così il Secolo XIX traccia uno scenario per niente astruso: Poli si trasferirebbe al Cagliari che darebbe al Milan il diritto di comprarlo fra un anno.
Continua a leggere: Calciomercato Milan - Tutte le notizie e le voci di oggi - 23 Giugno 2011

Il calciomercato del Milan: ecco la rubrica del 13 giugno con tutte le notizie, notiziuole, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato del Milan. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.
Prima di concentrarci, giocatore per giocatore, è bene sottolineare l’aspetto più importante della giornata di mercato milanista: intorno alle 16 si sono incontrati in Via Turati Ariedo Braida, Massimiliano Allegri e Adriano Galliani per fare il punto della situazione. Dopo due ore di riunione i tre si sono lasciati senza rilasciare dichiarazioni alla stampa; da segnalare la presenza in sede di Bosco Leite che si è affrettato a precisare che Kakà, suo figlio, non c’entra niente con la sua capatina milanese: era lì solo per parlare dell’altro pargolo, Digao, che ha rescisso il contratto col Diavolo.
Cesc Fabregas
Sono supposizioni ma d’altra parte è difficile carpire cosa si muove quando si parla del mercato milanista, notoriamente sottotraccia e abilmente condotto dalle retrovie da Adriano Galliani: ebbene secondo milannews.it l’arrivo del catalano a Milano, sponda rossonera, non è un’utopia. Per vari motivi: le dichiarazioni sibilline di Raiola che pochi giorni fa ha asserito che un campionissimo partirà da Londra con un biglietto aereo per la Malpensa, la difficoltà del centrocampista di ritagliarsi il giusto spazio nella mediana del Barcellona, la volontà dello stesso di lasciare l’Arsenal, la voglia del Milan di fare almeno un grandissimo acquisto per puntare alla Champions. La valutazione di Fabregas si aggira intorno ai 40 milioni di euro.
Bastian Schweinsteiger
Furio Fedele, penna del Corriere dello Sport, rivela importanti retroscena circa il laterale tedesco del Bayern Monaco: “Schweinsteiger è un giocatore molto duttile, può ricoprire più di un ruolo e potrebbe anche assistere Ibrahimovic in fase avanzata, soprattutto come incursore. Il costo è in realtà non molto accessibile, si parla di 35-40 milioni, ma il Milan ha incassato una buona cifra dall’affare Borriello e sei milioni dal Saragozza, quota ancora legata alla cessione al club spagnolo di Ricardo Oliveira. Con il denaro risparmiato dal mancato acquisto di Ganso, poi, il Milan potrebbe davvero arrivare al giocatore. Diciamo che è uno degli obiettivi, sicuramente uno tra i più suggestivi e intriganti. Se il Bayern lo vende? Non so, certo è però che i tedeschi sono reduci da una stagione più di ombre che di luci. Van Gaal ha fallito, e big come Robben e Ribéry hanno perplessità sul rimanere o no. Forse anche Schweinsteiger ha voglia di cambiare aria e campionato“.
Riccardo Montolivo
Secondo Studio Sport la Fiorentina ha deciso di vendere il suo regista e capitano, bussando alla porta del Milan: scambio alla pari con Antonio Cassano. Ricordiamo che Montolivo ha ancora un altro anno di contratto con i viola e il rinnovo appare molto lontano ad oggi; per questo Corvino e i Della Valle non vorrebbero lasciarselo sfuggire a parametro zero la prossima stagione.
Continua a leggere: Calciomercato Milan - Tutte le notizie e le voci di oggi - 13 Giugno 2011

Adriano Galliani e Massimiliano Allegri sono sbarcati oggi a Londra, ufficialmente la trasferta dell’allenatore e del dirigente del Milan è giustificata dalla finale di Champions League che si terrà a Wembley, ma la capitale inglese è anche la sede di alcuni dei club più importanti in Europa, i due quindi sfrutteranno l’occasione per organizzare degli incontri in chiave mercato. Il club rossonero ha fatto capire chiaramente che tipo di giocatori cerca, c’è bisogno in pratica di una mezzala sinistra e di un centrocampista con buone doti offensive. Potrebbero essere pescati nella Premier League i grandi colpi annunciati.
Il nome più suggestivo per i tifosi rossoneri è quello di Cesc Fabregas, lo spagnolo è in rotta con l’Arsenal, vuole una squadra che gli permetta di vincere qualcosa. A quest’operazione sembra stia lavorando Mino Raiola da qualche mese, i Gunners lo lasciano partire per 40 milioni di euro, la trattativa consiste nel provare ad abbassare questa cifra magari introducendo nell’affare un grande campione come merce di scambio. E se dietro tutto questo c’è Raiola, allora il pensiero va subito ad Ibrahimovic. L’operazione non è sicuramente semplice, bisogna vincere anche la concorrenza di altre squadre con il Barcellona in prima fila, ma lo spagnolo risponde sicuramente all’identikit tracciato in Via Turati.
Restando sempre a centrocampo, l’altro obbiettivo potrebbe essere Essien del Chelsea, giocatore un gradino più in basso rispetto a Fabregas, ma comunque di ottimo valore. Inutile pensare anche minimamente a Frank Lampard, Ancelotti in persona lo avrebbe sponsorizzato, ma vederlo lontano dai Blues sembra un’eresia. Restando a Londra, in casa del Tottenham invece il Milan potrebbe trovare la mezzala, dopo che lo stesso Berlusconi ha promesso ai tifosi napoletani di non comprare Hamsik.
Gli Spurs hanno mancato la qualificazione alla prossima Champions League e questo potrebbe spingere alcuni suoi giocatori a decidere di cambiare aria. Sul taccuino di Galliani era già finito il nome di Sandro, il brasiliano però sembra essere passato in secondo piano, adesso i nomi più caldi sono quelli di Van der Vaart e di Bale. Il Tottenham ha più volte dichiarato incedibile il fenomeno gallese, lo stesso non si può dire per l’olandese. Dotato di un mancino micidiale e in possesso del requisito di comunitario, potrebbe essere proprio lui l’ultimo tassello del puzzle milanista in questa sessione di mercato estiva.

L’Inter è a un bivio: praticamente tagliata fuori da campionato e Champions (ma mai dire mai!), la stagione 2010/11 riserva solo la possibilità di aggiudicarsi l’ennesima Coppa Italia (oltre alle già aggiudicate Supercoppa Italiana e Mondiale per Club). Scelte estive sbagliate (a partire da Benitez), il tentativo e l’illusione di aggiustare in corsa la mezza frittata, l’aprile orribile (e siamo solo all’otto!) di Leonardo e company ha riservato riflessioni lucide e necessarie nel clan nerazzurro; in Via Durini si cerca di non farsi prendere dal panico, dopo 4-5 anni a racimolare successi, in Italia prima in Europa poi, è quasi obbligatorio per Massimo Moratti tenere alta la fama conquistata dal Biscione. Per cui basta scivoloni e brutte figure, ci vuole una svolta.
Leonardo, lodato e pompato (ma a molti puzzava l’improvvisa gloria di uno pseudo allenatore che di fatto ha subito 15 gol in 5 partite di Coppa Campioni ad eliminazione diretta, tra Milan e Inter), dopo la batosta contro lo Schalke già non piace più, o forse piace meno. In ogni modo ha perso in tre giorni (non dimentichiamo il derby di sabato scorso, altre tre sberle) la credibilità che col suo savoir-faire, prima che con un credo tattico “credibile” (evviva le ripetizioni!), s’era faticosamente conquistato nei tre mesi alla Pinetina, nonostante gli scivoloni con Udinese e Juve. E rivoluzione sia, coi massimi esperti di mercato che non hanno dubbi: le linee telefoniche di Moratti sono tornate ad essere bollenti, il patron interista ha un chiodo fisso. Il suo nome è Pep Guardiola.
Il Barcellona macina gioco e risultati, disintegra gli avversari ed è ormai ad un tiro di schioppo dall’ennesima Liga; eppure il buon Pep si è dichiarato abbastanza stufo dell’ambiente blaugrana, qualcosa a che fare con le motivazioni e la voglia di mettersi alla prova su nuovi palcoscenici. C’è il calcio italiano a lui noto, una squadra che ha fallito nel post Mourinho, tanti soldi nelle casse e la voglia di rimpinguare, vicendevolmente, la bacheca: l’Inter e Guardiola, una storia che pare già scritta. Ma come si adatterebbe questa Inter ai dettami tattici del tecnico catalano? E’ noto, il Barça gioca con un 4-3-3 atipico: un terzino alto, uno basso (Maicon vale Alves, Chivu andrebbe bene a sinistra), un centrocampista di contenimento (Motta o Cambiasso come Busquets o Mascherano?), due centrocampisti estrosi e un tridente mobile.
Se Guardiola fosse, Marco Branca dovrebbe iniziare sin da ora a ragionare per il prossimo mercato estivo: pescare i corrispettivi di Xavi ed Iniesta per la parte di campo da dove dovrebbe sbocciare il gioco è compito arduo. In casa c’è già chi potrebbe fare al caso giusto, cioè Wesley Sneijder; ma chi affiancare all’olandese? Non di certo Stankovic o Zanetti, ecco che allora sarà utile fare carte false per un acquisto di qualità: i nomi sono quelli di Sahin del Borussia Dortmund e Modric del Tottenham, ma i veri obiettivi pare siano Fabregas e Montolivo. Non facile aggiudicarseli. Poi l’attacco, con Alexis Sanchez in cima alla lista dei desideri; Eto’o (ma attenzione, l’africano non si è lasciato bene con Guardiola) dall’altro lato, una prima punta alla Villa: Pazzini? Fantasie, ma neanche poi tanto…
José Mourinho è già totalmente immerso nell’avventura madridista: l’ex allenatore dell’Inter non solo sta conducendo con la consueta maniacalità gli allenamenti del Real Madrid durante la preparazione estiva, ma è anche foriero di consigli per la dirigenza, indicando gli gradirebbe avere con sé e chi invece è chiaramente in esubero. Di pochi giorni fa gli apprezzamenti per Felipe Melo, mentre oggi sul fronte partenze arrivano conferme di Raul allo Schalke 04 (contratto biennale a 6 milioni lordi annui); non solo Mondo Deportivo riporta anche un’altra idea dello Special One.
“Mou ha un ottimo ricordo di Ibrahimovic all’Inter ed è convinto che Zlatan si inserirebbe perfettamente nel nuovo Real che sta disegnando” riporta il quotidiano catalano, aggiungendo che le merengues sarebbero effettivamente il solo club in grado di corrispondere allo svedese l’esosissimo ingaggio che percepisce, cioè 12 milioni di euro. Pare che Mou sia poco soddisfatto di Karim Benzema, beghe legali a parte, e avrebbe poco da ridire invece sul lungagnone scandinavo che già ebbe alla dipendenze nel primo anno di nerazzurro. Poi l’affascinante proposta di offrire, come contropartita, Ricardo Kakà.
Continua a leggere: Ibra per Kakà: suggestiva indiscrezione dalla Spagna
Che il Barcellona fosse fortemente interessato a Cesc Fabregas non è un mistero, l’Arsenal ha però, fino ad ora, respinto ogni tentativo di portarlo in Catalogna. Il giocatore è valutato dalla società londinese 35 milioni di euro e strapparlo ai Gunners non sarà affatto semplice, tanto più che lo stesso centrocampista anche a mondiale finito ha dichiarato il suo amore per la squadra che lo ha aiutato a diventare un campione, dedicando ai suoi tifosi e ai suoi compagni l’assist vincente per Iniesta che ha risolto la finale con l’Olanda.
Durante la festa spagnola di Madrid, Carles Puyol e Gerard Pique, con la complicità di Pepe Reina, presentatore per l’occasione, hanno giocato un brutto scherzo al compagno di nazionale (vedi il video). Quando Fabregas è stato chiamato dal portiere al centro del palco per salutare il pubblico, Pique ne ha approfittato per infilargli al collo una maglia del Barça, Puyol ha poi continuato e portato a termine la vestizione. Fabregas ha reagito dimenandosi, è apparso abbastanza imbarazzato in viso e ha fatto di tutto per sfilarsi la pericolosa casacca.
Le immagini di Fabregas con la maglia del Barça



Continua a leggere: Cesc Fabregas con la maglia del Barcellona, lo scherzo di Puyol e Pique

Una cinica Spagna batte un ingenuo Cile. Nei primi 25 minuti di gioco i sudamericani creano gioco a volontà mostrando deliziose trame offensive, pungendo Casillas in un paio di occasioni (soprattutto grazie a Sanchez) e mettendo da parte i timori reverenziali. La Spagna sembra bloccata, a tratti impaurita, è incapace di mettere il naso fuori dalla propria metà campo. Ma il Cile decide di mostrare il suo volto più debole, quello difensivo: rinvio alla cieca del centrocampo spagnolo, Bravo, il portiere cileno decide di uscire senza logica dalla propria area di rigore nonostante la marcatura abbastanza sicura del suo difensore su Torres e di rinviare maldestramente.
Il pallone arriva sui piedi di Villa che insacca a porta vuota per l’1-0. Il neo blaugrana diventa di fatto il miglior marcatore spagnolo della storia dei mondiali. Il Cile non si abbatte e carica a testa bassa. Anche troppo. Beausejour, dieci minuti dopo, ha sui piedi la palla del pareggio ma Piquè sfiora quel tanto che basta per deviare il pallone in angolo. La Spagna sfrutta l’inesperienza dei cileni e raddoppia con Iniesta, servito magnificamente a centro area da Villa. Nell’azione in questione il cileno Estrada viene espulso per un fallo su Torres giudicato troppo severamente dall’arbitro messicano.





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Riscatto della Spagna nel suo secondo incontro della fase a gironi, dopo la clamorosa sconfitta subita all’esordio contro la Svizzera. Gli iberici piegano 2-0 l’Honduras, con una doppietta del nuovo acquisto del Barcellona, David Villa, ma il risultato avrebbe potuto essere molto più rotondo, viste le numerosissime palle gol fallite soprattutto da Fernando Torres e dallo stesso ex giocatore del Valencia, che nella ripresa calcia fuori anche un penalty. Buona prova comunque per gli uomini di Del Bosque, confermatisi una delle squadre più ricche di talento di questo Mondiale, anche se spesso troppo leziosa negli ultimi sedici metri. I centroamericani si confermano invece compagine poco più che mediocre e, a meno di clamorose sorprese, si apprestano ad abbandonare l’avventura iridata come fanalino di coda del girone H.
Le foto di Spagna - Honduras 2-0
Le foto delle tifose dei match odierni
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