
A furia di metter asterischi, il Catania rischia di fare da spettatore in questo campionato di Serie A: alla società etnea mancano minuti da giocare in casa contro la Roma, la trasferta di Siena saltata mercoledì scorso e ora è ufficiale che non giocherà neanche al Manuzzi di Cesena domani. Dalla cittadina romagnola hanno fatto sapere sin da oggi che la partita, che già era stata anticipata dalle 18 alle 15, non potrà avere luogo a causa delle copiose nevicate che hanno sommerso l’impianto sportivo (viene da pensare al povero Montella e ai suoi ragazzi lontani dalla Sicilia ma impossibilitati a giocare). E in Serie B la situazione, come ovvio, è ugualmente ingarbugliata.
Già martedì scorso furono rinviate Sampdoria-Empoli e Modela-Albinoleffe, per il turno in programma tra domani e lunedì nuovi stravolgimenti. Innanzitutto i posticipi verranno anticipati a domenica alle 15 (si tratta di Brescia-Torino e Vicenza-Cittadella. Già si sa invece che non si giocherà a Modena dove domani avrebbero dovuto sfidarsi Sassuolo e Ascoli, il Braglia come martedì scorso non è agibile e non può ospitare nessun evento sportivo. Ma non finisce qua perché ci sono grandi probabilità che rimarrà chiuso anche il Barbetti di Gubbio dove dovrebbe arrivare il Modena e l’Azzurri d’Italia di Bergamo, in cui è in programma Albinoleffe e Varese.
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Atalanta - Cesena 4-1 | Video Gol e Highlights Serie A
21 Dicembre 2011 - Vittoria delicatissima per l’Atalanta in una sfida che arrivava all’indomani dei nuovi sviluppi dell’inchiesta sul calcioscommesse della Procura di Cremona che ha portato all’arresto del capitano Cristiano Doni. La società sconta già 6 punti di penalizzazione dopo la prima tranche estiva dell’inchiesta, ma ora rischia di essere in qualche modo ulteriormente coinvolta e aveva assoluto bisogno di vincere per scacciare le nubi che inevitabilmente si addenseranno sul cielo di Bergamo.
La sfida con il Cesena era cominciata nel peggiore di modi: Mutu riceve palla spalle alla porta sulla trequarti, gira per Candreva che si inserisce, ha un po’ di spazio e lo sfrutta al meglio facendo partire un sinistro sul quale Consigli non può fare assolutamente nulla. Dopo 5 minuti l’Atalanta perviene al pareggio: Marilungo si procura un rigore e Denis lo trasforma continuando la sua sfida a distanza con Ibrahimovic per la classifica dei cannonieri. L’attaccante ex Samp è soltanto all’inizio della sua serata magica perché al 18′ e al 44′ riesce a segnare due reti che di fatto chiudono nel match. Nella ripresa il Cesena non riesce mai a creare le condizioni per rientrare in partita e al 26′ c’è anche spazio per un gol inedito e splendido di Peluso. Il terzino salta Ghezzal, entra in area, ridicolizza Benalouane e batte Antonioli per il 4 a 1, chiude le marcature un super gol bello almeno quanto quello che le aveva aperte.
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Palermo - Cesena 0-1 | Video Gol e Highlights Serie A
10 Dicembre 2011 - Vittoria fondamentale per il Cesena di Arrigoni che riesce a grande sorpresa ad infrangere il tabù del Renzo Barbera. Prima sconfitta interna del Palermo che cercava il settimo successo casalingo in altrettante partite giocate fin qui, la missione non riesce perché i romagnoli trovano una grande prestazione con uno splendido Adrian Mutu. Il rumeno trova un gol di testa, al suo primo centro in trasferta da oltre 20 gare: fino ad ora tutti i suoi gol, anche gli ultimi con la maglia della Fiorentina erano arrivati sempre quando la sua squadra giocava in casa. Curiose coincidenze.
La partita è bella ed emozionante, con difese tutt’altro che abbottonate che concedono tantissime occasioni agli avversari, ma a sorprendere è il Cesena che dopo una prestazione davvero modesta allo Juventus Stadium sfodera una prova notevole e trova di fronte a se uno straordinario Benussi capace di parate da cineteca prima di arrendersi alla parabola impressa alla sfera dal colpo di testa di Mutu. I romagnoli avevano un gran bisogno dei tre punti, dalla parte opposta Mangia aveva fin qui contenuto i malumori di Zamparini grazie alle vittorie casalinghe, è arrivato il momento di far punti anche in trasferta prima che il presidente prenda l’ennesima decisione avventata.
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Juventus - Cesena 2-0 | Video Gol e Highlights Serie A
4 Dicembre 2011 - Eccovi il video con i gol e gli highlights di Juventus - Cesena 2-0. I piemontesi riconquistano il primo posto in classifica in attesa della difficile trasferta di Roma, tutto merito del centrocampo bianconeri. Nella prima partita con Pirlo indisponibile per squalifica sono proprio di Vidal e Marchisio i due gol vittoria. La Juventus trova una vittoria preziosa, una di quelle partite che nelle scorse stagioni soffriva particolarmente.
Conte al di là di Pirlo non fa turnover come qualcuno sospettava. La formazione è quella canonica con la sola eccezione di Pazienza al posto del regista ex Milan. La gara è un monologo dei padroni di casa, con il Cesena che non riesce mai ad uscire dalla propria metà campo, ma c’è il problema del gol che non arriva nonostante i tentativi del duo Vucinic-Matri, entrambi con le polveri bagnate. Nei primi 45 minuti il Cesena si fa vedere solo per il gioco ruvido: brutti i falli di Ghezzal e Marco Rossi, due gialli per Doveri.
Nella ripresa entrano Del Piero e Quagliarella proprio per dare fiato a Matri e Vucinic, ma la partita del capitano dura pochissimo. Dopo 8 minuti sempre Rossi lo colpisce con la punta sulla tempia: tanto sangue e 8 punti di sutura prima di un controllo precauzionale all’Ospedale Molinette. La partita si complica, ma la svolta arriva proprio in quel momento grazie a Marchisio che spalle alla porta controlla di destro e conclude di sinistro. Imparabile per Antonioli. Qualche minuto dopo l’episodio che chiude il match: cross di Lichtsteiner, il portiere cesenate respinge sul corpo di Giaccherini e poi lo travolge. Per Doveri è rigore e cartellino rosso, Arrigoni ha finito le sostituzioni e in porta ci va Rodriguez che incassa subito gol sulla trasformazione di Vidal.
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Bologna - Cesena 0-1 | Video Gol Serie A (Parolo)
20 Novembre 2011 - Eccovi il video con il gol e gli highlights dell’anticipo delle 12.30. Il Cesena conquista la prima vittoria in Serie A nella gara più attesa dai suoi tifosi: il derby contro il Bologna. In una gara che conferma tutti i limiti dei bianconeri in fase offensiva ci pensa il capitano, Parolo, a decidere con un destro da fuori dei suoi. Il centrocampista è quello che ci prova di più e già nel primo tempo spaventa un paio di volte Gillet, ma il gol decisivo arriva soltanto nel finale.
Il Bologna di Pioli è in netta involuzione rispetto alle ultime uscite, Di Vaio un fantasma rispetto al giocatore visto nelle ultime due stagioni, Ramirez è attivo ma poco incisivo. Non è nella partita delle punte, insomma, e la noia viene interrotta soltanto dal tracciante di Parolo. Il Cesena di Arrigoni, tifoso cesenate da sempre, riparte da qui. La strada per la salvezza se Mutu non inizia ad esprimersi sui suoi livelli sarà decisamente complicata.
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Grande prova del Napoli, che piega 4-1 in trasferta la rivelazione Cesena e si rilancia nelle zone alte della classifica. Dopo il vantaggio dei padroni di casa, trovato da Parolo in apertura di ripresa (ottima iniziativa con assist di Schelotto nell’occasione), arriva il poker messo a segno da Lavezzi, Hamsik su rigore e Cavani, autore di una splendida doppietta dopo essere subentrato a Sosa quando gli azzurri erano in svantaggio. Con questa vittorie i partenopei scavalcano proprio i romagnoli, agganciando il Milan in quarta posizione a otto punti.




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Dopo un paio di anni di depressione canaglia, il popolo milanista si riaffaccia alla vita (calcistica, s’intende), con rinnovato entusiasmo: merito di una campagna acquisti che sul filo di lana ha regalato ai rossoneri Zlatan Ibrahimovic e Robinho. Sono bastati questi due colpi, entrambi utili per il reparto offensivo, per rinfocolare i supporters del Diavolo che a fiotti stanno invadendo i botteghini per sottoscrivere gli abbonamenti, tanto per il campionato quanto per la Champions
“Entusiasmo? Lo capiamo soprattutto dalla risposta dei tifosi. Oggi abbiamo raggiunto quota 40 mila abbonati per le partite di Champions League e procediamo a una media di 5 mila tessere al giorno. Non facciamo previsioni ma di questo passo arriveremo a un vero e proprio record. E’ ritornato dopo un anno l’idillio che aveva sempre contraddistinto il rapporto di Berlusconi coi tifosi, diciamo che l’estate 2009 è dimenticata” parole e musica di Adriano Galliani.
Ma l’amministatore delegato rossonero è foriero di parole al miele per il suo popolo, ringalluzzendolo ancor di più quando accenna a Mario Balotelli: “Abbiamo fatto ottimi affari con Raiola, di Balotelli non abbiamo parlato ma non nascondo, soprattutto adesso che non è più dell’Inter, che un giorno mi piacerebbe vederlo in maglia rossonera“, un giorno che si presuppone sia lontano, visto che SuperMario ha appena firmato un contratto di cinque anni con i non poco ambiziosi sceicchi del Manchester City.
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Dopo cinque anni di Purgatorio in Serie B e due play-off falliti, al terzo tentativo (o al quinto che dir si voglia) il Brescia si riprende la Serie A; un’attesa lunga 60 mesi, ma alla fine la soddisfazione del club lombardo è stata enorme vuoi per la sofferenza con cui alla fine è arrivato l’agognato verdetto, vuoi perché gli acerrimi rivali dell’Atalanta sono scesi in cadetteria proprio quest’anno. Il presidente delle Rondinelle, al secolo Gino Corioni, è raggiante e parla a 360° gradi ai microfoni di Radio Rai Uno, più precisamente nella trasmissione Radio Anch’io lo Sport: “I tifosi del Brescia si devono aspettare una squadra non smantellata e rinforzata. Abbiamo il vivaio più interessante d’Italia. Spero che il Brescia non retroceda più, mi darò da fare“.
Già, belle parole, ma il lavoro da fare sarà tanto. Innanzitutto, sarà ancora Giuseppe Iachini l’allenatore? Il rapporto tra tecnico e patron pare si fosse un pochettino inclinato sul finire di stagione, per via della mancata promozione diretta a discapito del Cesena (fatale la sconfitta di Padova); così Corioni in merito: “Ha fatto bene, è un ragazzo serio, un gran lavoratore e persona perbene. Certo nel calcio bisogna volere imparare e se si pensa di non avere più niente da imparare è meglio che si smetta“, mentre il diretto interessato non si dice sicuro di rimanere anche se lo spera. Ma è quando va fuori tema che Corioni dà il meglio di sé, parlando di Kakà, Baggio, Guardiola e il vivaio bresciano.

Ora mancano solo tre pezzi e poi il mosaico sarà completo: dopo che anche il Chievo ha ufficializzato il nuovo allenatore per la prossima stagione, le uniche squadre di Serie A di cui ancora non si conosce il nome del tecnico sono il Milan (ma verosimilmente sarà Massimiliano Allegri), il Cagliari (Pierpaolo Bisoli al 99%) e il Cesena (???). Dopo l’addio di Domenico Di Carlo, la società clivense ha scandagliato il mercato degli allenatori e alla fine la premiata ditta Giovanni Sartori e Luca Campedelli hanno optato per un ritorno di fiamma, ossia Stefano Pioli. Quasi dieci anni fa, ormai, fu il tecnico della Primavera dei veneti, e nel 2003 salutò tutti per andare a Salerno nella prima avventura da allenatore di prima squadra.
Poi Parma, Modena, e ancora Grosseto e Piacenza, prima dell’esperienza di quest’anno a Sassuolo con tanto di quarto posto e miracolo sfiorato nella semifinale dei play-off, coi neroverdi eliminati dal Torino. “Sono molto contento di andare al Chievo, per me è una bella occasione e non me l’aspettavo, ma ci speravo. Il Sassuolo mi ha dato tanto, io ho fatto un buon lavoro, ma devo ringraziare sia la società che i giocatori. Grazie a loro sono riuscito ad arrivare fino qui” le prime parole da nuovo tecnico dei clivensi di Pioli, che poi ha aggiunto: “So come si lavora qui, conosco la competenza, la serietà e l’organizzazione che regna in questo ambiente. Ci sono le basi ideali per fare bene“.
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Questa mattina è scattato un blitz in tutta Italia della Guardia di Finanza che sta effettuando centinaia di perquisizioni legate ad un’inchiesta sull’evasione fiscale. Le imprese coinvolte sono 280 tra le quali due società calcistiche di Serie A, Udinese e Catania, e tre di Serie B, Empoli, Ascoli e Cesena. L’accusa è quella di aver prodotto fatture per operazioni inesistenti in modo ad abbassare la base imponibile ed evadere il fisco.
C’è il forte sospetto che questi soldi evasi al fisco siano stati poi utilizzati per pagare in nero giocatori. L’indagine diretta dal pm Carlo Nocerino ha ricostruito la metodologia utilizzata dalle società italiane per la creazione di fondi neri all’estero. Le società concordavano con un funzionario di una banca svizzera la conclusione di contratti fittizi con società estere con sedi in diversi paesi europei (Austria, Olanda, Inghilterra e Svizzera), le quali emettevano documenti e fatture false.
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