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Napoli, l'omaggio a Simoncelli prima della gara col Bologna

pubblicato da vieni_127


Momento di commozione prima del fischio d’inizio della partita del San Paolo tra Napoli e Bologna, gara terminata 1-1 con reti di Acquafresca e Cavani. Invitato dal presidente del club Aurelio De Laurentiis, questa sera nell’impianto di Fuorigrotta era presente Paolo Simoncelli, padre del mitico Sic scomparso l’ottobre scorso nella sfortunata gara di Moto Gp di Sepang. Il 20 gennaio sarebbe stato il 25esimo compleanno dello sfortunato motociclista, due anni fa invitato ad assistere Napoli-Juve e da sempre simpatizzante del capoluogo campano:

“Stasera sarò al San Paolo, sono stato invitato dalla società del Napoli che vuole regalarmi qualcosa in onore di Marco. Due stagioni fa, quando mio figlio partecipò a Napoli-Juventus, si entusiasmò tantissimo, soprattutto nel momento in cui i tifosi azzurri cantarono “o surdato ‘nnammurato”. Venerdì prossimo Marco avrebbe compiuto 25 anni per cui faremo il primo evento in suo onore e dovrebbe venir fuori uno spettacolo molto bello. Credo che riusciremo ad incassare abbastanza soldi: il nostro obiettivo è quello di aiutare i ragazzi disabili. Sento una sintonia particolare con la città di Napoli perché il carattere di mio figlio era molto simile a quello dei napoletani, sempre solari e sorridenti. Non so cosa organizzeranno i tifosi partenopei ma sono soliti farsi ricordare. Abbiamo ricevuto tantissime lettere da parte dei cittadini di Napoli: li ringrazio tutti per l’affetto dimostrato”.

Questo quanto dichiarato da Paolo Simoncelli a Radio Crc prima della partita, durante la trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma. In effetti Napoli, il Napoli e il San Paolo hanno onorato il Sic in grande stile: prima è stata consegnata una targa commemorativa al genitore del Sic che ha poi ricevuto da Christian Maggio anche una maglia della squadra col nome del figlio e il numero 58, quello che usava in gara. Sulla pista dello stadio è stato poi esposto lo striscioneSarai sempre nei nostri cuori” accanto alla gigantografia del campione scomparso, mentre nel cielo di Napoli si sono levati decine di palloncini recanti il numero 58: “Marco era legato a questa città e mi disse anche che per un giorno era stato tifoso azzurro durante Napoli-Juve alla quale aveva assistito al San Paolo. Ringrazio la Società e tutta Napoli per questo splendido ricordo” le parole di papà Paolo al termine della cerimonia.

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Napoli, Maggio rinnova fino al 2015: "Amo questa squadra e questa città"

pubblicato da vieni_127


Christian Maggio e il Napoli, una storia che dura da tre anni e mezzo e che è destinato a continuare: l’esterno vicentino ha infatti prolungato il contratto che lo lega alla società partenopea fino al giugno del 2015, per la soddisfazione di entrambe le parti. Arrivato alle pendici del Vesuvio nel 2008 (dopo le esperienze con Vicenza, Fiorentina, Treviso e Sampdoria), il laterale destro tanto caro a mister Walter Mazzarri ne ha fatta di strada: con la maglia azzurra dei campani ha giocato sempre da titolare totalizzando 129 presenze condite da 17 gol (alcuni dei quali molto pesanti), ma ha anche conquistato la Nazionale e recentemente la Uefa lo ha messo in nomination per la squadra ideale della Champions come terzino destro in lizza con gente del calibro di Lahm, Srna, Maxi Pereira e Dani Alves. E’ un Maggio raggiante, innanzitutto perché ha messo nero su bianco e sarà “napoletano” per altri tre anni e mezzo almeno:

“Sono molto felice, era quello che volevo da un paio di mesi. Avevo espresso già da tempo la mia volontà, c’è stato questo accordo e spero di dare ancora tanto a questo Napoli. Ho grandi ambizioni proprio come la società. Il progetto è importante, ci vuole tempo e lavoro, ma le possibilità per far bene ci sono tutte. All’inizio ho avuto qualche problema d’ambientamento, ora è superato. Sto bene, mia moglie è contenta, sono felice e non voglio altro. Amo questa città, se ne parla sempre male, quando vengono i miei amici di Vicenza, poi non vogliono più tornare a casa. L’affetto dei tifosi è unico. Capisco anche il dialetto ormai”.

Così oggi il giocatore interpellato da Radio Marte e, visto che c’era, ne ha approfittato per parlare anche degli obiettivi stagionali del Napoli. Si parte dalla Champions League: “Ci davano per spacciati all’inizio, ora proveremo a mettere in difficoltà il Chelsea senza dimenticare chi abbiamo di fronte“; passando dal campionato: “La Champions ci ha tolto qualcosina dal punto di vista fisico, ma adesso avremo la testa soltanto al campionato fino a febbraio. Abbiamo perso qualche punto con le piccole che si sono chiuse e non ci hanno concesso spazi. Dobbiamo sfruttare le nostre qualità superiori. Bisogna cominciare subito, già domenica contro il Palermo“; fino ad arrivare addirittura alla Coppa Italia (fra una settimana al San Paolo arriva il Cesena): “E’ un traguardo importante, possiamo dire la nostra al San Paolo contro i romagnoli, poi se riusciamo a passare il turno c’è l’Inter. Sarebbe bello arrivare in finale“.

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Napoli, inspiegabile silenzio stampa di Mazzarri - Udinese, Guidolin: "Loro meglio di noi"

pubblicato da vieni_127


Ci sono i tre tenori, sono in forma e il Napoli va: 2-0 netto alla capolista Udinese, super Lavezzi che ritrova il gol in casa 366 giorni dopo la rete realizzata al Milan di lunedì sera un anno fa e accorcia la classifica, ora la capolista Juve dista solo due lunghezze. Buona la partita dei partenopei con Walter Mazzarri che non si fida del turn-over e che alla fine ringrazia i suoi giocatori più fidati, anche se a fine gara inspiegabilmente né il tecnico di San Vincenzo né i calciatori azzurri si presentano nella mixed zone per rilasciare interviste. Come riferisce la redazione sportiva di Mediaset Premium pare che la responsabile del settore comunicazione dei campani, Monica Scozzafava, abbia tentato di mediare ma il tecnico toscano ha abbandonato l’impianto di Fuorigrotta senza concedersi ai giornalisti.

Ne sapremo sicuramente di più, mentre la prima sconfitta di Francesco Guidolin e della sua Udinese (associata alla fine dell’imbattibilità di Samir Handanovic che ha preso un gol dopo 407 minuti, il suo terzo in questo campionato) è stata lucidamente commentata dal trainer veneto che ammette sì la superiorità degli avversari, pur rammaricandosi per quel gol di Maggio preso allo scadere di tempo quando i friulani si erano finalmente riorganizzati dopo un avvio decisamente in sordina (anche un gol annullato ad Hamsik per fuorigioco millimetrico):

“Il Napoli ha fatto qualcosa in più, anche se abbiamo fatto una buona partita. Credo che il Napoli abbia vinto meritatamente, inseguiva questo risultato con più ferocia di noi e il rammarico sta solo nell’aver preso gol allo scadere del primo tempo su palla inattiva. Il Napoli è la migliore squadra del campionato, gioca un calcio bello e dinamico e rispetto allo scorso anno l’organico è migliorato. Abbiamo fatto un buon primo tempo e avuto anche le occasioni per pareggiare”.

Questo quanto dichiarato dall’ex Vicenza e Palermo a Sky, dove si è anche soffermato a parlare dei singoli:

“Di Natale? Totò non stava bene, c’era poco da preservare. Abbiamo dovuto fare questa scelta. Torje? Forse non lo conosciamo ancora bene… deve imparare ancora molto del nostro calcio e del campionato di serie A. Crescerà. Sta vivendo un periodo di leggera involuzione, anche se si è presentato subito molto bene. Sto stentando a trovargli la giusta collocazione perché era più abituato a giocare sull’esterno. Ma da noi c’è quella pazienza che da altre parti non c’è. Migliorerà lavorando. Troppi elogi per noi? I due punti di media a partita non possiamo certo tenerli… credo che la squadra sia andata con la stessa umiltà e concentrazione. Ma il Napoli era più pronto di noi. Possiamo fare di meglio”.

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Napoli, c'è il Villarreal: panchina troppo corta per i partenopei?

pubblicato da vieni_127



Stasera al San Paolo di Napoli arriva il Villarreal e, soprattutto, la Champions League dopo 21 anni; la città campana è in trepida attesa, lo stesso si può dire per la squadra con Mazzarri che a stento dorme la notte per sbrogliare il problema formazione. Già, perché quando il Napoli può schierare l’undici titolare il risultato è quasi garantito, ma come viene a mancare una pedina, allora sono guai: “A noi mancherà Maggio ed è un’assenza importante, paragonabile a quella di un Lavezzi o di un Cavani” ha spiegato Mazzarri in conferenza stampa, rispondendo a chi gli faceva notare che al Sottomarino Giallo mancherà Giuseppe Rossi. Partiamo dunque con l’analizzare le probabili formazioni di questa sera:

NAPOLI 3.4.3: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica – Zuniga, Inler, Gargano, Dossena – Hamsik, Lavezzi, Cavani. In Panchina: Rosati, Fernandez, Fideleff, Santana, Dzemaili, Mascara, Pandev. Allenatore: Walter Mazzarri.
VILLARREAL 4.4.1.1: Diego Lopez, Zapata, Marchena , Musacchio, Oriol – De Guzman, Senna, Bruno, Pèrez – Cani, Nilmar. In Panchina: Cèsar, Mario, Gonzalo, Català, Camunas, Wakaso, Rossi. Allenatore: Juan Carlos Garrido.

Bene, il Napoli sarà per dieci undicesimi al gran completo, perché spulciando i tabellini delle prime cinque gare ufficiali dei partenopei (dopo il “salto”) alle buone prestazioni degli azzurri (contro Cesena, City e Milan) è corrisposta la solita difesa (De Santics, Aronica, Campagnaro, Cannavaro), un centrocampo che ha visto Inler e Maggio sempre presenti e Gargano e Dossena quasi (all’uruguaiano fu preferito Dzemaili al Manuzzi mentre a Manchester Zuniga giocò al posto di Dossena), in attacco manco a dirlo il trio delle meraviglie, con l’unica eccezione rappresentata da Santana contro il Cesena al posto di Hamsik (che comunque entrò e fece gol). Dunque la tanto sbandierata campagna acquisti di Bigon e soci ha prodotto, per così dire, un solo titolare, Inler, e fondamentalmente otto panchinari (Britos, Fideleff, Fernandez, Dzemaili, Santana, Donadel, Pandev, Chavez).

E se è vero che quest’anno il Napoli può disporre di una rosa di 26 giocatori, non si può altresì negare che qualche tassello manca nella logica del turn-over (indispensabile con così tanti impegni). Le domande in questo senso sorgono spontanee, e sono tante: quanto sono affidabili Fideleff (che contro Chievo e Fiorentina ha fatto venire più di un coccolone ai tifosi partenopei) e Fernandez in difesa? Va bene Zuniga, ma un altro esterno non serviva per arrivare a quattro (ad oggi ci sarebbe il comunque coriaceo Grava)? Un sostituto di Inler? O di Hamsik? Mazzarri ha avuto la capacità di assemblare un undici frizzantissimo, coeso, che corre e soffre come un unico corpo, ma ha avuto anche la capacità (dubbia capacità) di non insegnare a questa squadra altro se non il 3-4-1-2. E fatto solo da quegli interpreti. Come un regista cinematografico divenuto maestro delle storie d’amore con quella coppia di attori, ma incapace di cambiare genere e cast.

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Napoli - Palermo 3-1- Video Gol Amichevole

pubblicato da vieni_127

Amichevole al San Paolo tra Napoli e Palermo (ingresso gratuito e diritti tv devoluti in beneficenza) per sopperire alla mancanza del campionato: vincono i partenopei con un convincente 3-1, per i rosanero ancora uno stop per un inizio di stagione che sta dando non pochi grattacapi a Stefano Pioli. Apre le marcature dopo 20 minuti Marek Hamsik, un bel gol anche se la vera gemma la confeziona Christian Maggio dieci minuti dopo quando raddoppia con una spettacolare rovesciata; sul finire di tempo accorcia le distanza capitan Giulio Migliaccio, solo un’illusione per gli ospiti dato che ancora Maggio a metà ripresa chiude i conti battendo senza difficoltà Brichetto.

Il tabellino
NAPOLI-PALERMO 3-1 (2-1)
MARCATORI: 19′ p.t. Hamsik (N), 30′ p.t. Maggio (N), 43′ p.t. Migliaccio (P); 22′ s.t. Maggio (N).

NAPOLI: De Sanctis (19′ s.t. Colombo); Campagnaro (29′ s.t. Grava), Cannavaro (19′ s.t. Fernandez), Aronica; Maggio (29′ s.t. Maggio), Dzemaili (1′ s.t. Donadel), Inler (19′ s.t. Gargano), Dossena (1′ s.t. Zuniga); Hamsik (37′ p.t. Santana); Lavezzi (19′ s.t. Mascara), Cavani (29′ s.t. Lucarelli). Allenatore: Walter Mazzarri.
PALERMO: Benussi (1′ s.t. Brichetto); Pisano (34′ s.t. Aguirregaray), Silvestre (34′ s.t. Munoz), Mantovani, Balzaretti (19′ s.t. Cetto); Migliaccio (19′ s.t. Acquah), Bacinovic, Nocerino (34′ s.t. Lores); Zahavi (34′ s.t. Bertolo); Ilicic (1′ s.t. Miccoli), Hernandez (34′ s.t. Gonzalez). A disposizione: Di Matteo. Allenatore: Stefano Pioli.

ARBITRO: Baratta (Salerno).
Assistenti: Fiorito (Salerno) - Argiento (Fratta Maggiore).
NOTE: ammoniti Pisano (P) all’8′ s.t. e Aronica (N) al 44′ s.t. per gioco scorretto.

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Maggio: "Il mio Napoli è più forte del Milan"

pubblicato da Panda


Manca ancora una partita di Champions per il Milan e una di Europa League per il Napoli oltre ad una giornata di campionato, ma la mente di Christian Maggio e già proiettata sulla gara contro i rossoneri del prossimo 28 Febbraio: «Non vediamo l’ora di andare a Milano per affrontare i rossoneri: il Milan ha giocatori di grande qualità, ma noi non siamo da meno, anzi per me è più forte il Napoli…. Prima però dobbiamo pensare al Villarreal: noi vogliamo andare lontano anche in Europa e d’altra parte la nostra forza è stata di affrontare una partita dopo l’altra senza fare calcoli. Le altre rivali per lo Scudetto? È ancora presto, ma posso dirvi che sono stato contento che l’Inter abbia perso: vincendo con la Juventus si sarebbe avvicinata troppo».

Anche se l’entusiasmo dei tifosi è alle stelle, in pochi trai giornalisti sportivi sono conviti che questo Napoli possa reggere il passo del Milan fino a fine campionato e meno che mai che possa anche recuperare i 3 punti che attualmente distanziano le due squadre in classifica. A Christian Maggio non interessa il parere dei cosiddetti “esperti”: «La stampa ci sottostimava? Per me non conta: noi affrontiamo tutte le partite come se fossero finali e senza guardare la classifica. C’è grande soddisfazione ed entusiasmo: la cosa più bella per noi è vedere i tuoi tifosi che ti aspettano fino a notte fonda per festeggiare con te. È la mia terza stagione a Napoli e ne ho viste di tutti i colori ma il calore dei tifosi è indescrivibile. E fanno bene, perché noi abbiamo grandi ambizioni».

Il 28 contro i rossoneri Maggio ritroverà anche un vecchio compagno di squadra alla Sampdoria, Antonio Cassano: «Me lo sono ritrovato in Nazionale e qualche battuta sulla sfida Milan-Napoli me l’ha fatta: più che altro mi ha detto che avremmo perso contro la Roma e invece abbiamo avuto ragione noi. È un giocatore fenomenale: ho avuto la fortuna di giocare insieme a lui e fa cose allucinati con la palla».

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Foto - Gol Fantasma di Maggio in Napoli - Cesena

pubblicato da Panda


Clamorosa svista della terna diretta dall’arbitro Celi in Napoli - Cesena. Al 4′ minuto di gioco del secondo tempo non è stato convalidato un gol di testa di Maggio respinto abbondantemente oltre la linea di porta da Antonioli. Si tratta veramente di un errore molto grave, in modo particolare da parte dell’assistente, che avrebbe potuto facilmente intuire che la palla aveva varcato la linea di porta guardando la posizione del corpo del portiere che aveva le ginocchia in linea con il palo.

Sarebbe potuto essere il gol della tranquillità per i partenopei che stavano vincendo 1-0 e avrebbero potuto chiudere subito ad inizio del secondo tempo la partita. Per fortuna dell’arbitro e dei guardalinee la partita è stata comunque vinta 2-0 dagli azzurri e questo errore non ha influito ai fini del risultato finale. Sarebbe potuto essere un grande regalo al Milan capolista.

Il gol fantasma

Il gol fantasmaIl gol fantasmaIl gol fantasmaIl gol fantasma

Le migliori foto di Napoli-Cesena 2-0

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Napoli - Cesena 2-0: Cavani, sempre lui, lancia i partenopei

pubblicato da vieni_127


Il Napoli ha perso sei partite in questo campionato e dopo ogni stop è sempre arrivato un pronto riscatto: oggi la squadra di Mazzarri ha confermato di saper reagire e dopo l’inattesa frenata di Verona, ecco di nuovo i tre punti contro il Cesena. I partenopei battono i romagnoli per 2-0 al termine di una partita non bellissima ma comunque giocata con sufficiente solidità dai padroni di casa; appannati e alquanto timidi invece gli ospiti che nonostante il robusto mercato di riparazione si sono presentati nell’impianto di Fuorigrotta meno brillanti del solito. Decide il solito, immenso, ormai indescrivibile Edinson Cavani che sigla il gol numero 18 in campionato e indirizza una partita che viene chiusa dall’argentino Sosa a tempo scaduto.

L’avvio dei campani è arrembante col Cesena che fatica ad arginare le folate degli avversari; la pressione degli azzurri si concretizza a ridosso del quarto d’ora con la solita avvolgente azione: da Hamsik a Maggio, il fluidificante mette in mezzo basso e Cavani è puntualissimo e trova il gol. Dopo lo sprint iniziale i ritmi si abbassano, gli ospiti alzano il baricentro ma pungono poco o niente dalle parti di De Sanctis; di contro il Napoli cerca di colpire con veloci ripartenze, ma nella prima frazione l’unica altra occasione capita a Zuniga che spara fuori da ottima posizione.

Nel secondo tempo ci si aspetta un Ficcadenti più aggressivo, in effetti man mano che passano i minuti i romagnoli diventano sempre più a trazione anteriore ma al solito il Napoli non si scompone e con calma cerca di affondare il colpo del ko. Il 2-0 arriverebbe se la terna arbitrale non giudicasse sulla linea la parata di Antonioli sul colpo di testa di Maggio; così dal possibile doppio vantaggio il popolo del San Paolo rischia la beffa quando Bogdani sovrasta in elevazione aerea Santacroce ma non indirizza al meglio il pallone. Mazzarri cambia, dentro l’esordiente Mascara e Sosa e proprio i nuovi entrati confezionano il gol che mette il risultato in cassaforte: cross del siciliano, tap-in dell’argentino. E Napoli continua a sognare.

Le migliori foto di Napoli-Cesena 2-0
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Napoli - Juve 3-0: Cavani show al San Paolo

pubblicato da vieni_127


Serata magica al San Paolo per i colori azzurri del Napoli, 2011 fino ad ora da incubo per la Juventus che esce dall’impianto di Fuorigrotta con le ossa rotte: 3-0 già al 50°, tripletta di uno scatenato Edinson Cavani che diventa così il 25esimo giocatore della storia a infliggere una tripletta alla Vecchia Signora. Non c’è stata quasi mai partita, merito sì dei padroni di casa, ma demeriti enormi di una difesa capace di imbarcare sette gol in quattro giorni, gli ultimi tre in Campania facendo la figura delle belle statuine. Dopo un avvio incoraggiante, infatti, la squadra di Mazzarri ha colpito col suo Matador che lasciato inspiegabilmente solo al centro dell’area ha battuto Storari con un comodo colpo di testa su cross di Maggio.

La reazione degli uomini di Delneri c’è e lo sforzo di orgoglio si traduce in un tiro velenosissimo di Amauri deviato egregiamente in angolo da De Sanctis; sul successivo corner Toni va pure in gol ma Morganti annulla per un colpo dello stesso al volto dell’estremo difensore avversario. Così Cavani colpisce ancora: stavolta il traversone parte dalla sinistra e dal piede di Dossena, l’uruguaiano di nuovo di testa batte l’incolpevole Storari. E’ una bolgia il San Paolo, la Juve fatica a ritrovarsi e così nella ripresa, prima ancora che possa riaprirsi il match, i partenopei calano il tris ancora con un incredibile Cavani che raccoglie il cross di Hamsik e si porta il pallone a casa. Il Napoli tallona il Milan e sogna, per la Juve gli spettri della stagione scorsa.

Le migliori foto di Napoli-Juve 3-0
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Zamparini critica Delio Rossi: "Un cambio dissennato"

pubblicato da Skalka

delio rossi

Maurizio Zamparini quando ha qualcosa da dire non si fa scrupoli, non è certo una persona con i peli sulla lingua. Oggi il presidente del Palermo è tornato sulla partita di ieri sera, persa dalla sua squadra al San Paolo contro il Napoli, lo ha fatto intervenendo a Sky Sport 24. Il patron rosanero è stato onestissimo nel riconoscere la grande partita disputata dall’avversario che, seppure abbia trovato il gol da tre punti soltanto negli ultimi secondi disponibili, ha giocato per tutto l’arco dei novanta minuti molto meglio dei siciliani. Quello che però non riesce a digerire è la sostituzione decisa da Delio Rossi che di fatto è costata gli ulteriori 30 secondi di recupero che hanno permesso a Maggio di realizzare la pesantissima segnatura.

Zamparini critica senza mezze parole Delio Rossi per la decisione scellerata, con il senno di poi, di provare a guadagnare qualche secondo inserendo Pinilla quando ormai mancava meno di un minuto alla fine dei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro:

“Ci è mancato il nostro allenatore quando ha fatto quel cambio dissennato. Siamo mancati come squadra e come mister, eravamo già tutti negli spogliatoi. Penso che non abbia capito neanche lui il motivo di quella sostituzione. Certo che a 40 secondi dalla fine con una punizione a nostro favore non era il caso di allungare la partita, ma era il segno del destino”.

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