
Su TvBlog sono comparsi nomi del cast ufficiale di Ballando con le Stelle, il programma di RaiUno condotto da Milly Carlucci. La sorpresa per i calciofili è inevitabile leggendo la lista dei nomi. Fra un tronista e qualche attrice di fiction spuntano ben due protagonisti, o meglio ex protagonista del nostro calcio. Dal 26 Febbraio a ballare con le loro partner professioniste ci saranno Christian Panucci, appena ritiratosi dall’attività agonistica, e Paolo Rossi, il Pablito del Mondiale ‘82. Per la cronaca si tratta di Agnese Junkure e Vicky Martin.
I due, con storie diverse, sono entrambi commentatori per Sky. Panucci sul campionato di Serie A, Rossi ormai da parecchi anni nel ruolo di “esperto” per la Champions League. Panucci, fra l’altro, è stata una vera scoperta televisiva. Molto professionale, originale nei commenti, assolutamente imparziale nonostante sia ex di Milan, Roma e Parma, fra le altre. Nel talent show “per vip” potrà dare ulteriore sfogo al suo talento in tv.

Dopo 19 anni passati a calcare i campi di calcio, tanto è passato dal suo esordio con la maglia del Genoa, Christian Panucci dice basta: il difensore, che nell’ultima stagione ha indossato la maglia del Parma, ha annunciato il suo ritiro in diretta telefonica con Sky Sport 24. Il giocatore ha spiegato di non avere più le giuste motivazioni per continuare ad essere un calciatore professionista, per questo ha ritenuto giusto il ritiro, nonostante le offerte per lui negli ultimi mesi non sono mancate. Lo scorso febbraio aveva rescisso il suo contratto con i gialloblu per motivi strettamente personali, adesso ha definitivamente messo fine alla sua carriera.
Come lo stesso Panucci ha rivelato, in queste settimane gli erano arrivate alcune offerte molto interessanti dal punto di vista economico da parte di alcune squadre americane. A mancare è stata però la voglia di rimettersi ancora in gioco, per questo motivo ha ritenuto più onesta la decisione di dire addio al calcio. Nel congedarsi ha voluto ringraziare tutte le persone, colleghi calciatori e allenatori, con cui ha avuto a che fare nel corso della sua lunga carriera, con una menzione particolare per Fabio Capello, grazie al quale ha potuto indossare la maglia del Real Madrid: “Essere stato il primo italiano al Real Madrid e aver vinto al Coppa Campioni è stata una delle emozioni più forti”.
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La notizia era nell’aria da alcune ore e mancava solamente la conferma ufficiale: Christian Panucci, ex difensore della nazionale italiana, ha lasciato il Parma per “motivi strettamente personali”. Lo ha annunciato il club in una nota pubblicata sul suo sito. Il contratto del 36enne, che lo legava alla squadra fino al 30 giugno, è stato rescisso consensualmente. Panucci, che in passato ha giocato nel Milan, nel Real Madrid, nel Chelsea e nella Roma, ha smentito che alla base della decisione vi siano dissidi con l’allenatore. La versione integrale del comunicato:
“Christian Panucci rende noto che in data odierna ha risolto consensualmente, per motivi strettamente personali, il contratto che lo legava al Parma football club fino al 30 giugno 2010. Christian Panucci ringrazia la società Parma Fc, il presidente Ghirardi, l’allenatore, i compagni di squadra e tutti i tifosi, cui augura le migliori fortune. In merito ad alcune notizie comparse sugli organi di stampa nei giorni scorsi, Christian Panucci smentisce categoricamente che alcun dissidio con l’allenatore sia alla base della sua decisione”.
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Il Parma è sicuramente una delle squadre più in difficoltà in questa fase della stagione, i ducali non vincono ormai da oltre due mesi: era il 13 dicembre quando si aggiudicavano il derby emiliano disputato al Tardini contro il Bologna. La creatura di Francesco Guidolin non riesce più a ritrovarsi e si è ritrovata pericolosamente ai confini della lotta salvezza dopo aver sognato addirittura una clamorosa qualificazione per l’Europa. I punti conquistati nel 2009 dovrebbero comunque garantirgli una sufficiente tranquillità in questa seconda parte della stagione, ma i problemi ci sono e vanno risolti, sarebbe inutile far finta di non vederli.
La posizione del tecnico di Castelfranco Veneto non è più al sicuro come qualche mese fa, il tecnico sta perdendo il controllo dello spogliatoio che ora inizia a mugugnare. Ci sono ad esempio i casi di Daniele Galloppa e Davide Lanzafame: il primo non ha gradito la panchina di domenica scorsa a Cagliari, il secondo non nasconde la sua delusione per la scarsa considerazione di cui gode. Il bel Parma di inizio stagione non riesce più a esprimersi, in Sardegna gli emiliani hanno fatto vedere qualcosa nella ripresa, comunque troppo poco per impensierire la squadra di Allegri. Ecco quindi che si fanno i nomi dei sostituti di Guidolin: si è parlato di un clamoroso ritorno di Nevio Scala, così come di Gigi Cagni; sono stati inoltre fatti sondaggi per Gianluca Vialli e Antonio Conte, quest’ultimo sarebbe il preferito del direttore generale Leonardi.
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Non poteva cominciare in maniera migliore l’avventura di Edy Reja sulla panchina della Lazio: l’allenatore goriziano alla sua prima partita riesce addirittura a conquistare l’intera posta in palio su un campo non facile come quello di Parma, i biancocelesti non vincevano lontano dall’Olimpico addirittura dallo scorso 31 agosto. Gli emiliani invece sono decisamente in crisi, la squadra di Francesco Guidolin non vince da due mesi e sembra aver smarrito le buone qualità messe in mostra nella prima parte della stagione. Oggi si sono dovuti piegare di fronte ad una rediviva Lazio, 2-0 il finale con le reti di Stendardo e Zarate (Il tabellino di Parma - Lazio 0-2 - Il video di Parma - Lazio 0-2).
La mano del nuovo allenatore si vede fin dalla formazione iniziale, Reja sceglie come modulo il 3-5-2 affidando il reparto offensivo a Rocchi e Floccari, lasciando in panchina Zarate. Le chiavi del centrocampo tornano nella mani di Cristian Ledesma alla prima apparizione in questo campionato, la sua presenza nella zona nevralgica del campo si è fatta sentire. I capitolini sono ben messi in campo ma nella prima frazione di gioco è il Parma a creare pericoli maggiori. Biabiany si divora un gol già fatto e più tardi si fa fermare da Stendardo, dalle parti di Mirante i laziali si fanno vedere poco, l’unica conclusione, tutt’altro che pericolosa, è di Floccari.




Video Youtube: Sintesi e Gol di Parma - Juventus 1-2 del 6 Gennaio 2010 Serie A

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Inizia bene il 2010 per la Juventus, di nuovo vittoriosa dopo un mese (era il 5 dicembre quando Marchisio stese l’Inter all’Olimpico) e nuovamente corsara dopo la vittoria di novembre in quel di Bergamo contro l’Atalanta: finisce 1-2 al Tardini, i bianconeri soffrendo e stringendo i denti all’inverosimile hanno steso il Parma dopo 6 minuti di recupero. Ossigeno allo stato puro per Ciro Ferrara e i suoi ragazzi, non brillantissimi quest’oggi ma comunque compatti e coesi come raramente nel recente passato: migliore in campo Chiellini, sempre in anticipo e giganteggiante sul gioco aereo, ma generosa bene o male tutta la squadra, compreso Caceres espulso per eccesso di foga a venti minuti dalla fine. Volenteroso e ordinato, il Parma meritava forse qualcosa di più: Amoruso aveva risposto al gol di Salihamidzic, prima dello scriteriato autogol di Castellini (Tabellino e Pagelle di Parma - Juve 1-2 - Foto di Parma - Juve 1-2 - Video di Parma - Juve 1-2)
Guidolin si permette di tenere in panca gente del calibro di Paloschi, Bojinov e Lanzafame, 5-3-2 con Amoruso e Bibiany di punta, in difesa si punta sull’esperienza, Dzemaili orchestratore a centrocampo coadiuvato da Galloppa. La Juve torna al classico 4-4-2 con BobbyGol Bettega in tribuna a formare una stramba triade con Secco e Blanc: Diego e Trezeguet terminali offensivi, sulle fasce Brazzo e Marchisio, Poulsen e Melo in mediana; solita difesa, ma c’è Legrottaglie e non Cannavaro. La squadra di Ferrara pare concentrata, vogliosa, quasi arrabbiata. Alla prima occasione Juve è subito vantaggio: angolo di Diego, torre di Chiellini e correzione in rete di Salihamidzic, al secondo centro consecutivo. Sembra un’altra squadra, ma il Parma è tignoso e piano piano cresce e punge, Biabiany sfiora il gol.
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I giocatori della Roma fanno un bel regalo di Natale ai loro tifosi, battendo il Parma i giallorossi agganciano proprio gli emiliani al quarto posto in classifica. Dopo un primo tempo che si chiude senza reti, ci pensa Burdisso a spezzare l’equilibrio. Francesco Totti colpisce un palo, è bravo Mirante a deviare il pallone. Il raddoppio arriva a tempo scaduto e porta la firma di Brighi che è bravo a finalizzare un buon assist di Vucinic. Il 2009 si chiude nel migliore dei modi per i capitolini, i gialloblu possono comunque stare tranquilli, la loro stagione resta superlativa (Il Video di Roma - Parma 2-0).
Claudio Ranieri schiera come unica punta Totti, alle sue spalle piazza un tridente a sostegno composto da Vucinic, Brighi e Taddei; tra i pali l’ormai confermatissimo Julio Sergio. Tra le fila del Parma manca un po’ a sorpresa Davide Lanzafame, l’attacco poggia sulle solide spalle di Valeri Bojinov e Nicola Amoruso. Nel primo tempo le emozioni non sono tantissime, le due squadre si equivalgono da un punto di vista atletico, le occasioni di conseguenza non fioccano. Le uniche azioni di rilievo sono un colpo di testa di Vucinic all’avvio, che però non centra il bersaglio, e una conclusione di Brighi deviata bene da Mirante.




Pare proprio che la pace tra Christian Panucci e Enrico Preziosi non sia destinata a farsi, almeno non a breve. I due erano stati protagonisti di un violento diverbio dopo il fischio finale di Genoa - Parma, per poco non si scatenava una vera e propria rissa, alla fine però sono state solo urla e minacce. Ieri il difensore del Parma ha fatto sapere che se non riceverà le scuse ufficiali dal patron rossoblu sporgerà denuncia: “Qualora non dovessero pervenire da parte sua scuse ufficiali, mi riservo di richiedere agli Organi Federali preposti l’autorizzazione a ricorrere alla giustizia ordinaria”. (Il Video della Lite)
Ha poi raccontato quello che è successo domenica, almeno ha dato la sua versione dei fatti:
“Al termine della gara ho lasciato lo spogliatoio in direzione del pullman, là ho incrociato Preziosi e ci siamo salutati, io gli ho ricordato come l’estate scorsa, quando ero ancora senza squadra mi avesse lasciato due giorni in albergo a Milano, in attesa di un incontro per un ipotetico passaggio al Genoa. Non avendo ricevuto alcun tipo di comunicazione in merito, al terzo giorno sono andato via. Io mi sono solo limitato a ricordargli questo episodio, aggiungendo testualmente che non sono più un ragazzino di vent’anni e che nella vita bisogna sapere vivere. Per tutta risposta ho ricevuto una manata al collo, di cui carabinieri, steward e dirigenti del Genoa e del Parma sono testimoni”.
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Se la salvezza, tradizionalmente, è fissata a quota 40 punti, allora il Parma può dirsi a metà dell’opera: zitta zitta la squadra emiliana ha fatto le cose davvero per bene. Due anni fa scendeva in B e senza isterismi nella scorsa stagione s’è giocata il proprio campionato tra alti e bassi; con Guidolin meritata e pronta promozione nella massima serie, la vera dimensione di questa squadra, quest’anno un avvio brillante. Merito di Tommaso Ghirardi e del neo direttore sportivo Pietro Leonardi, un’accoppiata che ha messo su una rosa interessantissima: un mix di giovani e di vecchietti, esperienza e incoscienza, alla fine ne è venuto fuori un melting pot esplosivo.
Giocatori come Bojinov o Dzemaili, Paloschi o Biabiany sono ragazzini ma terribilmente efficaci; d’altro canto i vari Panucci, Zaccardo, Morrone, Amoruso e Castellini aggiungono quel tocco di solidità frutto degli anni passati sui campi di calcio di cui raramente si può prescindere. E poi Daniele Galloppa, addirittura convocato da Marcello Lippi per le prossime amichevoli degli azzurri contro Olanda e Svezia. Ora però la squadra emiliana è alla resa dei conti: dopo aver conquistato il 75% dei punti in casa e aver perso contro le big Inter e Milan, è attesa nei prossimi 6 turni a vere e proprie battaglie che saggeranno la vera stoffa della squadra.
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