
La nuova Under 21 di Ciro Ferrara continua a mandare segnali incoraggianti per il futuro, dopo la prima vittoria dello scorso 17 novembre contro la Turchia, arriva il secondo successo, questa volta contro i quotati pari età dell’Inghilterra. Contro un avversario sulla carta più forte, l’Italia ha disputato un’ottima partita, lottando ad armi pari per tutto l’arco dei novanta minuti. Il gol vittoria è arrivato nel finale del secondo tempo, Giannetti ha guadagnato un calcio di rigore per fallo di Mee, Federico Macheda, autore anche della doppietta contro i turchi, lo ha trasformato.
Stuart Pearce, ct degli inglesi, teneva molto a questa partita che serviva a preparare la sua squadra in vista dei prossimi europei di categoria, Ciro Ferrara, non avendo questa “incombenza”, è piena fase di sperimentazione. La difesa dell’Inghilterra, già priva di molti titolari, perde dopo pochi minuti per infortunio Jack Rodwell, questo non può che far sbandare ancora di più un reparto già incerottato. Nel primo tempo l’Italia va vicina al gol con Gianvito Misuraca, è bravo Frank Fielding a deviare la sua conclusione dal limite dell’area.
Nella ripresa i due tecnici effettuano molte sostituzioni, ma il livello tecnico resta apprezzabile. Gli Azzurrini potrebbe passare in vantaggio con Macheda, la sua conclusione si infrange sull’esterno della rete. Gli inglesi rispondono con il giovanissimo Oxlade-Chamberlain, il suo diagonale è debole e termina la sua corsa fra le braccia di Pinsoglio. Il portiere italiano scuola Juve risulta decisivo in seguito quando esce bene su Scott Sinclair, poco dopo invece è bravissimo a deviare in angolo la conclusione effettuata dalla stesa ala. Nel periodo di maggior sofferenza l’Italia trova il break, Niccolo Giannetti si invola verso la porta, Mee è costretto ad abbatterlo, per lui espulsione e rigore contro, dagli undici metri con freddezza risolve tutto Macheda.
Seconda vittoria e secondo successo per l’Under 21 di Ferrara, quella di oggi arrivata con un avversario sicuramente quotatissimo, che, anche per questioni anagrafiche, può tranquillamente definirsi di categoria superiore. Nuovi progressi si potranno constatare nei prossimi due impegni amichevoli contro Svezia e Germania, in programma rispettivamente per il 24 e per il 29 marzo prossimi.
Video Under 21: Italia - Turchia 2-1 - 17 Novembre 2010 - Highlights HD

L’esordio di Ciro Ferrara sulla panchina dell’Italia Under 21 è bagnato da una vittoria, gli Azzurrini hanno battuto in amichevole a Fermo i pari età della Turchia, un gruppo che ha già alle spalle un anno di lavoro di squadra. Il protagonista assoluto del match è stato Federico Macheda, l’attaccante del Manchester United, spesso trascurato da Casiraghi, ha infatti siglato entrambe le reti italiane, per il romano si tratta anche dei primi gol con questa maglia. In generale è però piaciuta tutta la squadra, l’ex allenatore della Juventus può dirsi soddisfatto di questo primo test, anche considerando che arriva dopo appena due giorni di lavoro.
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L’esordio di Ciro Ferrara sulla panchina dell’Italia Under 21 è bagnato da una vittoria, gli Azzurrini hanno battuto in amichevole a Fermo i pari età della Turchia, un gruppo che ha già alle spalle un anno di lavoro di squadra. Il protagonista assoluto del match è stato Federico Macheda, l’attaccante del Manchester United, spesso trascurato da Casiraghi, ha infatti siglato entrambe le reti italiane, per il romano si tratta anche dei primi gol con questa maglia. In generale è però piaciuta tutta la squadra, l’ex allenatore della Juventus può dirsi soddisfatto di questo primo test, anche considerando che arriva dopo appena due giorni di lavoro.
C’era tanta curiosità nei confronti di questa nazionale, soprattutto pensando al recente tracollo di Borisov contro la Bielorussia. La prima uscita è stata sicuramente soddisfacente, l’Italia ha sofferto la Turchia solo nei primi venti minuti e ha giocato per lunghe fasi della gara un ottimo calcio, grintoso ma anche di qualità. I turchi hanno spaventato Seculin con un tiro dalla lunga distanza di Emre Colak che si è infranto sul palo. Poi è salito in cattedra Macheda, il primo gol è frutto di uno scambio perfetto con Fabbrini, il secondo invece di un’invenzione di D’Alessandro che lo ha messo da solo davanti al portiere.
Continua a leggere: Italia - Turchia 2-1: doppietta di Macheda, buona la prima per la nuova Under 21

Mercoledì 17 novembre la nuova Italia Under 21 riaccende i motori per cercare di dimenticare, e il più in fretta possibile, la debacle (perché così in fin dei conti si può chiamare) della precedente gestione, quella targata Pierluigi Casiraghi culminata con il pesante ko di Borisov, contro la Bielorussia. Il nuovo allenatore degli azzurrini, come è noto, si chiama Ciro Ferrara che nelle ultime settimane ha assistito dal vivo a numerose partite, soprattutto di seconda e terza serie; oggi ha diramato le sue prime convocazione da commissario tecnico, chiamando 23 giocatori tra cui 12 nuovi.
I ragazzi insieme allo staff tecnico dovranno ritrovarsi domenica sera a Fermo e nella città marchigiana preparare la sfida d’esordio di questa nuova avventura contro i pari età della Turchia. Coadiuvato dall’ex portiere e compagno di squadra Angelo Peruzzi, Ferrara ha scelto di far debuttare una dozzina di nuovi ragazzi: alcuni li conosce bene come Pinsoglio (portiere juventino ora al Viareggio) e Giandonato (che ha già esordito coi bianconeri in coppa e campionato), altri sono sue scommesse, da Caldirola (dell’Inter, ma attualmente in Olanda col Vitesse) a Gabbiadini, punta del Cittadella.

La nazionale Under 21 riparte da Ciro Ferrara, il tecnico napoletano è stato presentato oggi a Roma presso la sede della Federcalcio. L’ex allenatore della Juventus firmerà un contratto che lo legherà agli Azzurrini per tutto il biennio 2011/2013, in questo periodo di avvarrà della collaborazione di Angelo Peruzzi, che sarà il suo vice, e di Luciano Castellini, in qualità di preparatore dei portiere. Per Ferrara non si tratta di esordio assoluto in Azzurro, ricordiamo infatti che era il vice di Marcello Lippi nel corso della fortunata spedizione in Germania del 2006.
Le prima parole da commissario tecniche sono state di stupore per l’incarico che gli è stato affidato e che lui ha accettato senza nessun indugio, poi ha risposto alle solite accuse di essere un semplice discepolo di Lippi, un “lippiano” per usare lo stesso termine ascoltato oggi in conferenza stampa, come se aver imparato qualcosa dal ct campione del mondo dovesse poi essere motivo di imbarazzo:
“Sono più che contento, ma anche sorpreso perché non me l’aspettavo. Non è un passo indietro, né un modo per ripartire: è un’occasione di crescita ulteriore. Non sono un ‘lippiano’, sono stato scelto per le mie qualità tecniche e umane. E non sono nemmeno un ’sacchiano’. Certo, Lippi l’ho sentito. Non mi ha dato consigli, ma era solo contento per la scelta della federazione”.
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Torna in pista Ciro Ferrara. Il tecnico, esonerato dalla Juventus nella scorsa stagione, rileva Pierluigi Casiraghi alla guida dell’Under 21 fino al 2013. La notizia, comunicata dalla FIGC, è arrivata a sorpresa rispetto alle previsioni che davano favorito Zoratto o, come alternativa, Ballardini. Ferrara sarà affiancato da un suo vecchio compagno nella Juventus di Marcello Lippi, l’ex portiere Angelo Peruzzi.
Per Ciro, reduce da un’esperienza non certo esaltante come allenatore di club, si ripropone la possibilità di lavorare con la Federazione dopo gli incarichi di vice allenatore della nazionale maggiore agli ordini di Lippi. La sfida è difficile e stimolante, gli azzurrini sono a pezzi dopo l’eliminazione dalla fase finale dell’Europeo di categoria e la conseguente non qualificazione ai giochi olimpici, il nostro calcio giovanile (e non solo) è in grossa difficoltà.
Sarà Ferrara l’uomo giusto oppure, già per la seconda volta nella sua brevissima carriera di allenatore, si è messo in gioco in una situazione dalla quale non può che uscire sconfitto?

Fabio Cannavaro, ormai ex capitano della Nazionale italiana, si affida ad un’intervista sulla Gazzetta dello Sport per raccontare la sua verità sulla cocente delusione dell’ultimo Mondiale. Il suo punto di vista è vagamente anacronistico, con un romantico riferimento a Luca Toni e Fabio Grosso, esclusi da Lippi, e secondo Cannavaro due giocatori che avrebbero potuto dare qualcosa in più alla Nazionale.
Cannavaro: rivista oggi la sua affermazione alla vigilia del Mondiale («Nessuno difende come noi») sembra quasi una barzelletta.
“Ma non fa ridere. Perché prendere gol in certimodi, fallo laterale compreso, significa che è crollato un nostro cardine storico. Bisogna tornare a insegnare la marcatura a uomo nelle scuole calcio. A parte che se ripenso a come abbiamo perso lucidità in campo…”.Come mai Lippi era partito dall’idea di Chiellini a sinistra e Iaquinta avanti a destra e poi invece non ne ha fatto nulla?
“Voleva cambiare qualcosa, perché sapeva che la squadra era meno forte ed era convinto che una scossa del genere potesse stimolarla. Ma poi sono emersi problemi. Prima ancora aveva pensato, puntando al recupero di Nesta, alla difesa a tre. Ma è saltato tutto».Tornando indietro cosa cambierebbe?
“Non cerco alibi. Giocarmela di nuovo con Buffon e Pirlo. E anche con Grosso e Toni nonostante le difficoltà incontrate nella stagione”
Cannavaro parla anche dei problemi di un’altra sua ex squadra, quella Juventus che ha lasciato per andare a svernare dagli sceicchi a Dubai. Spunta anche un riferimento velenoso a Ciro Ferrara, suo ex compagno e allenatore nella prima parte della stagione scorsa dei bianconeri.




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L’ex allenatore dei bianconeri, Ciro Ferrara, esonerato dalla dirigenza della Juventus a gennaio, nel tentativo di salvare una stagione poi conclusasi comunque in maniera disastrosa, torna a parlare della sua esperienza sulla panchina dei torinesi, per i quali mostra di conservare comunque molto affetto, visti i sedici anni passati nel capoluogo piemontese con i colori della Vecchia Signora. Il tecnico napoletano, si toglie però qualche sassolino dalla scarpa, difendendosi dalle accuse che lo volevano come principale responsabile del disastro dei suoi:
Non era tutta colpa mia. Non ho alcun malanimo nei confronti della Juve e della sua gente. Sedici grandi anni non si dimenticano per colpa di sei mesi. In settimana ho rescisso il contratto perchè voglio tornare a lavorare come allenatore. Nei giorni seguenti all’esonero ho letto dichiarazioni che mi hanno ferito. I calciatori sono fatti così, però frasi come ‘adesso sì che ci alleniamo bene’ o ‘Zac ci fa finalmente lavorare sulla tattica’, come se io non avessi passato ore sul campo a spiegare moduli e schemi. Diciamo che se il mio successore era così preparato, i giocatori che comunque con lui hanno raccolto una media punti peggiore sono proprio asini. In generale non voglio alibi, mi sento responsabile del fallimento. Nello specifico l’ottimo inizio e la conseguente pioggia di elogi in qualche modo mi hanno fatto calare la tensione.
Continua a leggere: Ferrara: "Avete visto? Non era solo colpa mia"
Dopo un anno da spettatore interessato Pavel Nedved adesso potrebbe tornare a far parte della nuova Juventus targata Andrea Agnelli. A dirlo è il suo ex procuratore Mino Raiola che ha confermato che il ceco è rimasto molto legato alla sua vecchia squadra di club come anche alla Lazio e alla sua Nazionale: «Fino a due giorni fa era impossibile che andasse a lavorare alla Juventus, adesso è possibile. Pavel è uno di quelli che ama stare nei posti a cui è affezionato: lo sono la Lazio e la Juventus, ma anche la Nazionale ceca».
Già nei primissimi mesi della gestione Ferrara si era parlato di un suo possibile ritorno alla Juve auspicato proprio dallo stesso allenatore allora dei bianconeri, ma Pavel preferì rifiutare per problemi con la dirigenza legati al suo addio al calcio giocato: «Tante cose brutte vorrei riferirle, ma Pavel mi ha fatto giurare di non farlo. Nedved ritiene di essere troppo severo per fare l’allenatore, ma se iniziasse questa carriera vorrebbe fare la gavetta passo per passo, magari allenando ragazzini di 12 o 14 anni, che è il suo sogno. Sono infondate le voci di un suo incarico nel settore giovanile della Juve. Ma Pavel ha un ottimo rapporto con la famiglia Agnelli e il mondo bianconero. È certo però che non avrebbe messo la firma sotto certe cose che ha fatto la Juventus ultimamente»




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Dieci giorni di tempo per decidere, secondo il Times questo è l’ultimatum dato dalla Juventus a Rafa Benitez, attuale allenatore del Liverpool. Il corteggiamento dei bianconeri nei suoi confronti è iniziato molti mesi fa, quando sulla panchina sedeva ancora Ciro Ferrara. In questi giorni però si è fatto più serrato tanto che il presidente Jean Claude Blanc ha incontrato a Milano l’agente del tecnico spagnolo Manuel Garcia Quilon, al meeting ha partecipato anche Carlo Sant’Albano, uomo di fiducia di John Elkann nonché membro del cda juventino.
Rafa Benitez è ancora legato al Liverpool da quattro anni di contratto, la Juventus però vuole provare a sfruttare il malcontento del tecnico per convincerlo a sposare il progetto bianconero. Ad Anfield Road c’era aria di smobilitazione, i due proprietari americani vogliono vendere ed è quasi sicuro che non metteranno a disposizione grandi cifre per la campagna acquisti della prossima stagione. Come se non bastasse i Reds rischiano di non riuscire a classificarsi tra le prime quattro perdendo così anche la possibilità di disputare la prossima Champions League, un vero e proprio naufragio al quale Benitez vorrebbe provare a scampare.
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