
Che fine farà Carlos Tevez, l’Apache triste e insolente che ha fatto infuriare il Manchester City? Sono passate più di due settimane da quando l’argentino si è rifiutato di scendere in campo all’Allianz Arena, inducendo Roberto Mancini a dichiarare: “Con me ha chiuso“. Che quest’anno non fosse una stagione facile lo si era intuito subito, per l’ex Hammers e Red Devils: concorrenza spietata nell’attacco dei Citizens, rumors dal fronte calciomercato estivo e, in generale, la voglia di fare le valigie insieme alla famiglia, via dalla fredda Manchester verso lidi più mediterranei. Fino all’episodio in Baviera (da Tevez negato), le due settimane di sospensione che ora sono diventate sei più una multa di un milione di sterline inflittagli dal club dello sceicco Mansour per “inadempienze contrattuali“. Lui ha annunciato che farà ricorso, ma intanto si guarda intorno insieme al suo entourage perché Tevez vuole giocare e ormai ha capito che l’avventura mancuniana è arrivata al capolinea.
Se prima costava sui 45 milioni di euro, o almeno questa era la valutazione del City, ora il suo presso si è fortemente abbassato, pare fino ai 30 milioni; e allora è un tam tam di indiscrezioni e ogni giorno pare che l’Apache debba vestire una casacca diversa. In ordine: subito si è fatto il nome dell’Inter, già interessata a lui in estate con tanto di incontro tra il giocatore e Branca in Sardegna, poi il Milan, ma occhio al Real Madrid di Mourinho con gli inglesi che hanno chiesto Di Maria come contropartita. Quindi i timidi sondaggi della Juve, fino all’irruzione del Psg di Leonardo e alle timidi voci circa Maradona e l’Al Wasl, ma occhio anche all’Anzhi che ci ha fatto un pensierino. Oggi è il turno del Corinthians di Edu pronto a mettere sul piatto 40 milioni di euro, ma si è vociferato anche di un prestito al West Ham. Insomma, quale diavolo sarà il destino di Carlitos Tevez? Impossibile dirlo, il suo caso è un rompicapo da fare ammattire anche i più esperti di calciomercato.

Nemmeno il tempo di ambientarsi in Inghilterra e Mario Balotelli incappa già nella sua prima disavventura. L’ex giocatore dell’Inter è rimasto coinvolto ieri mattina, intorno alle 8:45, in un incidente automobilistico nei dintorni di Manchester. A rivelarlo è il Sun, la polizia sarebbe stata allertata per uno scontro tra due auto in Chester Road a Hulme, una delle due vetture era l’Audi A8 R8 dell’attaccante del Manchester City, l’altra una Bmw nera. Gli agenti hanno potuto subito constare che nessuno era rimasto ferito in seguito alla collisione.
Il giocatore è stato sottoposto al controllo dei documenti e al test dell’etilometro, ma questa è la regola in Inghilterra in caso di incidenti stradali. Per fortuna non è stato rilevato nulla di strano, così Mario Balotelli ha potuto fare ritorno a casa, nessun altra indagine sarà condotta sull’incidente, in fondo l’attaccante avrebbe potuto avere semplicemente problemi con la guida a sinistra. Gli unici danni sono stati subiti dalle due vetture, entrambe hanno infatti avuto bisogno dell’intervento del carro attrezzi per essere rimosse dal luogo dell’impatto.
La cessione di Mario Balotelli al Manchester City di Roberto Mancini, dopo le anticipazioni dell’altro ieri, si fa sempre più reale. A dare un ulteriore via libera ci pensa il numero uno nerazzurro, Massimo Moratti, che ritiene il giovane attaccante italiano “non indispensabile” alla causa interista:
“Balotelli è un grande talento, ma in questo momento non è indispensabile. Ho avuto un grandissimo rapporto con lui, non so se Mario dirà altrettanto quando glielo chiederete. La sua partenza corrisponderà a una mia sconfitta personale? Io non lo so, ma può anche essere, lo sapremo soltanto in futuro, e comunque ognuno compirà le proprie valutazioni al riguardo; le offerte pervenute, d’altronde, sono certamente importanti. In ogni caso, Balotelli è un talento che, come molti dicono, non si è ancora espresso al 100%: questa è un’opinione che condivido”.




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Manchester United e Manchester City hanno rimediato nella notte due sonore sconfitte contro altrettante squadre della Major League Soccer, Kansas Wizards e New York Red Bulls, le due inglesi condividono anche il risultato finale, il 2-1 in entrambi i casi è maturato con la stessa sequenza di reti. I due tecnici non si sono detti preoccupati, Sir Alex Ferguson ha motivato la sconfitta con l’indecisione e l’inesperienza della linea difensiva composta da giocatori molto giovani, il suo collega Roberto Mancini invece si è detto soddisfatto di aver concluso senza infortuni, aggiungendo che la squadra è comunque ancora in costruzione e che all’avvio della stagione sarà tutta un’altra cosa.
Partiamo dai rossi dello United. Ferguson ha mandato in campo una squadra molto giovane, i difensori erano Rafael, Smallings, Johnny Evans e De Laet, ma non mancavano anche alcuni veterani come Giggs o Scholes. I Wizards sono passati in vantaggio dopo 11 minuto grazie a Davy Arnaud, scattato sul filo di fuorigioco. I Red Devils pareggiano i conti con un rigore trasformato da Berbatov che era stato atterrato da Conrad, il difensore americano viene espulso e lascia la squadra in inferiorità numerica per oltre un tempo. Nonostante ciò la squadra di Kansas City, di fronte ai suoi 52.000 tifosi, riesce a tornare in vantaggio con un colpo di testa di Kamara prima della fine della prima frazione di gioco, nella ripresa sono bravi a respingere gli assalti inglesi.
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Mario Balotelli è un giocatore del Manchester City. La notizia è stata confermata in serata dal tg sportivo di Sky dedicato al calciomercato. L’annuncio ufficiale sarà dato lunedì o al più tardi martedì, ma l’affare è in dirittura d’arrivo e le due società hanno trovato l’accordo economico. All’Inter, sempre secondo Sky, andranno complessivamente 35 milioni di euro. Il giocatore guadagnerà una cifra di poco superiore ai quattro milioni annui. Balotelli era partito domenica con l’Inter da Malpensa per la tournée americana.
L’attaccante nerazzurro aveva risposto laconico alle domande dei giornalisti: «Parto con l’Inter? Sto andando… Un messaggio ai tifosi? Andate in vacanza…». Intanto, secondo quanto scrive il domenicale inglese News of the World, negli uffici dei dirigenti del club inglese circola da tempo un Dvd con una ‘compilation’ degli atteggiamenti più discutibili dell’attaccante interista.




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Da lunedì Alexander Kolarov sarà un giocatore del Manchester City. A meno di clamorosi colpi di scena, infatti, il terzino serbo lascerà la Lazio per andare a rinforzare il reparto arretrato del club inglese allenato da Roberto Mancini. Nel tardo pomeriggio sono arrivate anche le firme sui contratti in un incontro fra la Lazio e il club inglese svoltosi dal presidente Lotito a Villa San Sebastiano.
Dopo il fine settimana, Kolarov si recherà in Inghilterra per sostenere le visite mediche, quindi prenderà il primo volo per gli Stati Uniti dove raggiungerà i nuovi compagni impegnati in una tournee oltreoceano. Per la cessione del serbo, Claudio Lotito incasserà 18 mln di euro da reinvestire sul mercato. Non ci saranno infatti contropartite tecniche da parte dei Citizens (smentita la voce di un possibile inserimento nella trattativa dello spagnolo Garredo).




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Fino ad un mese fa sembrava vicinissimo al trasferimento al Real Madrid. Invece Aleksandar Kolarov, a meno di colpi di scena dell’ultima ora, si accaserà al Manchester City di Roberto Mancini. L’intesa tra la Lazio e il club inglese è stata raggiunta su una cifra che si aggira intorno ai 18 milioni, ma al momento della stesura dei contratti pare che la Lazio abbia cercato di alzare la posta. I dirigenti dei Citizens non sono intenzionati ad alzare l’offerta e probabilmente la trattativa si chiuderà a quella cifra. Reja, tecnico biancoceleste, conferma la fase avanzata della trattativa:
“Il trasferimento di Kolarov al Manchester City è in dirittura d’arrivo - ha spiegato ai microfoni del Tg3 - Chi arriverà alla Lazio? Dovrà essere senza dubbio un giocatore importante. C’è qualche giocatore in uscita che verrà adeguatamente sostituito. Gli obiettivi? Una squadra come la Lazio deve posizionarsi fra le prime otto della classifica - ha detto Reja - Poi dovremo anche riconquistare l’affetto dei nostri tifosi. Ce la metteremo tutta”.




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Per la terza volta in stagione, dopo il derby d’andata in Premier League e la semifinale di Carling Cup, il Manchester United beffa i rivali cittadini del Manchester City nei minuti di recupero. In questo caso fatale agli uomini di Mancini una rete del veterano Paul Scholes, che spezza l’equilibrio con un preciso colpo di testa su cross dalla sinistra del caldissimo Nani; decisivo però un errore di piazzamento della difesa dei Citizens, non nuova ad errori di questo genere. Grazie alla vittoria nella stracittadina, i Red Devils riaprono anche il campionato, tornando ad un solo punto dalla capolista Chelsea: gli uomini di Ancelotti cedono infatti nettamente sul terreno del Tottenham, che vince un altro derby dopo quello della scorsa settimana con l’Arsenal e torna in quarta posizione scavalcando proprio il City. Domani i Gunners vanno a Wigan in cerca di una vittoria per tenere accesa qualche speranza.

Il Manchester City fallisce il suo secondo obiettivo stagionale, la FA Cup, proprio contro la squadra con la quale aveva esordito vincendo Roberto Mancini. Questa volta lo Stoke City non ha portato fortuna allo jesino, la squadra allenata da Tony Pulis ha avuto la meglio sui Citizens nel rematch, il primo incontro a Manchester fini con il risultato di 1-1. Lo stesso risultato dei tempi regolamentari della seconda sfida, ai supplementari però lo Stoke ha dilagato mettendo la palla in rete altre due volte.
I padroni di casa erano passati in vantaggio grazie alla rete di Kitson al 79′, il City ha reagito immediatamente e ha pareggiato i conti con Bellamy appena due minuti dopo. Ancora un paio di giri della lancetta dei secondi e accade un episodio che cambia il volto dell’incontro: Emmanuel Adebayor viene espulso a causa di una manata forse giudicata con eccessiva severità dall’arbitro, il City in dieci perde lucidità e approda ai supplementari in una situazione evidentemente complicata.
Il Manchester City impiega solo tre giorni a dimenticare la sconfitta del Goddison Park contro l’Everton, Roberto Mancini risponde con il trionfo nel suo primo derby allo scivolone di sabato. Il Manchester United è stato sconfitto infatti nella gara d’andata della Carling Cup sul terreno del City of Manchester Stadium. L’eroe della serata è stato l’ex Carlos Tevez, l’argentino che quest’estate è passato, non senza clamore, dai Red Devils ai Citizens è stato autore di una doppietta che ha permesso di ribaltare l’iniziale vantaggio messo a segno da Ryan Giggs è ha regalato ai suoi la vittoria per 2-1. Bisognerà aspettare la gara di ritorno della prossima settimana per sapere se lo jesino riuscirà ad eliminare Sir Alex Ferguson dalla competizione.
Eppure la partita dello United era cominciata nel migliore dei modi: dopo soli 17 minuti i rossi erano già in vantaggio grazie alla ribattuta in rete dell’eterno Ryan Giggs, abile a sfruttare una respinta tutta istinto di Shay Given su conclusione ravvicinata di Wayne Rooney. Il City non si è depresso è ha iniziato a macinare gioco raccogliendo i frutti di tanto lavoro verso la fine del primo tempo quando Bellamy, con la sua velocità, ha messo in difficoltà Rafael da Silva costringendolo all’atterramento in area. Sul dischetto si è presentato l’ex di turno Tevez che con freddezza ha pareggiato i conti.



