
Sabato prossimo a Città del Capo, di pomeriggio, si sfideranno Argentina e Germania, un match affascinante dalla quale uscirà la terza semifinalista della competizione. Partita da 1X2, senza dubbio, per spezzare l’equilibrio della vigilia si tenta allora, da ambo le parti, di ricorrere alla cabala, alla scaramanzia, a tutto pur di partire col minimo favore del pronostico, col più piccolo vantaggio che alla lunga può rivelarsi decisivo. Partiamo dai sudamericani che, per merito del loro ct Diego Armando Maradona, sono forse la Selezione più superstiziosa del lotto: l’ex Pibe de Oro, infatti, prima di ogni gara ripete una serie infinita di rituali che fino ad oggi hanno significato 4 vittorie su 4 partite giocate.
Si parte dalla conferenza stampa che il selezionatore dell’Albiceleste ha sempre voluto effettuare a Pretoria, e non già nella città della partita; questa abitudine non potrà essere confermata contro i tedeschi, dato che la Fifa ha imposto senza deroghe che Maradona dovrà parlare da Città del Capo. Passi questo, al resto non potrà rinunciare: incitamenti continui ai giocatori, da quando scendono dal pullman a quando si riscaldano fino alla fine della partita; le telefonate delle figlie nel pre-gara, i baci mandati alla fidanzata, il rosario stretto nella mano sinistra, il saluto ai tifosi sotto la curva. E, dulcis in fundo, l’ex stella del Napoli riceve, prima del fischio di inizio, la prima pagina del trionfo argentino dell’86 da un suo assistente.
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Pareggio a reti bianche dei vicecampioni del mondo. E’ stata una partita scialba sin dai primi minuti con pochissime azioni degne di nota: la manovra dei francesi è apparsa lenta e disarticolata, l’Uruguay ha contenuto bene i flebili attacchi transalpini giocando prevalentemente di rimessa. E’ un pareggio che rende ancora più incerto il cammino del girone A dopo l’1-1 fatto registrare quest’oggi da Sudafrica e Messico. Difficile raccontare una partita bloccatissima, piena di errori di impostazione da entrambe le parti e addirittura lenta dal punto di vista del ritmo di gioco. Il primo tempo riserva pochissime emozioni. Molti falli, gioco spezzettato in continuazione dal buon arbitro giapponese Nishimura e confusione tattica soprattutto in casa Francia.
Dai transalpini, se non altro per un evidente maggior tasso tecnico, ci si aspetta almeno una parvenza di calcio degno di questo nome. Male Ribery, malissimo Govou sull’altra fascia. L’Uruguay ha fatto la sua onesta partita e si conferma squadra un po’ “brutta” da vedere ma difficilissima da affrontare. Da rivedere l’intesa tra Forlan e Suarez nell’attacco uruguaiano. Forse Cavani, in un partita di questo tipo, avrebbe meritato almeno una chance degli ultimi 20 minuti. L’unica parata Muslera la copie smanacciando una punizione calciata da posizione decentrata. Ma il primo tempo scorre via senza sussulti, piatto come il suono inarrestabile delle fastidiose vuvuzelas. Anelka prova in un paio di occasioni a girare di testa palloni improbabili. Tutto qui.




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Sono arrivati atterrati questa mattina a Città del Capo Giancarlo Abete e Marcello Lippi, il presidente federale e il commissario tecnico della nazionale sono in Sud Africa dove domani seguiranno dal vivo al sorteggio dei gironi dei prossimi campionati mondiali. La cerimonia è in programma per domani sera alle 19 locali, in Italia saranno le 18, presso l’International Convetion Centre, prenderanno parte all’evento stelle di prima grandezza dello sport e non come David Beckham, Charlize Theron e l’atleta etiope Haile Gebreselassie.
I giornalisti hanno chiesto ad Abete una previsione, o almeno un pensiero, per il sorteggio di domani, il presidente federale ha risposto augurandosi di evitare la Serbia, la squadra che più lo impensierisce nella quarta fascia. Tornando alla clamorosa esclusione della Francia dalle teste di serie, il presidente della FIGC ha fatto capire di non essere sorpreso più di tanto, le teste di serie sono tutte forti, pensando ad Olanda e Inghilterra, normale che qualcuno dovesse essere retrocesso. Al contrario Lippi non ha espresso preferenze circa l’esito dell’urna, per il ct un avversario vale l’altro, l’importante è che l’Italia ci sia, dopo aver conosciuto gli avversari comincerà il lavoro di studio.
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L’ipotesi era suggestiva e avrebbe messo d’accordo molti degli appassionati delusi dal comportamento di Henry e dalla decisione dell’arbitro di Francia - Irlanda, ma dopo la mezza apertura di Blatter (con il suo solito modus operandi ambiguo) arriva la chiusura che non prenderà in considerazione la richiesta della nazionale di Trapattoni di essere aggregata al Mondiale in Sud Africa come 33° squadra. Lo esclude categoricamente il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke:
L’Irlanda non potrà essere presente ai Mondiali. Non direi che la richiesta è priva di senso, ma è semplicemente impossibile. Se accettassimo la richiesta dell’Irlanda, perchè non fare altrettanto con la Costarica o con qualche altro paese?
Proprio alla “necessità” di far rientrare anche la Costarica aveva fatto riferimento Joseph Blatter, non casualmente. A rendere chiaro che si trattasse più di una provocazione della Federazione Irlandese che di una proposta seria arriva l’ex bianconero Liam Brady:
Abbiamo chiesto l’ammissione per vedere quale sarebbe stata la reazione della Fifa. Sepp Blatter è un pò una mina vagante, un motivo d’imbarazzo per la Fifa. Mi dispiace che Blatter faccia legge a sè. Penso che il modo in cui abbia presentato i fatti sia stato una mancanza di rispetto. Continua a ignorare la gran parte delle cose controverse che sono accadute quella sera, non hai mai detto nulla a proposito, nemmeno sull’esultanza di Henry dopo quel gol e come questo si pone all’interno della campagna per il fair-play. Henry ha esultato come se non avesse fatto niente di sbagliato, è questo il fair-play? Ma Blatter ha preferito parlare della nostra richiesta di entrare come 33esima squadra. Non accadrà.








Fate qualcosa per i poveri irlandesi: passano i giorni e non riescono a mandar giù l’eliminazione dai prossimi Mondiali in Sudafrica. Se gli addetti alle pulizie stanno boicottando le aspirapolvere della marca Henry (la sola vista di quel nome li rende di cattivo umore e stanno chiedendo la sostituzione), l’ultima trovata della Federazione Irlandese è davvero singolare; delegazione da Sepp Blatter, svizzero capo della Fifa e decennale guru del calcio, una richiesta ben precisa: essere ammessi al mondiale come squadra numero 33. Come fare i gironi e tutto il resto non lo sanno, da Dublino fanno sapere che loro meritavano di essere nel Continente Nero il prossimo giugno e in un modo o nell’altro non vogliono lasciare nulla di intentato. E Blatter che fa? Ci pensa, ha preso sul serio la richiesta degli irlandesi e ha annunciato che mercoledì durante una riunione pre-sorteggi dell’Esecutivo Fifa (venerdì la composizione dei gironi, sempre a Città del Capo) si deciderà il da farsi.
“L’Irlanda sa che la gara non può essere ripetuta e che la decisione dell’arbitro è definitiva. Non hanno chiesto nessuna sanzione per un giocatore o per il direttore di gara (lo svedese Martin Hansson, ndr) ma hanno chiesto di poter essere la 33esima squadra ai Mondiali. Lo hanno domandato, davvero” ha spiegato il numero uno del calcio mondiale, che però ha aggiunto che una decisione in senso affermativo appare quanto meno improbabile. Ci sarebbe infatti anche la Costarica, a quel punto, a richiedere un posticino tra le Nazionali del Mondiale, in quanto a loro detta penalizzata dall’arbitraggio nel super spareggio contro l’Uruguay: “Valuteremo anche la posizione della Costarica“. A margine della clamorosa indiscrezione, Blatter ha anche parlato delle nuove possibili norme da adottare fin da Sudafrica 2010: gli arbitri d’area.








Sono dieci gli stadi del Sudafrica che diventeranno il teatro principale della diciannovesima edizione del campionato mondiale di calcio. I lavori in alcuni impianti procedono tuttora, in altri stadi sono già terminati, mentre per alcuni di essi l’ultimazione della ristrutturazione è pressoché imminente. La finale sarà giocata al Soccer City di Johannesburg. La città più popolosa del Sudafrica garantirà alla manifestazione l’utilizzo di un altro stadio, l’Ellis Park Stadium. Per facilitare l’orientamento questa piccola mappa potrebbe rivelarsi utile.
1 - Soccer City, Johannesburg (capienza 94.700 persone)
2 - Ellis Park Stadium, Johannesburg (capienza 61.000 persone)
3 - Kings Park Stadium, Durban (capienza 70.000 persone)
4 - Greenpoint Stadium, Città del Capo (capienza 70.000 persone)
5 - Loftus Versfeld Stadium, Pretoria (capienza 50.000 persone)
6 - Nelson Mandela Bay Stadium, Port Elizabeth (capienza 48.000 persone)
7 - Free State Stadium, Bloemfontein (capienza 48.000 persone)
8 - Mbombela Stadium, Nelspruit (capienza 46.000 persone)
9 - Peter Mokaba Stadium, Polokwane (capienza 45.000 persone)
10 - Royal Bafokeng Stadium, Rustenburg (capienza 42.000 persone)




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