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Tutti gli articoli con tag claudio ranieri

Ranieri: "Questi non hanno mai tirato in porta"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


E’ la sesta sconfitta dell’Inter nelle ultime sette partite, stavolta in Champions League. Un gol di Andrè Ayew all’ultimo minuto che ha beffato i nerazzurri è lo specchio di un periodo maledetto per i nerazzurri. L’Inter non ha giocato malissimo a Marsiglia, ma la squadra indomabile, almeno agonisticamente (mai come in questi giorni a Mourinho, invocato anche dai tifosi a gran voce, stanno fischiando le orecchie) sembra solo un vago ricordo. Troppa prudenza contro un Olympique tutt’altro che irresistibile, dettata dalla paura di perdere. Claudio Ranieri, a fine partita dai microfoni di Sky Sport, parla di momento negativo ma soltanto per i gol che subiamo:

“Sapevamo che sarebbero partiti forte, hanno fatto molto forcing nei primi 15’ ma noi abbiamo avuto ottime occasioni. Purtroppo non ce l’abbiamo fatta, nonostante fossimo ormai in sicurezza. Questa partita fotografa alla perfezione il nostro momento. Adesso però abbiamo la partita di ritorno da giocare e con uno stadio pieno possiamo ribaltare tutto. Con Milito in campo dal primo minuto potevamo cambiare le cose? Dirlo dopo è sempre facile, però bisogna prendere delle decisioni e io dico che la squadra ha reagito bene. Abbiamo preso gol al 94’ e le parole se le porta via il vento. Ho scelto Forlan e Zarate perché avevo bisogno di andare in velocità, mentre con Pazzini c’era bisogno di fare dei cross”.

Il tecnico romano non esclude la possibilità di riproporre questo modulo in futuro:

“Adesso ci manca fiducia e un pizzico di fortuna che non ci accompagna. Questi non hanno mai tirato in porta, Julio Cesar non ha quasi fatto parate. Stiamo affrontando un periodo negativo ma soltanto per i gol che subiamo. Noi avevamo creato più di loro, questa è stata una beffa. Stasera si sono sacrificati tutti, tutti erano pronti a ripartire. Certo che se poi non fai gol e loro sì, ti dispiaci. Questo sarà il modulo del futuro? Stasera c’è stato un equilibrio importante, ma valuteremo di partita in partita. Certo è che mi sono piaciuti molto. Forlan per me è da sette e mezzo, ma anche Zarate ha fatto benissimo”.

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Vigilia di Marsiglia - Inter, Ranieri tranquillo: "Mi aspetto una grande partita"

pubblicato da Cesare Rinaldi

claudio ranieri

I numeri lascerebbero pensare che questo non è il momento migliore per tornare a giocare una partita di Champions League, per di più a eliminazione diretta, ma Claudio Ranieri non sembra essere preoccupato per la sfida di domani contro il Marsiglia. L’Inter in Francia proverà a invertire la tendenza intrapresa in queste ultime settimane, in campionato un punto nelle ultime cinque uscite, sperando che l’aria europea possa dare nuova linfa per il resto della stagione. L’allenatore romano, incalzato dalle domande dei cronisti a proposito del suo futuro prossimo, si è detto tranquillo e di non temere per la sua panchina:

“Non penso a dopodomani. Ho altri pensieri, cioè di far bene all’Inter. Mi concentro sul fatto che domani dobbiamo far bene. Non chiederò mai ai miei giocatori di giocare per me, perché devono giocare per la squadra che rappresentano. Non mi sento a rischio anche se ho buoni… ’sponsor’. Evidentemente ho qualcuno che mi vuole fuori, ma mi riferisco ai vostri ’si dice…’. Io vado avanti. Sono sempre sereno e con il presidente ho sempre un ottimo rapporto”.

Secondo molti l’Inter dopo questo filotto di risultati negativi è tornato psicologicamente a settembre, con la differenza che qualche mese fa Ranieri sembrava più sereno e fiducioso rispetto a oggi. L’allenatore nerazzurro però non vede similitudini con quel periodo e, continuando a non voler guardare indietro nel tempo, ribadisce che l’unico pensiero adesso è il passaggio del turno anche se non ama definire la partita del Velodrome come quella della svolta:

“Si riparte in Champions, due partite secche, mi aspetto tanto. Sarà una gara bella, vincente, difficile proprio perché noi viviamo un momento negativo mentre per loro è molto positivo. Queste sfide mi piacciono. Non mi sento nervoso. Sono determinato a far bene. Essere nervoso non fa parte del mio carattere. Non vedo similitudini rispetto alle gare di Mosca e Lilla. Il primo turno lo abbiamo passato e ora vogliamo entrare nei quarti. Abbiamo di fronte una grande partita, dovremo interpretarla bene e vedere cosa succede. È tutto l’anno che cerchiamo una partita della svolta. In campionato finora abbiamo avuto alti e bassi e magari sarà sempre così. Questa è una squadra che ha bisogno di ‘ultrastimoli’, di partite secche, ricche di adrenalina per stare sempre concentrata. Mi aspetto un’Inter al massimo e che abbia grandi stimoli”.

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Inter, Thiago Motta laconico: "La cessione di Eto'o ha influito sulle mie motivazioni"

pubblicato da vieni_127


Thiago Motta al Parist Saint Germain ha avuto assicurato il posto da titolare e un’accoglienza da campione; non che all’Inter non fosse considerato un top-player, ma tante volte l’italo-brasiliano aveva asserito di non avere più le giuste motivazioni per continuare la sua avventura in nerazzurro: lo aveva detto, oltre che a se stesso, anche a Claudio Ranieri e a Massimo Moratti, a quest’ultimo in forma quasi implorante affinché lo lasciasse andare nella capitale francese. Dunque, all’Inter non ci stava più bene e oggi tramite la Gazzetta dello Sport lo ha ribadito:

“Come ho già spiegato al presidente Massimo Moratti, il mio ciclo all’Inter era finito. Per me era arrivato il momento di cambiare aria perché ho bisogno di avere sempre nuovi stimoli per progredire e li ritrovo qui, con una squadra che è in crescita, anche se vincere la Ligue 1 non sarà scontato. Credo che quando un giocatore sente il bisogno di cambiare per ritrovare la motivazione non deve pensarci su troppo, soprattutto se ti rendi conto di aver esaurito un’esperienza anche se è stata molto ricca. Penso di aver fatto una scelta buona per me e per loro”.

A monte però c’è dell’altro. Perché parlando della sfida che i suoi ex compagni andranno a giocare a Marsiglia contro l’Olympique (andata degli ottavi di finale di Champions League), spiega che nella sua decisione ha influito anche l’addio di Samuel Eto’o in estate:

Penso che l’Inter sia abituata a giocare in un modo e che quest’anno questo tipo di gioco non sorprenda più nessuno. L’Inter è molto forte in contropiede e quando si chiude in difesa lo fa in modo compatto, per poi fare danni sulle ripartenze. Solo che adesso le squadre che affrontano l’Inter hanno tendenza loro ad aspettare e a colpire in contropiede, mettendo così in difficoltà la squadra. Secondo me la cessione di Samuel Eto’o ha tolto davvero molto alla squadra, perché lui era uno che poteva fare la differenza sempre. Certo, adesso hanno ritrovato il miglior Diego Milito che quando è in forma è un vero pericolo e sa fare bene il suo mestiere, soprattutto se la squadra difende bene e si appoggia su di lui per ripartire. Milito è un’arma pericolosa, ma con Eto’o l’Inter ne aveva una in più. La sua cessione ha in parte inciso sulla mia scelta”.

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Ranieri: "Chiediamo scusa, ma non mi dimetto"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’Inter è in crisi. Non c’è nulla da salvare nelle ultime prestazioni offerte dai nerazzurri e i due capitomboli casalinghi confermano che squadra, società e tecnico sembrano allo sbando totale. La zona Champions League si allontana di domenica in domenica e di questo passo l’Inter rischia anche di perdere il treno europeo “di consolazione”, l’Europa League. Moratti ha abbandonato la tribuna a metà secondo tempo, segno tangibile che la pazienza del presidente nerazzurro si sta esaurendo. A fine partita, dai microfoni di Sky Sport, Ranieri prova a non perdersi d’animo:

“Dobbiamo chiedere scusa al presidente e ai tifosi. Fino al 2-0 hanno provato a incitarci, poi giustamente sul 3-0 ci hanno fischiato. In un minuto abbiamo preso due gol quando prima eravamo stati noi a sfiorarlo. Giochiamo con un peso di 10 chili addosso. Mi aspettavo una partita difficile, ma così no. No, siamo uniti nel voler trovare la soluzione. Dobbiamo parlarci, analizzare bene tutto, al primo errore subiamo gol. Avevamo trovato un equilibrio e una compattezza tattica eccezionale, e invece poi l’abbiamo persa. Troveremo la soluzione più idonea”.

A livello tattico Ranieri ammette che qualcosa non quadra:

“Ho fatto questi cambi perché la partita diceva che c’erano da fare alcuni accorgimenti per aiutare la squadra. Quando ci sono questi errori è difficile porre rimedio a errori così che solitamente non si fanno. Non è la prima volta, è successo anche con il Novara. Così non riesci a risollevarti, quindi dobbiamo parlarci bene e vedere cosa fare. Devo cercare di aggiustare un po’ tutta la squadra e rivedere alcune cose. I cambi tattici? Quando vedi la squadra in difficoltà, provi ad aiutarla come puoi. Vedevo che Forlan poteva dare una mano più centralmente, fin quando ce l’ha fatta l’ho tenuto lì e poi l’ho sostituito con un centrocampista più fresco. Lo so che stavo perdendo 2-0, ma mettendo subito un’altra punta non ce l’avremmo fatta. Adesso pensiamo alla Champions League, parleremo e troveremo la soluzione più adatta”.

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Crisi Inter: Ranieri è mediocre, ma la colpa è tutta della società

pubblicato da Panda


Crisi nera in casa Inter. Dopo sette vittorie consecutive in campionato, la squadra di Ranieri è sprofondata all’inizio del girone di ritorno. Dalla diciannovesima giornata in avanti, i nerazzurri hanno conquistato un solo punto nel rocambolesco pareggio 4-4 in casa contro il Palermo, poi hanno perso 1-0 contro Lecce e Novara, 4-0 all’Olimpico contro la Roma e sono stati eliminati anche dalla Coppa Italia per mano di un’altra grande in crisi di risultati come il Napoli di Mazzarri. Anche quando l’Inter ha inanellato la succitata striscia di vittorie consecutive, non ha mai impressionato sotto il profilo del gioco, raccogliendo spesso a fine partite le critiche dello stesso Ranieri che si accontentava di conquistare almeno un po’ di punti preziosi in attesa di una svolta che non c’è mai stata.

Con la sconfitta di oggi pomeriggio contro il modestissimo Novara, i nerazzurri hanno perso la nona partita in Serie A sulle 23 disputate finora e sono scivolati a -6 punti dal terzo posto occupato dalla Lazio. Ci sono parecchie cose che non vanno per il verso giusto in casa Inter e tutto è incominciato proprio nel momento più alto della storia recente nerazzurra; nella notte di Madrid di due anni fa che ha consacrato la squadra, allora allenata da Mourinho, Campione d’Europa. Da quando il portoghese ha lasciato l’Inter, la società e la squadra sembrano regredire sempre di più all’epoca pre-Calciopoli quando l’Inter prometteva molto d’estate ed arrancava poi sistematicamente durante la stagione.

E’ stato mandato via Gabriele Oriali, forse l’unico dirigente veramente competente, per dare maggiore spazio a Marco Branca che non è riuscito né ad individuare i giocatori adatti a sostituire i campioni che sono partiti, né a gettare le basi per rimpiazzare gradualmente i senatori un po’ stagionati che hanno tirato la carretta in questi anni. La dimostrazione del pressapochismo che regna in via Durini si rispecchia nelle decisioni prese in queste ultime due stagioni. Hanno scelto Benitez come nuovo allenatore dopo Mourinho e non si sono impegnati sul mercato per accontentarlo. Al suo posto a gennaio è arrivato Leonardo che ha chiuso la stagione in modo eccellente, conquistando la Coppa Italia ed il secondo posto.

Ad inizio estate il brasiliano ha deciso di andarsene per andare a ricoprire il ruolo di direttore generale del Psg, ed al suo posto hanno scelto Gianpiero Gasperini, non per meriti acquisiti sul campo o per profondo convincimento nelle sue capacità, quanto per mancanza di alternative. Dopo un inizio di stagione terribile con l’allenatore di Grugliasco, hanno deciso di cambiare ancora, puntando su Claudio Ranieri, anche in questo caso scelto probabilmente per mancanza di alternative.

Inter-Novara 0-1 | Le Foto | 12/02/2012
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Foto | © TMNews

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Ranieri: "Non bisogna mollare, sono partite che capitano"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’Inter sprofonda contro anche contro il Novara, stavolta addirittura a San Siro, e scoppia la contestazione dei tifosi a fine partita. I nerazzurri sembrano aver perso all’improvviso quella rabbia che li ha contraddistinti fino a qualche settimana fa e che gli ha permesso di risalire posizioni. Ora rischiano di essere sorpassati in classifica dalla Roma e di scivolare al sesto posto. Quella vista oggi in campo contro il Novara è sembrata una squadra priva di idee, quasi svogliata.

Per i nerazzurri urge un cambio di rotta immediato: le squadre più avanti in classifica perdono pochi colpi e i giorni che separano l’Inter dall’appuntamento in Champions League contro l’Olympique Marsiglia sono sempre meno. A fine partita Ranieri ha commentato sconsolato il momento no dei nerazzurri dai microfoni di SkySport:

“Abbiamo imperversato e non abbiamo fatto gol. In un periodo così questo dà ancora più fastidio. Ma oggi non ho nulla da rimproverare alla squadra, dobbiamo stare sereni e non bisogna mollare mai. Sapevamo che avremmo incontrato una squadra chiusa che riparte in contropiede, dovevamo trovare il varco giusto. Vedevo grosso possesso palla ma mi mancava un’altra punta. Ho iniziato con il solo Milito perché Pazzini in settimana non stava tanto bene per l’influenza. Poi nella ripresa abbiamo spinto, abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare ma in contropiede Caracciolo ha segnato un grande gol: bene per lui e male per noi. Abbiamo fatto qualcosa come 20 tiri in porta, abbiamo colpito, mi sembra, il tredicesimo palo della stagione. E’ un momento così, prima le cose andavamo bene e ora no. Dobbiamo stare vicini a questi ragazzi”.

Inter-Novara 0-1 | Le Foto | 12/02/2012
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Ranieri: "Ci manca un rigore" - Mazzarri: "Battuta una squadra forte"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Claudio Ranieri non ha preso bene l’eliminazione dalla Coppa Italia. Il tecnico romano è andato incontro ad un curioso scherzo del destino a distanza di pochi giorni dalle polemiche che hanno seguito l’arbitraggio di Rizzoli in Inter-Lazio. Ranieri, stasera, dai microfoni della Rai, ha esplicitamente recriminato per un presunto fallo da rigore ai danni di Diego Milito non fischiato dall’arbitro Celi e ha tirato in ballo gli altri episodi sfortunati con il Napoli:

“C’erano due rigore netti, ne hanno visto solo uno e ha deciso la partita. E c’era anche l’espulsione di Maggio per fallo da ultimo uomo su Milito. A fine gara sono andata dall’arbitro, gli ho parlato, gli ho detto il mio pensiero. Peccato, perché abbiamo fatto una buona prova, soprattutto nel secondo tempo. Pazienza, era andata nello stesso modo anche all’andata in campionato: si vede che siamo sfortunati negli episodi con il Napoli. In campionato Rocchi, qui Celi… “

Poi è passato ad analizzare la partita:

“Nel primo tempo abbiamo aspettato il Napoli, sapendo che loro sono bravi a ripartire, ma noi faticavamo troppo a fare gioco, a proporre le nostre ripartenze. Per questo ho inserito Alvarez al posto di Obi e, infatti, nella ripresa il gioco lo abbiamo fatto soprattutto noi. Loro hanno sfruttato al meglio un nostro errore, che ha portato al rigore di Cavani, quello che ha deciso la partita. Sneijder? Sta bruciando i tempi, sta recuperando al meglio la condizione, non dimentichiamo che è stato fuori per due mesi, quindi spero, anzi sono convinto, che sarà al massimo per le prossime gare. Thiago Motta? Smista tanti palloni, dà equilibrio e geometrie al nostro gioco, ha fatto una buonissima gara anche qui a Napoli, e un errore ci può stare. È stata la sua ultima in nerazzurro? Io, sinceramente, spero che non vada via, mi ha dato la sua disponibilità a giocare, ce la mette sempre tutta, anche in allenamento, credo e spero che resti, per noi è un giocatore importante. Il Napoli è una buona squadra, sta facendo un campionato eccellente e spendere tutte quelle energie mentali in Champions non è facile. I miei ragazzi sono abituati a giocare tre gare a settimana ed a recuperare specialmente le energie nervose; comunque quando gli azzurri giocano partite di grosso cartello tornano ad essere la grande squadra”.

Napoli - Inter 2-0: Le foto della partita di Tim Cup
Napoli - Inter 2-0: Le foto della partita di Tim CupNapoli - Inter 2-0: Le foto della partita di Tim CupNapoli - Inter 2-0: Le foto della partita di Tim CupNapoli - Inter 2-0: Le foto della partita di Tim Cup

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Napoli - Inter di Coppa Italia, entrambe le squadre hanno voglia di rivalsa

pubblicato da Panda


Vigilia calda per la partita tra Napoli ed Inter che si giocherà domani allo Stadio San Paolo. Entrambe le squadre vogliono vincere i quarti di Coppa Italia per “vendicarsi” di una sconfitta che non sono riuscite a digerire. I nerazzurri stanno ancora pensando alla partita del primo ottobre scorso, quando persero 3-0 contro i napoletani in un match che fece molto discutere; le decisioni dell’arbitro Rocchi condizionarono il corretto svolgimento della gara, assegnando un rigore al Napoli per un fallo commesso da Obi fuori area che venne espulso per doppia ammonizione. In panchina a San Siro c’era per la prima volta Claudio Ranieri che dovette mandare giù quel boccone amaro. Ora il tecnico testaccino vuole prendersi una rivincita:

“Qui al Meazza, in campionato, noi partimmo molto bene, poi ci fu quel rigore un po’ contestato, l’espulsione, quindi giocarono bene loro. Però anche noi, adesso, abbiamo la nostra identità, la nostra forza interiore, grazie al carattere e all’orgoglio del gruppo storico nel quale si sono inseriti bene i ragazzi. Siamo una buona miscela. Difficoltà? Ce ne sono diverse. Adesso bisogna vedere come riusciremo a rispondere colpo su colpo a una squadra che, anche in casa, ti vuol far giocare per prenderti in contropiede. Non sarà facile. Servirà grande attenzione, il San Paolo lo puoi zittire solo con una grossa prestazione.”

Anche gli azzuri però sono desiderosi di giocarsi le proprie carte e di confrontarsi nuovamente con l’Inter in Coppa Italia dopo l’eliminazione della passata stagione. In quell’occasione, sempre nei quarti di finale, la partita venne decisa solo ai calci di rigore dopo 120′ minuti di gioco in cui il Napoli sfiorò il gol in almeno una decina di occasioni. Il rigore decisivo lo sbagliò Lavezzi dopo aver giocato una partita di altissimo spessore. Si tratta di una sconfitta che Paolo Cannavaro e compagni non hanno dimenticato:

“È una sconfitta che non abbiamo dimenticato. Speriamo che stavolta tocchi a noi, per rifarci di quella amara eliminazione. Daremo il massimo per sfruttare questa chance e ne abbiamo la capacità. Non penso che l’Inter farà un bunker: è una partita secca e pure loro devono cercare di vincerla, a costo di sbilanciarsi un poco. Dovremo però stare davvero attenti a Pazzini e Milito: due campioni di valore assoluto, capaci di castigarti alla prima vera occasione”.

Foto | © TMNews

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Calciomercato Inter, l'agente di Thiago Motta: "Se va al Psg la colpa è dei nerazzurri"

pubblicato da Panda


Duro attacco di Alessandro Canovi, agente di Thiago Motta, all’Inter. Il procuratore dell’Italo-brasiliano oggi è stato intervistato per commentare e spiegare le parole di ieri sera del centrocampista nerazzurro sul palco degli Oscar del Calcio. Canovi ha puntato il dito contro l’Inter, che avrebbe spinto il suo assistito a guardarsi intorno quando l’estate scorsa i dirigenti della società di Moratti non vollero sedersi al tavolo delle trattative per discutere il rinnovo del contratto in scadenza nel 2013. Proprio per questo motivo Thiago Motta non ha potuto che apprezzare l’offerta di 3 anni e mezzo di contratto arrivatagli da Leonardo da ben 4,5 milioni di euro a stagione anche se Canovi ha smentito queste cifre riportate sui giornali:

“Motta ha ancora un anno e mezzo di contratto con l’Inter. Naturalmente se ci fosse stato lo scorso anno il rinnovo, come da noi richiesto lo scorso giugno, adesso la situazione sarebbe completamente diversa. All’Inter Thiago si è sempre trovato molto bene, ha vinto tantissimo, è stato tra i grandi protagonisti del Triplete, ma la società non ci ha mai parlato di un rinnovo del contratto. Dunque decide l’Inter. Se trovano l’accordo con i francesi per vendere Motta ci informeranno. A quel punto valuteremo la proposta economica di Leonardo. Per ora non abbiamo avuto contatti diretti con i dirigenti francesi e non abbiamo parlato di soldi. Le cifre pubblicate dai giornali non hanno riscontri reali”.

Evidentemente adesso Thiago Motta e Canovi vogliono capire quanto la società ritenga importante l’italo-brasiliano nei progetti futuri. In altre parole il centrocampista resterebbe solo se ci fosse la possibilità di un rinnovo con l’Inter, altrimenti preferirebbe sposare un nuovo progetto tecnico interessante come quello del Psg:

“La società nerazzurra ci ha informato di un’offerta importante da parte del Psg. Noi siamo alla finestra. Solo dopo le decisione dell’Inter comunicheremo la nostra posizione. Sicuramente l’interessamento di personaggi come Ancelotti e Leonardo non può che far piacere a Thiago ma noi non abbiamo nessuna trattativa economica in corso con il Psg”.

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Inter - Lazio 2-1: Ranieri insoddisfatto dalla prestazione, Reja protesta

pubblicato da Panda

I nerazzurri hanno battuto 2-1 la Lazio nel posticipo della 19esima giornata di Serie A

L’Inter ha battuto 2-1 la Lazio nel posticipo della diciannovesima giornata e confermando il distacco di 6 punti dalla Juventus capolista e di 5 dal Milan. I biancocelesti hanno giocato però una grandissima partita, in modo particolare se paragonata alle recenti prestazioni di inizio 2012, ma ciononostante sono usciti sconfitti dal campo. Sul punteggio finale in favore dei nerazzurri pesano due errori evidenti della terna arbitrale. Il gol della vittoria di Pazzini è stato segnato in posizione irregolare e successivamente Lucio ha colpito volontariamente il pallone con il braccio in area di rigore, ma l’arbitro ha assegnato una punizione all’Inter per una strattonata di Klose sullo stesso Lucio. Reja a fine partita si è sfogato ai microfoni di Sky Sport:

“È fuorigioco tutta la vita (Il gol di Pazzini ndr.). Ci può stare qualche errore, non è che posso condannare un giocatore o l’altro, io devo guardare la squadra nell’insieme, meritavamo di più, l’Inter ha fatto un tiro in porta praticamente”. Sul fallo di mano invece: “Lucio è davanti, fa ostruzione, è rigore. Capitava magari a maglie girate, probabilmente lo dava. Sono situazioni, non stiamo qui a discuterne, ormai non serve. Si spingono tutti e due, è rigore nettissimo.”

Di opinione diversa sul fallo di mano di Lucio è invece Claudio Ranieri. Secondo l’allenatore interista ha fatto bene l’arbitro: “Se l’arbitro non guarda la spinta di Klose è calcio di rigore, ma evidentemente l’arbitro stava guardando tutto e ha fischiato la spinta su Lucio. Dice: ‘Ha spinto’.“. Ranieri però ha i suoi motivi per essere rammaricato, la prestazione della sua squadra non l’ha convinto per niente:

“Mi è piaciuto solo il risultato. Dico sempre la verità: con il Milan abbiamo fatto una buonissima partita, oggi non siamo proprio scesi in campo. Con il Milan ho visto una squadra organizzata che non ha fatto giocare la squadra avversaria. Stasera la Lazio ha giocato bene, abbiamo vinto solo perché abbiamo grandi campioni che si sono inventati i due gol, ma la squadra non mi è piaciuta. Ci sono tre squadre davanti che non sbagliano un colpo. Da allenatore so che non abbiamo fatto una buona gara. Così non andiamo lontano, non siamo stati squadra. La Lazio è una buona squadra, mi prendo il risultato perché è importante, in questo momento, fare punti e andare il più avanti possibile.”

Le Foto di Inter - Lazio 2-1

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