
Grande giornata di calcio oggi sabato 7 novembre in Europa e nel Mondo. In Serie A si giocheranno i due consueti anticipi nei quali si affronteranno alle 18 il Catania contro il Napoli e alle ore 20:45 la Juventus contro l’Atalanta sul campo dei bergamaschi. Previsto anche il tredicesimo turno di Serie B dove la capolista Cesena ospiterà l’Albinoleffe, mentre il Frosinone, che ha perso la testa della classifica nell’ultimo turno, cercherà di non perdere ulteriore terreno allo stadio Via del Mare di Lecce contro un Gallipoli affamato di punti. Si giocherà anche il dodicesimo turno di Premier League, Ligue 1 e Bundesliga mentre in Spagna si giocheranno gli anticipi del decimo turno di campionato che vedrà protagoniste Real Madrid e Barcellona.
ITALIA: Serie A
18:00 Catania - Napoli
20:45 Atalanta - Juventus
ITALIA: Serie B
15:30 Ascoli - Cittadella
15:30 Brescia - Triestina
15:30 Cesena - Albinoleffe
15:30 Crotone - Ancona
15:30 Gallipoli - Frosinone
15:30 Padova - Salernitana
15:30 Piacenza - Mantova
15:30 Sassuolo - Modena
15:30 Vicenza - Grosseto
Dopo il Continua tutte le altre partite del 7 Novembre 2009…

In attesa del già qualificato Brasile che oggi giocherà contro la Bolivia ormai fuori dai giochi, ieri si sono giocati gli altri quattro incontri del girone sudamericano. La partita più importante era ovviamente quella dell’Argentina di Maradona che al Monumental di Buenos Aires si giocava le residue chance di quantificazione contro il Perù. Il cielo della capitale argentina ha scaricato litri di pioggia nell’arco dei novanta minuti e soltanto allo scadere i padroni di casa hanno potuto festeggiare grazie ad un gol di Martin Palermo.
L’incontro di ieri sera è stato sicuramente epico, la nazionale albiceleste ha mostrato ancora una volta tutti i suoi limiti sudando più del dovuto per piegare la resistenza di un avversario, il Perù, tutt’altro che eccezionale. Gli argentini hanno trovato la rete del vantaggio con Higuain soltanto nei primi minuti della ripresa, poi la squadra di Maradona è improvvisamente sparita, nascosta dietro un misero gol con la paura di perdere che faceva tremare le gambe. Il Perù indomito ha lottato con le poche armi che aveva e al 90′ ha trovato il pareggio con il neo entrato Rengifo. In quel momento il mondo ha riversato tutto il suo peso sulle spalle del pibe de oro.
Quando la palla è tornata al centro per essere battuta il quarto uomo implacabile ha mostrato la lavagnetta del recupero, due minuti soltanto. Tutta l’Argentina si è riversata avanti, un contropiede del Perù non poteva ormai impaurirli più di tanto. Intanto continuava a piovere quando dopo un minuto di recupero l’albiceleste ottiene un corner, cross in mezzo dalla destra, controcross dalla sinistra rasoterra di Insua, la palla in qualche modo arriva a Martin Palermo appostato sul palo, tocco facile per il gol che probabilmente sarà il più importante della sua carriera. Quello che succede dopo è facilmente immaginabile, Maradona si rotola sull’erba bagnata del Monumental mostrando un’agilità insospettabile, Palermo sfida la tempesta a torso nudo, più tardi il ct dirà che Dio per un secondo si è ricordato dell’Argentina.
“Sufreafrica 2010″ titola l’argentino Olé. E non potrebbe essere altrimenti, dopo il nuovo, duro stop subito dagli uomini di Maradona. La Selección perde anche in Ecuador (0-2), due mesi dopo la disfatta in Bolivia. L’illusione della vittoria striminzita contro la Colombia dura solo qualche giorno. L’Argentina, quarta in classifica e braccata dallo stesso Ecuador, dovrà assolutamente battere il Brasile il prossimo 5 settembre. I verdeoro, nel frattempo, si mettono al riparo da sorprese e superano il Paraguay per 2-1 (di Robinho e Nilmar le reti brasiliane). (Tutti i risultati e le classifiche)
Ma torniamo in Europa. L’Inghilterra rispetta le previsioni e rifila 6 goal ad Andorra. E’ la settima vittoria su sette per la nazionale di Capello avanti di 10 punti sulla Croazia (la qualificazione aritmetica è solo una formalità). Vince anche la Svezia di Ibra (a segno) contro Malta: gli scandinavi tengono ancora accese le speranze di qualificazione nel girone dove anche il Portogallo fatica tantissimo (vittoria in Albania all’ultimo minuto per i lusitani, quattro giorni fa). Sette vittorie su sette anche per l’Olanda, già qualificata. Vittorie anche per Russia, Ucraina, Serbia e Macedonia.
L’Irlanda di Giovanni Trapattoni pareggia in Bulgaria e spreca una buona occasione per superare l’Italia al primo posto. Gli azzurri rimangono primi nel girone con un punto in più e una partita in meno da giocare. Da registrare il capitombolo interno della Svezia di Ibra contro la Danimarca: i gialloblu, probabilmente, dovranno dire addio ai mondiali. Il Portogallo vince a fatica e continua a sperare, anche se i lusitani sono costretti a puntare al secondo posto, l’unico obiettivo raggiungibile dopo la vittoria esterna della Danimarca, ormai a quota 16 in classifica e quasi irraggiungibile da Cristiano Ronaldo&Co..
(Tutti i risultati e le classifiche)
L’Inghilterra stravince in Kazakistan e continua la marcia trionfale verso il Sudafrica (punteggio pieno). Un percorso già concluso dall’Olanda che vince in Islanda e si qualifica per il Sudafrica: è la prima nazionale a tagliare il traguardo. Nel girone sudamericano vincono sia Argentina che Brasile: gli uomini di Maradona si impongono per 1-0 contro la Colombia con goal di Daniel Diaz, i verdeoro strapazzano l’Uruguay a domicilio con reti di Daniel Alves, Juan, Luis Fabiano e Kaka.

Piccolo e tignoso, l’attuale numero 3 Jorge Bolano del Modena è invecchiato in Italia: giunto nel nostro Paese a 22 anni, un ragazzino, oggi compie la bellezza di 32 primavere, praticamente 10 stagioni vissute in Emilia con piccole sortite in Salento e in Liguria. Cresciuto nell’Atletico Junior, a Barranquilla spese 7 annate più che positive nella massima serie colombiana, lui che era nato nella bella Santa Marta, città della Colombia sul mare con 400mila abitanti e un mucchio di turisti ogni anno. Quindi il Parma si accorse di lui e se lo prese, insieme al connazionale Johnnier Montano.
Tra le fila dei ducali 39 presenze in tre stagioni e mezzo (esordio nel dicembre ‘99 in un Parma-Torino 4-1), tante battaglie a centrocampo e un look sicuramente sui generis. Bolano vuole giocare di più, per questo andò alla Samp in Serie B ma un lungo infortunio non lo fece praticamente esordire coi blucerchiati e addirittura si paventò un ritiro prematuro dal calcio; pian pianino però risalì la china e nel gennaio 2004 s’accasò a Lecce dove in sei mesi giocò ben 16 partite e tornò ad una forma fisica più che accettabile (ritrovando anche la maglia della Nazionale, indossata 24 volte).

Non arresta la sua corsa la Spagna, a punteggio pieno nel gruppo 5. Gli iberici regolano anche la Turchia (superata in classifica dalla Bosnia vittoriosa in Belgio) con un goal di Pique. Continua la crisi del Portogallo che non va oltre lo 0-0 casalingo contro la Svezia: situazione difficile per i lusitani nel gruppo 1, distanti 4 punti dal duo di testa formato da Danimarca e Ungheria. Nel gruppo 2 la Svizzera approfitta del mezzo passo falso della Grecia in Israele e raggiunge gli ellenici in vetta. Nel gruppo 3 c’è la vera sorpresa di questi gironi: è l’Irlanda del Nord al comando davanti alla Slovacchia.
Nel gruppo 4 la Germania strapazza il Liechtenstein e mantiene la testa del girone davanti alla Russia. Il gruppo 6 ha osservato un turno di riposo; nel frattempo l’Inghilterra di Capello, dominatrice del girone, ha travolto la Slovacchia in amichevole (4-0). Nel gruppo 7 la Serbia vice in Romania e resta al comando, ma la Francia, in crisi dopo le prime giornate, batte a domicilio la Lituania e si avvicina al secondo posto. Nel gruppo dell’Italia (vittoriosa in Montenegro) Cipro si toglie la soddisfazione di battere la Georgia, mentre l’Irlanda non va oltre l’1-1 contro la Bulgaria e perde il primo posto. Nel gruppo 9 l’Olanda vince facilmente contro la Scozia e continua la sua marcia trionfale.
Nel girone sudamericano l’Argentina travolge il malcapitato Venezuela e si avvicina alla vetta occupata dal Paraguay (sconfitto in Uruguay). Vince anche la Colombia (2-0 alla Bolivia) e rimane in lotta per la qualificazione. Sono cominciati anche i gironi eliminatori africani, mentre nei due gruppi asiatici Giappone Corea del Nord comandano i rispettivi gruppi.
Decima giornata di qualificazioni a Sudafrica 2010 assai deludente per le due “big” del calcio sudamericano. Il Brasile non va oltre lo 0-0 casalingo con la Colombia, replicando il risultato ottenuto alcuni mesi fa a Bogotà. L’Argentina esce addirittura sconfitta nella sfida di Santiago contro il Cile, débacle che costa la panchina al tecnico dell’albiceleste Alfio Basile.
Sugli altri campi continua a volare il Paraguay, vittorioso di misura in casa sul fanalino di coda Perù e ormai quasi certo della qualificazione diretta. Torna in corsa anche il Venezuela, che travolge tra le mura amiche l’Ecuador in un match che, per i Vinotinto, era praticamente l’ultima spiaggia. Mezzo passo farlo per l’Uruguay, che rischia grosso in Bolivia, ma acciuffa il pareggio in extremis grazie ad Abreu.
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Il Brasile, dopo il deludente pareggio casalingo di un mese fa contro la Bolivia, si rialza con un perentorio 4-0 in Venezuela. La Seleção sfodera una prestazione maiuscola segnando tre goal già nella prima frazione di gara ai malcapitati venezuelani. Di Kakà, Adriano e Robinho (doppietta) le reti dei brasiliani. In campo anche gli altri “italiani”, Mancini, Juan, Julio Cesar e Maicon. Il Brasile è appaiato al secondo posto in classifica in coabitazione con l’Argentina. (risultati e classifica) (fotogallery)
Vince anche la squadra allenata da Basile nell’infuocato derby del Rio della Plata contro l’Uruguay. L’Argentina deve però soffrire, come consuetudine, prima di guadagnare i tre punti ai danni degli indemoniati uruguagi. Messi e Aguero firmano il 2-0, Lugano accorcia le distanze per l’Uruguay.
Il Paraguay vince anche in Colombia e consolida il primato in classifica. Perde terreno invece il Cile, sconfitto di misura in Ecuador. In coda risorge la Bolivia che rifila un secco 3-0 alla cenerentola Perù.
Solo un pari per Argentina e Brasile nell’ottava giornata della qualificazioni sudamericani a Sudafrica 2010. Gli uomini di Basile si fanno imporre l’1-1 al Monumental dal Perù, beffati nei minuti di recupero da una rete di Fano, splendidamente servito dal terzino della Fiorentina, Vargas, che vanifica il temporaneo vantaggio dei biancocelesti ad opera di Cambiasso.
Ancora peggio il Brasile, protagonista di uno squallido 0-0 contro il fanalino di coda Bolivia, oltretutto ridotta in dieci uomini per quasi tutto il secondo tempo. Incolori le prove del milanista Ronaldinho e del nuovo acquisto-record del Manchester City, Robinho e grandi contestazioni dagli spalti, dove il pubblico ha chiesto ancora una volta l’esonero del tecnico Dunga.
Nella settima giornata del girone sudamericano di qualificazione a Sudafrica 2010, finisce 1-1 il big match tra l’Argentina e la capolista Paraguay. I padroni di casa iniziano bene cogliendo un palo su punizione con Riquelme, ma al quarto d’ora arriva la clamorosa autorete di Heinze che porta in vantaggio gli ospiti. Per l’Albiceleste le cose si complicano ulteriormente con l’espulsione di Tevez, autore di un brutto fallo, ma nella ripresa il Kun Aguero riacciuffa un insperato pari, concretizzando una splendida azione di Messi.
Tutto facile invece per il Brasile, trascinato da una grande prestazione di Luis Fabiano, autore di una doppietta e un assist a Santiago contro il Cile. Il primo gol arriva al 21° con un preciso colpo di testa dell’attaccante del Siviglia su punizione di Ronaldinho. Qualche minuto dopo lo stesso ex Pallone d’Oro del Milan fallisce un calcio di rigore, assegnato dal direttore di gara per un fallo su Diego. In chiusura di prima frazione arriva il raddoppio ad opera di Robinho, poi nel finale il sigillo di Luis Fabiano sulla sua ottima prestazione.