
In questi giorni si è tenuto a Londra presso lo Stamford Bridge un incontro pubblico che aveva come tema il calcio e i cambiamenti che dovranno essere introdotti in questo sport per renderlo sempre più bello e credibile. Tra gli invitati c’era anche Jack Warner, vice presidente della Fifa e presidente della Concacaf, che nel corso del suo intervento ha introdotto alcune delle novità che sono in studio presso la federazione internazionale. La proposta più interessante riguarda l’introduzione dell’espulsione a tempo, ma si è parlato anche di temi come il tetto salariale e il limite degli stranieri.
Quella dell’espulsione a tempo è una regola che è già in vigore in altri sport come il rugby e l’hockey sul ghiaccio, l’idea di Warner è quella di applicarla nei confronti dei simulatori. Chi prova ad ingannare l’arbitro deve essere punito con l’allontanamento dal campo per dieci minuti. Ci sono poi i puristi del calcio, quelli che credono che le regole sono così e non possono essere modificate, in questo senso l’espulsione a tempo è una proposta fin troppo moderata se si pensa che lo stesso Warner, in chiusura, ha ipotizzato di diminuire a 10 il numero di giocatori in campo per ogni squadra e di rimpicciolire le aree di rigore.
Dal titolo potrebbe sembrare che il padrone del calcio Joseph Blatter preso da manie di grandezza voglia incidere direttamente sulle leggi che dominano la terra, in realtà stiamo solo parlando di quella regola che di fatto vieta ad una federazione continentale di candidare una sua nazione all’organizzazione dei mondiali se prima non ne sono stati giocati altri due in altri continenti.
La decisione è stata presa all’unanimità dal comitato esecutivo come riferito dal vice presidente dell’organismo mondiale Chung Mong-Joon, questa nuova disposizione entrerà in vigore dall’edizione del 2018.
In pratica questo significa che nulla vieta ad un paese africano, per esempio, di candidarsi, malgrado l’edizione del 2010 che si disputerà in Sud Africa. Allo stesso modo la FIFA potrà scegliere qualsiasi paese senza più tener conto delle due edizioni precedenti.
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