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Tutti gli articoli con tag cori contro balotelli

Buuu razzisti per Sissoko a Cagliari: che si fa?

pubblicato da Gabriele Capasso


L’argomento cori razzisti è di grandissima attualità. O meglio, è diventato di grandissima attualità da quando il bersaglio è tornato ad essere Mario Balotelli e gli autori della nefandezza i tifosi della Juventus. Guarda caso, viene da dire, fra l’ultimo derby d’Italia della scorsa stagione e la vigilia di quello che si giocherà sabato prossimo il problema sembrava non esistere. I “tifosi“, o meglio gli incivili che popolano le curve italiane, si erano astenuti da insulti, buu razzisti ai giocatori di colore ed ogni altro genere di porcheria.

In realtà, e basta dare una rapida occhiata ai referti del giudice sportivo di questa stagione per capirlo, gli ultras di parecchie squadre non hanno mai smesso di rendersi protagonisti di questo genere di episodi. L’ultimo, in ordine tempo, ha come protagonista la curva nord dello Stadio Sant’Elia di Cagliari. L’obiettivo? Il maliano della Juventus Momo Sissoko, bersagliato da “buu” e fischi ogni qual volta entrava in possesso della palla.

Gli ultras cagliaritani, a ben vedere, sono recidivi. L’episodio risale alla settima giornata, Cagliari - Chievo. Stando al referto del giudice sportivo un giocatore di colore della squadra avversaria, si trattava di Luciano, era stato fatto oggetto degli stessi “buu” che oggi erano tutti per Sissoko. In quel caso, e la mancanza totale di pubblicità sui media aveva contribuito ad evitare che si alzasse un polverone, si decise di “perdonare” il Cagliari perché il resto del pubblico avrebbe “difeso” Luciano dissociandosi dal comportamento della Nord.

Le migliori foto di Cagliari-Juve 2-0



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Ferrara: "Abbiamo fatto tutto il possibile contro il razzismo"

pubblicato da Panda


Giornata di vigilia anche per la Juventus di Ciro Ferrara, attesa domani dall’impegno con il Cagliari al Sant’Elia. Il tecnico napoletano è consapevole di avere di fronte tre incroci fondamentali in pochissimi giorni (Cagliari, appunto, poi Inter e Bayern Monaco in Champions) e la sua preoccupazione è trovare una continuità di risultati. Sul caso dei cori contro Balotelli e della minaccia che il comportamento degli ultras costituisce per la Juventus è lapidario:

Il mio pensiero già lo conoscete sono contro ogni forma di razzismo, discriminazione e insulto verso chiunque. La Juventus non è ostaggio di nessuno, ha fatto di tutto per calmare e placare i tifosi. La battaglia è molto lunga è dura, noi italiani veniamo da una cultura sportiva sbagliata. Quando sono arrivato qui e ho sentito il coro “Noi non siamo napoletani” ho pensato: ma ce l’hanno con me? In Italia la cultura sportiva è sbagliata, quando vedi un bambino di 5 anni che ti fa le corna perchè sei un avversario capisci c’è qualcosa che non va. Se vedessi mio figlio fare una cosa simile gli arriverebbe uno schiaffone

Ferrara non vuole quindi parlare di ipotesi di ritiro dal campo dell’Inter, di stop alla partita e nemmeno dell’ipotesi che cori scanditi domani nel settore ospiti a Cagliari possano complicare l’avvicinamento alla super sfida di sabato prossimo. I suoi dubbi sono invece legati alla formazione. In questi giorni, dopo Bordeaux, è stato provato Del Piero unica punta. C’è però da sciogliere il nodo Amauri: il brasiliano soffre per la lombalgia e non si è allenato, ma risulta convocato per la gara di domani. Non è chiaro se sarà realmente disponibile o meno, ma la presenza del solo capitano in avanti (e del giovane Immobile in alternativa), potrebbe non indurre ad un atteggiamento prudente in vista della gara contro l’Inter.

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Mourinho: "Cori razzisti? Io la squadra non la ritiro"

pubblicato da Gabriele Capasso


José Mourinho, nella conferenza stampa che anticipa Inter - Fiorentina di domani, interviene sulla questione dei cori razzisti. Dopo le prese di posizione di Massimo Moratti e del capitano Javier Zanetti, il tecnico portoghese chiarisce la sua posizione: se fosse lui (come qualsiasi giocatore) a ritirare la squadra la gara sarebbe persa a tavolino, deve essere eventualmente l’arbitro (in accordo con le autorità) a decidere la sospensione della partita. Stavolta lo Special One non è quindi polemico, piuttosto cerca di riportare nella loro dimensione naturale le polemiche legate agli insulti a Balotelli. Deve essere il sistema calcio ad occuparsene, non l’Inter di sua iniziativa. Questo discorso era partito dal commento al fatto che i cori durante Juventus - Udinese non hanno determinato una qualifica dell’Olimpico di Torino come lui aveva ipotizzato.

È una decisione che mi aspettavo, come per altro mi aspettavo le due giornate di squalifica di Maicon. Questo mi dispiace perché non mi permette di avere un giocatore per due gare, mentre la non-squalifica dell’Olimpico mi piace perché preferisco affrontare la Juventus nel suo stadio. Ritirare la squadra in caso di cori? Ho studiato le competenze di un allenatore durante una partita. Se ritiro io la squadra perdiamo 3-0 a tavolino.

L’allenatore dei nerazzurri ha anche annunciato che Wesley Sneijder non è stato convocato per la gara di domani con la Fiorentina, una mossa che vuole tutelare il giocatore olandese proprio per la partita di sabato contro la Juventus. Mourinho ha comunque le idee chiarissime su cosa fare domani a San Siro: vincere.

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Zanetti su Juve - Inter: "Se sento cori razzisti chiedo lo stop"

pubblicato da Gabriele Capasso


Javier Zanetti sarà impegnato, con la sua Inter, per una partita complicata contro la Fiorentina fra le mura amiche di San Siro fra poche ore, ma il pensiero è già proiettato alla sfida del 5 dicembre contro la Juventus. L’argentino, dopo aver mediato fra le posizioni del suo presidente e del suo allenatore rispetto alla diatriba sul valore dei nerazzurri nel confronto con il Barcellona (”Mourinho si riferiva alla specifica partita di martedì, non credo fosse un giudizio assoluto“), comunica le sue intenzioni nel caso dovesse sentire cori razzisti contro Balotelli a Torino.

Già, perché la partita non si giocherà solo in campo, mentre gli occhi del mondo saranno puntati sul rettangolo verde le orecchie saranno tese ad ascoltare che cori lancerà la curva dei tifosi bianconeri. Zanetti comunque ha le idee chiare su cosa fare dovesse percepire insulti razzisti nei confronti di Mario Balotelli:

Se la cosa dovesse ripetersi nella sfida contro di noi, non esiterò a rivolgermi all’arbitro per chiedere lo stop al match. Comunque Mario è tranquillo, sa che contro la stupidità non c’è difesa, lui non può farci nulla. E tutta questa situazione è frutto della stupidità di poche persone che hanno rovinato l’immagine del nostro compagno.

Ha ragione?


La fotogallery del capitano dell’Inter e della nazionale argentina

Juventus - Cori contro Balotelli a Bordeaux: rispunta il razzismo

pubblicato da Gabriele Capasso

Juventus - Cori contro Balotelli a Bordeaux: rispunta il razzismo
Tanto tuonò che piovve. Non fosse basta la figuraccia rimediata in campo contro i francesi del tecnico Blanc i tifosi della Juventus, o meglio il gruppetto di 300 tifosi organizzati, presenti ieri sera allo stadio di Bordeaux si sono resi nuovamente resi protagonisti di cori contro Mario Balotelli. Stavolta però non c’è da “gridare al lupo al lupo“, non si tratta certamente di “cori da stadio“, ma proprio dello stesso coro che lo scorso anno costò la squalifica del campo con la gara giocata a porte chiuse contro l’Atalanta. La ricostruzione dei fatti parla chiaro: partono i cori, gli stessi già sentiti contro l’Udinese: “se saltelli muore Balotelli“. Odioso, greve, volgare, censurabile, ma non razzista.

Alessio Secco in persona, il ds della Juventus, va sotto il settore ospite e cerca di far capire ai tifosi che devono smetterla, tanto più che si tratta di una partita di Champions e la Uefa è molto rigida in merito. Anche dagli altoparlanti dello stadio viene diffuso un messaggio in italiano che invita ad evitare cori sgradevoli e lì per tutta risposta ecco partire “Non ci sono negri italiani“: proprio quel terrificante, fascistoide e xenofobo coretto che l’anno scorso scandì Juve - Inter determinando la sanzione per la squadra e settimane di polemiche.

Cosa succederà è un ancora poco chiaro, ma la Juventus rischia come minimo una multa se non peggio anche in campo europeo e le premesse per la partita di domenica a Cagliari non sono per nulla buone. Con tutta l’attenzione dei media addosso gli ultras bianconeri in quella sede deterranno con tutta probabilità “il potere” di decidere se Juventus - Inter del 5 dicembre o le gare casalinghe successive potranno essere giocate all’Olimpico di Torino o meno.

Bordeaux - Juventus 2-0
Bordeaux - Juventus 2-0Bordeaux - Juventus 2-0Bordeaux - Juventus 2-0Bordeaux - Juventus 2-0

Cannavaro: "Cori a Balotelli? Non sono insulti razzisti"

pubblicato da Gabriele Capasso


Fabio Cannavaro, in partenza da Torino per la trasferta di Champions League con il Bordeaux di domani, interviene sul caso dei cori contro Mario Balotelli lanciati dalle curve dello Stadio Olimpico durante Juventus - Udinese di domenica scorsa. Secondo il capitano della Nazionale non si tratta di cori con una connotazione razzista, ma semplici “cori di stadio“. Sproporzione c’è, dunque, almeno secondo Cannavaro, nella velata allusione di José Mourinho alla possibilità che il 5 Dicembre prossimo Juventus - Inter rischiasse di giocarsi a porte chiuse o su campo neutro. Tanto per restare in tema con la prossima sfida con l’Inter Cannavaro, quando ancora non era stata resa nota la decisione del giudice sportivo che ha squalificato per 2 turni Maicon dopo l’espulsione per proteste in Bologna - Inter, ha anche espresso la sua posizione in merito alla questione in maniera lapidaria.

Sono anni che vado negli stadi e mi sento dire di tutto, mi pare che quelli in questione non fossero razzisti. Maicon? Non mi interessano le questioni che riguardano altre squadre ma quando un giocatore sbaglia in campo deve pagare

Maicon, salvo riduzioni in sede di ricorso (piuttosto probabili visto il labiale che non pare contiene particolari insulti), per il momento “ha sbagliato e paga” con due giornate di squalifica. Cannavaro è stato accontentato. Rispetto alla questione dei cori contro Balotelli, nello specifico “Se saltelli muori Balotelli“, appare piuttosto condivisibile la chiave di lettura che esclude il razzismo.

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