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Tutti gli articoli con tag cori razzisti

"Ultras" Italia: lo striscione "No all'Italia multietnica" e i cori razzisti a Balotelli

pubblicato da Gabriele Capasso


Un’Italia grigia, abulica e noiosa contrapposta ad una Romania altrettanto brutta. La classica amichevole di fronte alla quale viene sempre voglia di spegnere il televisore. A peggiorare il tutto la sede dell’amichevole, Klagenfurt in Austria, che ha proposto uno stadio semivuoto, tribune ancor più deserte di quelle di Trieste, dove si sono ridotti ad utilizzare i teloni con i tifosi “disegnati”. La gara finisce 1 a 1, con un autorete di Marica (propiziata da una sponda di Quagliarella) che replica a se stesso dopo il gol del primo tempo, ma interessa a pochi.

La cronaca la fanno, purtroppo, 41 imbecilli. 41 esaltati che fanno parte degli “Ultras Italia” (se ne sentiva decisamente il bisogno) e nello stadio deserto si contraddistinguono per i cori contro Mario Balotelli (”Non ci sono negri italiani“) e per uno striscione, censurato dalla Rai e rimosso dopo pochi minuti: “No all’Italia multietnica“. Il bersaglio potrebbe essere anche l’oriundo esordiente Ledesma, ma l’impressione è che il bersaglio sia come al solito Super Mario.

Uno di loro, un ragazzo di Udine, è stato denunciato ed arrestato per aver colpito al volto uno spettatore austriaco, tutti gli altri sono stati identificati dalla polizia per ragioni ancora non chiare, probabilmente le stesse che avremmo avuto anche noi: conoscere per nome e cognome questo ammasso di subnormali che inquinano le serate di sport, anche quelle che offrono uno spettacolo decisamente modesto.

Balotelli si scusa con Verona: "Ma non con chi mi ha insultato"

pubblicato da Gabriele Capasso


Mario Balotelli si scusa, facendo una parziale marcia indietro, dopo l’uscita di ieri che ha provocato le consuete polemiche e la multa comminatagli oggi dal giudice sportivo per aver provocato il pubblico del Chievo con un applauso irridente. Il calciatore affida il suo pensiero ad un comunicato sul suo sito ufficiale e se la prende anche con i tifosi dell’Inter, anche loro multati per i “buu” razzisti nei confronti di Luciano, pur ribadendo di essere stato oggetto degli stessi cori pur non rilevati da altri osservatori.

Non mi scuso con chi mi ha insultato, ma con quella parte di pubblico che non c’entrava niente e che ho offeso esprimendomi male perché esasperato dai “buu” durante la partita e mentre uscivo dal campo.

Avrei dovuto precisare che quei tifosi che mi hanno fatto i “buu” a Verona, così come in altri stadi d’Italia, mi fanno schifo. Perché invece di godersi sportivamente una partita non pensano ad altro che a insultarmi. Sono stanco di sentire slogan e “buu” razzisti anche quando in campo mi comporto bene. E non accade solo a me. A Verona mi sono vergognato dei miei tifosi quando ho sentito i “buu” contro Luciano del Chievo. Mi ha dato molto dispiacere, è una vergogna che deve finire.

Mario Balotelli

P.S. Non ce l’ho con Verona, che invece mi piace molto, tant’è vero che con un mio compagno di squadra siamo andati a vedere la casa di Giulietta che non avevamo mai visto.

La Galleria Fotografica di Mario Balotelli
La Galleria Fotografica di Mario Balotelli, il nuovo Adriano dell'Inter e Anti-PatoLa Galleria Fotografica di Mario Balotelli, il nuovo Adriano dell'Inter e Anti-PatoLa Galleria Fotografica di Mario Balotelli, il nuovo Adriano dell'Inter e Anti-PatoLa Galleria Fotografica di Mario Balotelli, il nuovo Adriano dell'Inter e Anti-Pato

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Niente cori razzisti: Balotelli multato per la provocazione al pubblico del Chievo

pubblicato da Gabriele Capasso



Update: Il giudice sportivo ha multato per 15 mila euro anche l’Inter per i buu razzisti dei suoi tifosi contro Luciano, proprio quei cori segnalati dal Presidente del Chievo Luca Campedelli.

Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha comminato un’ammenda da 7 mila euro a Mario Balotelli. Il giocatore dell’Inter è reo di aver applaudito provocatoriamente il pubblico dello Stadio Bentegodi al momento dell’uscita dal campo al 43esimo del secondo tempo. Balotelli si era lamentato proprio del comportamento di quel pubblico con dichiarazioni pesanti (”il pubblico di Verona mi fa schifo“) ricevendo come risposta la reprimenda del Sindaco Flavio Tosi e quella del Presidente del Chievo Campedelli.

Proprio Campedelli aveva fatto notare che contro Balotelli non c’era stato alcun “buu” razzista (precisando di aver sentiti, al limite, solo all’indirizzo di Luciano da parte dei supporters interisti in trasferta) e che il ragazzo dovrebbe imparare ad accettare “i fischi” così come li accetta qualsiasi professionista del mondo del calcio.

Questa multa è la sostanziale conferma che il pubblico del Chievo non meritava di essere trascinato nella diatriba sui cori razzisti (visto che non si trattava di questo). Al contrario c’è la prima sanzione al calciatore per i suoi atteggiamenti provocatori e irridenti che sono spesso causa dell’antipatia dei tifosi avversari per Balotelli. Siamo certi che la diatriba non si chiuda qui.

Balotelli: "Il pubblico di Verona mi fa schifo", Tosi risponde: "Non sarà mai un campione"

pubblicato da Gabriele Capasso


Strascico polemico durissimo dopo Chievo - Inter. Protagonista, ancora una volta, l’uomo della partita Mario Balotelli. L’attaccante nerazzurro, intervistato da Sky nell’immediato post partita, si è lasciato andare ad uno sfogo pesante contro il pubblico presente allo Stadio e contro l’intera città di Verona pur non sollecitato dal giornalista di turno. La colpa, come di consueto, sarebbe dei cori contro di lui che (seppur non sottolineati dai media e dagli altri giocatori in campo) lo avrebbero bersagliato per tutti i 90 minuti:

Voglio dire una cosa: ogni volta che vengo qui a Verona mi rendo conto che questo pubblico mi fa sempre più schifo.

Dopo che Mourinho aveva cercato di minimizzare l’accaduto (”se succede qualcosa in tribuna non fa niente, non facciamo drammi per questo. È stata una partita di professionisti, una grande mattina di calcio“) arriva però la plateale reazione del Sindaco Flavio Tosi:

Balotelli è un ragazzino immaturo e presuntuoso. Non sarà mai un campione. I veri campioni sono tali quando sono anche umili e hanno buon senso. Balotelli non possiede queste caratteristiche. Prendersela poi con il pubblico del Chievo, tra i più corretti d’Italia, è paradossale. Povero Balotelli non sarà mai un campione.

La polemica continua…

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Moratti: "Balotelli si deve abituare a delle regole, resta con noi"

pubblicato da Gabriele Capasso


Nonostante i problemi disciplinari Massimo Moratti è chiarissimo: Mario Balotelli non è sul mercato. La conferma era piuttosto scontata, d’altra parte il Presidente nerazzurro nel corso degli anni ha avuto sempre una certa pazienza nei confronti dei suoi giocatori più talentuosi. Su Super Mario Moratti ha intenzione di puntare anche per il futuro, sfruttando e non vedendo come un handicap la durezza con la quale José Mourinho tratta le insubordinazioni del ragazzo. Ultima in ordine di tempo il ritardo all’allenamento che ha spinto lo Special One a mandare in tribuna Balotelli e a ripescare Quaresma per la gara interna poi vinta contro la Fiorentina.

Non è e non sarà sul mercato. Questo in assoluto. Non c’è niente di drammatico e non sono preoccupato. C’è qualcosa da aggiustare tra lui, l’allenatore e la squadra, ci vuole da parte sua continuità e abitudine a vivere con certe regole.

Archiviato così il presunto caso Balotelli e l’interesse dell’Arsenal per il ragazzo Moratti pensa già alla gara con la Juventus. Nell’accogliere l’invito a non alzare i toni di Blanc si presta a dare anche un suggerimento al rivale: quello di adottare il silenzio stampa dei giocatori per questa settimana. Materazzi, che era a Londra, gli è sfuggito, ma le sue parole sono decisamente concilianti.

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Buuu razzisti per Sissoko a Cagliari: che si fa?

pubblicato da Gabriele Capasso


L’argomento cori razzisti è di grandissima attualità. O meglio, è diventato di grandissima attualità da quando il bersaglio è tornato ad essere Mario Balotelli e gli autori della nefandezza i tifosi della Juventus. Guarda caso, viene da dire, fra l’ultimo derby d’Italia della scorsa stagione e la vigilia di quello che si giocherà sabato prossimo il problema sembrava non esistere. I “tifosi“, o meglio gli incivili che popolano le curve italiane, si erano astenuti da insulti, buu razzisti ai giocatori di colore ed ogni altro genere di porcheria.

In realtà, e basta dare una rapida occhiata ai referti del giudice sportivo di questa stagione per capirlo, gli ultras di parecchie squadre non hanno mai smesso di rendersi protagonisti di questo genere di episodi. L’ultimo, in ordine tempo, ha come protagonista la curva nord dello Stadio Sant’Elia di Cagliari. L’obiettivo? Il maliano della Juventus Momo Sissoko, bersagliato da “buu” e fischi ogni qual volta entrava in possesso della palla.

Gli ultras cagliaritani, a ben vedere, sono recidivi. L’episodio risale alla settima giornata, Cagliari - Chievo. Stando al referto del giudice sportivo un giocatore di colore della squadra avversaria, si trattava di Luciano, era stato fatto oggetto degli stessi “buu” che oggi erano tutti per Sissoko. In quel caso, e la mancanza totale di pubblicità sui media aveva contribuito ad evitare che si alzasse un polverone, si decise di “perdonare” il Cagliari perché il resto del pubblico avrebbe “difeso” Luciano dissociandosi dal comportamento della Nord.

Le migliori foto di Cagliari-Juve 2-0



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Ferrara: "Abbiamo fatto tutto il possibile contro il razzismo"

pubblicato da Panda


Giornata di vigilia anche per la Juventus di Ciro Ferrara, attesa domani dall’impegno con il Cagliari al Sant’Elia. Il tecnico napoletano è consapevole di avere di fronte tre incroci fondamentali in pochissimi giorni (Cagliari, appunto, poi Inter e Bayern Monaco in Champions) e la sua preoccupazione è trovare una continuità di risultati. Sul caso dei cori contro Balotelli e della minaccia che il comportamento degli ultras costituisce per la Juventus è lapidario:

Il mio pensiero già lo conoscete sono contro ogni forma di razzismo, discriminazione e insulto verso chiunque. La Juventus non è ostaggio di nessuno, ha fatto di tutto per calmare e placare i tifosi. La battaglia è molto lunga è dura, noi italiani veniamo da una cultura sportiva sbagliata. Quando sono arrivato qui e ho sentito il coro “Noi non siamo napoletani” ho pensato: ma ce l’hanno con me? In Italia la cultura sportiva è sbagliata, quando vedi un bambino di 5 anni che ti fa le corna perchè sei un avversario capisci c’è qualcosa che non va. Se vedessi mio figlio fare una cosa simile gli arriverebbe uno schiaffone

Ferrara non vuole quindi parlare di ipotesi di ritiro dal campo dell’Inter, di stop alla partita e nemmeno dell’ipotesi che cori scanditi domani nel settore ospiti a Cagliari possano complicare l’avvicinamento alla super sfida di sabato prossimo. I suoi dubbi sono invece legati alla formazione. In questi giorni, dopo Bordeaux, è stato provato Del Piero unica punta. C’è però da sciogliere il nodo Amauri: il brasiliano soffre per la lombalgia e non si è allenato, ma risulta convocato per la gara di domani. Non è chiaro se sarà realmente disponibile o meno, ma la presenza del solo capitano in avanti (e del giovane Immobile in alternativa), potrebbe non indurre ad un atteggiamento prudente in vista della gara contro l’Inter.

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Mourinho: "Cori razzisti? Io la squadra non la ritiro"

pubblicato da Gabriele Capasso


José Mourinho, nella conferenza stampa che anticipa Inter - Fiorentina di domani, interviene sulla questione dei cori razzisti. Dopo le prese di posizione di Massimo Moratti e del capitano Javier Zanetti, il tecnico portoghese chiarisce la sua posizione: se fosse lui (come qualsiasi giocatore) a ritirare la squadra la gara sarebbe persa a tavolino, deve essere eventualmente l’arbitro (in accordo con le autorità) a decidere la sospensione della partita. Stavolta lo Special One non è quindi polemico, piuttosto cerca di riportare nella loro dimensione naturale le polemiche legate agli insulti a Balotelli. Deve essere il sistema calcio ad occuparsene, non l’Inter di sua iniziativa. Questo discorso era partito dal commento al fatto che i cori durante Juventus - Udinese non hanno determinato una qualifica dell’Olimpico di Torino come lui aveva ipotizzato.

È una decisione che mi aspettavo, come per altro mi aspettavo le due giornate di squalifica di Maicon. Questo mi dispiace perché non mi permette di avere un giocatore per due gare, mentre la non-squalifica dell’Olimpico mi piace perché preferisco affrontare la Juventus nel suo stadio. Ritirare la squadra in caso di cori? Ho studiato le competenze di un allenatore durante una partita. Se ritiro io la squadra perdiamo 3-0 a tavolino.

L’allenatore dei nerazzurri ha anche annunciato che Wesley Sneijder non è stato convocato per la gara di domani con la Fiorentina, una mossa che vuole tutelare il giocatore olandese proprio per la partita di sabato contro la Juventus. Mourinho ha comunque le idee chiarissime su cosa fare domani a San Siro: vincere.

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Zanetti su Juve - Inter: "Se sento cori razzisti chiedo lo stop"

pubblicato da Gabriele Capasso


Javier Zanetti sarà impegnato, con la sua Inter, per una partita complicata contro la Fiorentina fra le mura amiche di San Siro fra poche ore, ma il pensiero è già proiettato alla sfida del 5 dicembre contro la Juventus. L’argentino, dopo aver mediato fra le posizioni del suo presidente e del suo allenatore rispetto alla diatriba sul valore dei nerazzurri nel confronto con il Barcellona (”Mourinho si riferiva alla specifica partita di martedì, non credo fosse un giudizio assoluto“), comunica le sue intenzioni nel caso dovesse sentire cori razzisti contro Balotelli a Torino.

Già, perché la partita non si giocherà solo in campo, mentre gli occhi del mondo saranno puntati sul rettangolo verde le orecchie saranno tese ad ascoltare che cori lancerà la curva dei tifosi bianconeri. Zanetti comunque ha le idee chiare su cosa fare dovesse percepire insulti razzisti nei confronti di Mario Balotelli:

Se la cosa dovesse ripetersi nella sfida contro di noi, non esiterò a rivolgermi all’arbitro per chiedere lo stop al match. Comunque Mario è tranquillo, sa che contro la stupidità non c’è difesa, lui non può farci nulla. E tutta questa situazione è frutto della stupidità di poche persone che hanno rovinato l’immagine del nostro compagno.

Ha ragione?


La fotogallery del capitano dell’Inter e della nazionale argentina

Juventus - Cori contro Balotelli a Bordeaux: rispunta il razzismo

pubblicato da Gabriele Capasso

Juventus - Cori contro Balotelli a Bordeaux: rispunta il razzismo
Tanto tuonò che piovve. Non fosse basta la figuraccia rimediata in campo contro i francesi del tecnico Blanc i tifosi della Juventus, o meglio il gruppetto di 300 tifosi organizzati, presenti ieri sera allo stadio di Bordeaux si sono resi nuovamente resi protagonisti di cori contro Mario Balotelli. Stavolta però non c’è da “gridare al lupo al lupo“, non si tratta certamente di “cori da stadio“, ma proprio dello stesso coro che lo scorso anno costò la squalifica del campo con la gara giocata a porte chiuse contro l’Atalanta. La ricostruzione dei fatti parla chiaro: partono i cori, gli stessi già sentiti contro l’Udinese: “se saltelli muore Balotelli“. Odioso, greve, volgare, censurabile, ma non razzista.

Alessio Secco in persona, il ds della Juventus, va sotto il settore ospite e cerca di far capire ai tifosi che devono smetterla, tanto più che si tratta di una partita di Champions e la Uefa è molto rigida in merito. Anche dagli altoparlanti dello stadio viene diffuso un messaggio in italiano che invita ad evitare cori sgradevoli e lì per tutta risposta ecco partire “Non ci sono negri italiani“: proprio quel terrificante, fascistoide e xenofobo coretto che l’anno scorso scandì Juve - Inter determinando la sanzione per la squadra e settimane di polemiche.

Cosa succederà è un ancora poco chiaro, ma la Juventus rischia come minimo una multa se non peggio anche in campo europeo e le premesse per la partita di domenica a Cagliari non sono per nulla buone. Con tutta l’attenzione dei media addosso gli ultras bianconeri in quella sede deterranno con tutta probabilità “il potere” di decidere se Juventus - Inter del 5 dicembre o le gare casalinghe successive potranno essere giocate all’Olimpico di Torino o meno.

Bordeaux - Juventus 2-0
Bordeaux - Juventus 2-0Bordeaux - Juventus 2-0Bordeaux - Juventus 2-0Bordeaux - Juventus 2-0