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Tutti gli articoli con tag cori razzisti

Cannavaro: "Cori a Balotelli? Non sono insulti razzisti"

pubblicato da Gabriele Capasso


Fabio Cannavaro, in partenza da Torino per la trasferta di Champions League con il Bordeaux di domani, interviene sul caso dei cori contro Mario Balotelli lanciati dalle curve dello Stadio Olimpico durante Juventus - Udinese di domenica scorsa. Secondo il capitano della Nazionale non si tratta di cori con una connotazione razzista, ma semplici “cori di stadio“. Sproporzione c’è, dunque, almeno secondo Cannavaro, nella velata allusione di José Mourinho alla possibilità che il 5 Dicembre prossimo Juventus - Inter rischiasse di giocarsi a porte chiuse o su campo neutro. Tanto per restare in tema con la prossima sfida con l’Inter Cannavaro, quando ancora non era stata resa nota la decisione del giudice sportivo che ha squalificato per 2 turni Maicon dopo l’espulsione per proteste in Bologna - Inter, ha anche espresso la sua posizione in merito alla questione in maniera lapidaria.

Sono anni che vado negli stadi e mi sento dire di tutto, mi pare che quelli in questione non fossero razzisti. Maicon? Non mi interessano le questioni che riguardano altre squadre ma quando un giocatore sbaglia in campo deve pagare

Maicon, salvo riduzioni in sede di ricorso (piuttosto probabili visto il labiale che non pare contiene particolari insulti), per il momento “ha sbagliato e paga” con due giornate di squalifica. Cannavaro è stato accontentato. Rispetto alla questione dei cori contro Balotelli, nello specifico “Se saltelli muori Balotelli“, appare piuttosto condivisibile la chiave di lettura che esclude il razzismo.

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Cellino e Allegri spediscono al mittente le accuse di Moratti: "Cagliari non è razzista"

pubblicato da Panda


Il presidente Cellino e l’allenatore del Cagliari Allegri, hanno risposto alle affermazioni di Moratti circa i cori e i fischi che sono stati rivolti nei confronti di Samuel Eto’o e Mario Balotelli. Secondo il presidente interista l’arbitro Orsato avrebbe dovuto sospendere la partita di domenica scorsa, come suggerisce una normativa Uefa, per lanciare un segnale nei confronti di chi si rende protagonista di questa mancanza di rispetto. Cellino invita tutti alla calma perché a suo modo di vedere la vicenda è stata strumentalizzata più del dovuto.

«Cagliari non è una città razzista. Non lo è storicamente, il nostro giocatore leader è stato Suazo, di colore, come tanti altri avuti in squadra. Attenzione a non strumentalizzare certi episodi a non ingrandire queste cose, facendole diventare problemi. Ripeto Cagliari non è razzista: la partita l’ho vista in tv dagli Stati Uniti, Balotelli è un giocatore frizzante che attira la contestazione, ma non penso sia di natura razzista».

Anche la replica dell’allenatore è arrivata puntuale e lui, a differenza del suo presidente, non era negli Usa ma in panchina e ha potuto assistere in diretta a tutto quello che è successo. Secondo il tecnico toscano da parte dei tifosi rossoblu non c’è stato nessun coro razzista, ma una semplice reazione nei confronti di alcuni giocatori, non per il colore della loro pelle, ma bensì per motivi di carattere sportivo. Insomma secondo Allegri si sta finendo per scambiare ogni segno di disapprovazione nei confronti di un avversario, come un sintomo di razzismo nel caso l’avversario si tratti di un calciatore di colore.

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Cagliari - Inter, i cori razzisti a Balotelli e Eto'o non sanzionati

pubblicato da vieni_127


Ieri dopo l’uno-due fulminante di Diego Milito, autore della doppietta da tre punti dell’Inter sull’ostico campo del Cagliari, i delusi tifosi sardi hanno iniziato a prendere di mira Mario Balotelli e Samuel Eto’o, rei soltanto di avere il colore della pelle scuro. Atti deprecabili che lasciavano presagire delle sanzioni da parte del giudice sportivo Tosel ai danni del Sant’Elia, un po’ come accadde nella scorsa stagione all’Olimpico di Torino (la Juve giocò un turno a porte chiuse per i buu, sempre ai danni di Balotelli). Prima ancora della squalifica, ci si era chiesto ieri nel dopo gara perché Orsato non avesse fatto qualcosa, come ormai suggerisce la normativa Uefa.

All’arbitro è infatti dato il pieno potere di sospendere la partita nel caso di reiterati comportamenti offensivi dei tifosi nei confronti di uno o più giocatori presenti sul terreno di gioco. “A me non interessa la squalifica del campo, ma si deve sospendere la gara in questi casi per dare un segnale. Anche perché mi sento vicino a questi ragazzi che sono in campo a fare il loro lavoro ed è assurdo debbano subire questi cori” ha detto oggi in merito Massimo Moratti, patron interista. L’Aia prima e la Figc poi oggi hanno spiegato i motivi del perché l’arbitro di Schio non abbia fatto nulla in merito, sottolineando come la legislatura italiana in merito si discosta alquanto da ciò che suggerisce l’Uefa.

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Sud Africa - Iraq Confederation Cup 2009: poca qualità, tanti sbadigli e più di qualche dubbio

pubblicato da Gabriele Capasso


Pochissime emozioni nella partita inaugurale della Confederation Cup 2009 che vedeva impegnati i padroni di casa del Sud Africa contro l’Iraq, campione in carica della federazione Asiatica. In questa prima partita della coppa per federazioni sono emerse ulteriori perplessità sulla candidatura del Sud Africa, dopo quelle della scorsa estate, per l’appuntamento ben più atteso ed importante del Mondiale 2010. Tanto per cominciare, il terreno di gioco non è sembrato per nulla all’altezza di una manifestazione internazionale prestigiosa; il pallone infatti aveva un rimbalzo irregolare e ha reso la vita ancora più difficile alle due squadra in campo, che non hanno di certo nel tasso tecnico il loro punto di forza. (Video della partita)

Altro aspetto da non tralasciare è il fatto che oggi a Johannesburg, nonostante si giocasse la partita inaugurale della manifestazione, dove gli spettatori potevano assistere anche ad una cerimonia d’apertura (Foto della Cerimonia d’apertura), e che giocasse proprio il Sud africa, non si è registrato il tutto esaurito con il numero di spettatori che si è fermato a 48mila dei 70mila disponibili, brutto segno per il mondiale del prossimo anno. Tornando alla partita, a fare una buona figura è stato l’Iraq guidato dal serbo Milutinovic, esperto allenatore giramondo, che è riuscito a prevalere tatticamente sul suo collega brasiliano, allenatore dei padroni di casa, Joel Santana.

L’iraq è sceso in campo con l’obiettivo dichiarato di limitare i danni e conquistare un prezioso punto, e la squadra di Milutinovic ha mantenuto le promesse addormentando di fatto tutto il primo tempo della partita, favoriti nel loro intento anche dal gioco privo di idee e dalla timidezza della squadra Sudafricana. Da metà secondo tempo il gioco è diventato più vivo, ma comunque privo di particolari emozioni; l’unica azione degna di nota c’è stata 39esimo minuto della ripresa, quando un cross dalla destra dei padroni di casa viene mancato dal portiere iracheno Kassid in uscita alta, sul pallone si fionda l’esterno sinistro Dikgacoi che colpisce di testa indirizzandolo verso la porta sguarnita, ma la palla, invece di finire in rete, impatta sul suo compagno di squadra Parker che, come il migliore dei centrali difensivi, “salva” sulla linea.

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Pena sospesa per i cori contro Balotelli: Juventus - Lecce a porte aperte

pubblicato da Gabriele Capasso


L’Alta Corte di Giustizia dello Sport del Coni, presso la quale la Juventus aveva presentato ricorso d’urgenza contro la decisione della Giustizia Sportiva di far disputare Juventus - Lecce a porte chiuse dopo i cori razzisti contro Mario Balotelli, ha sospeso la decisione del Giudice Gianpaolo Tosel. La gara di campionato si svolgerà dunque con tutti i settori dello Stadio Olimpico di Torino regolarmente aperti.

Si tratta di una sentenza di sospensione cautelare fino al 15 Maggio prossimo, il 14 dello stesso mese è stata fissato un’udienza nella quale l’Alta Corte analizzerà nel merito le motivazioni della squalifica del campo. La decisione arriva dopo la prima bocciatura del ricorso presso la Corte di Giustizia Federale della Figc di due giorni fa.

Queste le motivazioni del provvedimento che accoglie la richiesta della società bianconera di un’ulteriore analisi dei fatti.

L’Alta Corte di Giustizia composta dal presidente Riccardo Chieppa, e dai componenti, Alberto de Roberto e Roberto Pardolesi, uditi in camera di consiglio i difensori della parte ricorrente - F.C. Juventus - Luigi Chiappero, Michele Briamonte, Maria Turco, e i difensori della parte resistente - Federazione Italiana Giuoco Calcio - Luigi Medugno, Letizia Mazzarelli e Federico Freni, ritenuto opportuno acquisire la motivazione della decisione della Corte di Giustizia Federale della Figc, pubblicata solo nel dispositivo, non essendo decorso il termine relativo; considerato che la complessità della questione proposta consiglia che l’esecuzione avvenga solo dopo che questa Alta Corte possa emettere una pronuncia dopo l’acquisizione della motivazione anzidetta; riservata ogni pronuncia definitiva cautelare; sospende l’esecuzione della decisione impugnata fino al 15 maggio 2009; fissa l’udienza per l’esame della sospensiva e del merito al 14 maggio 2009 ore 18.30; dispone la comunicazione della presente ordinanza alle parti tramite i loro difensori.

Sulla coerenza di Massimo Moratti: "stupidaggini" i cori a Zoro, "gravi" quelli a Balotelli

pubblicato da vieni_127


Massimo Moratti probabilmente vuole così bene alla sua squadra (e ci mancherebbe se per “supportarla” ha scucito in 15 anni centinaia di milioni d’euro e ha dovuto sorbirsi continui richiami dalla famiglia), che manca spesso, troppo spesso, di coerenza. Quando gli errori arbitrali sono a favore di una squadra che non sia l’Inter, allora ecco il sospetto che addirittura deflagrò con la celeberrima Calciopoli; quando di qualche svista delle giacchette nere ne beneficia il club nerazzurro sono semplici coincidenze avvenute per la forza del caso.

Sono ragazzi” ha sempre chiosato per giustificare atteggiamenti dei suoi tesserati, troppo spesso autori di bravate a volte oltre i limiti. Ma sui cori razzisti proprio non c’è passato, altro che ragazzata. Purtroppo per lui, però, “scripta manent” e così il Corriere della Sera del 2 aprile 2006 riporta le dichiarazioni di Moratti dopo i “buuu” razzisti di alcuni tifosi dell’Inter ai danni del messinese Zoro: “In questo caso il razzismo non c’entra, è stata soltanto una manifestazione di stupidità da parte di un gruppo che pensa di essere stato ingiustamente danneggiato per quello che accadde nella gara di andata“.

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Insulti razzisti a Balotelli, mano dura di Tosel: una partita a porte chiuse per la Juve

pubblicato da Gabriele Capasso


Le pressioni mediatiche hanno avuto il loro effetto. Il Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel ha stabilito che la Juventus dovrà giocare a porte chiuse la prossima gara di campionato interna, quella con il Lecce in programma il 3 Maggio all’Olimpico di Torino. I cori razzisti contro Mario Balotelli sono i primi a determinare una squalifica del campo, le altre società sanzionate in passato (Lazio e Verona) vennero colpite per via di striscioni che furono esposti nelle curve.

Il regolamento, infatti, consente all’arbitro di sospendere una partita (con sconfitta a tavolino per la squadra di casa) qualora vengano esposti striscioni insultanti, più difficile dirimere la questione quando si tratta di cori. L’Inter, e molti opinionisti, hanno premuto perchè del Caso Balotelli si facesse un esempio e Tosel ha seguito la stessa linea.

Niente più solo multe, cifre irrisorie che le società pagano senza colpo ferire, ma una squalifica del campo. Difficile trovare analogie con il passato, anche quando a rendersi protagonisti di cori razzisti contro Marc Zoro furono i tifosi dell’Inter il giudice non comminò squalifiche, mentre la giustizia ordinaria si mosse e determinò il Daspo per 4 ultras nerazzurri che avevano animato i cori contro il giocatore del Messina.

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Cori fiamminghi contro i valloni: è polemica in Belgio

pubblicato da Cesare Rinaldi


In Belgio le divisioni fra le due comunità linguistiche, quella vallone e quella fiamminga, sono profondissime, tanto da aver tenuto il paese in una sorta di limbo istituzionale per oltre un anno. Queste differenze si ripercuotono su tutti gli aspetti della vita del paese, ovviamente non può restarne fuori il mondo del calcio tradizionalmente terreno fertile per l’esasperazione delle ragioni di campanile nonché di fenomeni più gravi come quello del razzismo.

Nell’ultimo turno di EXQI League, la seconda divisione nazionale, si è giocata ad Anversa la partita tra Antwerp e Virton vinta dai primi per 2-1. Alla fine dell’incontro però sono accaduti dei fatti incresciosi che hanno turbato e fatto discutere in Belgio. I tifosi dell’Antwerp, fiamminghi, hanno cominciato a intonare dei cori che apostrofavano i valloni, quelli del Virton nella circostanza, come pedofili facendo riferimento al triste fatto di cronaca che ebbero per protagonista Marc Dutroux più di dieci anni fa (Video).

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Striscioni razzisti: chiusa la curva dell'Inter

pubblicato da Michele

Striscioni razzisti
Dura decisione da parte del Giudice Sportivo nei confronti dell’Inter a seguito dell’esposizione durante la scorsa partita di striscioni offensivi e razzisti nei confronti del Napoli. Una sentenza esemplare che non mancherà di accendere il fuoco delle polemiche e che vieta la presenza della curva nerazzurra per un turno nella prossima partita in casa.

Curve deserte e trentamila euro di multa sono la pena per aver mostrato durante Inter-Napoli gli striscioni razzisti e offensivi verso il Napoli e la gente partenopea. Striscioni come “Napoli fogna d’Italia” che questa volta non sono passati inosservati e il Giudice Sportivo ha voluto punire.

La prossima partita di campionato quindi si giocherà in un clima quasi surreale con la Curva Nord completamente vuota.

La relazione della Procura Federale cita esattamente:

In base alla dettagliata relazione dei collaboratori della Procura Federale , il giudice ha rilevato che, nel corso del primo tempo, sostenitori della società ospitante, raggruppati nel secondo anello della curva nord, hanno esposto, in tre successive circostanze, per qualche minuto, striscioni di notevoli dimensioni (metri 5 per 1,5 circa), recanti scritte insultanti per i tifosi avversari e, soprattutto, per la città di loro provenienza. Inoltre, ha rilevato che, nel corso del secondo tempo, nel medesimo settore dello stadio, venivano intonati reiteratamente cori di analogo tenore spregiativo“.

Per questi eventi, in ottemperanza all’articolo 11, comma 1 e 3 del Codice di Giustizia Sportiva, inoltre la società Inter è stata multata di trentamila euro oltre all’inibizione per la sola curva nerazzurra.

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