Il titolo brasiliano conquistato dal Corinthians si è avvolto di una cappa di tristezza. Il minuto di silenzio su tutti i campi deciso dalla Federazione Brasiliana per la morte di Socrates, deceduto a 57 anni a causa di una cirrosi epatica, ha assunto un significato particolare in Corinthians - Palmeiras. I componenti del club di casa, dove Socrates ha militato per 6 anni, ha alzato il braccio con il pugno chiuso seguendo l’esempio dei propri tifosi.
Il gesto era quello fatto dopo ogni rete da Socrates: quello con un preciso significato politico. Il dottore Socrates ebbe il coraggio di affrontare il tema della democrazia in un paese lacerato dalla dittatura militare fino alla metà degli anni ‘80. Fondò in quel periodo la “Democrazia Corintiana” all’interno della società di San Paolo: consisteva nel voto della maggioranza della squadra a prendere le principali decisioni.
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Che fine farà Carlos Tevez, l’Apache triste e insolente che ha fatto infuriare il Manchester City? Sono passate più di due settimane da quando l’argentino si è rifiutato di scendere in campo all’Allianz Arena, inducendo Roberto Mancini a dichiarare: “Con me ha chiuso“. Che quest’anno non fosse una stagione facile lo si era intuito subito, per l’ex Hammers e Red Devils: concorrenza spietata nell’attacco dei Citizens, rumors dal fronte calciomercato estivo e, in generale, la voglia di fare le valigie insieme alla famiglia, via dalla fredda Manchester verso lidi più mediterranei. Fino all’episodio in Baviera (da Tevez negato), le due settimane di sospensione che ora sono diventate sei più una multa di un milione di sterline inflittagli dal club dello sceicco Mansour per “inadempienze contrattuali“. Lui ha annunciato che farà ricorso, ma intanto si guarda intorno insieme al suo entourage perché Tevez vuole giocare e ormai ha capito che l’avventura mancuniana è arrivata al capolinea.
Se prima costava sui 45 milioni di euro, o almeno questa era la valutazione del City, ora il suo presso si è fortemente abbassato, pare fino ai 30 milioni; e allora è un tam tam di indiscrezioni e ogni giorno pare che l’Apache debba vestire una casacca diversa. In ordine: subito si è fatto il nome dell’Inter, già interessata a lui in estate con tanto di incontro tra il giocatore e Branca in Sardegna, poi il Milan, ma occhio al Real Madrid di Mourinho con gli inglesi che hanno chiesto Di Maria come contropartita. Quindi i timidi sondaggi della Juve, fino all’irruzione del Psg di Leonardo e alle timidi voci circa Maradona e l’Al Wasl, ma occhio anche all’Anzhi che ci ha fatto un pensierino. Oggi è il turno del Corinthians di Edu pronto a mettere sul piatto 40 milioni di euro, ma si è vociferato anche di un prestito al West Ham. Insomma, quale diavolo sarà il destino di Carlitos Tevez? Impossibile dirlo, il suo caso è un rompicapo da fare ammattire anche i più esperti di calciomercato.
36 mila spettatori hanno accolto allo stadio Pacaembu il ritorno di Adriano su un campo di calcio, dopo la lunga assenza per il brutto infortunio al tendine di Achille che ha tenuto il brasiliano fermo per molti mesi. “Sono felice di essere tornato in campo – riporta l’ANSA – ma ci vuole ancora un po’ per recuperare le energie e per tornare in forma. Ma sono tranquillo, è solo questione di tempo. L’affetto dei tifosi mi ha commosso, ora devo sdebitarmi con loro e quando starò bene vedrete che ci riuscirò. Sogno di tornare anche nella Seleçao”, ha affermato l’Imperatore.
Difficile dargli torto visto che i tifosi del Corinthians hanno ammirato un Adriano sovrappeso, ancor più del suo solito, tanto da toccare quota 101 chilogrammi. Il “Timao” ha vinto 3-0 contro l’Atletico Goianense e si è portato in testa alla classifica del “Brasilerao” con 51 punti contro i 50 del Vasco de Gama. Adriano, acclamato dal pubblico, in mezzo al quale c’erano nonna Wanda, mamma Rosilda, il fratellino Thiago e l’attuale fidanzata Luana, ha giocato per circa 12 minuti, toccando solamente due o tre palloni.




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Vi ricordate ancora di Adriano? Non il giocatore del Barcellona, ma quello che un tempo chiamavano l’Imperatore e che con la maglia dell’Inter (ma anche Fiorentina e Parma) faceva ammattire le difese avversarie. Ebbene, a cinque mesi dalla rottura del tendine d’Achille sinistro (correva il 20 aprile del 2011) Adriano è pronto e rigiocare alcuni minuti di una partita ufficiale con il Corinthians; non tutti i 90 minuti, ma il tecnico del club Tite vorrebbe portarlo in panchina per poi fargli fare gli ultimi minuti contro l’Atletico Goianiense, quando mancano 11 partite alla fine del campionato.
A vedere il gol realizzato in allenamento da Adriano sembra che la classe sia rimasta intatta, purtroppo per lui i problemi sono con la bilancia e con la solita vita molto poco d’atleta: “Il giocatore non ha assolutamente i 90 minuti nelle gambe e poi ha un problema di chili di troppo. Il suo peso ideale sarebbe di 98 chili, ma è difficile che a 29 anni riesca a raggiungerlo nuovamente. L’importante sarebbe che riuscisse a perdere almeno altri 4-5 chili. Non gli farebbe di certo male, anche perché il sovrappeso può creare complicazioni dopo un intervento chirurgico come quello che ha subito” ha detto il medico sociale del Corinthians.
Ma come al solito in Brasile si parla di Adriano non tanto per le imprese sul rettangolo verde, ma per quelle in campo amoroso se è vero che ora si accompagna a una modella 22enne; il suo nome è Luana Kisner: “Stiamo insieme da due mesi, praticamente viviamo insieme, non ci lasciamo mai. Ma ancora non abbiamo parlato di matrimonio“. E intanto proprio la sua nuova compagna ha voluto lanciare una freccia in favore del centravanti parlando del problema col peso: “Adriano è in perfetta forma. Sono io che gli curo la dieta da due mesi: mangia solo pollo ed è magrissimo”. A vedere le foto però non sembrerebbe.

L’ex centrocampista di Inter, Bologna e Genoa è stato arrestato un paio di giorni fa a San Paolo. Zé Elias in realtà si è consegnato spontaneamente alla polizie, dichiarando di non avere i soldi per pagare gli alimenti alla sua prima moglie, madre di due suoi figli di 10 e 8 anni. Il brasiliano, negli anni ‘90 idolo dei tifosi del Corinthians, ha incaricato il suo vecchio agente di diffondere la notizia attraverso i media, in caserma si è presentato in compagnia del suo avvocato, Rita de Cassia Alves, e della sua attuale compagna.
In Brasile la legge in caso di mancato pagamento degli alimenti è molto severa, in passato sono finiti in carcere per lo stesso motivo anche Romario e Renato Portaluppi, ala destra protagonista di una deludente stagione alla Roma a fine anni ottanta. Il periodo in cui l’ex calciatore non avrebbe versato sul conto dell’ex moglie quanto stabilito da giudice va dal 2008 fino a metà 2010, per un totale di circa 932 mila reais che equivalgono a circa 400 mila euro. Zé Elias si è ritirato dal calcio un paio di anni fa, per un periodo ha lavorato come commentatore sportivo per Radio Globo, oggi però sarebbe disoccupato, da qui l’impossibilità di pagare gli alimenti che lo ha costretto a costituirsi.

Era appena il 14 febbraio quando Ronaldo, il brasiliano, diede definitivamente l’addio al calcio: impari la sua lotta contro gli infortuni e la bilancia, il Fenomeno aveva deciso di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo. La lontananza dal rettangolo verde però, pare stia andando giù con molta difficoltà all’ex interista che, nonostante i chili di troppo, è tornato ad allenarsi con una certa costanza. Il motivo è semplice: sono in programma diverse amichevoli d’addio in cui non vorrà sfigurare, eppure il presidente del Corinthians si è lasciato scappare una ben più succulenta indiscrezione: “Ronaldo ci ha ripensato, e tornerà a giocare. Non so se giocherà due, tre o cinque partite, ma tornerà. Stiamo già pensando a un contratto fino al dicembre del 2012“.
Così ha parlato al quotidiano sportivo Lance il numero uno dei Timao Andres Sanchez, scatenando ovviamente l’entusiasmo dei sostenitori di uno degli attaccanti più forti della storia del calcio. Per chi non riesce a vivere nell’incertezza, ecco innanzitutto le partite “ufficiali” in cui sarà possibile vedere all’opera il buon Ronaldo: amichevole di giugno tra Brasile e Romania organizzata esclusivamente in suo onore, poi due exhibition match, sempre ai principi dell’estate del Corinthians contro Inter e Barcellona. Le date sono ancora in fase di definizione, non la certezza che queste tre partite vedranno in campo Ronaldo. In attesa di sapere se le parole di Sanchez corrispondano a realtà: in quel caso la coppia d’attacco dei bianconeri sarà formata dal succitato e da Adriano. Amarcord niente male.
In un’intervista rilasciata all’emittente brasiliana SporTV, Ronaldo, ormai lanciatissimo nella sua carriera di manager sportivo, corteggia il centrocampista del Milan, Clarence Seedorf, tornato alla ribalta in questa ultima fase di campionato dopo un avvio di stagione nel quale molti lo davano già sul viale del tramonto. L’idea sarebbe quella di portare il giocatore, ormai trentacinquenne e in scadenza di contrato con i rossoneri a fine stagione, al Coritnhians, compagine nella quale l’ex attaccante aveva già militato negli ultimi anni della sua carriera agonistica:
“Non ho fatto altro che avvicinare il Corinthians a Seedorf. Lui è sposato con una brasiliana, parla bene la lingua ed è molto tentato da questa avventura. Ma nel caso di Seedorf o di qualsiasi altro giocatore della sua età, quello che conta è la volontà del giocatore stesso. Al termine della stagione si libererà dal Milan, credo che gli siano state fatte delle offerte e lui le sta analizzando. Sembra che anche il Flamengo stia trattando con Seedorf”.
Nel corso della stessa intervista il Fenomeno ha anche sveltato i retroscena che hanno portato al passaggio al club paulista dell’amico Adriano, recentemente vittima di un grave infortunio che lo costringerà a stare lontano dai campi di gioco per gran parte della prossima stagione:
“Non gli ho chiesto di firmare un contratto con la mia 9ine ma gli ho detto che l’avrei aiutato, perché è un grande amico. Quando ci siamo visti era triste e gli ho chiesto se voleva una mano, se voleva tornare al top. E Adriano mi ha detto di sì”.

Rischia di finire ancora prima di iniziare la nuova stagione di Adriano con la maglia del Corinthians. L’ex attaccante di Inter e Roma ha infatti subito un grave infortunio che lo costringerà a stare per almeno cinque mesi lontano dai campi da gioco. Lo sfortunato giocatore, vittima di una lesione al tendine d’achille del piede sinistro, sarà operato nelle prossime ore dal noto chirurgo paulista Joaquim Grava.
La cattiva sorte continua dunque ad accanirsi contro il bomber, la cui promettente carriera era stata già in larga parte compromessa oltre che dai numerosi acciacchi fisici anche dalla sua smodata passione per l’alcool e dalla sua indole “festaiola”. Delusione da parte dell’amico Ronaldo, che aveva scommesso fortemente sul passaggio dell’Imperatore alla compagine di San Paolo, nella quale anch’egli aveva militato nelle ultime stagioni.
Adriano è ufficialmente del Corinthians. In una cornice scarna di tifosi l’attaccante, al centinaio di giornalisti accorsi per la sua presentazione nella sede del club, dopo aver ricordato che “quando ho lasciato l’Inter stavo male“, ha assicurato: “Ora sono guarito. In Europa ho vissuto per dieci anni momenti belli e brutti, ma posso dire con certezza che non ci tornerò più“.
Adriano si è presentato con la madre, la nonna ed il fratello, ed è stato accolto da Ronaldo con un “benvenuto al club, caro e grande amico mio”. L’Imperatore ha siglato un contratto fino a giugno del 2012, ma ha assicurato ai giornalisti: “Dimostrerò che posso prolungarlo perchè ho tutte le possibilità in tal senso“.




E sono 100! Rogerio Ceni entra nella storia siglando, da portiere, il 100esimo gol da professionista: 98 per la Fifa, 100 per tutti gli altri dacché in Brasile non si sono mai fatti troppi problemi a considerare anche le amichevoli (come accaduto per il traguardo delle 1000 realizzazioni per Pelé e Romario). Un vero fenomeno questo estremo difensore classe ‘73 di padre italiano e madre tedesca nato a Pato Branco la bellezza di 38 anni fa; e ancora non ha intenzione di fermarsi. Una vita spesa per il San Paolo, club in cui approdò diciassettenne nel 1990: 55 gol su calcio di rigore, 44 su punizione e uno su azione, nel 2006 contro il Cruzeiro.
“Nel 1996, quando Telê Santana (c.t. del Brasile ai Mondiali 1982 e 1986, morto nel 2006, ndr) era allenatore della mia squadra, non c’era nessuno che tirasse i calci da fermo. Arrivavo mezz’ora prima dell’allenamento e ci provavo. Riempivo un sacco con una ventina di palloni. Usavo una barriera mobile, perché non c’era nessuno con cui allenarmi. Cercavo di colpire il palo e poi mi dicevo ’se riesco a colpirlo, posso centrare facilmente pure la rete’” ha spiegato Ceni, visibilmente commosso. Grandissima festa in campo, anche perché la rete è arrivata contro i rivali cittadini del Corinthians, club del neo acquisto Adriano.
“Volevo segnare proprio su punizione perché così è iniziata questa lunga serie. Se avessi dovuto immaginarmi una maniera per festeggiare i 100 gol avrei scelto esattamente questa, è incredibile” ha spiegato ancora Ceni, che ha siglato la rete del 2-0 (il match è poi finito 2-1, partita valevole per il campionato paulista). E la festa, oltre che sul campo (si è tolto la maglia ed è stato ammonito, sono stati esplosi fuochi d’artificio sugli spalti, anche l’arbitro si è complimentato), anche il proprio club ne ha approfittato per prendere in giro i rivali del Timao: “Avete per caso degli spiccioli per cambiarci una banconota da cento?” è la frase ironica apparsa sul sito del San Paolo.
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