
Gary Cook, presidente esecutivo del Manchester City, e Bosco Leite, papà-procuratore di Kakà: nel tardo pomeriggio questi due uomini si sono incontrati per cercare di decidere il destino non solo di uno dei più forti giocatori di calcio, ma anche quello di milioni di tifosi innamorati del loro numero 22 e di una squadra da troppo tempo accusata di scarso rinnovamento. Citizens e Diavolo avevano raggiunto l’accordo (si era parlato di 130 milioni di euro), Milan Channel aveva salutato già l’idolo rossonero, Kakà era apparso alla finestra della sua abitazione dove decine di tifosi cercavano di scuotere le corde del suo animo. Maglia rossonera in mano ha battuto il pugno sul cuore per tre volte, poi è arrivata la polizia e i tifosi sono defluiti.
L’ufficialità si attendeva a ore, chissà forse arriverà. Ma a fidarsi di Berlusconi il brasiliano rimarrà al Milan; queste le sue parole in diretta al Processo di Biscardi: “Non si può imporre a nessuno di restare in una squadra controvoglia: un giocatore che scende in campo per la metà di quanto potrebbe prendere altrove alla fine rischia di diventare poco felice. Allora tutti i dirigenti e le squadre non possono vincolare un giocatore che gioca solo 4 o 5 anni così… Eppure vi do un annuncio: Kakà resterà al Milan, perchè preferisce il Milan e l’amore ai soldi. E’ stata una trattativa chiusa da me e dal ragazzo in persona: bisogna dirlo, viva Kakà!“.

Da affamato cronico a bulimico: pareva che Urbano Cairo non ponesse limiti alla sua voglia di attaccanti, tanto che ieri alla chiusura del mercato, ore 19 in Italia, il suo Torino aveva in rosa ben 8 centravanti, un numero esorbitante vista la cronica deficienza di andare in rete (e di punte in generale) del Toro messo su in questi anni dall’editore alessandrino. Rosina, Ventola Abbruscato, Malonga, Amoruso, Bianchi, Stellone e… basta. Sì, proprio così, a mezzanotte la società piemontese ha ceduto sul filo di lana David Di Michele al West Ham United, un prestito oneroso con diritto di riscatto a favore dei londinesi.
Il mercato d’Oltremanica chiudeva infatti qualche ora dopo del nostro e così, in sordina, gli Hammers hanno messo a segno un discreto colpo, visto e considerato che inseguivano l’attaccante di Guidonia da qualche tempo. Ad Upton Park, Di Michele troverà Valon Behrami, lo svizzero d’origine kosovara che ha salutato la Lazio durante l’estate; i suoi nuovi colleghi nel reparto offensivo saranno Dean Ashton, Craig Bellamy e Carlton Cole, un bel parterre per un talento che è sempre stato sul punto di esplodere senza mai effettivamente consacrarsi.
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