
La Lazio vince finalmente in Europa League piegando lo Zurigo con un gol di Brocchi. E’ questa la notizia che attendeva Reja, al di là della prestazione globale della squadra. Perché i biancocelesti non hanno giocato una partita perfetta, concedendo troppo campo agli svizzeri nel primo tempo e peccando di scarso dinamismo. Nella ripresa, con gli ingressi di Brocchi e Cisse, la musica è cambiata e i capitolini sono riusciti a bucare la guardinga retroguardia dello Zurigo con un gol del centrocampista. La vittoria consente alla Lazio di giocarsi il primo match point di qualificazione in terra rumena: gli uomini di Reja, vincendo in casa del Vaslui, sarebbero qualificati con una giornata di anticipo per via degli scontri diretti. Le parole del tecnico a fine partita dai microfoni di Mediaset Premium:
“È stata la vittoria del cuore: nel secondo tempo abbiamo avuto anche delle buone opportunità per portarci sul 2 a 0 e se fossimo stati più lucidi l’avremmo chiusa. Invece abbiamo dovuto soffrire un po’. La prestazione è stata comunque positiva, tolta la prima frazione dove siamo andati un po’ sotto. Con l’ingresso di Brocchi e Cissè il volto della gara è cambiata. Non è la stessa Lazio del campionato? Queste partite le devi giocare con la massima intensità, in Europa nessun risultato è scontato e, nonostante la vittoria di oggi, anche la qualificazione non lo è: dobbiamo vincere in casa del Vaslui”.
Reja analizza la gara dai due volti della Lazio:
“Nel primo tempo siamo andati in difficoltà. Non avevamo passo e loro erano più veloci soprattutto quel Chikhaoui che, secondo me, ha un talento straordinario. Quando l’ho visto uscire, ho sorriso. Con Sculli e Cisse allargati abbiamo fatto bene, ma dovevamo chiudere la partita. La squadra non ha freschezza, né lucidità perché in questo periodo abbiamo speso molte energie. Ci siamo affidati alla cattiveria e alla voglia di vincere. Peccato per non aver chiuso subito la partita. Brocchi ci dà il cambio di passo, attacca gli spazi. Ho cercato di gestire Klose, Cisse, Brocchi e Lulic. Non avevo altre possibilità. Cisse? Ha messo in apprensione la difesa dello Zurigo. Non riuscivano a tenerlo. Le opportunità ce le ha, ma non gli gira bene. Spero che si sblocchi, ma non deve crearsi problemi. In Romania non sarà facile, ma dobbiamo andare a vincere lì. Serve recuperare Biava, Matuzalem e Gonzalez, pedine importanti per dare ricambi. Domenica vogliamo fare una gara importante, per poi avere 15 giorni a disposizione per concentrarci su questo obiettivo”.




La Lazio comincia ad ingranare la marcia giusta dopo le ultime amichevoli in cui la forma fisica non al top e gli esperimenti tattici avevano un po’ bloccato la formazione di Reja. Hernanes, nell’amichevole di quest’oggi contro il Cluj a Fiuggi, gioca una gran partita segnando il primo gol su rigore da egli stesso procurato, servendo a Klose il gol del raddoppio e colpendo una traversa nella ripresa.
Brocchi ha siglato il 3-0, mentre il quarto gol porta la firma di Del Nero. Di Cojocnean il gol della bandiera per i rumeni. Reja ad inizio partita ha schierato un 4-2-3-1 con Marchetti; Scaloni, Biava, Stendardo, Radu; Brocchi, Matuzalem; Sculli, Hernanes, Zarate; Klose. Domani alle 21 i biancocelesti affronteranno l’Aris Salonicco e sarà presumibilmente la volta di Cissé e di altri calciatori.
Risultati delle amichevoli giocate oggi 6 agosto
Newcastle NEWCASTLE-FIORENTINA sospesa per pioggia
Bergamo ATALANTA-Sampdoria 1-0
Fiuggi LAZIO-Cluj 4-1
Londra Norwich-PARMA 3-0
Sestola BOLOGNA-Faro Gaggio Montano 7-0
Cadice UDINESE-Sporting Lisbona 12-11dcr (2-2)
Abbadia San Salvatore SIENA-Pontevecchio 5-0
Desenzano del Garda CHIEVO-Racing Santander 2-2
Il programma di domani 7 agosto
Birmingham West Bromwich-PARMA ore 16
Gubbio Gubbio-CESENA ore 20.45
Biella NOVARA-OSASUNA ore 19
Napoli NAPOLI-SIVIGLIA ore 20.45
Rieti LAZIO-Aris Salonicco ore 21
Catania CATANIA-Olympiacos ore 20.45
Fanano LECCE- Castelfranco ore 17.30
Acqui Terme Acqui-GENOA ore 18
Continua a leggere: Video Lazio-Cluj 4-1 (Hernanes, Klose, Brocchi, Del Nero) Amichevole
La Lazio conclude con un successo una delle stagioni più tormentate della sua storia recente, sicuramente la peggiore da quando il presidente è Claudio Lotito. I tre punti contro l’Udinese, un’altra delusa di questo 2009/2010, servono a poco ma almeno la squadra ha potuto salutare il suo pubblico in maniera decente. La squadra allenata da Edy Reja ha battuto i friulani per 3-1 grazie alle reti di Hitzlsperger, Floccari e Brocchi, utile solo per le statistiche la ventinovesima rete di Antonio Di Natale che porta provvisoriamente il risultato sull’1-1 (Tabellino - Video).
La mancanza di motivazioni in entrambe le squadre e le tante assenze hanno sicuramente influenzato la partita, tutto sommato il pubblico dell’Olimpico, circa 10.000 le presenze, ha potuto godere di una partita abbastanza divertente. Il risultato si sblocca dopo soli quindici minuti, l’1-0 è del tedesco Hitzlsperger: la sua conclusione dalla distanza trova la deviazione fortuita di Domizzi e beffa il giovane Romo, diciannovenne venezuelano all’esordio tra i pali. Il solito Di Natale pareggia il contro alla mezz’ora e si conferma capocannoniere della Serie A, la sua stagione è stata sicuramente da incorniciare.





Giampaolo Montali, dirigente della Roma, non ha digerito la vittoria dell’Inter a Roma che fa diminuire ulteriormente i sogni di scudetto perr i giallorossi. Non è chiaro il riferimento dell’ex allenatore della nazionale italiana di pallavolo, se nei confronti del pubblico dell’Olimpico o nei riguardi di un presunto andamento anomalo (tutto da verificare) della partita. Più probabile la prima ipotesi perché Montali “assolve” l’Inter, ma utilizza parole forti parlando addirittura di sconfitta dello sport: “Mai pensavo che i miei occhi potessero vedere quello che hanno visto stasera, mai, almeno, lo immaginavo prima di questa partita. Credo che anche l’Inter e il suo allenatore questa sera siano stati in palese imbarazzo. L’Inter non c’entra, oggi credo che non abbia perso solo la Lazio ma ha perso lo sport e in particolare il nostro calcio”.






Milan e Lazio chiuderanno nel posticipo la 31esima giornata di Serie A. Entrambe le squadre cercano una vittoria: il Milan ha nuovamente l’occasione per riavvicinarsi alla vetta, dopo la sconfitta dell’Inter a Roma, la Lazio vuole proseguire la marcia salvezza dopo due vittorie consecutive. Nei rossoneri torna tra i pali Dida che sostituisce Abbiati, l’ultimo infortunato in casa Milan. Per il resto la formazione la faranno le assenze. Nella Lazio probabile ballottaggio tra Floccari e Zarate, possibile che il primo parta dalla panchina. (Precedenti tra le due squadre)
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Probabili Formazioni
Milan-Lazio ore 20.45
Milan (4-3-1-2): Dida; Zambrotta, Thiago Silva, Favalli, Antonini; Abate, Flamini, Ambrosini; Seedorf, Borriello, Inzaghi. A disposizione: Roma, Kaladze, Oddo, Gattuso, Jankulovski, Adiyah, Verdi. All.: Leonardo
Lazio (3-5-2): Muslera; Dias, Stendardo, Radu; Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma, Mauri, Kolarov; Rocchi, Zarate. A disposizione: Berni, Biava, Siviglia, Baronio, Firmani, Foggia, Floccari. All.: Reja
Arbitro: Tagliavento di Terni
93′: termina la partita!!! 1-1 tra Milan e Lazio, pareggio sostanzialmente giusto. Rossoneri che vedono sfumare l’opportunità di avvicinarsi all’Inter, Lazio che guadagna un punto importantissimo per la salvezza.
91′: ammonito Muslera per perdita di tempo
90′: 3 minuti di recupero decretati dall’arbitro
Seconda vittoria consecutiva per la Lazio che aggancia l’Udinese e stacca la zona caldissima della classifica. Solo l’Atalanta resiste e rimane a quattro punti da romani e friulani; sembrano ormai tagliate fuori da una possibile salvezza Siena e Livorno. La Lazio batte i toscani meritando la vittoria al termine di una prova finalmente convincente anche dal punto di vista del gioco della squadra di Reja. Il vantaggio biancoceleste arriva al 6′: Mauri crossa in area, Lichtsteiner anticipa Del Grosso e beffa Curci. Al 9′ il portiere in uscita chiude lo specchio della porta a Mauri. Il Siena prova timidamente a reagire ma sono tanti i passaggi sbagliati. Al 14′ Rocchi tira debole, al quarto d’ora alta la conclusione da lontano di Kolarov. Al 17′ il tiro di Maccarone non crea problemi a Muslera in uscita. (Video) (Tabellino)
Al 19′ Stendardo anticipa Larrondo di testa. Grandissima parata di Curci al 22′: il Siena perde palla a centrocampo, la sfera finisca sui piedi di Zarate che tira potente. Al minuto successivo di pochissimo fuori la conclusione di Rocchi. E’ ancora Curci a fermare la conclusione di Rocchi al 30esimo minuto. Ad inizio ripresa il Siena prova a fare la partita: Larrondo al 14′ approfitta di un disimpegno avversario, Stendardo lo chiude in angolo. Al 20′ Muslera para il colpo di testa di Calaiò. Entra Cruz che in dieci secondi trva il goal del 2-0, in rovesciata. Poi la cannonata da lontano di Maccarone è altissima sopra la traversa. Bravissimo Curci alla mezz’ora a deviare in corner la conclusione di Mauri. Facile la parata di Muslera sul colpo di testa di Larrondo. Al 36′ Odibe devia in angolo il pallonetto di Rocchi. Finisce con gli infruttuosi tentativi di Vergassola e Maccarone allo scadere.
Continua a leggere: Lazio-Siena 2-0: respira in classifica la formazione biancoceleste
Non poteva cominciare in maniera migliore l’avventura di Edy Reja sulla panchina della Lazio: l’allenatore goriziano alla sua prima partita riesce addirittura a conquistare l’intera posta in palio su un campo non facile come quello di Parma, i biancocelesti non vincevano lontano dall’Olimpico addirittura dallo scorso 31 agosto. Gli emiliani invece sono decisamente in crisi, la squadra di Francesco Guidolin non vince da due mesi e sembra aver smarrito le buone qualità messe in mostra nella prima parte della stagione. Oggi si sono dovuti piegare di fronte ad una rediviva Lazio, 2-0 il finale con le reti di Stendardo e Zarate (Il tabellino di Parma - Lazio 0-2 - Il video di Parma - Lazio 0-2).
La mano del nuovo allenatore si vede fin dalla formazione iniziale, Reja sceglie come modulo il 3-5-2 affidando il reparto offensivo a Rocchi e Floccari, lasciando in panchina Zarate. Le chiavi del centrocampo tornano nella mani di Cristian Ledesma alla prima apparizione in questo campionato, la sua presenza nella zona nevralgica del campo si è fatta sentire. I capitolini sono ben messi in campo ma nella prima frazione di gioco è il Parma a creare pericoli maggiori. Biabiany si divora un gol già fatto e più tardi si fa fermare da Stendardo, dalle parti di Mirante i laziali si fanno vedere poco, l’unica conclusione, tutt’altro che pericolosa, è di Floccari.




L’arbitro Rizzoli al 13esimo minuto ha sospeso il derby Roma-Lazio per 8 minuti a causa del lancio di petardi in tribuna Tevere. La decisione è stata presa su richiesta del rappresentante delle forze dell’ordine. Sono state circa una ventina le esplosioni nel primo quarto d’ora della partita e due gruppuscoli di opposte fazioni sono venuti a contatto in Tribuna Tevere, sfondando il cordone di steward. Numerosi i fumogeni lanciati da un settore all’altro. L’intervento della polizia si è reso necessario per riportare un minimo di calma nel settore. (Le foto degli Scontri - Le Foto della Partita - Le Foto degli Striscioni )
E’ invece di una decina di fermati il bilancio degli incidenti avvenuti prima del match sotto la Tevere: le due tifoserie hanno lanciato contro gli agenti petardi, sassi e bulloni. Secondo le forze dell’ordine a cominciare sarebbero stati i tifosi giallorossi, che hanno tentato di scontrarsi con gli agenti, i quali hanno risposto anche sparando candelotti lacrimogeni. Ai romanisti si sono poi uniti, sempre contro i poliziotti che si stavano frapponendo tra le due tifoserie, i laziali, con un lancio di oggetti e un tentativo di carica.
















Nervosismo in campo alla fine della partita. Totti e Baronio riportano la calma.
48′ - Triplice Fischio di Rizzoli. La partita è finita. Vince la Roma per 1-0.
47′ - Cross di Foggia pericoloso. Libera la difesa della Roma.
46′ - Fallo di Dabo su Totti. La Roma guadagna tempo.
45′ - Saranno 3 i minuti di recupero.
44′ - Cambio anche nella Roma, esce Vucinic ed entra Taddei.
43′ - Forze fresche per la Lazio. Esce Baronio ed entra Dabo a centrocampo.
43′ - Fallo di Pizarro su Zarete, doppi giallo per lui ed espulsione. Roma in dieci.
42′ - Totti lancia in profondità Vucinic che tira in porta ma non centra lo specchio.
Noia e sbadigli nel pur caloroso San Paolo di Napoli: partita densa di significati alla vigilia, al fischio finale di Saccani l’impressione è che Napoli-Lazio non passerà alla storia del nostro campionato. Dopo il ritiro imposto da Claudio Lotito, i biancocelesti volevano smuovere morale e classifica nella trasferta napoletana, i padroni di casa invece cercavano i tre punti per agganciare la Fiorentina, sentire profumo d’Europa e sfatare un paio di tabù (da 13 anni il Napoli non batte la Lazio in casa e Mazzarri, in carriera, non ha mai battuto Ballardini). Finisce 0-0, un tempo per parte ma occasioni da gol ridotte al lumicino; pareggio giusto, punto che smuove la classifica delle due squadre ma che lascia l’amaro in bocca ai 50mila presenti a Fuorigrotta (Tabellino - Le foto di Napoli - Lazio 0-0 - Il Video di Napoli - Lazio 0-0).
Solita difesa a tre per il Napoli di Mazzarri, due cursori rispondenti al nome di Maggio e Zuniga, Hamsik dietro Quagliarella e Lavezzi; risponde Ballardini reinserendo Stendardo in difesa (risolti i suoi problemi con la società), dentro Cruz al posto di Rocchi che nella sfida dell’anno passato siglò la doppietta decisiva. Dopo le prime, inevitabili fasi di studio, la prima opportunità, più o meno ghiotta, capita sui piedi di Maggio che a tu per tu con Muslera si fa respingere il tiro dall’estremo difensore uruguaiano; poi crescono gli ospiti che tuttavia non riescono a impensierire più di tanto De Sanctis, sicuro anche in occasione della punizione di Kolarov dalla lunghissima distanza.




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