
La Procura Antidoping ha chiesto un anno di squalifica per Adrian Mutu. Il rumeno era risultato positivo in due gare: Fiorentina-Lazio, disputata il 20 gennaio 2010, e Bari - Fiorentina del 10 gennaio, in entrambi i casi alla Sibutramina, principio attivo di un farmaco che ha lo scopo di ridurre lo stimolo della fame.
La richiesta appare la più contenuta possibile, soprattutto tenendo conto che per Mutu è il secondo caso di positività in carriera dopo la disavventura con la cocaina ai tempi del Chelsea. All’epoca il calciatore della Fiorentina fu licenziato dalla società inglese prima di essere ingaggiato dalla Juventus di Moggi e recuperato all’attività agonistica. Abramovic, dopo qualche tempo, gli ha fatto causa ottenendo dal Tas un risarcimento di 17 milioni di euro, al momento sospeso in attesa dell’esito del ricorso.
Questa nuova positività, seppure ad una sostanza diversa, sarebbe potuta costare fino a 4 anni di squalifica, ma la richiesta è decisamente più contenuta. Mutu, che non gioca già da due mesi, anche in caso di condanna potrebbe rientrare in tempo nella seconda metà della prossima stagione. Ad ogni modo sia la Fiorentina che il giocatore intendono opporsi alla squalifica sostenendo la propria assoluta buonafede.



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Dal possibile sorpasso milanista all’allungo che potrebbe rivelarsi decisivo: l’Inter approfitta del passo falso del Milan in quel di Parma e porta nuovamente a quattro le lunghezze di distanza dalle inseguitrici; probabilmente la sfida di sabato prossimo contro la Roma all’Olimpico riaprirà il campionato o ne metterà definitivamente la parola fine. Contro il Livorno è apparso tutto facile: risultato rotondo, classico testacoda finito come da pronostico e tre punti messi in saccoccia senza troppi complimenti. In rete un redivivo Samuel Eto’o, finalmente in doppia cifra in Serie A, e ciliegina sulla torta per Maicon, autore di una prestazione più che sufficiente dopo varie prove opache.
Fa turn-over Mourinho che schiera una coppia difensiva quasi inedita con Materazzi e Cordoba, ridà fiducia a un Chivu munito di casco e a gran sorpresa piazza Quaresma in avanti; Cosmi se la gioca ma mette Lucarelli in panca dando una chance a Danilevicius supportato da Di Gennaro e facendo esordire l’austriaco Prutsch. Non un gran match al Meazza nelle prime battute, l’Inter è svogliata e il Livorno non pare approfittarne; Julio Cesar ha il suo da fare per sventare i ficcanti assalti ospiti, ma il brasiliano se la cava con la classe usuale che lo contraddistingue. Anche Quaresma è caldo, ma Rubinho non si lascia intimorire e risponde al portoghese con un volo sul suo palo. Poi accende la luce Thiago Motta, Eto’o è vigile e per i labronici è notte fonda.
Le Foto di Inter - Livorno 3-0
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Adrian Mutu doppiamente positivo, a sole 24 ore dalla notizia della sua positività alla sibutramina, emersa grazie al controllo antidoping sostenuto al termine di Fiorentina - Bari del 10 gennaio. La stessa sostanza è stata trovata anche nel campione depositato dal romeno dopo la sfida di Coppa Italia con la Lazio del 20 gennaio. In quell’occasione l’attaccante viola fu autore di una doppietta, il risultato finale premio i toscani che grazie al 3-2 guadagnarono l’accesso alla semifinale che li vedrà opposti all’Inter.
In queste ultime ore sono emersi ulteriori dettagli in merito a questa vicenda che potrebbe costare la fine della carriera per l’attaccante già squalificato in passato per uso di cocaina. Nello specifico è intervenuta in sua difesa la madre, Rodica Mutu, che ha provato a scagionarlo sostenendo che le pillole utilizzate dal figlio sono state portate da lei in Italia su richiesta della moglie del giocatore Consuelo che le avrebbe chieste per un’amica. In particolare si tratterebbe di prodotti spacciati per naturali che di solito vengono venduti nelle erboristerie, la loro funzione è quella di inibire lo stimolo della fame oltre a fungere da lassativo. Da una settimana i farmaci a base di sibutramina sono nuovamente vietati proprio per i rischi cardiovascolari a cui espongono chi li assume.




Bruttissima disavventura per Cristian Chivu, il difensore nerazzurro ha riportato una piccola frattura alla scatola cranica dopo uno scontro aereo con Sergio Pellissier durante Chievo - Inter. Il rumeno è rimasto cosciente, ma dopo il ricovero in ospedale i medici l’hanno immediatamente portato in sala operatoria per sottoporlo ad un intervento di riduzione della frattura nella zona parietale destra.
L’operazione è durata circa 2 ore ed è perfettamente riuscita, ma il decorso naturale prevede che Chivu rimanga per tutta la notte in terapia intensiva ed è da valutare quando potrà essere dimesso dall’ospedale di Verona nel quale è ricoverato. Le sue condizioni (dal punto di vista della sopravvivenza) non preoccupano, anche se è difficile ipotizzare i tempi di recupero. Queste le parole del Prof. Sergio Turazzi, il neurochirurgo che ha effettuato l’intervento:
L’operazione si è resa necessaria soprattutto per la presenza di questo ematoma ed è consistito nel risollevare i frammenti ossei sprofondati verso il cervello, nello svuotare lo stesso ematoma e porre condizioni affinchè l’ematoma non si riformi. Tutto è andato regolarmente. La parete cerebrale appariva indenne, la scatola cranica è stata ricostruita con l’osso del paziente e ha riacquistato un profilo normale. Tutto si è svolto regolarmente e quindi siamo abbastanza fiduciosi affinchè il paziente possa guarire senza problemi. E’ prematuro dire quando il paziente possa lasciare l’ospedale. Ma ci sono le premesse affinchè tutto possa risolversi nel miglior modo.
Video: Youtube Sintesi e Gol di Chievo - Inter 0-1 del 6 Gennaio 2010 Serie A

La Galleria Fotografica di Chievo - Inter 0-1




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L’Inter apre il 2010 con una insolita partita a ora di pranzo: l’ultima del 2009, la prima del nuovo anno, la squadra nerazzurra ricomincia da dove aveva lasciato. Vittoria, zero gol subiti, uno fatto: contro la Lazio fu Eto’o, al Bentegodi di Verona contro il Chievo ci ha pensato Mario Balotelli. Partita non eccelsa anche a causa di un terreno di gioco disastrato, i ventidue in campo non hanno comunque lesinato impegno e non sono mancate, alla fine dei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro Pierpaoli, le polemiche. Sia nel primo tempo, che all’ultimo minuto utile, i padroni di casa hanno richiesto un calcio di rigore, invano; anzi subito dopo il primo dei due episodi l’Inter è partita in contropiede e ha siglato il gol vittoria (Tabellino e Pagelle di Chievo - Inter 0-1 - Foto di Chievo - Inter 0-1 - Video di Chievo - Inter 0-1).
Esordisce Pandev, Arnautovic va in panchina (e poi farà anch’egli il suo debutto in maglia nerazzurra), si rivede Vieira in centrocampo, al centro della difesa ecco Cordoba. Di Carlo propone il solito 4-4-2 arcigno, a centrocampo ci sono Bentivoglio al posto di Pinzi e il biondo Rigoni, in difesa spazio a Mandelli al posto del titolare Morero. Il Chievo parte forte, almeno nelle intenzioni, gli ospiti controllano e solo Pellissier mette davvero in apprensione gli avversari; al 12° subito l’episodio chiave del match: Cordoba atterra Pellissier, per l’arbitro non è rigore, riparte l’Inter, palla a Sneijder che passa a Balotelli, tiro di SuperMario e respinta di Sorrentino, ancora tiro e questa volta è gol. Proteste furenti dei mussi volanti, ma tant’è, Inter in vantaggio.




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Video: Sintesi, Youtube Atalanta - Inter 1-1 del 13 dicembre Serie A 16° Giornata





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Giornata stramba questa sedicesima di campionato, risultati sui generis a cui non può non aggiungersi questo pari tra Atalanta e Inter, un 1-1 tutto sommato meritato per gli uomini di Antonio Conte che con tenacia, grinta e intelligenza tattica hanno saputo contenere i campionissimi interisti e alla fine sono stati premiati con un punto che fa classifica. Gara non bellissima ma interessante, senza gli allenatori in panchina (entrambi squalificati, Mourinho non ha perso il suo aplomb mentre Conte ha praticamente fatto lo show nel box dov’era relegato), match a un certo punto condizionato dall’espulsione di Wesley Sneijder, a metà ripresa (Tabellino Atalanta - Inter 1-1 - Foto Atalanta - Inter 1-1 - Video Atalanta - Inter 1-1).
Dopo un avvio sprint dei padroni di casa, è bastato un lampo del Principe, al secolo Diego Milito, per mettere a tacere i vivi animi atalantini: è il quindicesimo quando l’ex genoano fa praticamente tutto da solo (aiutato anche da un paio di rimpalli fortunati) e batte Coppola con un preciso tiro sul primo palo. Il cuore della Dea serve a collezionare calci d’angolo, Ceravolo e la sua verve costringono i difensori interisti a non abbassare mai la guardia, quando la buona sorte sembra sorridere ai bergamaschi ci pensa Julio Cesar a sventare i pericolo per l’undici milanese (grande parata su deviazione di Cambiasso nella propria porta). Prima del riposo Balotelli prima e Senijder poi sfiorano il raddoppio.




La Cronaca della partita. - Tabellino e Pagelle.




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Carrarmato batte utilitaria 3-1: alla vigilia Franco Colomba, allenatore del Bologna, così aveva definito l’Inter e la sua squadra. Un po’ troppi timori reverenziali per i rossoblu che al Dall’Ara vengono battuti dagli ospiti senza lottare più di tanto, impostando una partita difensiva nonostante il tentativo di impensierire José Mourinho con un tridente in fase offensiva. Spadroneggia il tasso tecnico superiore dei nerazzurri, che in ogni modo per passare sfruttano un corner finalizzato in gol da Milito. Raggiunti subito dal bel gol di Zalayeta, si riportano avanti con un’altra azione dalla bandierina, colpo di testa vincente di Balotelli. E nella ripresa il gol che chiude i giochi di Cambiasso. Nel finale espulso Maicon per un doppio “vaffa” ai danni dell’assistente di Rosetti, Ayroldi: squalifica solo contro la Fiorentina, o anche contro la Juve? (Tabellino e Pagelle - Le foto di Bologna - Inter 1-3 - Il Video della partita)
Mourinho non si fida degli emiliani, nessun turn-over eccetto Balotelli, in campo al posto di Eto’o; per il resto formazione tipo con Thiago Motta preferito a Muntari e Cambiasso in mediana invece che Vieira. Colomba vara il tridente, ancora fiducia a Zalayeta che in attacco dialoga con Di Vaio e Adailton; centrocampo a tre, canonico quartetto difensivo con Raggi e Lanna sugli esterni. I primi venti minuti non sono emozionanti oltremodo; l’Inter fraseggia inceppandosi spesso negli ultimi trenta metri, cerca ripetute ripartenze il Bologna ma raramente i solidi difensori nerazzurri concedono spazio. E’ che i tre di centrocampo dei padroni di casa non assicurano filtro e costruzione di gioco, così le idee dei padroni di casa risultano essere lanci lunghi senza troppa fortuna.
A metà del primo tempo, dopo che solo Chivu aveva inquadrato la porta con un tiro da fuori parato a fatica da Viviano, i fuochi d’artificio. Calcio d’angolo per la squadra di Mourinho dalla destra, Portanova scivola, torre di Lucio e girata vincente del Principe Milito in gol per l’ottava volta in questo campionato. Neanche il tempo di esultare, meno di un minuto dopo è subito pari: lungo lancio dalla mediana, Zalayeta trova il varco giusto e, addomesticato il pallone, lo scaglia col sinistro nel sette. Tutto molto bello, equilibrio ristabilito. L’Inter allora torna a ruminare gioco, avidamente, il Bologna subisce passivamente ma con la giusta tenacia difensiva; anche se trema, tantissimo, in due occasioni particolari: quando Balotelli a tu per tu con Viviano spreca e lasciare che il portiere gli pari il tiro debole, quando Stankovic colpisce un clamoroso doppio palo.




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