La Juve espugna l’Olimpico di Roma giocando una partita oggettivamente brutta; il gol di Pepe nel finale brucia alla Lazio che recrimina contro l’arbitro bergamasco Mazzoleni (tra l’altro il fischietto lombardo non aveva mai arbitrato una sconfitta dei biancocelesti): sotto la lente di ingrandimento il rigore non concesso ai padroni di casa per presunto fallo di Chiellini su Floccari, più una serie di episodi minori come ad esempio l’espulsione di Ledesma (che pare ci fosse). In ogni modo a fine gara Claudio Lotito, presidente dei capitolini, sfodera la miglior dialettica possibile e se la prende col “sistema“:
“Deluso o arrabbiato? Né deluso né arrabbiato. Quello che stiamo vedendo è scontato perché qualche tempo fa io dissi che era stata messa in piedi una task force e che questa task force sicuramente non era un’idea di Lotito, ma un’azione messa in piedi da una serie di istituzioni volte a far sì che le cose avvengano come devono avvenire. Ricordo un fatto molto semplice: al tempo di Tangentopoli, qualcuno diceva “sento un tintinnio di manette”; qui non si tratta più di verificare se ci sono errori, non errori, eccetera, qui si tratta di capire come avvengono certi fatti e se questi fatti sono determinanti ai fini del cambiamento delle situazioni. Se sono fatti non sporadici e non determinanti, per carità. Ma se sono fatti che poi costituiscono un cambiamento radicale di quelle che possono essere le prospettive, è chiaro che questo determina una situazione completamente diversa. Basta fare delle valutazioni, basta vedere quello che sta succedendo, basta vedere alcune partite e si possono fare delle considerazioni, che non sono considerazioni di opinioni, ma di riscontri”.
E’ un fiume in piena Lotito, si fa quasi fatica a stargli dietro:
Le foto del rigore chiesto dalla Lazio per fallo su Floccari





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Martedì scorso, come è noto, Libor Kozak ha mandato al tappeto ben due giocatori del Milan: prima Daniele Bonera con una gomitata, quindi Nicola Legrottaglie con una ginocchiata in volto. Avrebbe potuto evitare gli impatti il lungagnone laziale? Per Ledesma l’involontarietà non si discute: “In campo anche i giocatori del Milan hanno capito che Kozak non ha fatto interventi scomposti per fare male in modo intenzionale. Ha cercato sempre di prendere la palla e difenderla. Ovvio che poi si cerca di strumentalizzare la questione visto che lui è solo un ragazzo e non è tutelato come altri. Ma deve solo pensare a stare tranquillo perché sappiamo tutti che lui non ha cercato di fare del male a nessuno“.
Dopo il grande spavento parla anche lo stesso Legrottaglie: “Ho fatto una risonanza e grazie e a Dio è tutto ok, non ci sono conseguenze drastiche per un incidente così. Più lo rivedo e più penso al grande spavento, per chi l’ha visto ma anche per me, perché ho vissuto quei cinque minuti in cui non avevo sensibilità alle braccia e alle gambe. In quei cinque minuti ho rivisto il film della mia vita. No, non me la sono presa con Kozak, non penso che l’abbia fatto volontariamente” asserisce il difensore pugliese, che dunque assolve il giovane collega. Ora l’ex juventino è pronto per tornare in pista:
“Ora, però, voglio pensare alle cose positive, perché sono venuto qua per dare una mano al Milan e ricambiare la stima della società nei miei confronti. Al Milan trovo una condizione psicologica diversa da quella di Torino. Qui c’è un ambiente più sereno, alla Juve c’erano maggiori difficoltà per i risultati che faticano ad arrivare…”
Continua a tenere banco il caso relativo alla convocazione del centrocampista della Lazio, Cristian Ledesma, oriundo argentino, per l’amichevole che questa sera la Nazionale disputerà contro la Romania. Il centrocampista della Fiorentina, Gaetano D’Agostino, diretto concorrente del laziale per un posto nel reparto mediano, ha infatti dichiarato questa mattina ai microfoni della stampa:
Vero che adesso in Nazionale è aumentata la concorrenza ma io ho una mia idea: secondo me uno dovrebbe giocare per il paese dove è nato, per il proprio paese. Anche se nel calcio moderno le cose cambiano e ci può stare tutto. Comunque la concorrenza stimola, io tifo per tutti i compagni azzurri. E per quanto mi riguarda il tempo di ritrovare la forma e la concorrenza aumenterà ancora.

Benvenuti nel 2010, dove si fa sempre più fatica a parlare di patria, nazioni e confini ed è sempre più un calderone globalizzato, dove ognuno può dire di essere cittadino del mondo. Se due fratelli che di cognome fanno Boateng giocano l’uno con la nazionale tedesca e l’altro con quella ghanese, non si capisce come possa sorprendere la convocazione per l’Italia di Cristian Ledesma, di fatto un cittadino italiano che milita nel nostro campionato da quasi un decennio. Esattamente come Amauri, l’altro cosiddetto oriundo convocato dal ct Cesare Prandelli tre mesi fa nella sua prima uscita come tecnico azzurro.
Eppure le polemiche, niente di eclatante ma comunque brusii di fondo, non sono mancate quando il mister di Orzinuovi diramando la lista dei giocatori che affronteranno la Romania mercoledì prossimo in terra austriaca, ha inserito il centrocampista della Lazio Ledesma. Già, un argentino, ma con la moglie italiana; Vincenzo D’Ippolito, agente del giocatore, commenta così la notizia: “Ho sentito Cristian, era molto felice e soddisfatto. Questi anni di sacrifici lo hanno portato alla convocazione in Nazionale. Perché l’Italia? Già dall’era Lippi c’erano dei sentori, mentre Maradona lo stava seguendo prima del Mondiale. Cristian si sente italiano, ha la moglie e i figli italiani“.




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La novità più importante delle convocazioni diramate da Cesare Prandelli per l’amichevole dell’Italia con la Romania in programma mercoledì 17 novembre (ore 20,30) a Klagenfurt (Austria) si chiama Cristian Ledesma. Si tratta di un altro oriundo argentino dopo l’arruolamento molto fortunato di Mauro German Camoranesi, campione del mondo nel 2006. Le altre novità sono il difensore del Palermo Federico Balzaretti, quello del Genoa Andrea Ranocchia e il centrocampista del Brescia Alessandro Diamanti. Ma è anche il giorno di tre ritorni: quelli di Aquilani, Balotelli e Santon. (La Lista dei Convocati)
Dopo le quattro gare di qualificazione con Estonia, Far Oer, Irlanda del Nord e Serbia (sospesa per i noti incidenti), la Nazionale tornerà in campo per un test amichevole: gli Azzurri si raduneranno domani entro le ore 12.30 presso il centro tecnico federale di Coverciano e nel pomeriggio, alle ore 15, sosteranno il primo allenamento. Martedì seduta di lavoro al mattino e nel pomeriggio partenza per l’Austria.
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Cristian Ledesma, lo scorso anno, era quasi giunto sul punto di non ritorno con Lotito. Quest’anno con la sua Lazio è volato al primo posto in classifica e si gode il momento. Il centrocampista argentino, nella conferenza stampa odierna, ha espresso esplicitamente il desiderio di voler far parte della comitiva azzurra: “Sono contento che il mister (Prandelli, ndr) mi stia osservando. Spero di arrivarci anch’io un giorno, ma vivo tutto questo con estrema serenità“, ha detto Ledesma. Poi ha parlato del suo momento difficile durante la passata stagione:
“Cosa è successo? Niente di che. Ci siamo lasciati tutto alle spalle. La mia intenzione era quella di rimanere, il presidente voleva trattenermi e quindi abbiamo trovato l’accordo. Di sicuro pubblicamente anche Reja ha fatto tanto per me. Ho pensato ai miei figli la loro serenità passa dal fatto di avere un padre che sta bene, un marito sereno. Qui ci troviamo benissimo, la città è stupenda. La mia famiglia conta tantissimo per me“.
Sul primo posto della Lazio: “Sì, si può dire che è una sorpresa, ma questo gruppo è cresciuto tanto, domenica dopo domenica. Tutto qui. Adesso però, non dobbiamo pensare alla classifica, ma mantenere questo spirito e pensare soprattutto a chi non gioca. Mi riferisco ai vari Gonzalez, Scaloni, Bizzarri: sono ragazzi che si allenano con tantissimo impegno e permettono anche a noi di farlo“.
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Seconda sconfitta consecutiva per la Fiorentina di Sinisa Mihajlovic. Ma quello casalingo di oggi è un passo falso che fa più male perché arriva al termine di una gara in cui i viola non hanno saputo arginare un’ottima Lazio, capace di saper gestire sapientemente il possesso palla con i suoi giocolieri a centrocampo, quando si è trovata meritatamente in vantaggio. Per la Fiorentina le cose si erano messe bene con il vantaggio siglato su rigore da Ljajic al 17esimo. Un penalty abbastanza generoso per una trattenuta di Ledesma su Cerci. Ma la Lazio di Reja è viva e una combinazione Hernanes-Mauri-Hernanes libera Brocchi che calcia male. Pochi minuti dopo è Mauri a sfiorare il goal, evitato grazie ad un salvataggio provvidenziale di De Silvestri.
Alla mezz’ora Ledesma pareggia i conti sfruttando un cross basso preciso di Mauri. Al 35esimo goal annullato giustamente a Gilardino per fuorigioco. Nella ripresa due cambi: nella Lazio Brocchi al posto di Bresciano, nella Fiorentina Marchionni invece di Cerci. Più tardi Rocchi farà posto al giovane ceco Kozak. Sarà proprio il lungagnone a mettere il definitivo sigillo alla partita: è ancora un devastante Mauri che serve ad Hernanes un pallone d’oro; il tiro del brasiliano viene deviato da Frey sui piedi di Kozac che colpisce a botta sicura. La Fiorentina reagisce confusamente tra i fischi dei tifosi, la Lazio controlla abbastanza agevolemente il risultato fino al termine della gara.


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Con l’arrivo dell’esterno di centrocampo serbo Milos Krasic, la Juventus si orienta ora sulla ricerca di un’altra importante pedina per il centrocampo. Il nome più gettonato, nonostante col passare delle ore si facciano più insistenti le voci su un arrivo dell’ex romanista Aquilani, sembra essere ancora quello del regista della Lazio, Cristian Ledesma, ormai da tempo in rotta con la dirigenza del club capitolino dopo la vicenda che nella scorsa stagione aveva coinvolto lui e Pandev. Unico problema la richiesta eccessiva da parte del patron biancoceleste Claudio Lotito, che per il suo cartellino pretenderebbe addirittura nove milioni, decisamente troppo per un giocatore in scadenza al termine della stagione.
Nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport compare una primissima lista di papabili convocati scelti da Prandelli per il nuovo corso della nazionale italiana. In vista del suo esordio sulla panchina azzurra, l’ex tecnico della Fiorentina avrebbe scelto 30 giocatori, dai quali ricavare i 22 che sfideranno a Londra la Costa d’Avorio, il prossimo 10 agosto: tra questi ci sono anche Balotelli e Cassano, oltre ai due oriundi Thiago Motta e Ledesma.
Ecco la lista completa:
PORTIERI: Antonio Mirante, Salvatore Sirigu, Marco Storari, Emiliano Viviano, Federico Marchetti
DIFENSORI: Luca Antonini, Salvatore Bocchetti, Leonardo Bonucci, Mattia Cassani, Giorgio Chiellini, Alessandro Gamberini, Christian Maggio, Cristian Zaccardo.
CENTROCAMPISTI: Daniele De Rossi, Daniele Galloppa, Cristian Ledesma, Claudio Marchisio, Thiago Motta, Riccardo Montolivo, Angelo Palombo, Simone Pepe, Andrea Pirlo.
ATTACCANTI: Mario Balotelli, Marco Borriello, Antonio Cassano, Alberto Gilardino, Marco Marchionni, Giampaolo Pazzini, Fabio Quagliarella, Giuseppe Rossi.
La Lazio conclude con un successo una delle stagioni più tormentate della sua storia recente, sicuramente la peggiore da quando il presidente è Claudio Lotito. I tre punti contro l’Udinese, un’altra delusa di questo 2009/2010, servono a poco ma almeno la squadra ha potuto salutare il suo pubblico in maniera decente. La squadra allenata da Edy Reja ha battuto i friulani per 3-1 grazie alle reti di Hitzlsperger, Floccari e Brocchi, utile solo per le statistiche la ventinovesima rete di Antonio Di Natale che porta provvisoriamente il risultato sull’1-1 (Tabellino - Video).
La mancanza di motivazioni in entrambe le squadre e le tante assenze hanno sicuramente influenzato la partita, tutto sommato il pubblico dell’Olimpico, circa 10.000 le presenze, ha potuto godere di una partita abbastanza divertente. Il risultato si sblocca dopo soli quindici minuti, l’1-0 è del tedesco Hitzlsperger: la sua conclusione dalla distanza trova la deviazione fortuita di Domizzi e beffa il giovane Romo, diciannovenne venezuelano all’esordio tra i pali. Il solito Di Natale pareggia il contro alla mezz’ora e si conferma capocannoniere della Serie A, la sua stagione è stata sicuramente da incorniciare.



