
“Mamma mia!” titolava il sito ufficiale del Wolfsburg questa mattina, a testimoniare la deferenza con la quale i tedeschi si presentavano a S. Siro al cospetto della squadra più titolata del monso. E “Mamma mia!” potrebbe essere la sintesi di quanto visto sul campo nell’ultima giornata del Gruppo E di Coppa Uefa. Un Milan imbarazzante per impotenza e mancanza di lucidità. Un Milan volenteroso e per questo ancor più malinconico al cospetto di una squadretta senza storia ma composta da gente che corre.
Finisce 2-2, un pareggio che lascia inalterata la classifica che vede i tedeschi qualificati come primi del girone e i rossoneri secondi: 10 punti contro otto. Terzo, lo Sporting Braga. Un pareggio che, alla fine, va stretto agli uomini di Felix Magath che, specie nella ripresa, specie negli ultimi 10/15 minuti sembra il Barcellona, mettendo alle corde un Milan spompato e che deve accontentarsi del punto che va stretto agli ospiti.
Nel primo tempo, padroni di casa in vantaggio con Massimo Ambrosini al 15esimo, che incorna prepotentemente di testa un calcio d’angolo al bacio di Seedorf, alla prima vera occasione. Fino a quel momento, e anche dopo, il solito stucchevole possesso di palla degli uomini di Ancelotti, che presentano un Pirlo irriconoscibile alla regia, che costringe la squadra a lanci lunghi dalla difesa alla ricerca più di Inzaghi, in perenne fuorigioco, che di un volitivo Shevchenko.
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Lo so, il titolo del post sembrerebbe introdurre una partita di ben altro spessore, con un piatto ricco di puntate. In realtà, si parla della Cenerentola delle Coppe europee, la bistrattata (da pubblico, sponsor e TV) Coppa Uefa, giunta all’ultima giornata della fase a gironi. Milan-Wolfsburg vale il primo posto nel Gruppo E e poco altro, dato che entrambe sono già qualificate. I tedeschi, in cui militano i nostri Andrea Barzagli e Cristian Zaccardo, guidano a punteggio pieno il girone con 9 punti, davanti ai rossoneri che, complice il pareggio di Portsmouth, seguono a 7 punti.
La partita assume una valenza particolare per il Milan che, fuori dalla lotta scudetto, non può non arrivare in fondo alla competizione europea, oltre che centrare la qualificazione in Champions e veder ancora una volta i cugini festeggiare a maggio, raggiungendoli per numero di tricolori.
Dal primo posto di qualche settimana fa, la squadra meneghina è scivolata al terzo posto in campionato, agganciato dal Napoli, tallonato dalla Fiorentina, scavalcato dalla Juventus e ad un’abissale -9 dall’Inter. Le ragioni? Difficile indentificarle con chiarezza, anche perché un tecnico preparato come Ancelotti le avrebbe già individuate. C’è chi dice che il Milan semplicemente non è più una grande squadra da tempo, ma solo una collezione di figurine e che quindi, con il calendario che ha concentrato tutte le sfide più impegnative nelle ultime giornate, stiamo assistendo al naturale evolversi delle cose.

Non solo spot e articoli ironici sugli italiani. In Germania sulla qualità del calcio italiano non si ironizza per nulla e lo sanno bene i dirigenti del Wolfsburg. Il club tedesco, che ha concluso al quinto posto la stagione in Bundesliga, è costantemente attivo sul mercato italiano. Proprio ieri l’agente di Andrea Barzagli confermava il passaggio del difensore alla società biancoverde. Barzagli si aggregherà a Cristian Zaccardo, annunciato circa venti giorni fa dal club sassone.
Per il trasferimento di Barzagli (da tempo accostato alla Fiorentina) il Palermo riceverà 11 milioni di euro. Il giocatore guadagnerà circa 3 milioni di euro a stagione. Niente male per la società di Zamparini dopo i sette milioni di euro ricavati dall’operazione Zaccardo…

Cristian Zaccardo, difensore del Palermo classe 1981, si appresta a seguire le orme di Luca Toni. Sembra ormai chiusa la trattativa tra il giocatore e il Wolfsburg, società tedesca della medesima città in Bassa Sassonia, posizionata tuttora al settimo posto della classifica in Bundesliga. L’allenatore e direttore sportivo della squadra, Felix Magath, ha espresso il suo gradimento per l’operazione appena conclusa: “Sono molto contento abbiamo preso un giocatore versatile, forte di testa, un lottatore. Migliorerà ancora con noi e i nostri giovani potranno imparare molto da lui”.
Ci va piano però il Palermo e Rino Foschi, direttore sportivo, rimarca il fatto che la società rosanero deve ancora apporre la firma necessaria alla conclusione dell’affare:
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L’Italia delle riserve nella partita amichevole con il Sudafrica non fa rimpiangere i grandi campioni e vince con due gol di Cristiano Lucarelli. (Clicca qui per la gallery della partita)
La partita più importante non era a Siena e questo lo si sapeva. Stasera Donadoni ha avuto un bel regalo e un sospiro di sollievo dalla Georgia che ha battuto la Scozia.
L’Italia di stasera però non ha deluso le aspettative dei tifosi intervenuti e ha regalato uno spettacolo piacevole e incisivo.
Doppietta di Lucarelli e l’Italia due (o forse tre) vince e convince. Donadoni schiera le seconde linee con Alessandro Rosina, Riccardo Montolivo e Alessandro Gamberini (tutti dall’inizio) e Andrea Dossena a match cominciato.
La prima occasione degna di nota è al 18′ quando Cristian Zaccardo colpisce la parte alta della traversa su passaggio di Rosina da calcio di punizione.
Capitan Daniele De Rossi cerca di ripetere senza esito da calcio di punizione al 24′ mentre il portiere Marco Amelia non viene praticamente impegnato.
Molto meglio la ripresa. Rispetto al primo tempo Lucarelli sembra un altro, così anche Montolivo e nel secondo tempo la partita l’ha fatta l’italia. I sudafricani hanno mostrato di essere dei buoni palleggiatori, hanno avuto in Sibaya (che ha giocato davanti alla difesa), nel difensore Mokoena e in Buckler i più in palla, mentre si è visto poco Pienaar e davanti nessuno è andato al tiro.
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