
Cristiano Lucarelli ha giocato poco meno di un quarto d’ora contro l’Utrecht in Europa League, la sfortuna ha però voluto che quello scampolo di partita sia stato sufficiente a fargli rimediare il più grave infortunio della sua lunga carriera. L’ex attaccante di Parma e Livorno ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, i tempi di recupero sono prevedibilmente molto lunghi, una prima stima ci dice che non tornerà in campo prima che siano passati almeno cinque mesi. Questo lungo stop rappresenta un grandissimo problema per il Napoli che, ceduti Quagliarella e Denis, si trova in pratica senza una prima punta di ruolo.
È ovvio che tutto il peso del reparto offensivo non potrà gravare sulle spalle dei soli Lavezzi e Cavani, la società e Walter Mazzarri devono assolutamente inventare qualcosa. In un primo momento si era pensato di guardare tra i giocatori attualmente svincolati, ma non è che ci sia una grande abbondanza di attaccanti all’altezza delle ambizioni azzurre, meglio allora cercare in casa la soluzione. Sono due i nomi caldi in queste ultime due ore, il primo è quello di Nicolao Dumitru, diciottenne proveniente dall’Empoli di cui si dice un gran bene, l’altro è Cristian Bucchi, trentatreenne sul libro paga della società partenopea ma non integrato nella rosa.
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Lunedì scorso, nel corso della presentazione del nuovo acquisto del Napoli Cristiano Lucarelli, il patron azzurro Aurelio De Laurentiis aveva spiegato “perché” l’attaccante livornese aveva alla fine scelto la società la campana e non la Fiorentina: “Ha capito che i colori azzurri erano più adatti a vincere, si sa che il viola non porta bene“. Una battuta, ma che ha fatto risentire la città di Firenze tutta, con i dirigenti della squadra gigliata che hanno prontamente ripreso il magnate cinematografico, non lesinando frecciatine anche piuttosto velenose. Se l’ad Sandro Mencucci si è limitato a dire: “Noi non facciamo teatro, a noi il colore viola piace tantissimo“, molto più piccata la risposta di Andrea Della Valle.
“Vorrei ricordare che piuttosto che mancare di rispetto alla Squadra intera e a tutta la città di Firenze con le Sue ironiche affermazioni, il Presidente De Laurentiis si dovrebbe preoccupare di far sentire molto presto l’inno della Champions League al bel popolo di Napoli che tanto merita, cosa peraltro ripetutamente già accaduta in questi anni a Firenze. Cominci piuttosto ad impegnarsi per dare con i fatti e non con battute da quattro soldi a Napoli ed ai napoletani le soddisfazioni che ampiamente meritano. Mai a noi della Fiorentina sarebbe venuto in mente di mancare di rispetto ad una gloriosa società come il Napoli ed ai suoi tifosi” le parole del massimo dirigente viola. La risposta di De Laurentiis non si è fatta attendere.
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E dopo Edinson Cavani, la triade napoletana De Laurentiis - Mazzarri - Bigon ha piazzato il secondo colpo ufficiale: alle pendici del Vesuvio arriva un 35enne che ha ancora tanta voglia di mettersi alla prova, da Parma ecco Cristiano Lucarelli. L’attaccante, che ha girato in lungo e in largo l’Italia e non solo, oggi si è presentato a tifosi e stampa; parole non banali, da toscano (e per di più livornese) qual è, come c’era da aspettarsi: “Vengo a Napoli anche per provare delle sensazioni diverse, che magari da altre parti non ho provato. Chi ha giocato qui mi ha raccontato delle motivazioni che si possono avere, stamattina mi ha chiamato Igor Protti e mi ha raccontato cosa significa giocare al San Paolo. Potevo scegliere un finale di carriera tranquillo o “agitato” nel senso buono, ho scelto il secondo. Sono convinto di aver scelto il posto giusto“.
E’ un fiume in piena Lucarelli: “Le prime sensazioni di Napoli sono state ottime, già da avversario questo ambiente ti trasmette qualche cosa in più. Giocare in un ambiente del genere ti può far tirare fuori cose che nemmeno sai di possedere. Sono convinto di poter essere utile al Napoli, non so con che minutaggio e con quanti gol. Io mi metto a disposizione del gruppo e della società. Sarò il più vecchio del gruppo e quindi dovrò aiutare la squadra anche fuori dal campo. Io mentalmente vengo per fare il titolare e per mettere in difficoltà l’allenatore, chi pensa che io sia venuto a svernare si sbaglia di grosso. Mi metto in discussione, accettando anche un’offerta economica più bassa rispetto ad altre parti, per dimostrare che posso ancora dare tanto. Sono venuto qui perché mi ha chiamato e mi ha convinto il presidente, è stato molto tempestivo“.
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Cristiano Lucarelli è un giocatore del Napoli. L’attaccante, fortemente richiesto da Mazzarri per completare il reparto dopo la cessione di Denis (la stella Cavani è una punta con caratteristiche meno fisiche dell’argentino), arriva dal Parma con la formula del prestito gratuito con diritto di riscatto. Considerando l’età di Cristiano, il 4 ottobre compierà 35 anni, una soluzione che ha soddisfatto appieno il suo storico agente Carlo Pallavicino.
Siamo contentissimi per la firma sul contratto. Ho preso un caffè con Cristiano Lucarelli proprio qualche minuto fa e non riuscivamo a contenere la gioia abbiamo riflettuto sull’aspetto che si tratta dell’undicesimo passaggio di squadra in carriera che abbiamo portato a termine insieme. Napoli sarà l’esperienza calcistica più importante per Lucarelli ed il fatto che sia arrivata a 34 anni rappresenta uno stimolo in più. Le dichiarazioni passate del presidente azzurro sull’età di Lucarelli? Devo dire che c’è stata una telefonata risolutiva del presidente De Laurentiis, nella giornata di venerdì, che ha messo in chiaro le cose. De Laurentiis ha fatto sentire al calciatore che non era solo Mazzarri a volerlo ma tutta la società e l’ambiente. Siamo contenti anche per le manifestazioni d’affetto dei tifosi del Napoli. Il ruolo di quarta punta? Si metterà a disposizione del mister, per lui non ci sono problemi. Il numero di maglia? Conferma il 99, anche per una questione di scaramanzia: lo aveva a Livorno ed andò bene. Sono convinto che farà altrettanto bene a Napoli. Il suo arrivo in città? Sara’ a disposizione del tecnico e della squadra dall’inizio della prossima settimana.
Anche il giocatore è entusiasta per potersi mettere a disposizione del Napoli e non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura:
Sono contento che la trattativa si sia finalmente conclusa. Per me è una grandissima soddisfazione poter giocare con la maglia del Napoli al San Paolo davanti ad un pubblico eccezionale. E’ un sogno che si avvera, ed il fatto che si sia realizzato a 34 anni è ancora più bello
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E all’improvviso Hassan Yebda: i tifosi del Napoli, assodata la vittoria contro l’Elfsborg di ieri sera, hanno appreso anche che Aurelio De Laurentiis è vicinissimo all’acquisto del franco-algerino, capigliatura biondo platino, agli scorsi mondiali tre partite su tre da titolare con le volpi del Deserto. Secondo il Corriere dello Sport è addirittura cosa fatta il passaggio del centrocampista dal Benfica alla società partenopea, i dettagli non sono noti ma come al solito sono trapelate alcune cifre: l’algerino arriverà in prestito, con diritto di riscatto fissato a 4 milioni e mezzo d euro.
Acquistato dal Le Mans nel 2008, Yebda non ha avuto grande fortuna col Benfica e l’anno scorso è stato mandato in prestito nel derelitto Portsmouth. In Inghilterra ha convinto (grande fisicità, corsa e interdizione), non abbastanza però i lusitani che dopo aver rifiutato una trattativa due anni fa, sempre col Napoli, questa volta hanno accettato di mettersi intorno a un tavolo. E dopo il marocchino, Bigon cercherà di chiudere per il Principito Sosa, anche se da Monaco di Baviera ancora giocano al rialzo, e per un attaccante classico: si insiste ancora per Lucarelli, Leonardi da Parma però fa orecchie da mercante.
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Aurelio De Laurentiis è più che mai raggiante in questo periodo e si lascia spesso andare a più di una dichiarazione succulenta; oggi ha risposta alle domande di una trasmissione radiofonica andata in onda su Radio Marte e tra le altre cose ha praticamente “annunciato” Cristiano Lucarelli. “In primìs mi sono fiondato su Cavani, era questa la mia priorità. In second’ordine, Cristiano è ben voluto da Mazzarri. Se dovesse arrivare a Napoli, diverrà sicuramente anche amico mio, della squadra e di Bigon. Per Toni non c’erano le condizioni che rientrano nei piani societari. Il tecnico vuole Lucarelli? E gli diamo Lucarelli” le parole del patron partenopeo.
Ma hanno fatto molto discutere anche le dichiarazione in merito alle vacanze natalizie dei propri giocatori; osservando il calendario, diramato nella serata di ieri, il magnate cinematografico ha notato come la sua squadra dovrà affrontare l’Inter al Meazza il 6 gennaio e, pochissimi giorni dopo, ospitare la Juve al San Paolo. Due super sfide al ritorno dalle ferie, una cosa che gli ha fatto venire in mente questa idea: “Parlerò ai ragazzi e alle loro famiglie, chiederò loro di venire incontro alle esigenze del club che, alla ripresa del torneo, dovrà affrontare Juve e Inter. Sarebbe difficile pensare di sostenere lunghi viaggi e poi essere al meglio in campo. Quindi, chiederò dove vorranno sostenere le loro vacanze natalizie, a spese del Napoli, in una delle migliori e prestigiose località invernali e sarò felice di averli miei ospiti“.
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Dopo aver rinunciato al sogni di portare in maglia azzurra il francese David Trezeguet, a causa dell’eccessivamente oneroso ingaggio del giocatore, il Napoli punta su un altro attaccante veterano della serie A, il livornese Cristiano Lucarelli. Il trentaquattrenne, vecchia conoscenza del tecnico Mazzarri, sarebbe molto utile alla rosa partenopea per garantire quei gol che nel corso dell’ultima stagione sono mancati per conquistare la quarta posizione. Sempre per quanto riguarda il reparto offensivo, si continua a lavorare anche per il passaggio in azzurro di Robert Acquafresca, per il quale c’è però l’agguerrita concorrenza del Cagliari.
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La Roma non coglie l’occasione per avvicinarsi alla capolista Inter, a Livorno non va oltre il pari, frutto di una partita divertente e rocambolesca. Il mattatore di giornata è senza dubbio Cristiano Lucarelli, il capitano amaranto ha messo per ben tre volte la sua firma sulla partita risultando alla fine determinante, complice anche qualche disattenzione di troppo della difesa di Claudio Ranieri. Per i giallorossi sono andati in rete Simone Perrotta, Luca Toni e David Pizarro, il cileno ha anche sbagliato un rigore che avrebbe portato la sua squadra sul 4-2, il suo tentativo di trasformazione però si va ad infrangere sul palo (Il video di Livorno - Roma 3-3 - Il tabellino di Livorno - Roma 3-3).
L’incontro inizia con i padroni di casa che attaccano a testa bassa, provando a mettere in difficoltà immediatamente l’avversario. La Roma prova a controllare l’ardore toscano ma dopo soli nove minuti capitola, Lucarelli va via sul filo del fuori gioco e infila per la prima volta Julio Sergio. I giallorossi reagiscono immediatamente e dopo un solo minuto pareggia i conti: Toni fa la torre in area, Taddei serve di tacco Perrotta che non sotto porta non sbaglia. Al 19′ arriva anche il vantaggio romanista, a siglarlo è Luca Toni sugli sviluppi di un calcio di punizione che lui stesso si era procurato.
Le migliori immagini di Livorno - Roma 3-3




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Solo il Catania risulta particolarmente indigesto al Palermo: gli etnei sono stati gli ultimi ad uscire imbattuti dal Barbera (era il 22 novembre scorso, finì 1-1) e sempre la squadra catanese è stata l’ultima a battere i “cugini” in casa propria (lo storico 0-4 di un anno fa). Quest’anno tra le mura amiche i rosanero non hanno mai perso e con l’1-0 di oggi ai danni del Livorno sono sette le vittorie consecutive in casa (su un totale di dieci alla Favorita). Eroe del giorno, manco a dirlo, il solito Fabrizio Miccoli che dopo vari tentativi suoi e dei suoi compagni (superbo l’ex Rubinho, bella rivincita per il portiere brasiliano) è riuscito a trovare il guizzo giusto per i tre punti (Tabellino di Palermo - Livorno 1-0 - Foto di Palermo - Livorno 1-0 - Video di Palermo - Livorno 1-0).
Vincere, vincere, fortissimamente vincere: la voglia del Palermo di conquistare era tanta, frutto anche della vittoria di ieri della Juve che aveva momentaneamente scavalcato in classifica la squadra di Delio Rossi. Nessuna comparsata, però, per Serse Cosmi e i suoi ragazzi, scesi in Sicilia col coltello tra i denti per raggiungere una salvezza sempre più complicata. E’ il giorno di Rubinho che dopo sei mesi sull’isola è tornato sulla terra ferma e vuole prendersi una piccola rivincita con i suoi ex tifosi; il brasiliano è in stato di grazia e se i labronici rimangono in pista per tanto tempo è principalmente merito suo. Certo, nel primo tempo l’assetto tattico degli ospiti è di quelli tignosi, scardinare le fitte maglie degli amaranto è un rebus che neanche ragionier Liverani o geometra Pastore riescono a risolvere.
Le migliori foto di Palermo-Livorno 1-0




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