Già è scoccato l’amore tra Cristiano Ronaldo e José Mourinho; i due sono pronti a vincere insieme. Già durante i campionati del mondo lo special one era intervenuto in difesa del talento portoghese nella lite con l’allenatore del lusitani Queiroz. Adesso che finalmente si sono incontrati per la preparazione precampionato, Cristiano ha potuto apprezzare da vicino le doti da motivatore dell’ex tecnico dell’Inter.
«Mourinho è un vincente, sono sicuro che con lui ci divertiremo. I suoi allenamenti sono spettacolari Siamo tutti molto contenti di lui. Stiamo lavorando molto bene, con grande intensità. Abbiamo la convinzione di poter vincere dei titoli. Conoscevo già il suo modo di lavorare Lui è un vincente. Se poi ha dei giocatori offensivi, come li ha il Real Madrid, giocherà sicuramente all’attacco. Però, adesso, la priorità è raggiungere la forma migliore il prima possibile».
Pronta la sfida spagnola contro il Barcellona che l’anno scorso ha visto primeggiare i catalani: «L’anno scorso hanno avuto un cammino più regolare del nostro, ma a noi non preoccupa quello che farà il Barcellona quest’anno. Sono certo che questa stagione sarà migliore per noi. Se pensassi di non poter battere il Barça me ne resterei a casa».




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Il Pallone d’Oro assegnato da France Football e il Fifa World Player da oggi non sono più due riconoscimenti distinti, la rivista francese e la Fifa hanno siglato oggi a Johannesburg un accordo che porta alla loro fusione. Si chiamera Ballon d’Or Fifa, il primo sarà assegnato il prossimo 10 gennaio a Zurigo. La Fifa aveva istituito il suo riconoscimento nel 1991, molto più antico è invece quello che la rivista assegna a Parigi, dal momento che ha esordito nel 1956 con Sir Stanley Matthews primo fra i tanti campioni premiati nel corso di questi decenni.
La fusione tra i due premi appare quasi necessaria visto che da ormai cinque stagioni chi vinceva il Pallone finiva anche per aggiudicarsi le preferenze della Fifa, è successo per la prima volta con Ronaldinho, a lui sono seguiti Cannavaro, Kakà, Cristiano Ronaldo e Messi. Il nuovo metodo di votazione viene fuori dalla fusione di quelli dei due trofei, la giuria del Pallone d’Oro era composta dai più importanti giornalisti, mentre il Fifa World Player aveva come giurati i commissari tecnici delle 208 federazioni affiliate e altrettanti capitani: ora ognuna delle tre categoria sarà composta da 208 votanti, tutte e tre avranno lo stesso peso.
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Cristiano Ronaldo è diventato padre. La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno, a darla lo stesso giocatore attraverso i suoi profili su Facebook e Twitter. Non è stata rivelata l’identità della madre, come rivelato nel breve messaggio, e il bambino sarà interamente sotto la sua custodia:
“È con grande gioia ed emozione che vi informo che di recente sono diventato padre di una bambino. Come convenuto con la madre, che preferisce non svelare la sua identità, mio figlio crescerà esclusivamente sotto la mia tutela. Non aggiungerò ulteriori informazioni su questo argomento e chiedo a tutti di rispettare totalmente il mio diritto alla privacy (e quello del bambino) almeno in circostanze personali come questa”.
Ovviamente sarà difficile tenere a bada la curiosità morbosa che una notizia del genere susciterà negli amanti del gossip. Il quotidiano portoghese Correio de Manha ha provato a scoprire qualche dettaglio in più: parrebbe che la misteriosa madre sia una cittadina americana, lo confermerebbero anche i movimenti della madre di Cristiano Ronaldo, Dolores, e delle sorelle Elma e Katia, che nelle settimane passate hanno dovuto risolvere più di qualche pratica burocratica per permettere al bambino di raggiungere il Portogallo. A quanto pare l’erede di CR9 è nato nei primissimi giorni di giugno, quando il giocatore era già in Sudafrica per il mondiale. Chissà se i nostri colleghi di Gossipblog riusciranno a scovare altre informazioni in merito.
Le foto più belle di Cristiano Ronaldo



Le foto di Irina Shaykhlislamova




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Dopo il presunto sputo contro la telecamera, c’è ancora aria di polemica intorno a Cristiano Ronaldo, questa volta per una sua dichiarazione che ha infastidito l’allenatore del Portogallo Queiroz. Intervistato dopo l’eliminazione dei lusitani il calciatore del Real Madrid ha scaricato sul suo allenatore la responsabilità del fallimento («Chiedete a lui i motivi della sconfitta»), provocando l’irritazione del Ct:
«Se devo passare tutta la vita a insegnare alle persone come contenere le proprie frustrazioni, lo farò. Ronaldo? Non lo ignoreremo, non siamo qui per essere amici dei giocatori, non bisogna permettere che qualcuno si metta al di sopra degli interessi della Nazionale. Il Portogallo ha bisogno di Ronaldo e Ronaldo ha bisogno del Portogallo ma se questa maglia è troppo stretta per qualcuno, non è necessario indossarla…».
Le parole di Ronaldo non sono piaciute neanche ad grande ex come Luis Figo che ha attaccato Ronaldo ricordandogli i suoi doveri di capitano della nazionale: «La mia idea di capitano può essere diversa da quella di altre persone. Ma secondo me un capitano, al di là del successo o del fallimento, deve sempre difendere il gruppo. Nei momenti difficili deve metterci la faccia per il gruppo».








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Cristiano Ronaldo sputa verso la telecamera dopo l’eliminazione del suo Portogallo? Infuriano le polemiche sul presunto comportamento del fenomeno del Real Madrid (poco fenomeno in queste 4 partite del Mondiale 2010) che, inquadrato con insistenza all’uscita dal campo dopo la sconfitta di ieri sera, avrebbe sputato in direzione della camera. In realtà, basta guardare con attenzione il video, Ronaldo non sembra proprio aver intenzione di fare una cosa del genere.
Il suo volto tirato in quel frangente dopo l’eliminazione e la voglia di far polemica dei giornali spagnoli come As (non contenti di essere passati bene, ma comunque con una rete viziata da un fuorigioco millimetrico) sta facendo strillare al “caso”. A noi non sembra proprio che le cose stiano così, per quanto Cristiano Ronaldo non sia decisamente il tipo di calciatore noto per la sua istrionica simpatia.









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L’arbitraggio di Roberto Rosetti di ieri sera ha sicuramente fatto infuriare i messicani, l’errore che ha portato al gol del vantaggio argentino con Tevez è clamoroso e ha avuto un ruolo determinante nell’economia del match. Diego Armando Maradona non ha avuto nessun problema a riconoscere il favore ricevuto, non avrebbe potuto fare altrimenti, ma ha poi rilanciato puntando lui stesso il dito contro il direttore di gara italiano che a quanto pare ieri sera non è riuscito ad accontentare nessuno, vivendo quella che forse è la serata più nera della sua lunga e proficua carriera.
Il commissario tecnico dell’Argentina, in particolare, lamenta l’eccessiva indulgenza nei confronti dei messicani colpevoli, a suo giudizio, di aver riservato a Lionel Messi un trattamento speciale, per niente amichevole. Sotto accusa finisce Gerardo Torrado, il centrocampista più di una volta è entrato senza fare troppi complimenti sulle gambe del talento del Barcellona, un atteggiamento scandaloso secondo Maradona che ne approfitta per dire la sua quando gli chiedono come si sentirebbe al posto del suo collega Javier Aguirre:
“Mi sento come quando non lasciano giocare Messi, tartassandolo con falli terribili senza che l’arbitro dica niente. Se Torrado fosse stato espulso sarebbe stato normale. Vogliamo tornare indietro di 20 anni, ai tempi di Gentile? Quando Messi prova a fare qualcosa, invece di puntare al pallone, mirano ai suoi piedi. È scandaloso, non guardano proprio il pallone, questo è importante sottolinearlo”.
Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti




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Gruppo G, quello meno incerto degli otto: Brasile e Portogallo dopo le precedenti due uscite giocavano solo per definire la loro posizione, chi sarebbe arrivato primo e chi secondo; ai lusitani occorreva vincere per scavalcare i cugini sudamericani, alla fine ne esce fuori un pareggio senza gol che qualifica i verdeoro in vetta al raggruppamento con sette punti e gli europei dietro con punti cinque. Secondo pari per 0-0 per Cristiano Ronaldo e compagni che confermano di avere una difesa più che buona e un cinismo, marchio di fabbrica della gestione Queiroz, che non ricordavamo appartenere a questa selezione. Il Brasile si conferma squadra solida, poca samba e molto pragmatismo.
I due tecnici, a dire il vero, hanno messo in campo undici competitivi e le squadre sul terreno di gioco hanno cercato di vincere; la Seleçao con un possesso palla tanto arzigogolato quanto, in molte occasioni, sterile, il Portogallo affidandosi alla velocità di capitan Ronaldo e all’ottima verve dei vari Danny, Raul Meireles e Tiago, anche oggi positivo. Primo tempo nervoso, un sacco di cartellini gialli e occasioni vere alla spicciolata: è il Brasile la squadra più pericolosa con Nilmar (palo) e Dani Alves, mira poco precisa e comunque non tantissimo lavoro per Eduardo. Nella ripresa invece nettamente più Portogallo, con Meireles che ha avuto sui piedi la palla più ghiotta per segnare. Sul finale grande Eduardo su un tiro di Ramires deviato.

Il Portogallo travolge la malcapitata Corea del Nord con ben 7 gol. Tutto facile per la squadra allenata da Carlos Queiroz, gli asiatici sono stati in grado di contenere l’avversario soltanto nella prima frazione di gioco, riuscendo a rientrare negli spogliatoi in svantaggio di un solo gol, quello di Raul Meireles messo a segno alla mezz’ora. La seconda parte della gara è stata decisamente meno equilibrata, con i lusitani capaci di infilare la palla alle spalle Ri Myong-Guk altre sei volte. È arrivato il primo gol di Cristiano Ronaldo, le altre reti portano la firma di Tiago, autore di una doppietta, Simao, Hugo Almeida e Liedson.
Il risultato appare forse troppo severo per i coreani che nei primi venti minuti della partita avevano dato l’impressione di voler rendere la vita difficile all’avversario, come è accaduto al Brasile. Addirittura la squadra asiatica ha avuto anche un paio di occasioni da gol, soprattutto però ha impressionato la diligenza tattica dei ragazzi di Kim Jong-Hun, bravi a tenere palla e spietati nell’ingabbiare l’uomo più temibile: Cristiano Ronaldo. Tutto questo fino alla mezz’ora quando il Portogallo è riuscito a trovare la via del gol: il merito della prima marcatura è tutto di Tiago che è riuscito a pescare magistralmente Meireles con una palla filtrante, capace di tagliare fuori tutta la difesa avversaria.
Delude le aspettative anche l’atteso confronto di Port Elizabeth tra Costa D’Avorio e Portogallo, le due squadre che dovrebbero contendersi la seconda piazza del girone G, dietro al favorito Brasile. L’incontro termina con uno 0-0 specchio dello spettacolo non certo esaltante visto in campo, fatta eccezione per qualche buona giocata di Cristiano Ronaldo, protagonista della migliore occasione creata dei suoi in apertura d’incontro, quando solo il palo gli ha negato la gioia del gol, e per una buona prova corale degli ivoriani, per lunghi tratti più intraprendenti degli avversari. Notizia positiva per gli africani il recupero record del loro uomo più rappresentativo, Didier Drogba, apparso però ancora lontano da uno stato di forma ottimale.

La lista degli infortunati eccellenti si fa sempre più larga e questo sicuramente non è un bene per gli imminenti Mondiali sudafricani: dopo le defezioni di lungo corso inerenti i vari Ballack, Essien e Beckham, durante la preparazione per la rassegna iridata anche Ferdinand, Drogba, Pirlo e Mikel hanno alzato bandiera bianca, sebbene alcuni di loro cercheranno di recuperare almeno per la terza partita del girone (al pari del bomber cileno Humberto Suazo). Bene, oggi nuova tegola, questa volta per il Portogallo che perde la stella del Manchester United Nani, attaccante versatile che si è infortunato in allenamento.
Il suo acciacco alla clavicola non è notizia da ultima ora, se l’era procurato qualche giorno fa, ma la prognosi era incerta e i sanitari lusitani avevano chiesto tempo per cercare di recuperare il talentuoso giocatore; oggi però l’ultimo test prima dell’ok definitivo ha dato esiti negativi e il ct del Portogallo Carlos Queiroz si è visto costretto a salutare la punta. Al suo posto un debuttante assoluto, il centrocampista 25enne del Benfica Ruben Amorim, fresco di titolo nel campionato portoghese. Simile a Tiago per caratteristiche tecniche, ma forse ancor più versatile, di certo non è un giocatore che assomiglia a Nani la cui perdita è dunque molto grave.
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