
Strana storia quella di Martin Caceres, per due volte di passaggio dal Barcellona ma stregato dalla Juve: il fascino della Vecchia Signora, quello che ha seguito l’uruguaiano anche a Siviglia dove è giunto dopo i Mondiali sudafricani, deve avere qualche piega nascosta ai più, se è vero che il difensore capelluto ha avuto modo di subire la sua malia in un anno sciagurato, quello dei Diego e dei Felipe Melo, del ritorno di Cannavaro e dell’acquisto di Grosso, quello dei due allenatori, Ferrara prima Zaccheroni poi. Ma il Pelado a Torino percepì stima, gli piaceva la squadra e la città, il Piemonte era migliore dell’Andalusia, l’austerità sabauda gli era rimasta nel cuore più di quanto non avessero fatto le coste catalane e la movida spagnola. Così oggi si ricongiunge all’amata, facendo felici tutti, in primis se stesso esprimendo la sua gioia direttamente dalla Spagna dove Tuttosport ha raccolto le sue parole:
“Sognavo il ritorno e proprio per questo sono felice. Pensavo fosse impossibile: devo ringraziare Daniel Fonseca, che per me è molto più che un procuratore. Lo considero un fratello maggiore e ancora una volta è stato fantastico. Da quando tre mesi fa mi ha detto dell’interessamento della Juventus, ci ho sempre sperato. E adesso sono contentissimo di aver realizzato il mio sogno”.
E poi fa felice il Siviglia stesso che solo lo scorso giugno aveva riscattato il giocatore dal Barcellona per tre milioni di euro (a salire fino a 4,5 a seconda di premi e prestazioni), tanto che il direttore tecnico Victor Horta non si nasconde e afferma:
“Sarà un’operazione importante, dalla portata impressionante. L’opzione di riscatto che abbiamo esercitato soltanto sei mesi fa viene praticamente moltiplicata di oltre il duecento per cento: capirete che era un’offerta irrinunciabile…”.
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“Mi fa schifo. Prega Dio ma che preghi Dio? Fatti perdonare prima. Io lo odio capito? Perchè non hai bisogno di dire certe cose“. Daniel Fonseca ha il dente avvelenato contro Edinson Cavani. Il procuratore uruguaiano, ex calciatore di Napoli e Cagliari, Roma e Juventus, si è scagliato contro il suo connazionale senza accorgersi del microfono aperto. Il conduttore di Sky, Alessandro Bonan, anch’egli ignaro del collegamento lanciato da De Grandis, cerca di calmarlo dicendogli “dimentica l’odio per Cavani perché adesso devi parlare di lui“.
Ai microfoni di Radio Marte, Fonseca ha spiegato le vecchie ruggini con Cavani:
“Sono una persona discreta, odio fare polemiche. Cavani sa molto bene delle promesse che ci siamo fatti e di quanto ho fatto per lui. Il problema tra noi è umano, il calciatore non si discute. Si tratta di un episodio risalente a cinque anni fa, quando è venuto a casa mia con il suo procuratore e ci siamo detti alcune cose. Lui sa di non essersi comportato bene con me. Non lo stimo dal punto di vista umano visto che ci sono rimasto male per lo screzio che c’è stato tra noi. In cinque anni non mi ha mai chiamato per scusarsi. Tutto l’Uruguay sa quello che ho fatto per Cavani e lui mi ha deluso. Se Edinson continua a segnare ed il Napoli arriva in alto, io sono contento. Resto un grandissimo tifoso del Napoli, i miei figli sono nati all’ombra del Vesuvio. Seguo sempre i partenopei, i problemi con Cavani vanno scissi dal mio rapporto con la maglia azzurra. Il Napoli sta giocando un calcio incredibile. La società e l’allenatore stano facendo grandi cose. Le imprese degli azzurri vanno apprezzate da chi ama il calcio. Spero che il Napoli vinca lo Scudetto”.

Nella rivelazione Uruguay, giunto dopo tempo immemore tra le prime otto squadre al Mondo, hanno giocato tutti i calciatori presenti in rosa tranne il secondo portiere, il terzo e il fluidificante difensivo (all’occorrenza centrale) Martin Caceres. Eh già, El Pelado che l’anno passatoha indossato la casacca bianconera della Juve, in 360 minuti più recupero della Celeste non ha mai visto il campo, riscaldando la panchina per tutto il tempo. Strano però, perché questo giocatore nella sua parentesi a Torino si è dimostrato un ottimo corridore, piedi buoni, freddezza quanto basta e un’età ancora, per così dire, verde.
Non a caso il Barcellona, detentrice del cartellino pagato più di 15 milioni di euro dal Villarreal, l’anno scorso lo prestò alla Vecchia Signora ma aveva fissato il diritto di riscatto a favore dei piemontesi per la bella cifra di 12 milioni. Un gol alla Lazio, qualche assist e un paio di infortuni muscolari tignosi, in Serie A ha collezionato 15 presenze, abbastanza per mostrare il suo valore e far affezionare i tifosi juventini, non però per far sì che Giuseppe Marotta esercitasse il suddetto diritto di prenderselo per intero. Dodici milioni sono troppi, o si scende un po’ o Caceres non fa più per la Juve.
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Il suo agente è una vecchia conoscenza dal calcio italiano, Juventus compresa, il difensore suo connazionale al quale è stato più spesso avvicinato nei paragoni ha avuto una lunga militanza bianconera, così diviene facile capire perché Martin Caceres veda nella squadra di Torino quell’ideale trampolino di lancio che al Barcellona non riesce a trovare. Il difensore di cui raccoglierebbe l’eredità sarebbe Paolo Montero, il suo procuratore è Daniel Fonseca, l’uruguagio ex attaccante anche di Roma e Napoli. Da giorni si parla della possibilità che Caceres sbarchi alla Juventus, l’ennesima conferma arriva proprio dal suo agente intervenuto a Sky Sport 24:
Manca solo qualche particolare ma in linea di massima l’accordo tra la Juve e Caceres c’è. Con il Barcellona dopo le prime difficoltà, legate al fatto che i blaugrana hanno pagato il giocatore quasi dieci milioni e non vogliono lasciarlo partire in prestito, le cose sembrano abbastanza sistemate. Il mio ruolo è quello di rendere felice il giocatore che lì non ha avuto spazio e che quindi vuole andare via.
Fonseca ha ammesso che la possibilità di un prestito con diritto di riscatto per i bianconeri sarebbe il prossimo colpo di Alessio Secco nonostante il direttore sportivo resti comunque in attesa di trovare una sistemazione a Poulsen per liberare risorse dal monte ingaggi. Questa circostanza rallenta la trattativa, ma Caceres è convinto di potersi giocare le sue chance in bianconero e sembra intenzionato a continuare a rifiutare l’altra soluzione in prestito che gli è stata prospettata: la sistemazione al Real Saragozza. Non resta che attendere i prossimi sviluppi.

Martin Caceres sarebbe a un passo dalla Juve: lo afferma il suo agente, l’ex bianconero Daniel Fonseca, anche se la trattativa necessita ancora di qualche giorno e appare tutt’altro che facile. Per vari motivi. Il difensore uruguaiano, considerato da molti l’erede di Paolo Montero, vuole giocare ma al Barcellona la scorsa stagione gli è riuscito difficile: appena 8 presenze da titolare in Liga, anche se protagonista con 7 apparizioni nella trionfale Coppa del Re. D’altra parte i blaugrana solo 12 mesi fa avevano lo avevano pagato ben 16,5 milioni di euro dal Villarreal, fissando la clausola rescissoria a ben 50 milioni; nonostante i 22 anni e la buona tecnica non ha mai convinto a pieno Guardiola e da più parti si vocifera che la Juve faccia un pressing asfissiante su di lui.
Caceres s’è convinto: nonostante avanti a sé sa di avere Cannavaro e Chiellini, ha fatto sapere di volere fortemente la Vecchia Signora. Ma da Barcellona fanno sapere che per l’intero cartellino servono almeno 15 milioni, come è giusto che sia: si lavora dunque per venirsi incontro, con Secco e soci che hanno offerto la metà più Poulsen. Il danese non manda in brodo di giuggiole i catalani, così la seconda pista percorribile dalla società di Corso Galileo Ferraris è quella che porterebbe alla vendita per circa 8 milioni del centrocampista reinvestendo i soldi per Caceres. E qui entra in gioco il procuratore di Jan Bonnesen che sa del ruolo chiave del suo assistito nell’operazione e potrebbe alzare la posta e chiedere importanti buonuscite.
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Alessandro Del Piero è ad un passo dall’allungare ulteriormente la sua carriera alla Juventus. Salvo clamorose sorprese infatti, il capitano bianconero rinnoverà il suo contratto con i torinesi per un altro anno, portando la scadenza a giugno 2011. Al contrario dell’ultimo burrascoso rinnovo, avvenuto nell’ottobre 2007, nel quale si era giunti ad un passo alla rottura definitiva, questa volta sembra essere filato tutto liscio, con il giocatore che accetterà l’ingaggio, di circa tre milioni di euro, proposto da Blanc. Al termine della prossima stagione poi, Pinturicchio potrà decidere se esecitare un’opzione che gli consentirà di giocare per un altro anno, o in alternativa essere inserito nello staff dirigenziale della società.
Per un legame che si rinnova, un altro che potrebbe sciogliersi in maniera definitiva: quello con l’ex allenatore Claudio Ranieri, esonerato a due giornate dal termine della scorsa stagione, ma con ancora due anni di contratto con i torinesi. Dopo le minacce da parte di Ranieri di adire le vie legali, sembra infatti molto vicino l’accordo tra il legale incaricato dal tecnico romano, Mattia Grassani e la dirigenza juventina che avrebbe accettato di versare a Ranieri 1,3 milioni di euro di penale in cambio della rescissione del contratto, operazione che farebbe risparmiare al club gli oneri fiscali dovuti e scongiurerebbe la possibilità che il contenzioso tra le due parti si trascini fino in tribunale.
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Dopo l’arrivo di Pato la scorsa stagione, di Flamini e Antonini quest’anno e l’inserimento di Paloschi in prima squadra (almeno fino a Gennaio), continua la linea di ringiovanimento della rosa. Dal Sudamerica danno per fatto l’acquisto da parte dei rossoneri di due giovani talenti uruguagi: Tabarè Viudez e Mathias Cardacio (nella foto).
Due nomi sconosciuti, almeno al grande pubblico, ma sui quali sono pronti a scommettere i talent scout e soprattutto Daniel Fonseca, ex attaccante di Roma, Cagliari, Napoli e Juventus, ora procuratore dei due giovani e, in quanto tale di parte.
Il primo, Viudez, è un trequartista che compirà 19 anni a settembre. Gioca nel Defensor Sporting di Montevideo e, come spesso accade quando si parla di giovani promesse, è già stato accostato, per caratteristiche, ad un grandissimo: Kakà. Secondo Fernando Sobral, presidente del club, l’affare è praticamente concluso, sulla base di 2 milioni di euro.
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