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Reja: "Impresa straordinaria" - Arrigoni: "E' una batosta"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


E’ una Lazio mai doma, come la racconta il suo allenatore, Edy Reja. I romani recuperano con carattere una partita che sembrava ormai persa, sotto di due gol alla fine del primo tempo, con un uomo in meno e con una formazione largamente rimaneggiata. La Lazio è ora momentaneamente terza in classifica e attende l’esito di Milan-Udinese che confermerà o ridefinirà le posizioni. La vittoria contro il Cesena è figlia di un gruppo compatto rinvigorito dall’ingresso in campo, nella ripresa, di Libor Kozak, l’uomo della provvidenza che ha spesso risolto partite difficili per i biancocelesti. Reja, a fine partita, dai microfoni di Sky, elogia la squadra e soprattutto Klose e Kozak:

“Questa è una squadra straordinaria. La soddisfazione di oggi è quasi come quella del derby. Non si abbatte mai, lotta sempre fino al 90′. A livello tattico è un collante, rientra, si sposta lateralmente, chiede palla tra le due linee. Tutti lo guardano come un esempio: mi aspettavo di allenare un bomber, in realtà è un giocatore completo che non dà riferimenti agli avversari. Kozak? Si è allenato soltanto due volte in settimana, aveva 20 minuti nelle gambe e ci ha risolto il problema: volevo due uomini lì davanti per impegnare i loro tre centrali. Quando recuperemo tutte le punte sarò contento: per ora Rocchi è fuori un mese e anche Alfaro sta recuperando. C’era sconforto all’intervallo. Avevamo sofferto all’inizio per motivi anche psicologici, sentivamo l’emergenza in difesa. Il primo gol arriva da una palla persa di Hernanes, a volte gli succede. Si è fatto perdonare, la sua gara è stata straordinaria. Oggi mancando Dias, Diakitè e Stankevicius ho deciso di rischiare, la linea difensiva era inedita. Forse avrei dovuto fare più sicurezza giocando con i tre dietro”.

Dall’altra parte la delusione di Arrigoni è evidente. Il Cesena torna a casa senza un punto dopo aver chiuso la prima frazione di gioco con due gol di vantaggio:

“Adesso dobbiamo recuperare bene da questa partita, è una bella batosta. Dovremo lavorare sulla testa e restare positivi, questa partita ci dava la possibilità di attaccarci alle altre e ora diventa più difficile. La partita si era messa in una maniera che era da portare a casa. Nelle poche occasioni che abbiamo avuto eravamo stati cinici ma dovevamo gestire meglio la partita e invece alle prime difficoltà ci sciogliamo e il tutto in pochi minuti. Siamo un po’ calati nel secondo tempo, siamo stati meno aggressivi e li abbiamo lasciati giocare. E loro sono stati più bravi di noi. Abbiamo un attacco di grande livello che va supportato ma non è questo il problema. Il problema è che la squadra deve avere certezze diverse, deve sentirsi più sicura”.

Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012

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Juve - Cesena 2-0: Conte soddisfatto, Arrigoni riconosce i meriti dei bianconeri

pubblicato da vieni_127


Nella giornata in cui la Juve si misurava per la prima volta senza il suo metronomo in campo, si legga Andrea Pirlo, e con la necessità di vincere per controsorpassare Milan e Udinese, i bianconeri hanno trovato un Cesena inaspettatamente chiuso a riccio: Arrigoni l’ha buttata lì, una difesa sulla carta a quattro ma nella pratica a otto, con Ghezzal e Martinho più terzini che ali e Parolo e Guana centrocampisti bassi molto spesso a ribattere i cross dal fondo dei padroni di casa o le incursioni centrali di Vucinic e Pepe. Alla fine la Juve ha tenuto palla per il 70% del tempo e ha tirato più di 20 volte in porta (contro le 2 dei romagnoli), ma Antonioli non ha dovuto faticare granché. Demerito dell’imprecisione degli avanti piemontesi, così come di una difesa, quella dei bianconeri di blu vestiti, solida e perennemente in trance agonistica.

Poi la perla di Claudio Marchisio, al sesto gol in campionato e sempre più fuoriclasse, a sgretolare il muro tirato su con ardore e sfrontatezza da Arrigoni; quindi il 2-0 su rigore (dubbio) per atterramento di Giaccherini da parte di Antonioli con la trasformazione affidata a Vidal contro un improvvisato portiere di nome Rodriguez (gli ospiti avevano già effettuato i tre cambi e Doveri aveva espulso il 43enne estremo difensore cesenate):

“Sono molto contento della prestazione che è stata dominata dal primo al novantesimo. Alla fine del primo tempo ho chiesto ai giocatori tranquillità ed evitare l’ansia che continuando così l’avremmo sbloccata, siamo stati bravi a trovare il gol contro un Cesena estremamente arroccato ma siamo stati abili a costringerli così bassi perchè credo che negli intenti di Arrigoni c’era si di stare basso ma non così tanto. Alla fine del primo tempo oltre a tranquillizzare i ragazzi ho chiesto agli esterni di stare larghi visto che ci intasavamo molto per vie centrali favorendo il Cesena. Sulle palle alte loro dominavano vista la stazza dei loro difensori e i nostri avanti in questo contesto hanno chiaramente avuto difficoltà. Sono felice per giocatori come Pazienza, Quagliarella e Del Piero che hanno approcciato bene all’incontro quando chiamati in causa”.

Le foto di Juve - Cesena 2-0
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Caos Cesena: Ballardini rifiuta, De Canio pure, c'è Arrigoni

pubblicato da vieni_127


Campagna acquisti faraonica e ambizioni europee: peccato per il Cesena che questo primo quarto di campionato è stato avarissimo di soddisfazioni con appena 3 pareggi e 6 sconfitte, la miseria di 3 reti segnate e un Giampaolo, che con tutta la buona volontà di Igor Campedelli che mai aveva esonerato un allenatore a stagione in corso, ha dovuto farsi da parte colpevole di non averci capito molto. Perché è effettivamente difficile riunire un nugolo di campioni (o presunti tali) e fargli indossare una maglia a cui si sentono relativamente legati e farli giocare per di più per la salvezza; sarà stato questo forse il motivo che ha spinto Davide Ballardini a rifiutare la panchina dei romagnoli:

“Amo Cesena e sono cresciuto con loro, ci ho pensato una notte, ho ringraziato il presidente Campedelli, ma ho preferito non andare. Le motivazioni? Sono molto attaccato alla città e l’idea di non riuscire a salvare la squadra mi avrebbe fatto vergognare. Troppo amore. Non abbiamo proprio parlato di contratto, nè per uno nè per due anni. La mia è una forma di rispetto, e sono stato chiaro: non ero convinto delle situazioni che mi si prospettavano e sono stato sincero e rispettoso nei confronti delle società, dei giocatori e dei tifosi”.

Sarà, di fatto l’ex allenatore di Lazio e Genoa (ma che ha iniziato la carriera proprio nelle giovanili del Cesena nel lontano 1993) è al secondo rifiuto in un mese dopo aver detto no anche al Bologna poi passato a Pioli. Ma tornando ai bianconeri, chi guiderà la squadra nella delicatissima sfida salvezza di domenica prossima in casa contro il Lecce? Campedelli ci ha provato con Luigi De Canio che sarebbe stato subito un grande ex del match; a nulla sono serviti le tre ore di colloquio tra il presidente e il trainer materano, anch’egli scettico sulla riuscita del progetto. Si parlava di un nuovo assalto questa mattina, ma da Sky fanno sapere che l’accordo è definitivamente saltato: secondo l’esperto di mercato Di Marzio ora Campedelli virerà deciso su Daniele Arrigoni che dall’81 all’84 giocò proprio nel Cesena, in Serie A, come difensore centrale.

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Salta anche Arrigoni: al Sassuolo arriva Gregucci

pubblicato da vieni_127


Dopo l’avvicendamento a Grosseto tra Apolloni e Moriero (con quest’ultimo che ieri ha portato subito alla vittoria i maremmani), ecco che la Serie B saluta un altro probabile protagonista (almeno alla vigilia del campionato) che in un paio di mesi non è riuscito ad ottenere grandi risultati: stiamo parlando di Daniele Arrigoni, quint’ultimo col suo Sassuolo a sette punti, ieri sconfitto in casa contro l’Atalanta (0-2). Eppure i neroverdi erano partiti bene, con un pirotecnico 0-4 a Livorno; poi però un pari, un altro successo ai danni del Vicenza e ben quattro ko, l’ultimo dei quali proprio ieri, come detto, contro la Dea.

Sono tranquillo e queste voci non mi danno fastidio. So che, quando non arrivano i risultati, si rischiano queste cose, ma io cerco di lavorare al meglio ogni giorno per far crescere la squadra” diceva Arrigoni appena venerdì nella conferenza stampa di presentazione della partita di ieri, il risultato negativo ha però convinto la dirigenza emiliana a prendere la fatidica decisione. Riunione tra il direttore sportivo Nereo Bonato e l’allenatore, alla fine le strade si sono divise e così il Sassuolo ha dovuto decidere chi fosse il suo sostituto: tra Mario Beretta e Angelo Adamo Gregucci, alla fine l’ha spuntata quest’ultimo.

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Playout di Serie B: impresa Padova, retrocede la Triestina

pubblicato da vieni_127


Dopo lo 0-0 dell’Euganeo e in virtù della migliore classifica, la Triestina pensava di avere tra le mani una buona fetta di salvezza; ieri sera però al Nereo Rocco è andato in scena un suicidio calcistico, sconfitta interna con un roboante 3-0 e Padova che rimane in Serie B, coi giuliani che invece retrocedono in terza serie dopo otto stagioni di cadetteria. Premiato il coraggio e la grinta di Sabatini e dei suoi ragazzi, fallimentare invece la campagna di Arrigoni a Trieste, un’annata con troppe ombre e con l’amarissima ciliegina sulla torta di ieri; certo, poi ci si è messa anche la sfortuna, con uno svantaggio dopo 100 secondi grazie al bomber patavino Vantaggiato, in rete sugli sviluppi di un corner.

Primo tempo equilibrato con Godeas da una parte e Vantaggiato dall’altro forieri di occasioni da gol; ma il gol lampo ha permesso ai veneti di gestire palla e agire di contropiede, adottando un cinismo d’altri tempi: è il caso del gol di Cuffa al 21° minuto della ripresa, che ha sfruttato un errore dei padroni di casa per andare in rete indisturbato. E mentre il cuore alabardato cercava di raddrizzare le sorti del match con Siligardi e ancora Godeas, la beffa finale del definitivo 0-3 arriva a pochi minuti dal termine con Bonaventura. Grande festa per i tifosi padovani, contestazione per i triestini che hanno contestato violentemente la squadra tanto che è dovuta intervenire la Polizia.

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Francesco Totti risponde alle battute di Sinisa Mihajlovic, botta e risposta velenoso

pubblicato da Skalka


Francesco Totti ha risposto piccato alle dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa da Sinisa Mihajlovic. Il serbo, a due giorni dalla sfida del suo Catania contro la Roma, ha così commentato l’assenza del capitano giallorosso che dovrà scontare un turno di squalifica: “Per come sta adesso era meglio se giocava, certo se poi rompe le ‘palle’ agli arbitri allora è meglio che non gioca, ma ripeto nelle condizioni in cui sta adesso, speravo giocasse”. Il riferimento è ovviamente alle sue condizioni fisiche, il capitano romanista infatti sta recuperando da un fastidio al tendine del ginocchio destro.

Il pupone ha risposto attraverso le pagine del suo sito ufficiale, l’inizio del suo messaggio è educato e rispettoso: il romanista infatti approfitta della circostanza per augurare un buon compleanno all’allenatore degli etnei che oggi ha compiuto 41 anni. Poi però parte con degli affondi ironici ma allo stesso tempo decisi: “Ancora una volta ha dimostrato di avere grandissime qualità, come ad esempio il rispetto per i calciatori ed i tifosi avversari”. Ma la parte più dura è nella seconda parte del messaggio.

Le foto di Francesco TottiLe Foto di Ilary Blasi, moglie del capitano della Roma Francesco TottiLe foto di Francesco TottiLe Foto di Ilary Blasi, moglie del capitano della Roma Francesco Totti

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Serie B: la Triestina si affida ad Arrigoni, a Gallipoli è ancora caos ma Giannini torna sui suoi passi

pubblicato da vieni_127


No, non si può ancora parlare di “pericolo rientrato” in casa Gallipoli: d’accordo, Daniele D’Odorico ha chiesto pubblicamente scusa e ha promesso di ottemperare ai suoi obblighi monetari con i calciatori (ma anche l’ex presidente gallipolino Vincenzo Barba chiede ancora soldi mai avuti). E va da sé, non può che essere una bella notizia il fatto che Giuseppe Giannini sia tornato sui suoi passi dopo la burrasca di lunedì sera, ritirando le dimissioni e rimanendo alla guida del club salentino. Già, ma ancora qualcosa che non torna c’è: violando il silenzio stampa voluto dalla società, ieri Alessandro Grandoni ha letto un comunicato dei giocatori svelando a stampa e tifosi le condizioni incredibili in cui versa la società.

Questo per spiegare anche quei 40 secondi di protesta iniziali, calciatori immobili spalle alla tribuna: “Siamo arrivati ad un punto di non ritorno, fermiamo la situazione e cerchiamo, per quanto possibile, di risolverla. Il signor D’Odorico ci ha accusato di aver protestato perché istigati da Giannini. Ebbene, questa notizia è assolutamente falsa, il destinatario era lo stesso D’Odorico. Al Delta di San Donato (impianto presso cui la squadra si allenava nella parte iniziale di stagione, ndr) abbiamo notato gravi carenze organizzative. Abbiamo addirittura provveduto, di tasca nostra, ad acquistare mensole e mettere a punto l’impianto di riscaldamento“.

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Edy Reja da domani sarà il nuovo allenatore della Lazio, gli ultras protestano e irrompono a Formello

pubblicato da Skalka

edy reja

La Lazio ha attraversato oggi l’ennesima giornata di grande tensione. La squadra si è ritrovata agli ordini di Davide Ballardini dopo la sconfitta casalinga contro il Catania. I biancocelesti non hanno però potuto svolgere regolarmente la seduta a causa delle proteste dei suoi tifosi. Secondo quanto si è appreso circa un migliaio di sostenitori si sono presentati ai cancelli di Formello dando vita ad una durissima contestazione. Un gruppo di circa cento unità è riuscito a sfondare un cancello e a fare irruzione all’interno del centro sportivo, si sono resi protagonisti del lancio di bombe carta e fumogeni, giocatori e staff tecnico non hanno potuto fare altro che restare chiusi negli spogliatoi.

Per disperdere i tifosi è dovuta intervenire la polizia, si sono registrati degli scontri, tre persone sono rimaste ferite e hanno necessitato del trasporto in ospedale per ricevere le cure del caso. La squadra non ha potuto quindi sostenere regolarmente l’allenamento che invece è stato svolto in palestra. Come se non bastasse la contestazione dei tifosi nei confronti di presidente e società bisogna anche fare i conti con l’intricata situazione della panchina laziale. Le voci che volevano Edy Reja favorito nella corsa per il dopo Ballardini si fanno sempre più insistenti, i croati dell’Hajduk Spalato avrebbero liberato il goriziano in cambio di una penale di 142.000 euro, domani mattina dovrebbe esserci un incontro a Roma per la firma di un contratto che lo legherà al club capitolino fino al 2011.

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Crisi Lazio: vicino l'esonero di Davide Ballardini, per il sostituto in pole c'è Edy Reja

pubblicato da Skalka

davide ballardini, claudio lotito

Sono ore febbrili quelle che si stanno vivendo nella capitale, la sconfitta casalinga della Lazio ha messo in serio pericolo la panchina di Davide Ballardini. Claudio Lotito è al lavoro per vagliare ogni possibili ipotesi valida per la sostituzione del tecnico ravennate. Mentre la squadra gode del canonico giorno di riposo, il presidente è alla ricerca di una soluzione che possa portarla fuori da questa crisi. Ieri è stato anche bersaglio di una durissima contestazione da parte dei suoi tifosi a fine partita, tanto da essere costretto a lasciare lo stadio Olimpico con l’aiuto della scorta.

Di nomi papabili ne sono circolati molti ma per il momento non c’è nessuna certezza per i biancocelesti, tanto che potrebbe anche essere confermato lo stesso Ballardini. Il problema principale sta nel trovare un uomo esperto che possa garantire alla Lazio un rapida risalita dalla pericolosa zona retrocessione in cui è piombata. L’obiettivo numero uno per Lotito sarebbe Giovanni Trapattoni, ma le difficoltà della trattativa sono evidenti, non solo ci sarebbe da convincere l’Irlanda a lasciarlo per qualche mese, bisognerebbe anche vincere la resistenza dello stesso allenatore.

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Maurizio Zamparini esonera Walter Zenga, Delio Rossi verso Palermo

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È finita l’avventura di Walter Zenga sulla panchina del Palermo, la sua posizione era già a rischio dopo la sconfitta contro il Bologna prima della sosta per le nazionali, il pareggio interno nel derby con il Catania non è piaciuto a Maurizio Zamparini che già ieri aveva fatto capire che la notte sarebbe stata decisiva per la sorte della sua squadra. Così l’ex portiere della nazionale resta a piedi, gli era già successo ai tempi della Dinamo Bucarest anche se il quel caso fu lui a rassegnare le dimissioni dopo una serie di risultati non proprio esaltanti.

Tramonta così, dopo pochi mesi, l’era Zenga in rosanero, pensare che in estate il neo allenatore, reduce dall’avventura positiva di Catania parlava addirittura di scudetto per la sua nuova squadra. L’esonero è stato comunicato dalla stessa società attraverso uno scarso comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale del Palermo nel quale si legge: “La U. S. Città di Palermo comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra il Sig. Walter Zenga. La società ringrazia Zenga per l’impegno profuso e gli augura le migliori fortune”.


Le migliori foto di Walter Zenga
Le migliori foto di Walter ZengaLe migliori foto di Walter ZengaLe migliori foto di Walter ZengaLe migliori foto di Walter Zenga

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