
Tommaso Ghirardi non si ferma e, complice il suo fido scudiero Pietro Leonardi, piazza colpi su colpi per puntellare un Parma che la scorsa stagione è comunque arrivato all’ottavo posto, niente male per una neo-promossa. Il mercato dei ducali è sicuramente uno dei più scoppiettanti tra le venti protagonista della massima serie: dal forte difensore argentino Gabriel Paletta all’eterna promessa Gabriele Paonessa, dal bresciano Andrea Rispoli all’ex torinista Marco Pisano. Più lo stopper brasiliano Marcus Diniz e il più che buono mediano ex Espanyol José Fernando Marques. Uno dei colpi di cui però il presidente va più orgoglioso è quello inerente al talentino Sebastian Giovinco.
“Giovinco è molto contento della scelta che ha fatto. Si sta ambientando bene, darà molte soddisfazioni ai nostri tifosi e anche agli italiani. Ha talmente tanto talento che sono sicuro diventerà una risorsa importante per il calcio italiano” ha commentato il numero degli emiliano, che oggi ha potuto annunciare altri due acquisti. Nomi magari non altisonanti, ma per portarli al Tardini la premiata ditta Ghirardi & Leonardi ha dovuto battere concorrenze agguerrite: due svincolati, Massimo Gobbi (l’anno passato alla Fiorentina) sulle tracce del quale c’erano Roma e Milan, e Danilo Pereira, portoghese 19enne l’anno scorso al Benfica che aveva mosso l’interesse di Inter e Juve.
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Il Parma è in ritiro a Levico Terme e ieri è stato omaggiato dalla visita del presidente Tommaso Ghirardi; il patron dei ducali è ottimista in vista della prossima stagione e sta lavorando (insieme al ds Leonardi) più che bene sul mercato, concentrandosi ad ora su molte operazioni interne come rinnovi di comproprietà o acquisizioni complete di atleti l’anno scorso solo per metà degli emiliani (Bojinov, Galloppa, Mirante, Dzemaili, Paloschi). Le partenze di rilievo rispondono al nome di Jonathan Biabiany e Davide Lanzafame, ad oggi la priorità per la dirigenza parmense è sostituirli degnamente: “Noi dobbiamo a livello tecnico ripristinare due giocatori come Biabiany e Lanzafame. Siamo alla ricerca di giocatori con queste caratteristiche. Una volta individuati la squadra è a posto“.
E oggi allora il primo puntello per il nuovo allenatore Pasquale Marino, per altro di grandissima qualità: ufficializzato Fernando Marques, centrocampista esterno proveniente dall’Espanyol. In rotta con la squadra catalana, nella seconda parte di stagione non ha giocato e si è così visto messo da parte da Vicente Del Bosque, che pure era intenzionato a inserirlo nella lista dei 23 futuri campioni del Mondo. Così l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio (Sky) sul giocatore: “Fernando Marques è il nuovo colpo del Presidente Ghirardi. Si tratta di un classe ‘84, arriva a parametro zero essendosi liberato dall’Espanyol mediante una causa al club. Domani sarà a Levico per firmare per 5 anni, si tratta di un centrocampista offensivo di qualità e velocità che può giocare come ala“. Sicuramente un ottimo giocatore che potrà rivelarsi una vera sorpresa.
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Il Parma è sicuramente una delle squadre più in difficoltà in questa fase della stagione, i ducali non vincono ormai da oltre due mesi: era il 13 dicembre quando si aggiudicavano il derby emiliano disputato al Tardini contro il Bologna. La creatura di Francesco Guidolin non riesce più a ritrovarsi e si è ritrovata pericolosamente ai confini della lotta salvezza dopo aver sognato addirittura una clamorosa qualificazione per l’Europa. I punti conquistati nel 2009 dovrebbero comunque garantirgli una sufficiente tranquillità in questa seconda parte della stagione, ma i problemi ci sono e vanno risolti, sarebbe inutile far finta di non vederli.
La posizione del tecnico di Castelfranco Veneto non è più al sicuro come qualche mese fa, il tecnico sta perdendo il controllo dello spogliatoio che ora inizia a mugugnare. Ci sono ad esempio i casi di Daniele Galloppa e Davide Lanzafame: il primo non ha gradito la panchina di domenica scorsa a Cagliari, il secondo non nasconde la sua delusione per la scarsa considerazione di cui gode. Il bel Parma di inizio stagione non riesce più a esprimersi, in Sardegna gli emiliani hanno fatto vedere qualcosa nella ripresa, comunque troppo poco per impensierire la squadra di Allegri. Ecco quindi che si fanno i nomi dei sostituti di Guidolin: si è parlato di un clamoroso ritorno di Nevio Scala, così come di Gigi Cagni; sono stati inoltre fatti sondaggi per Gianluca Vialli e Antonio Conte, quest’ultimo sarebbe il preferito del direttore generale Leonardi.
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Non poteva cominciare in maniera migliore l’avventura di Edy Reja sulla panchina della Lazio: l’allenatore goriziano alla sua prima partita riesce addirittura a conquistare l’intera posta in palio su un campo non facile come quello di Parma, i biancocelesti non vincevano lontano dall’Olimpico addirittura dallo scorso 31 agosto. Gli emiliani invece sono decisamente in crisi, la squadra di Francesco Guidolin non vince da due mesi e sembra aver smarrito le buone qualità messe in mostra nella prima parte della stagione. Oggi si sono dovuti piegare di fronte ad una rediviva Lazio, 2-0 il finale con le reti di Stendardo e Zarate (Il tabellino di Parma - Lazio 0-2 - Il video di Parma - Lazio 0-2).
La mano del nuovo allenatore si vede fin dalla formazione iniziale, Reja sceglie come modulo il 3-5-2 affidando il reparto offensivo a Rocchi e Floccari, lasciando in panchina Zarate. Le chiavi del centrocampo tornano nella mani di Cristian Ledesma alla prima apparizione in questo campionato, la sua presenza nella zona nevralgica del campo si è fatta sentire. I capitolini sono ben messi in campo ma nella prima frazione di gioco è il Parma a creare pericoli maggiori. Biabiany si divora un gol già fatto e più tardi si fa fermare da Stendardo, dalle parti di Mirante i laziali si fanno vedere poco, l’unica conclusione, tutt’altro che pericolosa, è di Floccari.




Video Youtube: Sintesi e Gol di Parma - Juventus 1-2 del 6 Gennaio 2010 Serie A

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Inizia bene il 2010 per la Juventus, di nuovo vittoriosa dopo un mese (era il 5 dicembre quando Marchisio stese l’Inter all’Olimpico) e nuovamente corsara dopo la vittoria di novembre in quel di Bergamo contro l’Atalanta: finisce 1-2 al Tardini, i bianconeri soffrendo e stringendo i denti all’inverosimile hanno steso il Parma dopo 6 minuti di recupero. Ossigeno allo stato puro per Ciro Ferrara e i suoi ragazzi, non brillantissimi quest’oggi ma comunque compatti e coesi come raramente nel recente passato: migliore in campo Chiellini, sempre in anticipo e giganteggiante sul gioco aereo, ma generosa bene o male tutta la squadra, compreso Caceres espulso per eccesso di foga a venti minuti dalla fine. Volenteroso e ordinato, il Parma meritava forse qualcosa di più: Amoruso aveva risposto al gol di Salihamidzic, prima dello scriteriato autogol di Castellini (Tabellino e Pagelle di Parma - Juve 1-2 - Foto di Parma - Juve 1-2 - Video di Parma - Juve 1-2)
Guidolin si permette di tenere in panca gente del calibro di Paloschi, Bojinov e Lanzafame, 5-3-2 con Amoruso e Bibiany di punta, in difesa si punta sull’esperienza, Dzemaili orchestratore a centrocampo coadiuvato da Galloppa. La Juve torna al classico 4-4-2 con BobbyGol Bettega in tribuna a formare una stramba triade con Secco e Blanc: Diego e Trezeguet terminali offensivi, sulle fasce Brazzo e Marchisio, Poulsen e Melo in mediana; solita difesa, ma c’è Legrottaglie e non Cannavaro. La squadra di Ferrara pare concentrata, vogliosa, quasi arrabbiata. Alla prima occasione Juve è subito vantaggio: angolo di Diego, torre di Chiellini e correzione in rete di Salihamidzic, al secondo centro consecutivo. Sembra un’altra squadra, ma il Parma è tignoso e piano piano cresce e punge, Biabiany sfiora il gol.
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I giocatori della Roma fanno un bel regalo di Natale ai loro tifosi, battendo il Parma i giallorossi agganciano proprio gli emiliani al quarto posto in classifica. Dopo un primo tempo che si chiude senza reti, ci pensa Burdisso a spezzare l’equilibrio. Francesco Totti colpisce un palo, è bravo Mirante a deviare il pallone. Il raddoppio arriva a tempo scaduto e porta la firma di Brighi che è bravo a finalizzare un buon assist di Vucinic. Il 2009 si chiude nel migliore dei modi per i capitolini, i gialloblu possono comunque stare tranquilli, la loro stagione resta superlativa (Il Video di Roma - Parma 2-0).
Claudio Ranieri schiera come unica punta Totti, alle sue spalle piazza un tridente a sostegno composto da Vucinic, Brighi e Taddei; tra i pali l’ormai confermatissimo Julio Sergio. Tra le fila del Parma manca un po’ a sorpresa Davide Lanzafame, l’attacco poggia sulle solide spalle di Valeri Bojinov e Nicola Amoruso. Nel primo tempo le emozioni non sono tantissime, le due squadre si equivalgono da un punto di vista atletico, le occasioni di conseguenza non fioccano. Le uniche azioni di rilievo sono un colpo di testa di Vucinic all’avvio, che però non centra il bersaglio, e una conclusione di Brighi deviata bene da Mirante.





Alessio Secco oggi era a Nyon per assistere al sorteggio dei sedicesimi della Europa League che hanno seguito quelli della Champions League. I giornalisti ne hanno approfittato per porre qualche domanda al giovane direttore sportivo, cercando di trovare qualche conferma alle tante voci che girano intorno ai bianconeri di questi tempi. L’argomento più caldo riguarda ovviamente la panchina di Ciro Ferrara, per molti non è così al sicuro e ieri il Daily Telegraph ha pubblicato un’intervista al procuratore di Guus Hiddink nella quale l’uomo riferiva l’interessamento di vari club tra cui, appunto, la Juventus.
Questa voce è stata subito smentita dalla società torinese che ha pubblicato una nota sul suo sito ufficiale nella quale si legge: “La Juventus smentisce in modo categorico le notizie provenienti dall’Inghilterra su un presunto interessamento per Guus Hiddink. La società non ha mai preso in considerazione alcun allenatore perché Ciro Ferrara gode della massima fiducia ed è al centro del progetto sportivo”. La stessa conferma è arrivata anche da Secco che ha rassicurato l’allenatore napoletano:
“Ferrara resta al suo posto. Quando ricopri certi incarichi è normale che il peso delle responsabilità si faccia sentire, ma è altrettanto chiaro che ha tutta la personalità e la competenza per potere ricoprire questo incarico godendo della fiducia della dirigenza. Andiamo, quindi, avanti con Ferrara, ha la nostra fiducia, conosce bene il nostro ambiente e siamo fiduciosi possa portare la squadra al termine di questa stagione con soddisfazione da parte di tutti”.




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Se la salvezza, tradizionalmente, è fissata a quota 40 punti, allora il Parma può dirsi a metà dell’opera: zitta zitta la squadra emiliana ha fatto le cose davvero per bene. Due anni fa scendeva in B e senza isterismi nella scorsa stagione s’è giocata il proprio campionato tra alti e bassi; con Guidolin meritata e pronta promozione nella massima serie, la vera dimensione di questa squadra, quest’anno un avvio brillante. Merito di Tommaso Ghirardi e del neo direttore sportivo Pietro Leonardi, un’accoppiata che ha messo su una rosa interessantissima: un mix di giovani e di vecchietti, esperienza e incoscienza, alla fine ne è venuto fuori un melting pot esplosivo.
Giocatori come Bojinov o Dzemaili, Paloschi o Biabiany sono ragazzini ma terribilmente efficaci; d’altro canto i vari Panucci, Zaccardo, Morrone, Amoruso e Castellini aggiungono quel tocco di solidità frutto degli anni passati sui campi di calcio di cui raramente si può prescindere. E poi Daniele Galloppa, addirittura convocato da Marcello Lippi per le prossime amichevoli degli azzurri contro Olanda e Svezia. Ora però la squadra emiliana è alla resa dei conti: dopo aver conquistato il 75% dei punti in casa e aver perso contro le big Inter e Milan, è attesa nei prossimi 6 turni a vere e proprie battaglie che saggeranno la vera stoffa della squadra.
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