
Il ct dell’Italia ha diramato le convocazioni per le due amichevoli che gli azzurri disputeranno sabato prossimo e quattro giorni dopo, il 18 novembre: Lippi ha più o meno stupito, chiamando due esordienti e riproponendo due ragazzi che a Genova stanno facendo molto bene e che meritavano la chiamata. Si tratta di Antonio Candreva, centrocampista offensivo del Livorno, e Davide Biondini, polmone del Cagliari; i ritorni invece rispondono ai nomi di Giampaolo Pazzini, puntero implacabile della Sampdoria, e Raffaele Palladino, redivivo con la maglia del Genoa (Elenco dei convocati).
Ricordiamo che l’Italia giocherà sabato a Pescara contro l’Olanda: raduno martedì alla Borghesiana, giovedì gita a L’Aquila in sostegno della gente vittima del terremoto di sette mesi fa, due giorni dopo alle 20 e 50 fischio d’inizio contro la temibile selezione arancione. La truppa azzurra si sposterà di qualche chilometro a nord per preparare poi la seconda amichevole, che si giocherà il mercoledì dopo in quel di Cesena: avversaria di turno la Svezia che ha di recente cambiato allenatore e che è ancora delusa per la mancata convocazione ai prossimi mondiali sudafricani.
Il Milan continua a macinare punti e dopo il pareggio di Napoli batte il Parma a San Siro. Il mattatore della serata è il redivivo Marco Borriello, autore di una doppietta rigenerante per la squadra e per la sua autostima. Con questi tre punti i rossoneri toccano quota diciannove punti in classifica, ovvero quarto posto alle spalle di Sampdoria, Juventus e Inter. Scavalcati in un colpo solo il Napoli, vittorioso nell’avvincente anticipo preserale, e lo stesso Parma, fermi entrambi a 17 punti. (Le Foto di Milan - Parma 2-0)
Ma i gialloblù non hanno demeritato, tenendo in bilico il risultato fino agli ultimi istanti di partita. Da annotare, nel Milan, il rientro di Gattuso, l’impiego di Kaladze al posto dell’acciaccato Nesta e la scelta di Leonardo che preferisce Antonini a Zambrotta. E’ il Parma di Guidolin a rendersi per primo pericoloso con un tiro di Dzemaili, al decimo minuto, deviato provvidenzialmente sulla traversa da Dida. Passa qualche istante e il Milan trova il vantaggio con Ronaldinho che ispira Borriello a due passi da Mirante. Il Parma non demorde e con Bojinov mette i brividi alla difesa rossonera al 23esimo e al 29esimo.
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Dopo la sosta forzata di quindici giorni per via degli impegni delle Nazionali, torna la nostra amata Serie A e lo fa col botto: grandi partite previste tra sabato e domenica, sfide incrociate tra ex che si ritrovano e altri che invece mancheranno, voglia di rivalsa di alcune formazioni e partite già decisive per altre. Un succulento menu che si aprirà con un antipasto d’eccezione: alle 18 all’Olimpico di Torino si sfideranno Juve e Fiorentina. Felipe Melo era in forse ma alla fine appare recuperato, rispondono presente anche gli ex juventini Zanetti e Marchionni che ci terranno a fare uno scherzetto alla Vecchia Signora e superarla in classifica.
In serata altro grande piatto: al Marassi ecco Genoa-Inter, un match che alla vigilia del campionato si preannunciava caldissimo per la presenze di vecchi volti noti dalle parti di Genova. Ma Milito e Thiago Motta non ci saranno, con loro probabilmente pure Eto’o, per Mourinho una trasferta delicatissima senza uomini chiave e con un attacco per forza di cose affidato a Suazo e Balotelli (ma Arnautovic?); di contro ci sarà Crespo che vorrà fare bene contro chi non ha pienamente creduto in lui. Per Gasperini grana Kharja: infortunio per il marocchino e stop previsto di sei mesi.
La Sampdoria di Delneri non riesce a mantenere la vetta solitaria della classifica e di fronte a un buon Parma deve accontentarsi del pareggio casalingo. La partita è stata giocata a viso aperto da ambedue le squadre con i gialloblu privi di ogni sorta di timore reverenziale. E infatti già al nono minuto il Parma si fa pericoloso con Biabany. Pronta la risposta doriana: il solito Cassano pennella per Pazzini un cross al bacio, l’attaccante spedisce di testa appena sopra la traversa il pallone. Gli emiliani, al sedicesimo minuto, si rendono pericolosi con un colpo di testa di Zaccardo che manda fuori il pallone. Al 23esimo la Samp segna: Mannini serve perfettamente Pazzini che di testa in area supera imparabilmente Mirante. (Foto - Video)
Il Parma pareggia sette minuti dopo: Amoruso appoggia per l’accorrente Galloppa che non ci pensa due volte e di destro batte Castellazzi. Nella ripresa dubbio contatto al settimo minuto in area del Parma tra Galloppa e Pazzini. Al 14esimo Poli ha l’occasione del nuovo vantaggio doriano ma Mariga salva sulla linea. Poi viene fuori il Parma che nella seconda parte mette paura a Castellazzi: Amoruso, in due occasioni, prova inutilmente a superare il portiere blucerchiato.
L’Inter c’è e rimane in scia della Juventus battendo il Parma con secco 2-0: partita non facile quella vinta dai nerazzurri che per un’ora abbondante non hanno trovato sbocchi necessari per farsi spazio tra le strette maglie della difesa avversaria. Poi un paio di mosse tattiche da ambo le parti hanno smosso un po’ le acque (sbaglia Guidolin a cacciare Galloppa per Lanzafame, azzeccata la mossa di Mourinho con Balotelli dentro per Motta), ma la vera chiave di volta è stato il gol di Eto’o, un autentico capolavoro. Nel finale, poi, il sigillo di Milito: la coppia del gol timbra il cartellino, l’obbiettivo è di fare lo stesso mercoledì contro il Barça (Le Foto di Inter - Parma 2-0 - Il Video di Inter - Parma 2-0).
Come si è detto Guidolin è arrivato al Meazza con un solo intento: difendersi e ripartire, mettere in crisi l’Inter cercando di interrompere il gioco avversario nella propria trequarti; Zaccardo e Morrone scudo di una difesa solida e impreziosita da un Mirante che è comunque una garanzia, Galloppa e Biabiany un po’ arretrati ma comunque in grado di innescare, quando possibile, il solitario Paloschi. Di contro il solito undici interista con le sole defezioni di Chivu e Stankovic, rimpiazzati da Santon e Vieira, una squadra un po’ nervosa e nettamente dimentica del derby di 15 giorni fa.
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Strana sorte quella capitata al Siena durante il sorteggio del calendario del prossimo campionato di Serie A: la Montepaschi Arena accoglierà subito il Milan e la Roma (prima e terza giornata), mentre chiuderà i battenti con l’Inter (ultimo turno) dopo la trasferta di Firenze. Tutto ciò potrebbe rivelarsi vantaggioso per gli uomini di Giampaolo: affrontare subito il Milan e la Roma è di certo favorevole (si sa che le piccole contro le grandi non rodate non disdegnano il colpaccio), così come Inter e viola alla fine quando magari quota 40 punti è già stata raggiunta: “Sarà una stagione difficile, dalla prima all’ultima giornata. Trovare subito il Milan ci darà modo di entrare all’istante in clima campionato. Il nostro obiettivo è arrivare il prima possibile a 40 punti, per poi cercare di migliorare quanto di buono ottenuto l’anno scorso” ha spiegato la bandiera della Robur Daniele Portanova.
Ma per fare un buon campionato bisogna lavorare e ancora lavorare, prerogative che di certo non mancano al Siena e al suo allenatore Marco Giampaolo. Domani test amichevole contro l’Ibiza italiano, fra otto giorni primo Trofeo Montepaschi contro la Sampdoria, in notturna, mentre il counter abbonamenti segna quota 5619 (i prezzi sono molto molto abbordabili con una curva a 120 euro, poco più di 6 euro a partita). Ma il tecnico di Bellinzona sa che ancora c’è da puntellare qualcosa nella rosa dei toscani, sicuramente rinforzatisi con l’arrivo dei vari Fini e Reginaldo, ma anche un po’ disorientati dalla partenza di uomini chiave nello scacchiere tattico come Kharja, Zuniga e Galloppa: “Con la società eravamo d’accordo che ne sarebbero stati venduti due, invece sono partiti in tre. Sono perdite dolorose, comunque in ritiro mi i sono messo a lavorare per cambiare modulo“.
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Qualche anno fa le squadre che non erano mai retrocesse dalla Serie A alla B erano cinque: nel giro di un paio di stagioni ben tre di questi club hanno assaporato l’acredine di una retrocessione. Prima la Juve, poi il Chievo e infine il Parma; così a resistere stoicamente rimangono solo due società: l’Inter, che come risaputo non ha neanche mai disputato un campionato diverso da quello di Serie A, e il Siena. La piccola società toscana salì per la prima volta nella massima serie nel 2003 e da allora ha messo in fila sei salvezze; da due giorni è iniziato il pre-ritiro a Colle val d’Elsa, prima di partire per il Trentino lunedì e ivi rimanerci fino al termine di luglio.
“Abbiamo fatto un ottimo mercato. Abbiamo preso ragazzi che migliorano la rosa, spero che il pubblico sia contento. Siamo sicuramente più competitivi dell’anno scorso. Tutti gli anni diventa più difficile per una squadra come la nostra, andiamo avanti grazie lo sponsor (il Monte dei Paschi, ndr) e grazie alla bravura dei dirigenti che ci hanno consentito di fare alcune plusvalenze. Qualche separazione è stata dolorosa per noi, anche dal punto di vista affettivo, ma per il Siena è normale che sia così” ha detto il presidente Giovanni Lombardi Stronati, attivo più che mai insieme al ds Manuel Gerolin durante questa sessione di mercato.
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