Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag daniele pradè

Baldi, consigliere della Roma: "Nostri risultati onesti, Moratti doveva prendere esempio da Sensi"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’insulsa gara dell’ostentazione di onestà si arricchisce di un nuovo capitolo. Michele Baldi, consigliere dell’As Roma, rivendica per il suo club la palma della correttezza e della coerenza e bacchetta Massimo Moratti, reo di non aver seguito i consigli del compianto Franco Sensi, negli anni che precedettero il processo di Calciopoli. Forse non è un caso che l’intervento di Baldi arrivi all’indomani della pubblicazione dell’intercettazione tra Innocenzo Mazzini e Daniele Pradè e di un altro dialogo, alquanto ambiguo, tra Pairetto e Bergamo, in cui i due discutevano di un referto arbitrale che riguardava Francesco Totti.

A margine della conferenza stampa di presentazione della nuova veste de “Il Romanista”, Baldi ha ribadito l’onestà della gestione della famiglia Sensi: “I risultati della Roma sono frutto non solo di un grande lavoro, ma soprattutto di un lavoro onesto - ha detto Baldi - . Se si fossero seguite le scelte e le idee di Franco Sensi si sarebbe evitato lo spettacolo indecoroso di calciopoli, invece quasi tutti gli altri presidenti non l’hanno fatto, come ad esempio Massimo Moratti. Se questo scudetto arriverà, sarà lo scudetto della coerenza - ha aggiunto Baldi - . Quando Franco Sensi divenne presidente della Roma e decise che alcuni collaboratori come Luciano Moggi non andavano bene, quelle furono scelte chiare e importanti, che alcuni giudicarono autolesioniste. Sensi sarebbe potuto diventare presidente della Lega e avrebbe cambiato il calcio dall’interno, evitando gli scandali di oggi. Ma gli altri decisero di continuare con il sistema esistente, non ultimo Moratti“.

Continua a leggere: Baldi, consigliere della Roma: "Nostri risultati onesti, Moratti doveva prendere esempio da Sensi"

Calciopoli 2, intercettazione Pradè-Mazzini: "Punto molto su di te"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Ecco l’intercettazione telefonica integrale della telefonata tra il direttore sportivo giallorosso Daniele Pradè e l’ex vicepresidente Figc Innocenzo Mazzini del 21 maggio 2005, alla vigilia di Atalanta-Roma, partita terminata 0-1, che si rivelò decisiva ai fini della salvezza dei giallorossi. Il grande arbitro in questione è Paolo Bertini, uno della “lista” di Paolo Bergamo.
(L’Audio dell’Intercettazione)

Mazzini chiama Pradè.
Mazzini. “Non rispondi più al telefono? Ti sei montato il capo anche te, per una vittoria, ora?”
Pradé. “Ma chi è?”
M. “Sono Innocenzo Mazzini, sono il tuo presidente…”
P. “Mamma mia, ma come è possibile che non rispondo a te, ma scherzi. Con quello che stai facendo per noi. Non lo avevo sentito Innocenzo…Ce l’ho… Avevo il vibra….”
M. “Dimmi un po’ come tu vai”
P. “Eh, che ci devi da’… Lo sai che punto molto su di te eh?”
M. “Oh, che devo fare di più?”
P. “Niente, devo passare domani e poi c’è un grande futuro. E anzi, se passate domani mi piacerebbe tanto incontrarti e paralrti. Anche la dottoressa Sensi. Incontrarci”
M. “Oh, domani grande, eh…”

Continua a leggere: Calciopoli 2, intercettazione Pradè-Mazzini: "Punto molto su di te"

Calciopoli 2 - Tutti gli audio delle 75 intercettazioni inedite

pubblicato da Gabriele Capasso


Un autentico fiume in piena. Le 75 intercettazioni di cui la difesa di Moggi ha chiesto la trascrizione al Processo di Napoli sono tutte online dal pomeriggio, in audio. Tante, tantissime, fra Facchetti e i designatori, ma ci sono anche quelle fra Moratti e Bergamo e la novità della telefonata fra Innocenzo Mazzini e Pradè, direttore sportivo della Roma, alla vigilia di Atalanta - Roma del 22 maggio 2005.

Online le trascrizioni non sono ancora complete, ma gli audio sono tutti reperibili. Ve li linkiamo qui nella maniera più completa possibile. Ci resta naturalmente il dubbio che abbiamo lanciato questo pomeriggio: Dove sono le intercettazioni fra Adriano Galliani e Pierluigi Collina?

Intanto, buon ascolto.

I protagonisti:

Paolo Bergamo, designatore arbitrale
Pierluigi Pairetto, designatore arbitrale
Massimo Cellino, presidente del Cagliari
Renato Cipollini, presidente del Bologna
Massimo De Santis, arbitro
Giacinto Facchetti, presidente dell’Inter
Innocenzo Mazzini, vicepresidente della Figc
Francesco Ghirelli, segretario Figc
Tullio Lanese, presidente dell’Aia
Gennaro Mazzei, designatore degli assistenti
Rino Foschi, d.s. del Palermo
Lillo Foti, presidente della Reggina
Adriano Galliani, a.d. del Milan
Leonardo Meani, addetto agli arbitri del Milan
Daniele Pradè, d.s. della Roma
Luciano Spalletti, allenatore dell’Udinese


Bergamo e Pairetto
“Ayroldi ha alterato il referto su Totti”, 24 novembre 2004


Cellino e Bergamo
12 maggio 2005

Cellino e Bergamo
“Mandami un arbitro”, 22 febbraio 2005


Cellino e Pairetto
22 febbraio 2005


Cipollini e Bergamo
7 marzo 2005


Cipollini e Bergamo
8 marzo 2005

De Santis
“Cerca biglietti e forse chiama Facchetti”, 26 febbraio 2005


Facchetti e Mazzini
“Il ragazzo domani gioca”, 26 maggio 2005

Continua a leggere: Calciopoli 2 - Tutti gli audio delle 75 intercettazioni inedite

....
condividi 2 Commenti

Calciopoli 2 - Bergamo a Facchetti: "E' una situazione che vorrei aiutarvi a raddrizzare" - Ecco le 74 telefonate

pubblicato da vieni_127


Qui tutti gli audio delle intercettazioni!!!!

Se Facchetti abbia detto o meno “Collina” non può asserirsi con sicurezza, anche se pare come in alcuni audio sia più chiaro che in altri il suo pronunciare il nome dell’ex fischietto internazionale. Ma tra le 74 telefonate che saranno acquisite dal Tribunale di Napoli, ve n’è una che appare abbastanza compromettente più che per il “regalino natalizio” di Moratti a Bergamo, per la frase dell’ex designatore “è una situazione che vorrei proprio anch’io aiutarvi a raddrizzare“, in riferimento all’avvio a rallentatore dell’Inter nel campionato 2004/05 (una serie infinita di pareggi).

Facchetti: “Se tu chiami Moratti… son stato là anche ieri da lui… abbiamo parlato”.
Bergamo: “Io non ho più il suo numero, se tu me lo dai… infatti ricordi…ne avevamo parlato”.
Facchetti: “Sì dai perchè voleva…se passi di qui un giorno…”.
Bergamo: “Ma dov’è è a Forte?”
Facchetti: “In ufficio, no no a Milano se ti capita di venire giù perchè aveva là un regalino da darti”.
Bergamo: “Volevo sentirlo anche così anzi avevo piacere anche di incontrarlo, di incontrarvi, insomma per fare così qualche riflessione insieme”.
Facchetti: “E va bene”.
Bergamo: “È una situazione che vorrei proprio anch’io aiutarvi a raddrizzare…perchè insomma la squadra non merita la posizione che ha…”.
Facchetti: “Sono stati dodici pareggi incredibili…”.

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010
Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

Continua a leggere: Calciopoli 2 - Bergamo a Facchetti: "E' una situazione che vorrei aiutarvi a raddrizzare" - Ecco le 74 telefonate

Penta, consulente di Moggi: "Anche Pradè e Spalletti telefonavano a Bergamo"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Vi proponiamo un interessante intervista riportata da Quotidiano Nazionale che potrebbe favorire significativi spunti di riflessione. L’intervistato, Nicola Penta, è il consulente per la parte sportiva dei legali di Luciano Moggi. Il suo ruolo consiste nello “sbobinaggio” della miriade di intercettazioni trascurate in un primo momento, agli albori di Calciopoli, e nel confrontarle con i fatti attraverso le immagini televisive ed i dati delle partite. Penta parla di consuetudine e utilizza il termine usuale: tutti o quasi chiamavano gli organi arbitrali, compresi Luciano Spalletti (all’epoca allenatore dell’Udinese) o Daniele Pradè (all’epoca già Direttore Sportivo della Roma).

AGGIORNAMENTO:

Intercettazione Bergamo-Spalletti

In cosa consiste il suo lavoro?
«Ascolto le intercettazioni riscontrandole con i fatti attraverso le immagini televisive e i dati delle partite sotto processo a Napoli».
La gente si chiede perchè le nuove conversazioni non siano state prese in considerazione nell’estate del 2006. Se fossero uscite allora…
«E’ chiaro che se nelle trascrizioni trasmesse dalla procura di Napoli a quella della Figc vi fossero state anche queste telefonate, la mia opinione è che il processo sportivo si sarebbe concluso diversamente. Bergamo ha sempre detto che parlava con tutti, ma lo hanno ritenuto un bugiardo. E invece il nostro lavoro sta dimostrando che diceva la verità».
Perché state rendendo pubbliche le nuove conversazioni soltanto in questi giorni?
«Non perché vi fossero vincoli, ma perchè aspettavamo che al processo di Napoli testimoniasse il colonnello Auricchio (all’epoca di Calciopoli maggiore e a capo delle indagini, ndr). Lui ha dichiarato che non c’erano telefonate con altri dirigenti, un fatto confermato anche dai pm».

Continua a leggere: Penta, consulente di Moggi: "Anche Pradè e Spalletti telefonavano a Bergamo"

Milan - Roma 2-1: Ronaldinho e Pato ribaltano il risultato, ma Ranieri è furioso con Rosetti

pubblicato da Gabriele Capasso


Partiamo da lui, Claudio Ranieri. Lo stile british dell’ex allenatore della Juventus si annacqua. La sua reazione nel post partita di Milan - Roma è una surreale via di mezzo fra la denuncia durissima e la moderazione: “È una vergogna tutto. Dovevamo chiuderla nel primo tempo. Mi auguro che ci sia veramente il rigore per il Milan perché ce n’erano uno o due per noi nel primo tempo. Neanche l’espulsione di Ambrosini mi sembra che ci fosse. Mi sembra che Burdisso abbia preso la palla. Strano che l’arbitro sia stato tratto in inganno quando la palla ce l’aveva il Milan e non quando ce l’avevamo noi. I ragazzi mi hanno detto che già lo sapevano come andava a finire, ma io a queste cose non ci voglio stare. Dovevamo chiuderla. Ci sta una prestazione non positiva dell’arbitro questa volta è andata male a noi“. (Le Foto della partita - Il Video)

Di ben altro tono la reazione di Rosella Sensi che attacca frontalmente l’arbitro Rosetti: “Per quanto sia un eccellente arbitro internazionale, Rosetti con la Roma sbaglia troppo spesso. A San Siro con Rosetti abbiamo già perso uno scudetto.” Sulla stessa linea il dg giallorosso Pradè: “Non riesco a fare un’analisi tecnica. Se ci avessero dato il calcio di rigore su Menez nel primo tempo era 2-0 e partita finita. La vittoria poteva cambiare il corso del nostro campionato anche se è lungo. Tutte le volte ci sono episodi che condizionano la gara. Non vogliamo fare la figura dei fessi. Se non ci fosse stato il rigore per il Milan la partita ce la saremmo portata a casa“.

L’amarezza dei vertici giallorossi è motivata, acuita ancor di più da una prestazione eccellente soprattutto nel primo tempo, un primo tempo in cui tutti i difetti del Milan di Leonardo di quest’inizio stagione sono sembrati lontanissimi dall’essere corretti. La nota positiva, l’unica probabilmente, della prima frazione dei rossoneri è Nelson Dida. Rilanciato dall’influenza di Storari torna in porta da titolare e aldilà del gol preso da Menez si disimpegna come non glielo si vedeva fare da anni. Come sempre avere un portiere che si mette in evidenza è indice di una brutta gara dei 10 uomini di movimento, guidati dalla coppia d’attacco Ronaldinho - Pato.

Continua a leggere: Milan - Roma 2-1: Ronaldinho e Pato ribaltano il risultato, ma Ranieri è furioso con Rosetti

Luciano Spalletti e la Roma potrebbero divorziare già oggi, Claudio Ranieri pronto a succedergli (Aggiornato)

pubblicato da Cesare Rinaldi


Aggiornamento: Luciano Spalletti ha rassegnato le sue dimissioni che sono state in seguito accettate dalla società giallorossa. Claudio Ranieri ha, a sua volta, incontrato la dirigenza romanista e l’accordo pare sia stato trovato, all’allenatore romano è stato offerto un contratto annuale con opzione di rinnovo per il secondo. Uscendo da Villa Pacelli l’ex allenatore della Juventus non ha lasciato dichiarazioni.

Già ieri avevamo parlato del momento difficile della Roma e dell’incertezza del futuro del club giallorosso. Le due sconfitte in questo primo scorcio di campionato hanno minato alla base un ambiente che già prima del via non godeva della massima serenità. Per tutta l’estate Luciano Spalletti aveva avuto dubbi sulla competitività della sua rosa e aveva chiesto qualche intervento, poi però ha dovuto far buon viso a cattivo gioco e ingoiare il boccone amaro. Dopo 180 minuti però tutte le perplessità accantonate sono riemerse prepotentemente. Già dai minuti successivi alla sconfitta casalinga con la Juve la parola “dimissioni” circolava con una certa insistenza, con il passare delle ore e dei giorni tale possibilità diventa sempre più concreta.

Il tecnico di Certaldo non sembra più avere in mano il gruppo, le radio romane lo hanno massacrato e anche il rapporto con l’ingombrante Capitan Totti non sembra essere idillico. Spalletti è legato alla Roma da un contratto che scade a giugno del 2011, la società, in caso di esonero, dovrebbe quindi continuare a pagargli lo stipendio per due anni per una cifra superiore ai 7 milioni di euro, senza contare tutto lo staff del toscano che è composto da sei persone. Più facile quindi che le parti si siedano a tavolino per cercare una risoluzione contrattuale che accontenti entrambi. Intanto, secondo alcune indiscrezioni circolate nelle ultime ore nella capitale, a Roma atterrerà stamattina Claudio Ranieri.

Continua a leggere: Luciano Spalletti e la Roma potrebbero divorziare già oggi, Claudio Ranieri pronto a succedergli (Aggiornato)

Roma, Spalletti: "Mercato difficile, ma questa Roma è una grande squadra"

pubblicato da Panda


L’allenatore della Roma Luciano Spalletti è convinto che la sua squadra sia ancora competitiva in questa stagione, e che lo rimarrà anche se non dovesse arrivare più nessuno dal mercato. Nonostante questo ottimismo ostentato sulla forza di questa Roma, non nasconde l’amarezza per una campagna acquisti che non è decollata come avrebbe dovuto. Secondo l’allenatore giallorosso il direttore sportivo Daniele Pradè ha lavorato con il necessario impegno, ma la Roma è una società che si autofinanzia e quest’anno ha pagato anche la mancata qualificazione alla Champions League.

«Abbiamo ringiovanito la squadra e siamo rimasti competitivi ai massimi livelli. Una Roma, quello che ho a disposizione, che può giocarsela contro di tutti. Così come altre 10 squadre. Sono molto soddisfatto per come sta la squadra. Contro il Kosice e domenica lo dimostreremo.»

Dal marcato potrebbe arrivare dunque qualcosa, ma ormai Spalletti si è abituato a non aspettarsi nulla per non rimanerci deluso: «Non voglio mettere in discussione potenzialità della società, ci autogestiamo e quindi dobbiamo andare indietro a queste potenzialità. Poi se capita possibilità di fare un’uscita importante e poi rimettere a posto la squadra allora va bene. Penso che, ora come ora, sia difficile che possa succedere qualcosa. Sia in uscita che in entrata, perché per quelli che sono i discorsi che sento, anche dagli addetti ai lavori, tutto è difficile in questo momento. Domizzi Mi piace, come altri d’altronde, ma poi il discorso va fatto con i conti della società. Così rimane comunque una Roma forte».

Continua a leggere: Roma, Spalletti: "Mercato difficile, ma questa Roma è una grande squadra"

....
condividi 0 Commenti

Calciomercato Roma: Andreolli via, arrivano Domizzi e forse Suazo

pubblicato da Panda


Dopo Nicolas Burdisso, sta per arrivare un nuovo rinforzo per Luciano Spalletti e la difesa della Roma. Si tratta del 29enne, cresciuto nel vivaio laziale e adesso in forza all’Udinese, Maurizio Domizzi che prenderà il posto in squadra di Marco Andreolli destinato ad essere ceduto in prestito ad una tra Bari, Cagliari e Parma. Il difensore bianconero potrebbe arrivare in prestito con diritto di riscatto della comproprietà, che è la formula più gradita dalla Roma. Il calciatore dovrebbe arrivare per sostituire nelle gerarchie giallorosse Simone Loria, ora in forza al Torino, che la scorsa stagione si è distinto negativamente quando è sceso in campo.

Si tratterebbe quindi di uno di quei colpi per completare la rosa della squadra, che dopo la partenza di Panucci, ora al Parma, ha bisogno di un giocatore di esperienza che possa scendere in campo nelle situazioni di necessità senza mettere in difficoltà i compagni. La Roma, comunque, sta lavorando anche per l’attacco e più precisamente per aggiudicarsi le prestazioni di David Suazo. Il calciatore, voluto fortemente a milano da Roberto Mancini, non rientra nei piani di Mourinho e dopo il prestito dell’anno passato al Benfica, sembra dunque destinato a cambiare nuovamente aria.

Continua a leggere: Calciomercato Roma: Andreolli via, arrivano Domizzi e forse Suazo

....
condividi 0 Commenti