Per il Milan c’è soltanto un risultato utile: la vittoria. Se la squadra di Leonardo vuole continuare a coltivare i propri sogni scudetto non deve commettere nessun passo falso. Così anche una partita casalinga contro l’Atalanta può diventare un potenziale ostacolo, per fortuna dei rossoneri anche questo pomeriggio in campo c’è un Ronaldinho in vena di magie. Il brasiliano mette lo zampino in entrambi i gol del connazionale Pato che significano doppio vantaggio. Nella ripresa Valdez accorcia le distanze, ma i rossoneri chiudono definitivamente la partita con Borriello, l’attaccante è abile a ribadire in rete il pallone dopo che sempre Ronaldinho si era fatto parare un calcio di rigore da Consigli (Il tabellino di Milan - Atalanta 3-1).
L’Atalanta interpreta bene l’incontro, la squadra di Mutti è su ogni pallone, i raddoppi di marcatura sono costanti e immediati. I nerazzurri in avvio in pratica schiacciano i rossoneri nella loro metà campo, la squadra di Leonardo attende e paradossalmente si deve affidare ai contropiedi. Ronaldinho è in giornata e lo dimostra al 23′ quando in area trova una spettacolare rovesciata, la sua conclusione è però centrale e non crea problemi a Consigli. Alla mezz’ora il Milan passa, Dinho di tacco libera sulla sinistra Ambrosini che crossa in area, Pato si fa trovare pronto e con una girata al volo mette la palla in rete. Il raddoppio arriva dopo dieci minuti, ancora Ronaldinho a inventare, il suo cross è perfetto per il Papero che evita il fuorigioco, il giovane brasiliano però è fortunato quando segna grazie alla palla che gli rimbalza addosso sul tentativo di Manfredini di impedirgli il secondo gol.
Dov’è finito il Bari? D’accordo, il meraviglioso undici di Ventura deve salvarsi e l’obiettivo è praticamente a un passo, ma stasera si è vista un’involuzione di gioco preoccupante: terza sconfitta di fila, un gol fatto in 270 minuti e di nuovo ko casalingo dopo l’unico patito alla quinta di campionato contro il Cagliari (0-1, gol di Nené). Preambolo necessario per mettere in evidenza i meriti del Milan: contro una squadra, quella pugliese, che al San Nicola si trasforma in macchina macina-calcio di mirabile fattura, i rossoneri hanno giocato una partita gagliarda, grande agonismo figlio della beffa di martedì scorso. Il terzo passo falso di fila dell’Inter ha infuso alla squadra di Leonardo una grinta su cui nulla ha potuto la generosa squadra di casa, ha vinto la classe dei vari Ronaldinho e Borriello, ancora una piccola boccata d’ossigeno per questo campionato (Il tabellino di Bari - Milan 0-2 - Le foto di Bari - Milan 0-2 - Il video di Bari - Milan 0-2).
Mercoledì prossimo il Diavolo sarà di scena a Firenze, ore 18.30, a poco più di due ore dal calcio d’inizio di Inter-Chelsea: un’altra vittoria in trasferta di Pato e compagni significherebbe -4 dall’Inter, un vantaggio che ritorna ad essere se non proprio minimo, quanto meno interessante. In Puglia il Milan ha giocato con la cattiveria giusta, compatto e concentrato, cercando di limitare al massimo i guizzi sulle corsie esterne di Rivas e Alvarez, ripartendo con la classe di Ronaldinho. Il dentone brasiliano è in un ottimo momento, contro i Red Devils o contro i galletti non importa: quando prende palla Belmonte si deve fare puntualmente il segno della croce, alla fine i gol degli ospiti nasceranno entrambi da sue intuizioni. Prima però il brivido è per Abbiati: Barreto è atterrato in area da Bonera, Gava decide per non fischiare il penalty.




Il Milan si allontana ancora di più dai cugini interisti, non riuscendo a fare sua la sfida contro il Bologna. I felsinei hanno centrato l’obiettivo di giornata e cioè quello di fare punti contro i più quotati rossoneri e migliorano la loro classifica. La squadra di Leonardo non riesce più a proporre il bel gioco fatto vedere fino a prima del derby perso, ma i milanisti possono anche imprecare contro la cattiva sorte: due traverse colpite da Ronaldinho e Ambrosini hanno spento i sogni di gloria della seconda forza del campionato che stasera potrebbe essere superato dalla Roma (Il Tabellino di Bologna - Milan 0-0 - Il Video di Bologna - Milan 0-0).
Nel Milan, che scende in campo con un inedito calzoncino rosso sotto la maglietta bianca, si vede dal primo minuto il nuovo arrivato Mancini, a fargli spazio è David Beckham che siede in panchina. Leonardo preferisce Bonera a Favalli come centrale difensivo, per il resto l’undici del brasiliano non presenta novità rispetto al solito, Borriello, che ha recuperato dal colpo alla testa, è al centro dell’attacco. Colomba, che ieri ha festeggiato il suo cinquantacinquesimo compleanno, si affida al collaudato 4-4-1-1 con Di Vaio unica punta e Gimenez di supporto, tra i pali l’esordiente Colombo sostituisce Viviano.




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Dalla prossima stagione il Milan avrà un nuovo sponsor sulle proprie casacche: Bwin, dopo 40 milioni elargiti al club di Via Turati, toglie le tende, dal primo luglio 2010 la scritta Fly Emirates campeggerà tra le strisce rosso e nere. Un’operazione importante, che conferma l’apertura verso il mondo arabo del Diavolo; fino ad oggi amichevoli e ritiri, dal prossimo anno anche la sponsorizzazione della più importante compagnia aerea della penisola arabica. I dettagli non sono ancora stati resi noti, doveva esserci una conferenza stampa di presentazione del progetto una settimana fa, ma impegni di Ahmed bin Saeed Al-Maktoum, presidente della prestigiosa compagnia, hanno fatto scivolare via l’evento a una data da destinarsi. L’imprenditore saudita, infatti, non vuole mancare all’appuntamento milanese.
Saranno 14 i milioni all’anno che andranno dritte nelle casse del Milan, per quattro anni fanno la bella cifra di 56 milioni. Escludendo ovviamente i premi, per cui se la squadra andrà avanti in Champions e avrà maggior visibilità la Fly Emirates sgancerà altri soldi. Saranno soldi vitali per una società, quella rossonera, che ormai è entrata nell’ottica dell’autofinanziamento: sponsor, tv, merchandising e biglietteria, più ovviamente cessioni mirate e rinnovi ancor più oculati (per non ripetere l’errore fatto con Dida). Berlusconi non mette più mano al portafogli, Galliani deve arrangiarsi come può e di certo una società gloriosa come il Milan non ha problemi a cavar quattrini. Ma non è tutto, perché gli emiri pensano anche di diventare azionisti del club, immettendo ulteriori liquidità nelle casse rossonere.

Il derby perso contro l’Inter continua a pesare nella testa dei giocatori del Milan, dopo l’eliminazione in Coppa Italia la squadra di Leonardo si deve accontentare, come all’andata, di un pareggio contro il Livorno. I rossoneri si sono portati in vantaggio allo scadere del primo tempo grazie a capitan Massimo Ambrosini. I labronici nella ripresa si svegliano dal torpore e dopo pochi minuti raggiungono il pari grazie a Cristiano Lucarelli. Poi, complice la poca precisione sotto porta delle punte milaniste, il risultato non si sblocca più. Serse Cosmi è felice per il fondamentale punto in chiave salvezza su un campo non certo semplice, Leonardo un po’ meno, ora i punti di distacco dalla capolista sono otto e non c’è neanche più il “vantaggio” della partita in meno (Il Tabellino di Milan - Livorno 1-1 - Il Video di Milan - Livorno 1-1).
All’ultimo momento Leonardo deve rinunciare a Dida bloccato dal mal di schiena, Abbiati può così tornare tra i pali. Anche Pirlo è fuori gioco per affaticamento, al suo posto il francese Flamini in coppia con Ambrosini, soltanto panchina per Gattuso, dentro dall’inizio anche Seedorf. Cosmi, tornato al timone degli amaranto, schiera un solido 3-5-2 con Lucarelli e Bellucci a formare la coppia d’attacco, con il secondo preferito a Tavano. Ad orchestrare la manovra al centro del campo il danese Bergvold in sostituzione dello squalificato Mozart.




Dopo il pareggio dell’Inter a Bari il Milan non poteva mancare la vittoria per limare la distanza dai cugini. Vittima di giornata il Siena fresco di cambio di presidente, per i toscani la sconfitta è netta, i rossoneri archiviano infatti la pratica con un secco 4-0. Il protagonista indiscusso di giornata è Ronaldinho, autore di una tripletta, che apre le danze dagli undici metri con ospiti in inferiorità numerica per l’espulsione di Curci. La quarta realizzazione porta la firma di Marco Borriello, da cineteca il gol del napoletano. Ora la il Milan vede i cugini a soli sei punti di distanza, con il derby in programma per la settimana prossima e una partita da recuperare(Il Video di Milan - Siena 4-0 - Il Tabellino di Milan - Siena).
Dopo sette giorni, durante i quali a Siena si è consumato un cambio di proprietà, la squadra Malesani torna a calcare il terreno del San Siro. Schierato con un prudente 4-4-2 con Jajalo e Maccarone a fare da terminali offensivi i bianconeri provano l’impresa mancata nel finale contro l’Inter. Tra i rossoneri manca Ambrosini, al suo posto Leonardo sceglie Flamini, in assenza di Pato viene confermato David Beckham. Gli ospiti provano a partire con ordine ma la loro partita è già compromessa dopo soli 10 minuti quando Brandao si addormenta e si lascia soffiare la palla da Borriello che si presenta davanti a Curci, il portiere senese atterra l’attaccante e viene espulso. La trasformazione del rigore, con Pegolo tra i pali, è affidata a Ronaldinho che da il via alla sua giornata meravigliosa.





Aggancio riuscito: quello del Napoli, che dopo la sconfitta sonora e bruciante della Juve raggiunge i bianconeri al terzo posto in classifica. Eh sì, perché lo 0-3 di questa sera del Milan all’Olimpico di Torino è un punteggio importante per vari motivi, risultando chissà uno spartiacque nel campionato delle due squadre proprio al giro di boa: i rossoneri tengono vive le speranze per raggiungere Inter e primo posto in classifca (8 punti in meno ma anche una gara da recuperare e fra due giornate c’è il derby), la Vecchia Signora probabilmente saluterà Ciro Ferrara, ennesimo allenatore della nuova gestione che va via anzitempo. Si dimetterà? Verrà esonerato? Rimarrà al suo posto? Il tenace napoletano avrà di che pensare nelle prossime ore, tutt’altra storia per Leonardo che si gode la vittoria del gruppo (Tabellino e pagelle di Juve-Milan 0-3 - Foto di Juve-Milan 0-3 - Video di Juve-Milan 0-3).
Non che abbia giocato benissimo il Milan, anzi. Ma gli avversari questa sera (e non è una novità) sono risultati nettamente inferiori: corsa a vuoto, pressing sterile, non un’azione degna di nota, zero fraseggio e i soliti brasiliani sottotono. Dopo un avvio promettente (tiro a giro di Diego fuori di poco) e nel corso, tutto sommato, di un primo tempo non bellissimo, ecco all’improvviso il vantaggio degli ospiti: angolo di Pirlo dalla sinistra, sul primo palo cicca Felipe Melo (chi, se no?) e Nesta tutto solo buca l’incolpevole Manninger. Reazione Juve che si concretizza con un tiro in scivolata di Chiellini, bravo Dida a fare buona guardia. E dopo due minuti di recupero Damato manda tutti negli spogliatoi.




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Una prestazione maiuscola di Ronaldinho, una prova positiva del “rimpatriato” David Beckham e una doppietta di Marco Borriello. Non poteva chiedere di più alla Befana questo Milan che dopo la goleada di stasera mantiene inalterato il distacco con l’Inter. Eppure il malcapitato Genoa sembrava in grado, almeno fino alla mezz’ora del primo tempo, di opporre ai rossoneri una resistenza più solida. (Foto)
Illusorio il vantaggio rossoblu di Sculli, preceduto dal penalty fallito di Ronaldinho, perché al 32esimo il brasiliano ci riprova dal dischetto e non fallisce. Bastano altri cinque minuti al Milan per raddoppiare (Thiago Silva) e imboccare con serenità il tunnel degli spogliatoi. Nella ripresa i rossoneri dilagano e Ronaldinho sale in cattedra. Borriello sfrutta il lavoro del brasiliano e insacca prima il goal del 2-1 e poi si supera con una mezza rovesciata. Ad un quarto d’ora dalla fine Ronaldinho si procura il terzo rigore che Huntelaar trasforma, prima del definitivo 2-5 siglato da Suazo.



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David Beckham lancia la sua sfida alla serie A. Un ritorno con dichiarazioni in pompa magna, quello dell’inglese, che crede ancora nella rimonta in campionato. “Il Milan è sempre stata la mia scelta principale e non solo pensando ai Mondiali. Certo, giocare al Milan faciliterà la mia convocazione con la nazionale inglese, ma di certo non me la garantisce. Ripeto però, non sono venuto solo in ottica mondiale”, ha affermato l’inglese. Che ha aggiunto: “Del Milan mi è mancato un po’ tutto: il club, i calciatori, i fans, i sei mesi che ho trascorso qui sono stati un’esperienza speciale e credo proprio che tutto questo si ripeterà”.
L’inglese guarda già all’imminente sfida di campionato: “In campo subito? Sarebbe bello, ma devo concentrarmi sull’allenamento visto che sono tre settimane che non gioco. Il gol al Genoa lo ricordo con molto piacere. Possibilità di scudetto? Ovviamente ne abbiamo essendo una grande squadra. Ci vorrà un duro lavoro contro avversari come Inter e Juve, ma il Milan ha sicuramente la possibilità di vincere lo scudetto. Il prossimo derby? Speriamo stavolta di vincere noi per 4-0…”.



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