Alla vigilia di Juventus - Roma di sabato prossimo, Claudio Ranieri ha più di un motivo per sorridere. La sua squadra continua a vincere e, complice anche il periodo negativo della Juve, vola in terza posizione in attesa del posticipo di stasera che se dovesse vedere il Napoli vincitore a Palermo lo vedrebbe sopravanzare i giallorossi di un punto. La giornata trionfale della Roma passa alla storia anche per le prime reti di Luca Toni, l’attaccante sigla una doppietta e manda un messaggio a chi lo dava per finito, di Simone Perrotta il gol che sblocca il risultato. Il Genoa conferma le sue difficoltà in trasferta, Gasperini dovrà lavorare molto per risolvere i problemi della sua squadra (Il Video di Roma - Genoa 3-0 - Il Tabellino di Roma - Genoa 3-0).
La Roma guidata dal capitano Simone Perrotta, in assenza di Totti e De Rossi, scende in campo decisa a cercare la vittoria per continuare la sua rincorsa verso le posizioni di classifica che contano. La partita è subito avvincente con i padroni di casa che cercano di sfruttare le fasce per mettere in difficoltà il Genoa. La prime occasioni sono tinte di giallorosso, prima Perrotta chiama al miracolo Amelia, poi Toni manda fuori di testa in maniera abbastanza banale. I rossoblu rispondono con un tiro dalla distanza di Suazo. Poco per impensierire la squadra di Ranieri che al 17′ passa in vantaggio, Pizarro scodella sul secondo palo un interessante pallone su cui interviene Juan che prova la conclusione, Amelia respinge ma può poco sul successivo intervento di piatto di Perrotta.







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Una prestazione maiuscola di Ronaldinho, una prova positiva del “rimpatriato” David Beckham e una doppietta di Marco Borriello. Non poteva chiedere di più alla Befana questo Milan che dopo la goleada di stasera mantiene inalterato il distacco con l’Inter. Eppure il malcapitato Genoa sembrava in grado, almeno fino alla mezz’ora del primo tempo, di opporre ai rossoneri una resistenza più solida. (Foto)
Illusorio il vantaggio rossoblu di Sculli, preceduto dal penalty fallito di Ronaldinho, perché al 32esimo il brasiliano ci riprova dal dischetto e non fallisce. Bastano altri cinque minuti al Milan per raddoppiare (Thiago Silva) e imboccare con serenità il tunnel degli spogliatoi. Nella ripresa i rossoneri dilagano e Ronaldinho sale in cattedra. Borriello sfrutta il lavoro del brasiliano e insacca prima il goal del 2-1 e poi si supera con una mezza rovesciata. Ad un quarto d’ora dalla fine Ronaldinho si procura il terzo rigore che Huntelaar trasforma, prima del definitivo 2-5 siglato da Suazo.



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Arriva l’ufficialità della girandola di attaccanti che in questi giorni ha coinvolto la Lazio e il Genoa. La società ligure, con un comunicato sul sito ufficiale, ha confermato l’ingaggio temporaneo di David Suazo e il prestito con diritto di riscatto (fissato a 9,5 milioni) di Sergio Floccari alla Lazio (Dati Biografici dei due Calciatori): “Il Genoa Cfc rende noto di aver completato le procedure per l’acquisizione, a titolo temporaneo, delle prestazioni sportive dell’attaccante David Suazo proveniente da Fc Internazionale Milano. Contestualmente la Società informa di aver definito la cessione in prestito, con diritto di riscatto, dell’attaccante Sergio Floccari alla Ss Lazio”.
Nel frattempo il Siena annuncia il trasferimento con la formula del prestito di Emilson Cribari, difensore di proprietà della Lazio. www.acsiena.it conferma la notizia: “Formalizzato nel pomeriggio con la Lazio l’accordo per il trasferimento a titolo temporaneo con diritto di opzione del calciatore Emilson Sanchez Cribari. Difensore nato il 6 marzo 1980 a Cambara in Brasile, ha iniziato la carriera nella squadra della sua città natale, il Londrina. Nella stagione 1998/1999 è arrivato in Italia nell’Empoli dove ha giocato fino all’agosto del 2004 quando è approdato all’Udinese per poi passare nel campionato 2005/2006 alla Lazio. In totale le presenze in serie A sono 178, 42 quelle in B, 4 le reti segnate”.
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Nell’attesa che si completino i dettagli dell’operazione che porterà Pandev all’Inter, Lazio e Genoa hanno praticamente raggiunto l’accordo per il passaggio Sergio Floccari in biancoceleste. I genoani si sarebbero premuniti prelevando dall’Inter l’honduregno David Suazo (che non è partito nemmeno con i nerazzurri per la trasferta di Abu Dhabi), scarsamente utilizzato da José Mourinho. Tutti e due i calciatori si accaseranno alle nuove società con la formula del prestito con diritto di riscatto (fissato a 9 milioni di euro per il 28enne Floccari). La notizia è confermata dal presidente genoano Enrico Preziosi interpellato da Radio Incontro:
“L’accordo con la Lazio c’è, credo che il giocatore voglia giocare con la Lazio. Penso che domani si potrà concludere la trattativa, Floccari sarà ceduto in prestito con diritto di riscatto. Ora deve solo trovare l’accordo con la Lazio. Spero che tutto si possa risolvere per il meglio. E’ un prestito abbastanza oneroso per Lotito, un po’ meno per me. Il diritto di riscatto in favore della Lazio è di circa nove milioni di euro. Il prezzo del prestito? Sono cose tra società, non ha importanza. Quello che conta è che un giocatore importante come Floccari possa andare alla Lazio. La società biancoceleste ha fatto una grande operazione. Suazo? Arriverà a Genova, si tratta di un prestito con diritto di riscatto. Modesto? Dal Napoli ho ricevuto solo timidi segnali e nessuna richiesta ufficiale”.
Ancora un pareggio per l’Inter, il terzo, in questa edizione della Champions League. Come ha dichiarato l’allenatore dell’Inter José Mourinho: “la Champions non è il campionato”. In questo momento i nerazzurri sono ultimi nel girone con tre punti, alle spalle di un terzetto di testa composto da Barcellona, Dinamo Kiev e Rubin Kazan. Anche per i blaugrana è stato un turno molto sorprendente che li ha visto uscire sconfitti dal Camp Nou per 1-2 contro il Rubin Kazan. In questo momento nel girone F la lotta per la qualificazione è ancora tutta in bilico, si deciderà con tutta probabilità nell’ultimo turno previsto nel calendario nel quale si affronteranno Inter e Barcellona sul campo dei campioni d’Europa. (Le Foto della partita - Il Video)
Dopo la grande vittoria a Genova di sabato sera, Mourinho ripropone lo schema con unica punta e due centrocampisti a supporto facendo di necessità virtù. L’unica differenza sta nel fatto che lo staff nerazzurro è riuscito a recuperare Samuel Eto’o che ha così potuto sostituire Mario Balotelli, squalificato per questa partita, come terminale offensivo dello schema ad “albero di natale”. Dopo pochi minuti dell’inizio della partita, sono subito gli ospiti a passare in vantaggio grazie Taras Mikhalik che approfitta di un mezzo pasticcio della difesa interista. L’Inter prova a reagire e per poco non trova il gol con un bel tiro da fuori di Stankovic. A metà del primo tempo ancora un grande pericolo per la difesa interista che rischia di subire lo 0-2 su un colpo di testa del redivivo Shevchenko.
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Dopo la sosta forzata di quindici giorni per via degli impegni delle Nazionali, torna la nostra amata Serie A e lo fa col botto: grandi partite previste tra sabato e domenica, sfide incrociate tra ex che si ritrovano e altri che invece mancheranno, voglia di rivalsa di alcune formazioni e partite già decisive per altre. Un succulento menu che si aprirà con un antipasto d’eccezione: alle 18 all’Olimpico di Torino si sfideranno Juve e Fiorentina. Felipe Melo era in forse ma alla fine appare recuperato, rispondono presente anche gli ex juventini Zanetti e Marchionni che ci terranno a fare uno scherzetto alla Vecchia Signora e superarla in classifica.
In serata altro grande piatto: al Marassi ecco Genoa-Inter, un match che alla vigilia del campionato si preannunciava caldissimo per la presenze di vecchi volti noti dalle parti di Genova. Ma Milito e Thiago Motta non ci saranno, con loro probabilmente pure Eto’o, per Mourinho una trasferta delicatissima senza uomini chiave e con un attacco per forza di cose affidato a Suazo e Balotelli (ma Arnautovic?); di contro ci sarà Crespo che vorrà fare bene contro chi non ha pienamente creduto in lui. Per Gasperini grana Kharja: infortunio per il marocchino e stop previsto di sei mesi.
Cosa ruota attorno all’austriaco Marko Arnautovic? L’attaccante 20enne ex Twente è sbarcato alla Pinetina da un mese o due, eppure dalle parti del Meazza non lo hanno ancora avvistato: quali i motivi? Ci sarà spazio per lui in futuro? Incominciamo col precisare che questo giovane lungagnone ha portato con sé in Italia un infortunio al piede abbastanza tignoso, una frattura da stress che solo da poche settimane pare essersi completamente riassorbita. Ma a parte questo, il punto è un altro: pare infatti che Arnautovic sia una scommessa esclusivamente di Massimo Moratti e della società Inter, ma che il capitano della nave José Mourinho non lo volesse affatto. (La Gallery Fotografica di Marko Arnautovic)
Il portoghese voleva (e vuole) un altro tipo di giocatore: sbarazzatosi, per modo di dire, di Ibrahimovic non desiderava un suo doppione, per di più meno bravo. Lo Special One pensava a Goran Pandev, per arrivare al macedone l’offerta nota da tempo è 4-5 milioni più un paio di prestiti (Suazo? Materazzi?); non tantissimo denaro, considerato che il Twente, ex squadra di Arnautovic, riceverà ben 9 milioni di euro se l’attaccante disputerà fino a gennaio un minimo di 6 partite (ognuna delle quali almeno di 45 minuti). Insomma, se Mourinho non farà scendere in campo Marko l’accordo decadrà e Moratti risparmierà 9 milioni, altrimenti l’Inter dovrà sganciare.
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