
La prima, la Spagna, è Campione d’Europa in carica, fa un possesso palla che definire perfetto è forse poco, ha giocatori che sono ad un passo dal diventare leggendari ed ha una voglia matta di scrivere per la prima volta il suo nome in calce alla Coppa del Mondo. La seconda, la Germania, ai Mondiali non ha mai perso contro gli iberici (due successi e un pari) ma deve riscattare il ko nella finale di Euro 2008, ha un mix di giovani e meno giovani (ma che comunque ancora dovranno aspettare un bel po’ per diventare 30enni) che hanno saputo proporre un calcio veloce e accattivante, ha disputato almeno i quarti di finale dal 1954, in semifinale in 12 dei 17 Mondiali disputati e già Campione per ben tre volte.
Le premesse sono da urlo per una partita non solo per palati fini, ma per tutti gli appassionati, anche minimi, di questo meraviglioso sport chiamato calcio. Questa sera a Durban andrà in scena la seconda semifinale di questi frizzanti campionati del mondo africani, una partita che decreterà la seconda finalista del torneo dopo il pass staccato ieri sera dall’Olanda. Tensione, ma neanche poi così tanta: la Spagna ha esperienza da vendere e partite del genere, sebbene non proprio queste, le hanno più o meno giocate tutti; la Germania ha l’incoscienza dei venti anni e ha vinto, con questo gruppo, tutte le competizioni intercontinentali giovanili. I giocatori sono pronto per battagliarsi in campo, Vicente Del Bosque e Joaquim Löw dalle panchine.




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L’oracolo Paul, l’ormai famosissimo polpo dell’acquario di Oberhausen, puntuale come al solito ha emesso il suo verdetto. Alla vigilia della semifinale che vedrà contrapposte Germania e Spagna è stato interrogato affinché indicasse la vincente tra le due, il metodo è sempre lo stesso, l’animale sceglie tra una delle due scatolette contrassegnate dalle bandierine e contenenti delle cozze quella che secondo lui appartiene alla nazione che vincerà lo scontro.
Rispetto alla sfida contro l’Argentina, in occasione della quale il polpo si era mostrato abbastanza dubbioso, in questa circostanza si è diretto con decisione verso il box spagnolo per la delusione del numeroso pubblico di nazionalità tedesca presente al momento della predizione. Molti pensavano che l’animale acquatico tendesse a indicare la Germania per abitudine o semplicemente perché all’interno della scatolina con la bandiera tedesca ci fosse un’esca più succulenta, oggi si è avuta la dimostrazione che non è così, in realtà il simpatico veggente aveva previsto con successo anche la vittoria della Serbia nel girone eliminatorio.
La predizione del polpo Paul per Germania - Spagna




I precedenti pronostici del polpo Paul




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Soffertissima vittoria per la Spagna, che batte per 1-0 il Paraguay con un gol nel finale del solito David Villa (ora capocannoniere del Mondiale a quota cinque reti) e raggiunge la Germania nella semifinale di Durban, in programma mercoledì 7 luglio. Prestazione abbastanza deludente per gli uomini di Del Bosque, ibrigliati per quasi tutta la durata dell’incontro dall’attentissima difesa dei sudamericani, superata solo grazie ad una prodezza del talentuoso centrocampista del Barcellona Andres Iniesta, dal piede del quale è partita l’azione del gol. In precedenza un rigore sbagliato a testa, con Cardozo e Xabi Alonzo ipnotizzati dal dischetto dai portieri avversari. Ad un minuto dal termine Casillas nega con un grande intervento il gol del pari a Sant Cruz.
Le foto di Paraguay - Spagna 0-1
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La Spagna di Del Bosque è ai quarti, per di più contro il Paraguay (che non è certo irresistibile). Il Portogallo di Cristiano Ronaldo (chi l’ha visto?) sceglie un assetto molto prudente, ma dopo aver subito il gioco della Spagna e dei suoi palleggiatori prende anche il gol da David Villa e non vede la palla nemmeno con il binocolo. Nel primo tempo funziona meglio il pressing dei portoghesi, ma non non vengono fuori quei palloni rubati che ti concedono la possibilità per molti contropiede, ma almeno gli spagnoli hanno difficoltà a costruire azioni da gol. Quando al 18esimo della ripresa Xavi tocca con il tacco smarcando Villa il bomber spagnolo ha bisogno di due tiri per battere un ottimo Eduardo. Basterà questo 1 a 0 per mandare a casa il Portogallo.
Ancora una volta è El Guaje l’arma in più della Spagna, mentre Fernando Torres finisce per essere poco rifornito, fuori forma e ai margini dai meccanismi della squadra Del Bosque. Ora si dibatterà sul fuorigioco millimetrico di Villa nell’azione gol, ma si tratta di una decisione al limite assolutamente valida rispetto agli errori macroscopici sul gol fantasma di Lampard o sul fuorigioco di Tevez.
Detto questo l’arbitraggio dell’argentino Baldassi è apparso eccessivamente permissivo con gli spagnoli e un po’ severo con i portoghesi (innervositi dal possesso palla delle furie rosse) che nel finale restano anche in dieci per una presunta manata di Eduardo Costa a Capdevila. Il difensore spagnolo esagera, anche se il colpo sembra averlo subito. Inutile negarlo, gli uomini di Del Bosque hanno la semifinale (contro la vincente di Argentina - Germania) più che a portata di mano, per la gioia di Sara Carbonero, la bella fidanzata di Casillas e inviata di Telecinco al seguito della nazionale.








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Una cinica Spagna batte un ingenuo Cile. Nei primi 25 minuti di gioco i sudamericani creano gioco a volontà mostrando deliziose trame offensive, pungendo Casillas in un paio di occasioni (soprattutto grazie a Sanchez) e mettendo da parte i timori reverenziali. La Spagna sembra bloccata, a tratti impaurita, è incapace di mettere il naso fuori dalla propria metà campo. Ma il Cile decide di mostrare il suo volto più debole, quello difensivo: rinvio alla cieca del centrocampo spagnolo, Bravo, il portiere cileno decide di uscire senza logica dalla propria area di rigore nonostante la marcatura abbastanza sicura del suo difensore su Torres e di rinviare maldestramente.
Il pallone arriva sui piedi di Villa che insacca a porta vuota per l’1-0. Il neo blaugrana diventa di fatto il miglior marcatore spagnolo della storia dei mondiali. Il Cile non si abbatte e carica a testa bassa. Anche troppo. Beausejour, dieci minuti dopo, ha sui piedi la palla del pareggio ma Piquè sfiora quel tanto che basta per deviare il pallone in angolo. La Spagna sfrutta l’inesperienza dei cileni e raddoppia con Iniesta, servito magnificamente a centro area da Villa. Nell’azione in questione il cileno Estrada viene espulso per un fallo su Torres giudicato troppo severamente dall’arbitro messicano.





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Altre sedici partite e finalmente qualcosa di buono si è visto; dopo la prima e alquanto deludente giornata di questi primi Mondiali africani, dopo i secondi 90 minuti per le 32 compagini impegnate lo spettacolo è iniziato a venir fuori e con esso numeri, statistiche e verdetti che riempono le pagine dei giornali e le bocche dei clienti mattutini dei bar. Iniziamo dalle cosiddette sentenze, quelle inappellabili: Olanda e Brasile sono le due uniche squadre ufficialmente qualificate per il prossimo turno, un piede e tre quarti anche per Argentina e Portogallo, non appare difficile completare l’opera per il Paraguay, il Messico e l’Uruguay. Fuori invece in maniera definitiva solo Camerun e Corea del Nord, praticamente in “stato vegetativo” alcune selezioni come Honduras, Costa d’Avorio e Australia.
Quarantadue i gol segnati nella seconda tornata, quasi il doppio della prima, più tiri, più azioni spettacolari, i cannonieri si sono svegliati: doppiette per i vari attaccanti della Liga, da Villa a Forlan fino a Fabiano, per non parlare di un altro aspirante pichichi come Higuain addirittura di tripletta contro la Corea del Sud. Due le reti anche per Tiago, Gyan ed Elano. Imbattute le difese di Uruguay, Cile, Portogallo e Olanda, polveri ancora bagnate per Francia, Honduras e Algeria. Diverse le partite divertenti negli ultimi sei giorni: roboante il 7-0 del Portogallo alla povera Corea del Nord, spettacolare il 2-1 di forza della Danimarca ai danni del Camerun, ma godibile anche il 3-1 brasiliano contro gli elefanti ivoriani e il 4-1 argentino ai danni della Corea del Sud.
Tante le espulsioni, qualche rigore, la Fifa ha comunque asserito che fino ad oggi gli arbitri impegnati nella rassegna se la stanno cavando bene: di certo il gol annullato ad Adu sul finire di Stati Uniti - Slovenia 2-2 (sarebbe stata la rete della vittoria per gli americani) è stato incredibile (nessuno sa cosa è successo), così come non è sembrato uniforme il giudizio a seconda della nazionalità delle giacchette nere: l’arabico arbitro di Cile - Svizzera è stato severissimo, il guatemalteco di Italia - Nuova Zelanda fin troppo indulgente nei confronti di Fallon e dei suoi gomiti larghi. E ora una breve dissertazione sulle compagini che fin qui hanno deluso, e non poco, e quelle che invece hanno sorpreso alla luce dei 180 minuti giocati.
Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010








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Riscatto della Spagna nel suo secondo incontro della fase a gironi, dopo la clamorosa sconfitta subita all’esordio contro la Svizzera. Gli iberici piegano 2-0 l’Honduras, con una doppietta del nuovo acquisto del Barcellona, David Villa, ma il risultato avrebbe potuto essere molto più rotondo, viste le numerosissime palle gol fallite soprattutto da Fernando Torres e dallo stesso ex giocatore del Valencia, che nella ripresa calcia fuori anche un penalty. Buona prova comunque per gli uomini di Del Bosque, confermatisi una delle squadre più ricche di talento di questo Mondiale, anche se spesso troppo leziosa negli ultimi sedici metri. I centroamericani si confermano invece compagine poco più che mediocre e, a meno di clamorose sorprese, si apprestano ad abbandonare l’avventura iridata come fanalino di coda del girone H.
Le foto di Spagna - Honduras 2-0
Le foto delle tifose dei match odierni
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Mino Raiola, corpulento procuratore di svariati giocatori tra cui Zlatan Ibrahimovic, non è tipo che usa giri di parole diplomatici quando si tratta di “difendere” i propri assistiti; ha sempre agito così, anche con altri illustri calciatori della sua scuderia come Pavel Nedved e Mario Balotelli. Ieri nel rispondere alle solite domande dei cronisti circa il futuro di Ibra, di cui il Barcellona pare voglia liberarsi dopo appena un anno trascorso dallo svedese al Camp Nou, ci è andato giù pesante, prendendosela con Pep Guardiola: “Se Guardiola pensa di fare a meno di Ibrahimovic dovrebbe essere ricoverato in una clinica per malati mentali. D’altra parte sarebbe molto strano che il tecnico dei blaugrana prima si fa acquistare Ibra per 75 milioni e poi dice di non volerlo più; sarebbe da ricoverare in manicomio“.
Analizzando la situazione con meno “colore” e più razionalità, lo stesso Raiola ha ammesso che in realtà l’attaccante non se la passa male e rimarrà ancora in Catalogna: “E’ felice di quest’anno. Tenendo conto che si tratta della sua prima stagione, credo sia stata fantastica per lui, anche se avrebbe voluto vincere più titoli. In ogni modo se un club lo vuole deve parlare con il Barcellona, non con me. E poi, se il Barça dovesse aver bisogno di fare cassa, perché si parla sempre di Ibra e non di Messi o di Pedro? Sono stufo di dover rispondere sempre alle stesse cose. Inoltre Ibrahimovic ha fatto meglio di quanto fatto da Eto’o all’Inter, dato che lo svedese ha segnato 21 gol e fornito 17 assist, mentre Eto’o ha fatto 13 gol. David Villa? E’ lui che deve essere preoccupato, non Ibra. E’ Villa che deve fare quello ha fatto Ibra“.

Da trentadue anni la Spagna non manca all’appuntamento dei campionato Mondiali di calcio; già, gli attuali campioni d’Europa in carica hanno sempre fatto parte della festa, ma è ormai risaputo come cronica sia la loro difficoltà ad arrivare fino in fondo. Chiunque abbia memoria delle ultime edizioni dei Mondiali, non può non ricordare le debacle degli iberici, con i quarti di finale scoglio insormontabile; avrebbero potuto infrangere il tabù nel 2002, ma un arbitraggio scandaloso spedì in semifinale i padroni di casa della Corea del Sud e non gli spagnoli. In ogni modo di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e ora questa Selezione è pronta per riscrivere la storia.
Non c’è più il capitano della nave di due anni fa, quando la Spagna trionfò a Vienna nella finale degli Europei: via Luis Aragones, al suo posto una vecchia volpe della panchina, ossia l’ex marengue Vicente Del Bosque. Rigoroso, preciso, tatticamente all’avanguardia, il nuovo ct delle Furie Rosse sa come farsi rispettare; senza troppi giri di parole ha scelto in largo anticipo la rosa dei 23. Sembrerebbe quasi inutile andare a commentare le scelte del ct spagnolo: non ci sono alcuni giocatori che hanno trionfato due anni fa (come Senna e Guiza), ma spulciando i nomi dei giocatori convocati per la spedizione sudafricana l’impressione è che siano stati scelti i migliori.
In porta c’è poco da appuntare al trittico selezionato, con Iker Casillas ovvio titolare e capitano della squadra. La difesa è il settore che forse lascia qualche perplessità: da Capdevila a Marchena, tutti giocatori con grande esperienza ma non dei campioni (e Albiol, Ramos e Arbeloa nel Real non hanno propriamente brillato); Puyol e Piqué comunque sono una garanzia. Il centrocampo è fosforo puro col blocco blaugrana, ma che dire di Fabregas, Xabi Alonso e David Silva? Fantastici. E poi l’attacco, un’altra bomba ad orologeria: i nomi sono di primissima qualità, con l’ovvio duo titolare Torres - Villa, anche se il centravanti del Liverpool è reduce da un infortunio. Insomma, tra i favoriti la Spagna c’è.
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica





Il Ct della Spagna, Vicente del Bosque, ha diramato la lista dei 23 convocati per la Coppa del Mondo FIFA. Santi Cazorla e Marcos Senna pagano la stagione frammentata, a causa degli infortuni, e deludente dal punto di vista dei risultati, giocata con il Villarreal, e rimangono esclusi dalla lista definitiva della Spagna di Del Bosque in vista del Mondiale di Sudafrica 2010. In difesa rimane a casa l’ex capitano dell’Under 21 Azpilicueta, mentre a centrocampo vale la pena di segnalare l’inclusione del basco Javi Martinez, 21enne dell’Atletico Bilbao dal gran fisico. (La Lista dei 23 Convocati)
Premiati invece i catalani Valdes e Pedro, ottimi protagonisti nell’annata del Barça di Guardiola: il portiere è stato preferito al giovane De Gea (Atletico Madrid) e a David Lopez (anche lui del Villarreal), mentre la giovane ala ha trovato il suo spazio tra gli attaccanti insieme al basco Llorente, scelto come vice-Torres al posto di Negredo e Güiza. “Tutti i giocatori che ho scelto hanno avuto una stagione eccellente, ma ovviamente è doloroso non poterne scegliere altri. So che per loro sarà una delusione non venire alla Coppa del Mondo“, ha detto Del Bosque. Prima convocazione anche per il portiere blaugrana Víctor Valdés, che di recente ha vinto il terzo trofeo Ricardo Zamora personale come portiere meno battuto in Liga.
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