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Tutti gli articoli con tag dejan savicevic

Da stasera Sfide con le storie di Gigi Riva, Savicevic, Mattheus e Sparwasser

pubblicato da Gabriele Capasso


Riparte stasera Sfide, il programma di approfondimento sportivo di RaiTre ideato da Simona Ercolani. Le storie di sport, raccontate da 11 anni in una confezione sempre riuscita, capace di emozionare, tornano anche quest’estate in seconda serata. Un ciclo di 11 nuove puntate in seconda serata, come da qualche anno a questa parte non più tutte attorno al mondo del calcio, che si apre con il racconto della carriera e della vita di un grandissimo campione del calcio italiano: Gigi Riva.

Rombo di Tuono, l’attaccante che regalò al Cagliari la gioia del suo primo ed unico successo nella stagione 69/70, capace di vincere per tre volte il titolo di capocannoniere della Serie A e di segnare 35 reti con la maglia della Nazionale Italiana in sole 42 presenze, record ancora oggi imbattuto. Riva è oggi il team manager proprio dell’Italia, insostituibile collante fra i giocatori e i dirigenti federali grazie al suo carisma e alla sua capacità di dire sempre in faccia al proprio interlocutore quello che pensa.

La bandiera del Cagliari, come detto, sarà solo il primo protagonista di questa edizione di Sfide. Dopo di lui potremo vedere il ritratto del leggendario Fausto Coppi, il racconto delle Olimpiadi di Roma del 1960, il genio di Dejan Savicevic e la grinta di Lothar Mattheus, la storica partita di tennis in cui Michael Chang batte il gigante Lendl, ma anche la storia di Jurgen Sparwasser, il calciatore eroe della Germania dell’Est ai mondiali del 1974 dopo la rete che permise di battere i rivali occidentali, poi costretto anni dopo ad una fuga oltre il Muro di Berlino.

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Roma, è Mirko Vucinic l'uomo del momento: conosciamo meglio il montenegrino

pubblicato da vieni_127


Era il primo ottobre del 1983 quando Mirko Vucinic nacque a Niksic, città dell’allora Jugoslavia e attualmente in territorio montenegrino: sono passati 27 anni da allora e quel ragazzetto è diventato l’idolo dei bambini del suo Paese, una “leggenda” come lo ha definito il suo connazionale ex fantasista Dejan Savicevic, “Il Genio” secondo Luca Toni affibiandogli un soprannome che sui balcani avevano sempre appiccicato proprio all’ex numero 10 milanista. Ne ha fatta di strada Mirko che ora parla leccese e che ha anche una moglie salentina, adottato da quella terra dirimpetto alla sua patria e ora pronto a divenire anche cittadino onorario di Roma. Dopo i primi calci con lo Sutjeska, squadra della sua città, è subito trasferimento in Italia.

A Pantaleo Corvino, allora direttore sportivo del Lecce, bastò vedergli segnare 4 gol in 9 partite nel massimo campionato serbo all’età di 16 anni, capì che c’era del potenziale. Era il giugno del 2000 e al ragazzone di Niksic fu data una stanza al Pastor Bonus, la struttura che accoglieva le giovani leve giallorosse, a tirar calci a Villa Convento; poi a 17 anni e mezzo l’occasione di esordire addirittura in Serie A e pian pianino diventare calciatore professionista. “Era già grande protagonista in A, eppure Vucinic veniva a trovarci sui nostri campi” ha dichiarato Roberto Rizzo, l’allora allenatore della Primavera dei miracoli leccese. Aveva qualità il ragazzo, ma non si montava la testa e quando i salentini scesero in Serie B lui appena 19enne decise che era il momento di diventare protagonista. Pur non dimenticando i compagni di Primavera che non ce l’avevano fatta.

Chiedeva al suo sponsor tecnico alcune paia di scarpini in più, per regalarle ai ragazzini del vivaio. E qualche sera invitava al ristorante i giovani con i quali era cresciuto, per avere il piacere di pagare il conto. Ricordo con affetto una scenetta. Squalificato per frasi gravemente offensive verso l’arbitro in una partita della Primavera, Mirko, messo in punizione dalla società, attraversava un periodaccio. Una sera, in una via del centro di Lecce, me lo trovai davanti, lo vidi abbracciato a una donna. “Mirko, e allora?”, gli feci. E lui mi rispose: “Mister, le posso presentare mia madre?”. Nei momenti difficili, la sua famiglia lo raggiungeva a Lecce per sostenerlo” racconta ancora Rizzo. In Salento un totale di sei stagioni e 37 gol, con addirittura 19 centri nel 2005 (e 3 in Coppa Italia), un record per il club in coabitazione con Chevanton.


Lo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-Cagliari
Lo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-CagliariLo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-CagliariLo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-CagliariLo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-Cagliari

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Italia-Montenegro 2-1: lavori in corso per Lippi che eguaglia Pozzo

pubblicato da Mdf

Italia-Montenegro 2-1

Quello che contava erano i tre punti. Quattro punti nelle due gare contro Bulgaria e Montenegro erano il minimo sindacale che Lippi era tenuto a portare a casa da questo doppo confronto valido per le Qualificazioni ai prossimi Mondiali di Sudafrica 2010. La partita di ieri sera contro la nazionale di Dejan Savicevic , Presidente della Federazione montenegrina, non sarà di certo ricordata per lo spettacolo espresso, ma ha restituito al calcio italiano e romano, qualche sorriso (Fotogallery).

Tutto di marca giallorossa il tabellino marcatori, con la doppietta di Alberto Aquilani e il momentaneo pareggio di Mirko Vucinic: tutto nel primo tempo. Proprio il centrocampista della Roma è l’unica novità proposta di Marcello Lippi, rispetto alla trasferta di Sofia. Grande avvio azzurro e dopo sette minuti, arriva il goal del vantaggio: cross dalla destra di Pepe su cui smanaccia Poleksic verso il centro dell’area dove piomba Aquilani che, in tap-in mette dentro.

Sembra l’avvio di una goleada e invece, la rete mette il pepe sulla coda dei tenaci avversari che sfiorano il pareggio già al 15esimo, con Zambrotta a respingere sulla riga una conclusione di Zverotic. Il pericolo scampato non scuote gli Azzurri che quattro minuti dopo incassano il pari: fuga solitaria di Vucinic da metà campo senza alcuna pressione, e diagonale di sinistro che non lascia scampo ad Amelia.

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Oscar del Calcio di CalcioBlog: Miglior Giocatore Straniero

pubblicato da Mdf

Ricardo Kakà

Era ieri che vi proponevamo il sondaggio per votare il Miglior Giovane (al momento é un plebiscito per Giuseppe Rossi, ma potete continuare a votare qui), ed ecco che siamo giunti all’elezione di una delle categorie più attese: quella del Miglior Giocatore Straniero nel 2007. Considerato il numero elevatissimo di giocatori europei ed extracomunitari che militano nel nostro campionato, non dev’essere stato facile per i calciatori scegliere i tre da mandare in nomination.

Indubbiamente però, i tre eletti si sono distinti in maniera particolari permettendo alle rispettive squadre di raggiungere traguardi importanti. Allora eccoli i candidati come Miglior Giocatore Straniero 2007 (sempre in rigoroso ordine alfabetico):

Zlatan Ibraimovich (già vincitore nel 2005), Ricardo Kakà (trionfatore lo scorso anno e nel 2004) e Adrian Mutu. (Dopo il salto un sunto della stagione dei tre campioni).

Chi é stato il Migliore nel 2007?

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