Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag delio rossi

Crisi Fiorentina, i tifosi protestano e Delio Rossi ammette: "Ora lacrime e sangue"

pubblicato da vieni_127


Dopo lo 0-3 sul sintetico di Novara sembrava che spirasse vento nuovo sulla Fiorentina, la squadra forse più enigmatica tra le venti di Serie A: senza un attaccante, con un progetto che si stenta a riconoscere, abulica e con poche idee, i viola neanche col cambio di allenatore hanno cambiato marcia. In tre giorni capitombolo a Roma in Coppa Italia a 0-1 interno, pesantissimo, contro la cenerentola Lecce; ora la classifica recita causticamente: 21 punti a 6 dalla terz’ultima, l’esempio della Sampdoria di l’anno scorso non può e non deve non insegnare qualcosa alla dirigenza gigliata. E questo i tifosi lo sanno. Circa 500 di loro dopo la sconfitta di ieri contro i salentini, hanno contestato pesantemente la squadra fuori allo stadio Franchi, fortunatamente senza atti di violenza.

Andrea Della Valle, presidente onorario della squadra, ha lasciato l’impianto cittadino alle 19. E’ difficile capire quanto e in che modo gli imprenditori marchigiani tengano, ad oggi, alla squadra che hanno portato a un passo dalla finale di Coppa Uefa così come agli ottavi di Champions League (non superati per evidenti errori arbitrali). Se la viola vuole risalire la china deve operare sul mercato, e in fretta, innanzitutto comprando un centravanti (Amauri sarebbe ottimo), poi puntellando con un paio di pedine di valore il centrocampo e la difesa. Proprio Della Valle ha rilasciato poche stringate dichiarazioni:

“Mi auguro questa partita sia un incidente di percorso, i tifosi hanno diritto di dire quello che pensano, dobbiamo rimboccarci le maniche per uscire tutti da questa situazione. Ora confrontiamoci, tra un mese poi ne riparliamo. Chi non crede nel progetto se ne deve andare. Behrami resta? Chi ha mai pensato di darlo via?”.

Continua a leggere: Crisi Fiorentina, i tifosi protestano e Delio Rossi ammette: "Ora lacrime e sangue"

....
condividi 0 Commenti

La Fiorentina non va - Delio Rossi: "Sto facendo il possibile"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La Fiorentina del nuovo corso targato Delio Rossi non si è ancora sbloccata. Il 3-0 inflitto alla Roma, poco più di due settimane da, aveva illuso più di qualcuno sulla possibilità che la squadra allenata dall’ex tecnico di Lazio e Palermo avesse finalmente cominciato ad ingranare gioco e punti. Nulla di tutto ciò. I viola, dopo il pareggio odierno nel derby toscano contro il Siena, non si schiodano dalle zone medio basse della classifica e dovranno destarsi dal torpore per non rischiare di sprofondare ancora più giù.

Un gruppetto di tifosi viola ha contestato i giocatori all’uscita dallo stadio di Siena gridando “Fate ridere!“. Delio Rossi, a fine partita, spiega l’esclusione di Gilardino e le difficoltà che sta incontrando:

“Più che l’allenatore sto facendo l’inventore, ho cambiato molti sistemi di gioco. Devo trovare quello che coinvolge la maggior parte dei giocatori, non esiste un sistema in cui tutti sono coinvolti. È difficile stravolgere una squadra a gennaio. Qualcosa faremo, ma non arriveranno salvatori della patria. Io intanto penso a far migliorare quelli che ci sono. A Palermo dovevo cambiare solo un particolare, qui le cose da cambiare sono molte. Ogni volta che subentri è una storia differente. Gilardino? Sono pagato per fare delle scelte, da sempre le faccio a prescindere dal nome. Spesso in questo genere di partite ho tolto Gilardino, oggi ho fatto il contrario mettendolo nel secondo tempo”.

Siena - Fiorentina 0-0: le foto della partita
Siena - Fiorentina 0-0: le foto della partitaSiena - Fiorentina 0-0: le foto della partitaSiena - Fiorentina 0-0: le foto della partitaSiena - Fiorentina 0-0: le foto della partita

Continua a leggere: La Fiorentina non va - Delio Rossi: "Sto facendo il possibile"

....
condividi 2 Commenti

Ranieri realista prima della Fiorentina: "L'Inter del triplete non esiste più", Delio Rossi non si fida

pubblicato da Skalka

claudio ranieri

Dopo la sconfitta di Champions League contro il Cska Mosca, Claudio Ranieri si trova di fronte ad una nuova prova, sperando che la squadra sappia reagire al momento nerissimo che sta attraversando. Domani sera a San Siro arriva la Fiorentina rigenerata da Delio Rossi, certo non l’avversario migliore per provare a ritrovare lo smalto perduto, l’allenatore dell’Inter è però fiducioso in un riscatto dei suoi e cerca di essere ottimista. Nella conferenza stampa della vigilia è apparso dispiaciuto per la situazione attuale ma allo stesso tempo ha mostrato ottimismo per il futuro, continuando a ripetere che l’unico modo per risalire la china è rimanere concentrati e lavorare duro.

Ranieri ha voluto in primo luogo ricordare a tutti, compreso i tifosi scontenti, che l’epoca di Mourihno è ormai chiusa, quella Inter non c’è più, ce n’è un’altra che ha bisogno di lavorare per tornare al vertice. Chiarito questo punto ha invitato tutti a remare nella stessa direzione, chiedendo anche l’aiuto dei tifosi nelle partite casalinghe, visto che proprio il San Siro non sembra essere quel fortino inattaccabile degli anni scorsi:

“Credo che sia sempre importante essere positivi. Uno può tirare le redini quando va bene, ma quando il momento è negativo, per forza si deve vedere in positivo, dobbiamo. Sappiamo che stiamo in un momento no, per questo è importante il calore dei tifosi, che non devono demordere. Perché uniti si esce da questa situazione. Allo stato delle cose si deve accettare e reagire. Stiamo cercando ma non riusciamo a far tornare San Siro la nostra casa. I tifosi non devono abbandonarci. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi”.

L’allenatore romano respinge la tesi per la quale i suoi continui cambi di modulo non stiano aiutando la squadra a rendere al meglio, ripete con forza di essere orgoglioso di sedere sulla panchina dell’Inter nonostante le difficoltà, tuttavia preventivate, che sta trovando sulla sua strada e smentisce le voci che vogliono un Moratti molto arrabbiato per l’andazzo di queste ultime settimane, dipingendo il patron al più dispiaciuto:

“I cambi di modulo? Nel calcio moderno si cambia. La squadra è abituata a passare dal rombo al 4-4-2. Si cambia anche perché non ci sono sempre gli uomini. L’allenatore cerca di mettere la miglior formazione, dire che si va in confusione sarebbe come cercare una scusante, noi non cerchiamo quello. Mi aspettavo queste difficoltà, quando c’è un subentro non c’è mai una situazione facile. Io sono orgoglioso di essere l’allenatore dell’Inter, l’ho detto quando sono arrivato e dopo 3 mesi lo ripeto con più forza. Moratti lo incontro e ci parlo, non è arrabbiato. Certo è dispiaciuto, vuole che la squadra reagisca. Lo trovo deluso ma sempre pronto a spronarci. Non è né arrabbiato né negativo. Ci sta molto vicino e per questo lo ringrazio apertamente. Lo sentiamo vicino. L’altra sera l’ho detto al gruppo che non potevo rimproverare nulla. Quello che ho chiesto l’ho visto in campo, purtroppo non è arrivato il risultato pieno”.

Continua a leggere: Ranieri realista prima della Fiorentina: "L'Inter del triplete non esiste più", Delio Rossi non si fida

....
condividi 9 Commenti

Fiorentina - Roma 3-0: Delio Rossi esulta, giornata nera per Luis Enrique

pubblicato da vieni_127


Piove a Firenze e piove sulla Roma: la gara del Franchi di questo pomeriggio è un macigno pesantissimo sulla squadra di Luis Enrique, battuta per 3-0 da una Fiorentina che dopo aver bloccato il Milan tra le mura amiche e aver vinto, sempre a casa propria, contro l’Empoli in Coppa Italia, trova anche il primo successo in campionato da quando la guida della squadra è stata affidata a Delio Rossi (che la scorsa settimana aveva subito il primo stop da tecnico viola contro il Palermo). Lo fa contro una squadra, quella giallorossa, che ha finito la partita in otto uomini per le espulsioni di Juan (fallo da ultimo uomo su Jovetic e rigore realizzato dal montenegrino), Gago (doppio giallo) e Brkic (rosso diretto per fallo di mani sulla linea di porta, ancora penalty e gol di Santiago Silva). Tra le due reti dal dischetto, il gol del 2-0 di Gamberini che su 6 gol in Serie A ne ha rifilati ben 3 alla Roma. Quella di Firenze per Luis Enrique è stata una trasferta da dimenticare:

“Non credo sia la giornata giusta per trarre indicazioni positive dopo una sconfitta di tre gol e tre calciatori espulsi. Dopo il primo rigore è stata una partita diversa, abbiamo provato a giocare col 4-3-2 per riequilibrare la gara ma non ci siamo riusciti”.

Sconsolato ma comunque ancora combattivo, l’allenatore spagnolo oltre al danno del ko deve subire anche la beffa delle tre espulsioni, il tutto alla vigilia della partita di lunedì 12 dicembre in casa contro la lanciatissima Juve. Dopo sei battute d’arresto in 13 partite, si sente ancora al sicuro sulla panchina dei capitolini?

“Preferisco parlare della partita, mi dispiace tanto per lo spettacolo messo in mostra. Il lavoro deve continuare. Dopo la seconda e la terza espulsione la partita è finita. Ora bisogna lavorare poco e parlare di più, i commenti li faremo a mente fredda. Cosa mi preoccupa? Un po’ tutto, c’è una evolversi di risultati poco positivi e ho paura che i calciatori non credano più in questo tipo di calcio. Ho paura che possano perdere la fiducia in quello che stiamo facendo. I ragazzi stanno mantenendo sempre una grande professionalità, le qualità il mio gruppo sicuramente le ha. Totti? Non ha giocato perché non credo fosse al 100%, ha fatto un paio di allenamenti poi ha continuato ad avere un fastidio alla caviglia. Lui è un bravissimo ragazzo ed è a disposizione del gruppo”.

Continua a leggere: Fiorentina - Roma 3-0: Delio Rossi esulta, giornata nera per Luis Enrique

....
condividi 9 Commenti

Delio Rossi si presenta alla Fiorentina: "Non prometto nulla"

pubblicato da Celephais


Prime parole da allenatore della Fiorentina per Delio Rossi, subentrato ieri alla guida dei viola in seguito all’esonero di Sinisa Mihajlovic. L’ex tecnico di Lazio e Palermo è cauto sulle possibilità della squadra di inseguire obiettivi ambiziosi, ma spera di non deludere le aspettative dei tifosi e della società toscana:

“Ho sentito telefonicamente Andrea e Diego Della Valle e il presidente esecutivo. Mi ha fatto piacere il messaggio di benvenuto del sindaco di Firenze. Promesse? Io faccio l’allenatore, non vendo niente, non faccio il rappresentante.L’unica cosa che posso vendere è la mia professionalità. Sicuramente se si è cambiato un allenatore significa che qualcosa non va benissimo. Fare promesse non è nel mio stile, farò di tutto per portare in alto questi colori. Penso che sia sciocco fissare adesso un obiettivo, questo lo si può fare solo in primavera. Ringrazio la società per darmi l’opportunità di vivere una sfida affascinante. Il mio secondo pensiero va a Mihajlovic, in questo momento qualsiasi frase sarebbe di circostanza, gli posso dire solo che chi non è abituato a cadere non sa rialzarsi. Non ero fermo perchè non avevo avuto occasioni, però mi conosco, ci deve essere qualcosa di intuitivo che mi fa dire di sì. Penso che questa sfida valga la pena viverla. So che c’è molta aspettativa nei miei confronti, spero di esserne degno”.

Queste invece le parole del serbo, per il quale si vocifera di un futuro alla guida della nazionale del proprio paese, clamorosamente estromessa dall’Estonia dai playoff per la qualificazione a Euro 2012 e in cerca di riscossa in vista dei mondiali brasiliani del 2014:

“Sono dispiaciuto e so che devo chiedere scusa a tutti, alla società e ai tifosi. Dico a tutti che quello che avevo l’ho messo sul campo. Non è bastato. Scusate, mi dispiace tremendamente. Ora cosa faccio? La prima cosa sarà analizzare i miei errori, perché certamente ne avrò commessi”.

....
condividi 0 Commenti

La Fiorentina esonera Mihajlovic, arriva Delio Rossi

pubblicato da Celephais


Come previsto, dopo l’ennesima sconfitta di un inizio di campionato piuttosto deludente subita sul terreno del Chievo, arriva l’esonero del tecnico della Fiorentina, Sinisa Mihajlovic. Al suo posto l’ex allenatore di Lazio e Palermo, Delio Rossi, già dato come favorito per la panchina dei viola negli ultimi giorni, che ha firmato un contratto biennale. L’allenatore romagnolo sarà presente già all’allenamento della squadra programma domani alle 14. Questo il testo del comuncato ufficiale apparso pochi minuti fa sul sito dei toscani:

“ACF Fiorentina comunica il cambio della guida tecnica della prima squadra. A Sinisa Mihajlovic, che ha ricoperto questo ruolo con impegno e professionalità, vanno i più sentiti ringraziamenti della società e i migliori auguri perché la sua carriera possa continuare con crescenti soddisfazioni e meritati successi. Un ringraziamento particolare anche allo staff tecnico che lo ha assistito. Il nuovo allenatore sarà Delio Rossi, che ha raggiunto un’intesa per guidare la prima squadra fino al 30 giugno 2013″.

....
condividi 6 Commenti

Palermo, Delio Rossi e Zamparini si continuano a beccare

pubblicato da vieni_127


Maurizio Zamparini, che dopo il 2-0 al Siena del suo Palermo e la sosta delle Nazionali era tutto gongolante e soddisfatto, non ha proprio digerito lo 0-3 di San Siro contro il Milan: “Con Mangia e Sogliano abbiamo parlato del momento che stiamo vivendo. Ovviamente non possiamo essere contenti dopo questa sconfitta. Vedremo se la prestazione col Milan è stata un caso oppure no. A Mangia ho solo detto che questa squadra era costruita pensando ad un altro modulo con un altro allenatore, forse non è la più adatta al 4-4-2“. Se è vero che l’imprenditore friulano non è mai contento, allora prima che chiedere a Mangia andate da Pioli e Cosmi. O magari da Delio Rossi.

Il tecnico romagnolo è attualmente ai box e a Radio Sportiva ha parlato di tutto e di più, compreso il suo futuro, non esimendosi come ovvio dal rispondere alle domande sulla sua ex squadra, il Palermo appunto. E le sue parole non sono state proprio morbide:

“Il contatto con Zamparini era reale, non ho ritenuto giusto per la gente di Palermo tornare. Lì c’è gente che con il mondo del calcio non ha molti punti di contatto, e con cui faccio fatica a parlare”.

Il riferimento al suo ex presidente non è proprio palese, almeno non per quanto riguarda il secondo periodo. Eppure Zamparini si è risentito e nel corso dell’intervista di cui sopra, ne ha approfittato anche per controbattere alle parole di Rossi:

“Siccome lui capisce tanto di calcio è a casa senza allenare”.

Continua a leggere: Palermo, Delio Rossi e Zamparini si continuano a beccare

....
condividi 1 Commenti

Zamparini spiega l'esonero di Pioli: "Avevo paura di retrocedere"

pubblicato da Skalka

stefano pioli, maurizio zamparini

Con il mercato ufficialmente chiuso fino al prossimo gennaio, i protagonisti possono commentare tranquillamente quello che è accaduto in questi ultimi giorni convulsi. Uno di questi è sicuramente Maurizio Zamparini, il Palermo è stato infatti protagonista di una campagna quanto meno discutibile e in chiusura è anche arrivata la ciliegina sulla torta dell’esonero di Stefano Pioli, l’allenatore sbarcato in Sicilia non più di qualche settimana fa. Il presidente dei rosanero, che negli anni si è costruito una fama da mangia allenatori, ha voluto spiegare i motivi che hanno portato al clamoroso licenziamento:

“Osservando il precampionato mi sono terrorizzato pensando che potessimo retrocedere in serie B, da dieci anni a questa parte non avevo mai visto questa squadra ad un livello così basso. Con Pioli ho sbagliato, così come in passato con Zenga, Colantuono e Glerean, ero convinto potesse portare qualcosa di nuovo ed invece…”.

Alla fine sulla panchina del Palermo siederà Denis Mangia, almeno per ora, in attesa di trovare l’accordo con qualche allenatore di rango più alto. I nomi più gettonati sono quelli di Delio Rossi e Claudio Ranieri, uomini in grado secondo Zamparini di dare una svolta alla difficile situazione:

“Dopo il ko col Napoli in amichevole ho pregato Rossi di tornare e lui ha preso tempo così con Sogliano abbiamo optato per una soluzione ponte, Mangia. Gli ho detto che sarà di passaggio ma se andrà bene ne riparleremo, tra un mese credo che sia Delio che Ranieri, quelli che mi danno più garanzie, saranno liberi. Loro potrebbero rimettere in carreggiata una squadra che per ora è priva di entusiasmo”.

Continua a leggere: Zamparini spiega l'esonero di Pioli: "Avevo paura di retrocedere"

....
condividi 7 Commenti

Palermo, esonerato Pioli: al suo posto il tecnico della Primavera Denis Mangia

pubblicato da vieni_127


Allarme rosso a Palermo: Stefano Pioli esonerato, pezzi pregiati venduti, un direttore sportivo sull’orlo di una crisi di nervi e un presidente che non pare avere (checché ne dica lui stesso) la situazione in mano. Partiamo dalla notizia ufficiale affidandoci a uno scarno comunicato apparso sul sito dei rosanero: “L’U.S. Città di Palermo comunica di aver sollevato dall’incarico il tecnico della prima squadra Stefano Pioli. L’incarico è stato affidato all’allenatore della Primavera Devis Mangia. A Pioli e al suo staff il ringraziamento per il lavoro svolto“. Mangia è un ottimo ragazzo, molto preparato ed ambizioso, che l’anno scorso portò a un secondo (letteralmente) dalla vittoria del campionato Primavera il Varese; così come al Varese era Sean Sogliano, ex calciatore ora direttore sportivo.

Ebbene, nonostante Zamparini non voglia minimamente che Sogliano si dimetta, quest’ultimo ci sta pensando seriamente a causa delle continue ingerenze e differenze di vedute col suo presidente. “Sono molto soddisfatto del mercato condotto; sul mercato le divergenze ci sono ma non preoccupatevi, niente dimissioni di Sogliano” ha ribadito l’imprenditore friulano anche se, in termini di mercato, non si riesce a capire a cosa si riferisca: il suo portafogli si è sicuramente gonfiato (e di un bel po’) vendendo Sirigu, Pastore, Cassani, Bovo e Nocerino (ma non ci vengano a dire che quest’ultimo è andato al Milan per appena 500mila euro), ma a Palermo non hanno mantenuto neanche Gonzalez e Milanovic (girati al Siena) e gli arrivi non hanno di certo esaltato la piazza (Della Rocca, Alvarez e Barreto). Ora Zamparini corteggia Delio Rossi che, avendo una dignità più che un orgoglio, fa spallucce; idem Ranieri. Palermo a rischio retrocessione?

....
condividi 2 Commenti

Calciomercato, allenatore Inter: vicino Mihajlovic tra smentite e conferme

pubblicato da vieni_127


Impazza il toto-allenatore in quel di Milano, sponda nerazzurra: dopo l’addio, inatteso quanto immediato, di Leonardo (ormai a un passo dalla scrivania del Paris Saint Germain), Massimo Moratti è sceso in campo in prima persona per trovare un sostituto, il terzo tecnico del dopo Mourinho. Nomi, nomi, nomi, nel calderone delle ipotesi sono finiti praticamente tutti: persino gli “inglesiAncelotti (che dicono avrebbe rifiutato, evenienza smentita dal petroliere) e Capello (il quale a Sky ha riferito di non saperne nulla perché a Marbella, dove è in vacanza, si sta dedicando esclusivamente ai nipotini che tra l’altro monopolizzano la tv). E poi Gasperini, Delio Rossi, Villas Boas, Van Gaal, Guardiola, persino Dunga. Ne manca qualcuno?

Certo che sì! E’ Sinisa Mihajlovic, che fino a pochi giorni fa se ne stavo bel bello a pensare alla sua seconda stagione sulla panchina della Fiorentina. Poi stamani il titolone in prima pagina del Corriere dello Sport: “Inter, preso Mihajlovic!“. Caratteri cubitali, come a dire: è fatta, non ci sono dubbi. Il quotidiano romano, che più di una volta è arrivato prima degli altri, non lesina dettagli: la società nerazzurra entro 48 ore (domenica 19 giugno?) lo annuncerà, in viola andrà Delio Rossi e nell’operazione che dovrebbe portare il serbo alla Pinetina potrebbe rientrare Goran Pandev, che dunque si sposterà qualche chilometro a sud, sulle rive dell’Arno (ma questa è una indiscrezione di tuttomercatoweb). Quanto c’è di vero sulla notizia sensazionalistica del Corsport?

Difficile dirlo, fatto sta che Moratti non ha aspettato molto tempo per le smentite di rito: “Mihajlovic? Fa parte di un’altra squadra, per il momento non mi muovo con quelli sotto contratto“. Fino a che ci rimangono, sotto contratto. Perché Sinisa e Andrea Della Valle non si sono mai davvero amati e l’annata appena finita non verrà certo ricordata a Firenze come quella più memorabile degli ultimi tempi, come risultati ma anche come gioco. L’ipotesi Delio Rossi, poi, affascina la proprietà viola; e lo stesso trainer romagnolo non ha lesinato parole al miele verso i toscani:

“Queste sono situazioni che m’inorgogliscono perché vuol dire che ciò che ho seminato raccoglie gradimenti anche al di fuori delle piazze dove ho lavorato. Contatti? Assolutamente no. Né con la società viola, né con altre. Reputo Corvino uno dei migliori direttori sportivi d’Italia. Con lui a Lecce abbiamo creato un sodalizio che ha portato sia ottimi risultati che un bel gioco. Firenze è una piazza competente e calda: due cose che mi piacciono molto. Se avessi voluto una realtà più tranquilla e stimolante avrei già trovato una sistemazione”.

Si attendono (succulenti) sviluppi.

....
condividi 8 Commenti