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Crisi Fiorentina: via Corvino, ritiro pre-Genoa e le scuse dei Della Valle

pubblicato da vieni_127


Doveva essere la partita dell’anno, è stata la disfatta più clamorosa di sempre. Mai la Fiorentina aveva perso, tra le mura amiche, con cinque gol di scarto contro l’arcirivale Juventus, un ko che ha reso inferociti i tifosi: ieri hanno protestato con fermezza nei confronti della dirigenza gigliata durante la disfatta dei viola, oggi qualcuno di loro ha affisso un significativo striscione ai cancelli dello stadio. Semplicemente “Fate schifo“. E dopo la dodicesima sconfitta in campionato ora in città aleggia la paura, perché va bene che la Serie B dista ancora sei punti, ma continuando di questo passo ci sarà da soffrire fino a maggio. Meglio correre ai ripari, partendo magari da un mea culpa, come quello di Andrea Della Valle che a fine partita ha scritto ai tifosi tramite il sito della Fiorentina:

“Chiedo scusa ai tifosi a nome del gruppo. Di certo nessuno voleva che la gara finisse così. Da ore ci stiamo confrontando qui sotto negli spogliatoi. La cosa più importante è fare quadrato con la squadra e con l’allenatore. Dobbiamo venirne fuori insieme. Il Mister è amareggiato, arrabbiato con i ragazzi che a loro volta sono davvero inferociti con loro stessi. Ora c’è da rialzare la testa e salvare la stagione. Niente è compromesso. C’è preoccupazione, ma ora dobbiamo vivere queste 10 giornate che mancano con grande determinazione. Penso che il confronto di questa sera porterà a qualcosa di buono. Domani la squadra avrà un giorno libero, poi faremo delle valutazioni con il gruppo e imposteremo la settimana per andare a Genova ad affrontare una gara difficile. Dopo Parma e Catania ero ottimista, invece oggi dopo le prime difficoltà non siamo riusciti a ricompattare il gruppo. A maggio poi faremo degli altri ragionamenti”.

La delusione che serpeggia all’interno del gruppo dovrà per forza di cose essere tramutata in rabbia agonistica positiva da sfoderare al Marassi di Genova e per questo i giocatori hanno proposto un ritiro auto punitivo per meglio preparare la partita di domenica prossima: Delio Rossi ha concesso due giorni di riposo ai giocatori che da martedì dovranno dunque salutare le famiglie per rimanere isolati e concentrati. E intanto i Della Valle dovranno guardarsi attorno per trovare un nuovo direttore sportivo, dal momento che non verrà rinnovato il contratto a Pantaleo Corvino come si legge sul sito dei viola:

“Il contratto di responsabile dell’area tecnica di Corvino, che termina a giugno, non verrà rinnovato alla scadenza. Questo permetterà alla società di cominciare da subito a ragionare sul proprio futuro e sulla strategia da attuare con chiarezza e trasparenza. A Corvino, che ha operato per molti anni in società con totale autonomia e fiducia, vanno i nostri ringraziamenti. Noi non dimentichiamo infatti che, a prescindere dalle ultime due stagioni calcistiche che non hanno soddisfatto nessuno, società per prima, Corvino ha portato la Fiorentina a essere protagonista nel calcio di alta qualità, sia italiano che internazionale”.

Foto | © TMNews

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Crisi Fiorentina, sabato contro la Juve una vittoria per salvare la stagione

pubblicato da vieni_127


Il cammino altalenante della Fiorentina di quest’anno, tanto con Sinisa Mihajlovic quanto con Delio Rossi, è stato senza ombra di dubbio causato da un pessimo mercato, da cui le accuse della tifoseria viola alla dirigenza di essersi allontanata un po’ troppo dalla squadra. I gigliati ogni tanto hanno sfoderato prove di carattere tra le mura amiche, sgretolandosi puntualmente lontani dal Franchi e, ormai ogni velleità stagione messa da parte, non possono che guardarsi le spalle per non commettere quei peccati intollerabili che l’anno passato costarono la Serie B alla Sampdoria. Dopo la sconfitta di Catania di ieri, i toscani sono sestultimi a sette punti dal Lecce ad oggi virtualmente retrocesso, un margine che ancora consente di lavorare con tranquillità ma su cui non si può fare eccessivo affidamento.

Così la gara di sabato prossimo contro la Juve assume connotati di importanza quasi vitale per la Fiorentina e i suoi uomini. Innanzitutto si affronterà una rivale storica, la rivale per antonomasia verrebbe da dire, che pareggi o non pareggi è comunque ancora imbattuta; il tutto a sei giorni dall’ennesima bruciante sconfitta (con annessa classifica da allarme arancione) e, ciliegina sulla torta, con un Amauri che, a secco con la maglia viola, cerca il suo primo centro proprio contro la squadra che lo ha scaricato. Inutile dire che la voglia di riscatto è enorme, come dimostrano le parole dell’amministratore delegato Sandro Mencucci a RadioBlu:

“Lo spirito della squadra a Catania è stato buono e spero di raccogliere i frutti sabato con la Juve. Dopo il gol ci siamo demoralizzati perché il Catania non ha mai tirato in porta. Cerchiamo di raccogliere gli aspetti positivi di oggi e vediamo di rifarci con la Juve. Amauri? E’ andato davvero vicino al gol ma come lui anche altri oggi sono andati vicinissimi alla rete. Oggi ci sono state delle situazioni davvero sfortunate ma non dobbiamo preoccuparci. Dobbiamo essere vigili e prepararci nel miglior modo possibile per la gara con la Juventus”.

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Reja: "Ho giocatori con attributi" - D. Rossi: "La realtà è la nostra classifica"

pubblicato da Antonio D'Avanzo

La Lazio si lascia alle spalle una settimana a tratti surreale, in cui è rimasta senza allenatore per qualche ora, è stata eliminata dall’Europa League dall’Atletico Madrid ed ha concluso con una importantissima vittoria il periodo travagliato. La vittoria di misura sulla Fiorentina è un risultato che rigenera l’ambiente biancoceleste ad una settimana dal derby.

Miroslav Klose ha timbrato ancora una volta il cartellino rivelandosi decisivo anche in questa occasione. L’unico neo, per Reja, sono i tanti infortuni che stanno decimando in continuazione la sua squadra: stasera sono usciti anzitempo Lulic, Garrido e lo stesso Klose per affaticamento muscolare. Le parole del tecnico dei capitolini a fine partita, dai microfoni di Sky Sport:

“I ragazzi hanno giocato per me? No per questi colori. Hanno dimostrato di avere gli attributi. Non era facile, con tanti problemi, tanti infortunati e dopo la fatica di Madrid, vincere questa partita. Lo hanno fatto stringendo i denti e devo dir loro davvero bravi. Sono stato chiaro già alla vigilia della partita. A fine partita ho visto Tare e ci siamo abbracciati per questo bel successo. Io vado avanti pensando che devo preparare il derby e a recuperare qualcuno dei tanti infortunati. Le voci su Zola? Gianfranco lo conosco bene, siamo stati insieme a Cagliari e lo sento spesso. Gli auguro di allenare presto in serie A una squadra di alto livello. Magari proprio la Lazio…Io con i presidenti ho litigato spesso. Ma credo che a volte dirsi tutto aiuti anche a rendere più forti i rapporti. Magari sbaglio anche io che, col carattere che ho, spesso dico tutto quello che penso senza riflettere. E a volte, invece, dovrei essere più bravo a mordermi prima la lingua”.

Lazio-Fiorentina 1-0 | Le Foto | 26/02/2012
Lazio-Fiorentina 1-0 | Le Foto | 26/02/2012Lazio-Fiorentina 1-0 | Le Foto | 26/02/2012Lazio-Fiorentina 1-0 | Le Foto | 26/02/2012Lazio-Fiorentina 1-0 | Le Foto | 26/02/2012
Foto | © TMNews

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Cavani: "Ora sotto con il Chelsea - D. Rossi: "Troppi spazi concessi"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Napoli si prepara nel migliore dei modi all’imminente e affascinante sfida di Champions League contro il Chelsea battendo nettamente la Fiorentina al Franchi. La prestazione offerta dagli azzurri contro i viola è stata molto buona e anche la classifica comincia a farsi interessante per gli uomini di Mazzarri che con questi tre punti superano l’Inter, travolta in casa dal Bologna, e si portano, almeno momentaneamente, a cinque punti dal terzo posto occupato dalla Lazio. Cavani è stato il mattatore della serata con una doppietta prima del 3-0 definitivo di Lavezzi. Le sue parole dai microfoni di Sky a fine partita:

“La prima cosa che mi viene in mente, dopo aver visto la partita che il Napoli ha fatto questa sera, è che è questa la strada, è questo l’atteggiamento che bisogna avere per quella partita. Quindi, da adesso in poi, si comincia a pensare a quella sfida che per noi sarà molto dura. Napoli favorito con il Chelsea? Questo è il calcio e nel calcio non si sa mai come vanno a finire le partite. Tanti pensavano che il Napoli, in Champions, non potesse dare quello che ha dato. Le partite sono di 90’ e la palla è rotonda: può capitare qualsiasi cosa sul campo. La cosa importante è avere l’atteggiamento che il Napoli ha avuto stasera, poi alla fine si vedrà dove possiamo arrivare. Cosa darei per un gol contro il Chelsea? Più che per un gol, per una vittoria. Perché, veramente, per noi è importante. Vogliamo andare avanti e continuare a scrivere un po’ di storia, che è sempre molto bello farla. È partita la rincorsa al terzo posto in campionato? Non lo so, io l’ho sempre detto, noi non molleremo mai fino alla fine. Delle volte si riesce a vincere, altre volte magari le cose non vanno come ci aspettavamo. Oggi abbiamo fatto una bella partita e ottenuto una bella vittoria, dobbiamo cercare di continuare così, questo è il nostro obiettivo”.

Delio Rossi, nonostante lo 0-3, salva qualcosa della sua Fiorentina:

“Non siamo partiti bene, prendendo goal alla prima azione. La reazione della squadra però c’è stata e credo che nel primo tempo meritavamo anche il pareggio. Nella ripresa, invece, il Napoli è stato più bravo di noi. Siamo una squadra che deve giocare in un certo modo e quando non lo facciamo vengono enfatizzati i nostri difetti. Abbiamo affrontato un Napoli che sta molto bene ed è devastante quando ha spazi. Oggi credo abbiamo giocato questa partita alla pari, anche se il risultato non ci dà ragione. Avevamo anche alcuni giocatori che non stavano benissimo, ma gli assenti hanno sempre torto. Abbiamo commesso diversi errori. Scalavamo male a centrocampo, marcavamo in tre e per questo dovevamo allargare i nostri centrocampisti. E’ da lì che nascevano i nostri problemi, abbiamo concesso troppi spazi al Napoli, cosa di cui la squadra di Mazzarri sa approfittare molto bene”.

Fiorentina-Napoli 0-3 | Le Foto | 17/02/2012
Fiorentina-Napoli 0-3 | Le Foto | 17/02/2012Fiorentina-Napoli 0-3 | Le Foto | 17/02/2012Fiorentina-Napoli 0-3 | Le Foto | 17/02/2012Fiorentina-Napoli 0-3 | Le Foto | 17/02/2012
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Crisi Fiorentina, i tifosi protestano e Delio Rossi ammette: "Ora lacrime e sangue"

pubblicato da vieni_127


Dopo lo 0-3 sul sintetico di Novara sembrava che spirasse vento nuovo sulla Fiorentina, la squadra forse più enigmatica tra le venti di Serie A: senza un attaccante, con un progetto che si stenta a riconoscere, abulica e con poche idee, i viola neanche col cambio di allenatore hanno cambiato marcia. In tre giorni capitombolo a Roma in Coppa Italia a 0-1 interno, pesantissimo, contro la cenerentola Lecce; ora la classifica recita causticamente: 21 punti a 6 dalla terz’ultima, l’esempio della Sampdoria di l’anno scorso non può e non deve non insegnare qualcosa alla dirigenza gigliata. E questo i tifosi lo sanno. Circa 500 di loro dopo la sconfitta di ieri contro i salentini, hanno contestato pesantemente la squadra fuori allo stadio Franchi, fortunatamente senza atti di violenza.

Andrea Della Valle, presidente onorario della squadra, ha lasciato l’impianto cittadino alle 19. E’ difficile capire quanto e in che modo gli imprenditori marchigiani tengano, ad oggi, alla squadra che hanno portato a un passo dalla finale di Coppa Uefa così come agli ottavi di Champions League (non superati per evidenti errori arbitrali). Se la viola vuole risalire la china deve operare sul mercato, e in fretta, innanzitutto comprando un centravanti (Amauri sarebbe ottimo), poi puntellando con un paio di pedine di valore il centrocampo e la difesa. Proprio Della Valle ha rilasciato poche stringate dichiarazioni:

“Mi auguro questa partita sia un incidente di percorso, i tifosi hanno diritto di dire quello che pensano, dobbiamo rimboccarci le maniche per uscire tutti da questa situazione. Ora confrontiamoci, tra un mese poi ne riparliamo. Chi non crede nel progetto se ne deve andare. Behrami resta? Chi ha mai pensato di darlo via?”.

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La Fiorentina non va - Delio Rossi: "Sto facendo il possibile"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La Fiorentina del nuovo corso targato Delio Rossi non si è ancora sbloccata. Il 3-0 inflitto alla Roma, poco più di due settimane da, aveva illuso più di qualcuno sulla possibilità che la squadra allenata dall’ex tecnico di Lazio e Palermo avesse finalmente cominciato ad ingranare gioco e punti. Nulla di tutto ciò. I viola, dopo il pareggio odierno nel derby toscano contro il Siena, non si schiodano dalle zone medio basse della classifica e dovranno destarsi dal torpore per non rischiare di sprofondare ancora più giù.

Un gruppetto di tifosi viola ha contestato i giocatori all’uscita dallo stadio di Siena gridando “Fate ridere!“. Delio Rossi, a fine partita, spiega l’esclusione di Gilardino e le difficoltà che sta incontrando:

“Più che l’allenatore sto facendo l’inventore, ho cambiato molti sistemi di gioco. Devo trovare quello che coinvolge la maggior parte dei giocatori, non esiste un sistema in cui tutti sono coinvolti. È difficile stravolgere una squadra a gennaio. Qualcosa faremo, ma non arriveranno salvatori della patria. Io intanto penso a far migliorare quelli che ci sono. A Palermo dovevo cambiare solo un particolare, qui le cose da cambiare sono molte. Ogni volta che subentri è una storia differente. Gilardino? Sono pagato per fare delle scelte, da sempre le faccio a prescindere dal nome. Spesso in questo genere di partite ho tolto Gilardino, oggi ho fatto il contrario mettendolo nel secondo tempo”.

Siena - Fiorentina 0-0: le foto della partita
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Ranieri realista prima della Fiorentina: "L'Inter del triplete non esiste più", Delio Rossi non si fida

pubblicato da Cesare Rinaldi

claudio ranieri

Dopo la sconfitta di Champions League contro il Cska Mosca, Claudio Ranieri si trova di fronte ad una nuova prova, sperando che la squadra sappia reagire al momento nerissimo che sta attraversando. Domani sera a San Siro arriva la Fiorentina rigenerata da Delio Rossi, certo non l’avversario migliore per provare a ritrovare lo smalto perduto, l’allenatore dell’Inter è però fiducioso in un riscatto dei suoi e cerca di essere ottimista. Nella conferenza stampa della vigilia è apparso dispiaciuto per la situazione attuale ma allo stesso tempo ha mostrato ottimismo per il futuro, continuando a ripetere che l’unico modo per risalire la china è rimanere concentrati e lavorare duro.

Ranieri ha voluto in primo luogo ricordare a tutti, compreso i tifosi scontenti, che l’epoca di Mourihno è ormai chiusa, quella Inter non c’è più, ce n’è un’altra che ha bisogno di lavorare per tornare al vertice. Chiarito questo punto ha invitato tutti a remare nella stessa direzione, chiedendo anche l’aiuto dei tifosi nelle partite casalinghe, visto che proprio il San Siro non sembra essere quel fortino inattaccabile degli anni scorsi:

“Credo che sia sempre importante essere positivi. Uno può tirare le redini quando va bene, ma quando il momento è negativo, per forza si deve vedere in positivo, dobbiamo. Sappiamo che stiamo in un momento no, per questo è importante il calore dei tifosi, che non devono demordere. Perché uniti si esce da questa situazione. Allo stato delle cose si deve accettare e reagire. Stiamo cercando ma non riusciamo a far tornare San Siro la nostra casa. I tifosi non devono abbandonarci. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi”.

L’allenatore romano respinge la tesi per la quale i suoi continui cambi di modulo non stiano aiutando la squadra a rendere al meglio, ripete con forza di essere orgoglioso di sedere sulla panchina dell’Inter nonostante le difficoltà, tuttavia preventivate, che sta trovando sulla sua strada e smentisce le voci che vogliono un Moratti molto arrabbiato per l’andazzo di queste ultime settimane, dipingendo il patron al più dispiaciuto:

“I cambi di modulo? Nel calcio moderno si cambia. La squadra è abituata a passare dal rombo al 4-4-2. Si cambia anche perché non ci sono sempre gli uomini. L’allenatore cerca di mettere la miglior formazione, dire che si va in confusione sarebbe come cercare una scusante, noi non cerchiamo quello. Mi aspettavo queste difficoltà, quando c’è un subentro non c’è mai una situazione facile. Io sono orgoglioso di essere l’allenatore dell’Inter, l’ho detto quando sono arrivato e dopo 3 mesi lo ripeto con più forza. Moratti lo incontro e ci parlo, non è arrabbiato. Certo è dispiaciuto, vuole che la squadra reagisca. Lo trovo deluso ma sempre pronto a spronarci. Non è né arrabbiato né negativo. Ci sta molto vicino e per questo lo ringrazio apertamente. Lo sentiamo vicino. L’altra sera l’ho detto al gruppo che non potevo rimproverare nulla. Quello che ho chiesto l’ho visto in campo, purtroppo non è arrivato il risultato pieno”.

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Fiorentina - Roma 3-0: Delio Rossi esulta, giornata nera per Luis Enrique

pubblicato da vieni_127


Piove a Firenze e piove sulla Roma: la gara del Franchi di questo pomeriggio è un macigno pesantissimo sulla squadra di Luis Enrique, battuta per 3-0 da una Fiorentina che dopo aver bloccato il Milan tra le mura amiche e aver vinto, sempre a casa propria, contro l’Empoli in Coppa Italia, trova anche il primo successo in campionato da quando la guida della squadra è stata affidata a Delio Rossi (che la scorsa settimana aveva subito il primo stop da tecnico viola contro il Palermo). Lo fa contro una squadra, quella giallorossa, che ha finito la partita in otto uomini per le espulsioni di Juan (fallo da ultimo uomo su Jovetic e rigore realizzato dal montenegrino), Gago (doppio giallo) e Brkic (rosso diretto per fallo di mani sulla linea di porta, ancora penalty e gol di Santiago Silva). Tra le due reti dal dischetto, il gol del 2-0 di Gamberini che su 6 gol in Serie A ne ha rifilati ben 3 alla Roma. Quella di Firenze per Luis Enrique è stata una trasferta da dimenticare:

“Non credo sia la giornata giusta per trarre indicazioni positive dopo una sconfitta di tre gol e tre calciatori espulsi. Dopo il primo rigore è stata una partita diversa, abbiamo provato a giocare col 4-3-2 per riequilibrare la gara ma non ci siamo riusciti”.

Sconsolato ma comunque ancora combattivo, l’allenatore spagnolo oltre al danno del ko deve subire anche la beffa delle tre espulsioni, il tutto alla vigilia della partita di lunedì 12 dicembre in casa contro la lanciatissima Juve. Dopo sei battute d’arresto in 13 partite, si sente ancora al sicuro sulla panchina dei capitolini?

“Preferisco parlare della partita, mi dispiace tanto per lo spettacolo messo in mostra. Il lavoro deve continuare. Dopo la seconda e la terza espulsione la partita è finita. Ora bisogna lavorare poco e parlare di più, i commenti li faremo a mente fredda. Cosa mi preoccupa? Un po’ tutto, c’è una evolversi di risultati poco positivi e ho paura che i calciatori non credano più in questo tipo di calcio. Ho paura che possano perdere la fiducia in quello che stiamo facendo. I ragazzi stanno mantenendo sempre una grande professionalità, le qualità il mio gruppo sicuramente le ha. Totti? Non ha giocato perché non credo fosse al 100%, ha fatto un paio di allenamenti poi ha continuato ad avere un fastidio alla caviglia. Lui è un bravissimo ragazzo ed è a disposizione del gruppo”.

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Delio Rossi si presenta alla Fiorentina: "Non prometto nulla"

pubblicato da Celephais


Prime parole da allenatore della Fiorentina per Delio Rossi, subentrato ieri alla guida dei viola in seguito all’esonero di Sinisa Mihajlovic. L’ex tecnico di Lazio e Palermo è cauto sulle possibilità della squadra di inseguire obiettivi ambiziosi, ma spera di non deludere le aspettative dei tifosi e della società toscana:

“Ho sentito telefonicamente Andrea e Diego Della Valle e il presidente esecutivo. Mi ha fatto piacere il messaggio di benvenuto del sindaco di Firenze. Promesse? Io faccio l’allenatore, non vendo niente, non faccio il rappresentante.L’unica cosa che posso vendere è la mia professionalità. Sicuramente se si è cambiato un allenatore significa che qualcosa non va benissimo. Fare promesse non è nel mio stile, farò di tutto per portare in alto questi colori. Penso che sia sciocco fissare adesso un obiettivo, questo lo si può fare solo in primavera. Ringrazio la società per darmi l’opportunità di vivere una sfida affascinante. Il mio secondo pensiero va a Mihajlovic, in questo momento qualsiasi frase sarebbe di circostanza, gli posso dire solo che chi non è abituato a cadere non sa rialzarsi. Non ero fermo perchè non avevo avuto occasioni, però mi conosco, ci deve essere qualcosa di intuitivo che mi fa dire di sì. Penso che questa sfida valga la pena viverla. So che c’è molta aspettativa nei miei confronti, spero di esserne degno”.

Queste invece le parole del serbo, per il quale si vocifera di un futuro alla guida della nazionale del proprio paese, clamorosamente estromessa dall’Estonia dai playoff per la qualificazione a Euro 2012 e in cerca di riscossa in vista dei mondiali brasiliani del 2014:

“Sono dispiaciuto e so che devo chiedere scusa a tutti, alla società e ai tifosi. Dico a tutti che quello che avevo l’ho messo sul campo. Non è bastato. Scusate, mi dispiace tremendamente. Ora cosa faccio? La prima cosa sarà analizzare i miei errori, perché certamente ne avrò commessi”.

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La Fiorentina esonera Mihajlovic, arriva Delio Rossi

pubblicato da Celephais


Come previsto, dopo l’ennesima sconfitta di un inizio di campionato piuttosto deludente subita sul terreno del Chievo, arriva l’esonero del tecnico della Fiorentina, Sinisa Mihajlovic. Al suo posto l’ex allenatore di Lazio e Palermo, Delio Rossi, già dato come favorito per la panchina dei viola negli ultimi giorni, che ha firmato un contratto biennale. L’allenatore romagnolo sarà presente già all’allenamento della squadra programma domani alle 14. Questo il testo del comuncato ufficiale apparso pochi minuti fa sul sito dei toscani:

“ACF Fiorentina comunica il cambio della guida tecnica della prima squadra. A Sinisa Mihajlovic, che ha ricoperto questo ruolo con impegno e professionalità, vanno i più sentiti ringraziamenti della società e i migliori auguri perché la sua carriera possa continuare con crescenti soddisfazioni e meritati successi. Un ringraziamento particolare anche allo staff tecnico che lo ha assistito. Il nuovo allenatore sarà Delio Rossi, che ha raggiunto un’intesa per guidare la prima squadra fino al 30 giugno 2013″.

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