
Dopo lo 0-0 dell’Euganeo e in virtù della migliore classifica, la Triestina pensava di avere tra le mani una buona fetta di salvezza; ieri sera però al Nereo Rocco è andato in scena un suicidio calcistico, sconfitta interna con un roboante 3-0 e Padova che rimane in Serie B, coi giuliani che invece retrocedono in terza serie dopo otto stagioni di cadetteria. Premiato il coraggio e la grinta di Sabatini e dei suoi ragazzi, fallimentare invece la campagna di Arrigoni a Trieste, un’annata con troppe ombre e con l’amarissima ciliegina sulla torta di ieri; certo, poi ci si è messa anche la sfortuna, con uno svantaggio dopo 100 secondi grazie al bomber patavino Vantaggiato, in rete sugli sviluppi di un corner.
Primo tempo equilibrato con Godeas da una parte e Vantaggiato dall’altro forieri di occasioni da gol; ma il gol lampo ha permesso ai veneti di gestire palla e agire di contropiede, adottando un cinismo d’altri tempi: è il caso del gol di Cuffa al 21° minuto della ripresa, che ha sfruttato un errore dei padroni di casa per andare in rete indisturbato. E mentre il cuore alabardato cercava di raddrizzare le sorti del match con Siligardi e ancora Godeas, la beffa finale del definitivo 0-3 arriva a pochi minuti dal termine con Bonaventura. Grande festa per i tifosi padovani, contestazione per i triestini che hanno contestato violentemente la squadra tanto che è dovuta intervenire la Polizia.
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Ieri si sono giocati i recuperi di Serie B della terza giornata, un trittico di partite non disputate 10 giorni fa per via dell’impegno di alcuni giocatori militanti in squadre cadette con le rispettive Nazionali; tre match e tre risultati diversi: una vittoria esterna, quella dell’ottimo Vicenza sull’irriconoscibile Reggina di Novellino, un pareggio, 0-0 tra un gagliardo Padova e un solido Piacenza, e una vittoria casalinga, ottenuta dal Sassuolo che ha letteralmente dominato la Triestina. In classifica bel balzo in avanti del Sassuolo che sale a 8 punti, ma preziosi anche i tre punti vicentini (ora a quota 6); piccolo balzo in avanti di Padova e Piacenza, come ovvio restano al palo (rispettivamente a 5 e 7 punti) la Reggina e la Triestina.
Al Granillo è Sgrigna-show: il biancorosso è ispirato e mette a ferro e fuoco la pericolante difesa amaranto. La Reggina è partita col piede sbagliato e Novellino ha ammesso le sue colpe; troppo netta la superiorità degli ospiti (un solo tiro in porta per i calabresi), capaci di vincere con un netto 0-2. Il primo gol è stato siglato proprio da Sgrigna con un perfetto tiro all’angolino su cui nulla ha potuto Cassano, il raddoppio porta la firma di Bjelanovic ben servito ancora da Sgrigna nel corso di un contropiede.
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Martedì quattordici luglio, una giornata non particolarmente calda in quanto a calciomercato, eppure più di una squadra ha ufficializzato degli acquisti, sia in Serie A che in Serie B. Per la precisione tre le transazioni ufficiali nella massima serie: partiamo dalla squadra più blasonata, il Genoa, che ieri ha portato a conclusione l’affare Nenad Tomovic, difensore classe ‘87 della Stella Rossa Belgrado che abbiamo potuto ammirare agli scorsi Europei Under 21 con la Serbia (per la verità non fortunatissimi). Giunto a Genova a titolo definitivo, non si conoscono i dettagli dell’operazione anche se si parla di circa 2 milioni di euro spesi per il suo cartellino.
Mossa interessante del Chievo di patron Campedelli che, sempre a titolo definitivo, si aggiudica le prestazioni sportive di Luca Ariatti, le due passate stagioni al Lecce: “Sono contentissimo. Arrivo in una società seria e un gruppo fantastico, non avrei potuto chiedere di meglio. Ho già giocato con Marcolini, Squizzi e conosco Mandelli, Luciano… Sono felice, non vedo l’ora di iniziare e spero di poter dare una mano per raggiungere la salvezza il più presto possibile” ha dichiarato il 31enne reggiano in merito al suo passaggio in gialloblu. E il Livorno ha trovato l’accordo per un altro anno di contratto con l’ormai intramontabile Fabio Galante.
Dopo quattro giornate è ancora presto per fare bilanci e azzardarsi in pronostici, fatto sta che Salernitana e Mantova hanno iniziato nel modo giusto e saranno sicuramente due protagoniste del campionato cadetto. Lo dice l’attuale classifica, campani primi e lombardi secondi ma con una partita da recuperare, lo dice l’impianto di gioco costruito da Castori a Salerno e da Brucato a Mantova, lo dice il nome degli attaccanti, Fava e Di Napoli all’Arechi, Corona e Godeas al Martelli. Negli anticipi di ieri sera entrambe sono state corsare: la Salernitana ha vinto a Modena 0-1, mentre il Mantova ha espugnato il Tenni di Treviso battendo con due reti a zero il Cittadella.
Al Braglia è andato in scena un testa-coda atipico, con i gialli di casa ancora fermi a zero punti in classifica e gli ospiti in vetta con sette; la Salernitana deve rinunciare a tre pedine fondamentali come Peccarisi (squalificato), Soligo (infortunatosi nel pre-partita) e Di Napoli (anche lui leggermente acciaccato), i sostituti Ambrogioni, Barrionuevo e Turienzo si sono calati bene nella parte. Il match, poi, si è deciso grazie al solito Pinna, portiere validissimo, al rigore procurato e realizzato da Fava e all’arbitro Mazzoleni, che sul finire di primo tempo ha espulso Cardone e Bruno, entrambi del Modena, per proteste. In 11 contro 9 grande generosità di Pinardi e soci, che sfiorano il pari fino alla fine non riuscendo però a superare il già citato Pinna.
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