Il divario tra le due squadre visto durante il derby di andata sembra, almeno sulla carta, diminuito per vari motivi. Il Torino ha ritrovato, grazie alla cura di Novellino, quel minimo di compattezza e accortezza tattica perduti durante la gestione De Biasi, mentre è assai probabile che la Juventus giocherà questa gara con un pizzico di distrazione provocata dall’imminente super sfida in Champions League, contro il Chelsea. Qualche preoccupazione per i tifosi juventini è sorta dopo il secondo tempo della semifinale di coppa Italia a Roma, contro la Lazio, in cui la squadra è apparsa un po’ troppo sulle gambe.
Il bilancio relativo ai 133 precedenti è favorevole ai bianconeri, che si sono aggiudicati la sfida 58 volte contro le 34 dei granata (41 sono stati i pareggi). Sarà il 66esimo derby giocato in casa dal Torino: nelle 65 precedenti partite il bilancio pende dalla parte dei bianconeri, con 24 vittorie dei contro 18 del Torino e 23 pareggi. Il bilancio complessivo delle reti segnate è decisamente favorevole alla Vecchia Signora, che nei 133 precedenti è andata a segno 199 volte contro le 143 del Torino. L’ultimo derby con il Toro squadra ospitante è datato 30/09/2007: vinse la Juventus con goal di Trezeguet al 94esimo.
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Va in archivio con un lampo del brasiliano Amauri il derby della Mole numero 179, vinto dalla Juventus con uno stretto quanto prezioso 1-0. Non una partita esaltante, ma comunque carica di significati sia per la situazione di classifica di entrambe le formazioni che per il significato della stracittadina in sé: il Torino non ha mollato mai la presa ma alla lunga si è inchinato alla stanca superiorità dei bianconeri, ormai a un passo dall’essere definitivamente fuori dalla crisi benché ancora falcidiati dagli infortuni. (Video)
A corto di fiato ma non di idee, gli undici di Ranieri partono subito forte con la speranza di indirizzare subito il match; Giovinco ancora in panchina, a sinistra De Ceglie corre bene mentre al centro Nedved e Sissoko recuperano più palloni possibili. Bravo Marchionni che svaria per tutto il campo, mentre Legrottaglie al centro della difesa dà sicurezza a tutto il reparto, compreso un Molinaro che si è ritrovato insieme alla Juve. Il Torino tutto italiano, con Bianchi e Rosina in avanti e il rientrante Barone al centro del campo, la mette sull’intensità, soffrendo un po’ in difesa.
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Non ce la farà a scendere in campo per il derby Mauro German Camoranesi. Il centrocampista argentino non ha recuperato dalla lesione al bicipite femorale della gamba destra. Ranieri dovrà far fronte all’emergenza che riguarda il reparto centrale dello scacchiere bianconero: oltre a Camoranesi saranno assenti anche Marchisio (un mese di stop per una distorsione alla caviglia sinistra), Poulsen e Tiago. (precedenti Juventus-Torino)
Il tecnico romano starebbe pensando ad una soluzione atipica e si tratta dell’esordio dal primo minuto del giovane svedese Ekdal. Più probabile, però, apparirebbe la scelta di schierare Nedved al centro al fianco di Sissoko, come è già accaduto in Juve-Real, con Marchionni e Salihamidzic sulle fasce. In porta spazio ancora a Manninger, in attacco giocheranno Del Piero e Amauri.

Si può dire che il primo derby della Mole è stato vinto dalla Juventus; i bianconeri infatti sono riusciti ad assicurarsi le prestazioni del difensore croato Dario Knežević. Il giocatore arriva dal Livorno con la formula del prestito per 700.000 euro con una clausola di riscatto fissata ad 1,5 milioni, nel caso convincesse mister Ranieri gli verrebbe offerto un quinquennale.
In questo momento il 26enne croato è a Torino per le consuete visite mediche alla clinica Fornara e poi al centro di medicina sportiva, se non ci saranno intoppi alle 14.30 verrà presentato ufficialmente alla stampa. Knežević ha disputato l’europeo appena concluso con la nazionale di Bilic riportando però una lesione al crociato durante la sfida contro la Polonia.
L’anticipo della 25esima giornata, l’atteso derby tra Juventus e Torino, non va oltre lo 0-0 dopo 90 minuti intensi anche se non come quelli dell’andata, forse più spettacolari ma meno carichi di pathos. Le due formazioni hanno giocato con agonismo ma senza apprensioni e alla fine sono entrambe andate vicinissime al gol: la Juve s’è scontrata con un Sereni in gran forma, il Toro ha frantumato i proprio sogni di gloria sulla traversa colpita da Rosina su calcio di punizione. Alla fine un punto a testa per uno 0-0 tutto sommato giusto (Fotogallery).
Ranieri va di tridente con Iaquinta, Del Piero e Palladino; alle loro spalle operano Nedved e Camoranesi con Sissoko detentore di tutto il centrocampo bianconero, difesa a 4 con Zebina e Molinaro terzini e i soliti Legrottaglie e Chiellini centrali avanti, come ovvio, al rientrante Buffon. Novellino tiene Rosina fuori e si affida all’estro di Recoba e all’ottimo momento di Stellone, centrocampo con Grella e Barone al centro, Diana e Zanetti più esterni; difesa affidata a Natali e Di Loreto con Comotto e Pisano sugli out, il buon Sereni tra i pali.
Dopo il fischio di inizio del teso Rizzoli, le due squadre appaiono subito vogliose di tenere ritmi alti e di fare sul serio; la Juve si rende subito pericolosa con Nedved il cui cross basso indirizzato a Iaquinta è salvato per un pelo dalla difesa granata. Il Torino risponde con Recoba, il cui contropiede è sbrogliato dall’onnipresente Molinaro. Dopo l’avvio frizzante i “toni” si abbassano e ci si affida agli spunti; l’occasione migliore per i bianconeri la crea Iaquinta che incoccia di testa con Sereni che si supera, per il Toro molto attivi Stellone e Recoba ma Buffon non fa straordinari. Da segnalare l’infortunio a Natali che si becca una spaventosa ginocchiata involontaria di Sereni ed è costretto ad uscire (al suo posto Dellafiore).
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Quello che segue è un video amatoriale che ritrae gli scontri di Domenica pomeriggio fra Ultras della Juventus e del Torino nelle strade attorno all’Olimpico…
La violenza dunque non si ferma. La morte di Filippo Raciti e il pacchetto di provvedimenti del Ministro degli Interni Amato che è stato approvato come conseguenza diretta alla tragedia non hanno arginato il fenomeno degli Ultras, l’hanno semplicemente trasformato.
Ora gli Stadi italiani sembrano definitivamente “sicuri“, a diventare pericolose sono le città e le zone intorno agli stessi nei giorni delle gare a rischio. Il fenomeno, importato dall’Inghilterra, prevede che i “tifosi” si diano appuntamento il giorno della gara in una zona lontana dagli stadi per regolare i conti in assurde mattanze di una decina di minuti concluse da tregue armate che la cosiddetta “Mentalità Ultras” considera “onorevoli”. I nostri impianti sportivi, presidiati dalla polizia e dotati di telecamere che controllano tutto e rendono difficile per chiunque farla franca dopo qualche gesto sconsiderato, non sono più considerati idonei per fare da teatro agli scontri.
Prima del Derby di Torino il copione si ripete, anche se con una variante “originale”: gruppi di Ultras della Juventus si “travestono” da tifosi del Toro per avvicinarsi all’opposta fazione e avviare gli scontri con gli Ultras granata che non si fanno pregare e rispondono colpo su colpo. Si attendono ora provvedimenti che puniscano questi comportamenti, come già avvenuto per i tifosi del Napoli dopo la partita in casa con il Livorno.
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Il finale shock del Derby di Torino ha lasciato tanto amaro in bocca ai granata e una soddisfazione notevole fra gli juventini. La partita era particolarmente sentita, il festeggiamento scatenato sotto la curva dei giocatori, guidati anche lì dal bomber Trezeguet, sta a dimostrarlo. La Juventus ci teneva a vincere la partita, ma le dichiarazioni dei protagonisti bianconeri continuano ad essere prudenti e realiste sulle possibilità di piazzamento alla conclusione del campionato.
Nelle dichiarazioni del post-partita Ranieri, visibilmente soddisfatto, si schernisce non abbandonando la formula retorica con la quale definisce la sua squadra dell’inizio del campionato: “una neopromossa che deve ancora crescere“. Ammette con un sorriso che il pareggio sarebbe stato più giusto visto il gioco e il numero di occasioni. Divertente siparietto con Capello sulla coppia centrale di difesa scelta per il derby.
Dopo il salto il video con le parole di Ranieri alla Domenica Sportiva e quelli di Urbano Cairo e Gigi Buffon a Controcampo, per vederli basta cliccare sul “continua”…
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Seconda incursione nella storia del Derby della Mole per il nostro spazio dedicato all’Amarcord. Ieri vi abbiamo raccontato l’impresa di un Torino, molto operaio e poco Grande, che nel Campionato 1982/83 conquistò una vittoria incredibile contro i cugini imbottiti di Campioni del Mondo e fuoriclasse ribaltando il risultato dallo 0-2 al 3-2 in poco più di tre minuti.
Oggi vogliamo ricordare il Derby di Torino del Campionato 2001/02, girone di ritorno. Alla 24esima giornata la Juventus di Marcello Lippi, la prima del post Ancelotti senza Zidane e Inzaghi ma con il terzetto Pavel Nedved, Gigi Buffon, Lilian Thuram al loro posto, si presenta al derby con l’esigenza di non perdere colpi. Dopo 23 giornate i bianconeri guidano la classifica con un solo punto di vantaggio su Inter e Roma.
Il Torino di quell’anno non è impegnato nella lotta per non retrocedere, al contrario la squadra di Giancarlo Camolese culla il sogno di un piazzamento in Europa e già all’andata era riuscita a bloccare la Juventus con un’altra tipica rimonta da derby dal 3 a 0 al 3 a 3, in una partita che resterà alla storia per il “buco” di Maspero che impedisce a Salas di trasformare il rigore del 4 a 3 all’87esimo.
La Juventus sa che anche al ritorno non sarà una passeggiata ma sembra commettere gli stessi errori. Dopo l’iniziale vantaggio di David Trezeguet si fa raggiungere e superare prima da un gol di Ferrante poi da uno di Benoit Cauet.
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Il programma della Sesta giornata di Serie A prevede tre sfide di grande fascino con incroci importanti per la Classifica: Roma-Inter, Napoli-Genoa e il Derby della Mole fra Torino e Juventus.
Dello scontro diretto fra giallorossi e nerazzurri abbiamo già parlato diffusamente nel post dedicato al nostro Sondaggio: per il momento i lettori credono in una vittoria della Roma, solo il 22% propende per il pari. Il Pareggio è il risultato che Juventus, Napoli e Palermo attendono per poter giocare le partite della domenica con la possibilità di balzare in vetta, vedremo se saranno accontentate.
I Bianconeri non sono attesi certo da una passeggiata di salute nel Derby contro il Toro, i fantasmi delle grandi vittorie granata tormentano il sonno di Ranieri. Il Mister juventino ritroverà Alessandro Del Piero e Pavel Nedved riposati dopo il turnover con la Reggina, ma difficilmente potrà disporre di Vincenzo Iaquinta. Il Man of the Match di Roma potrebbe continuare a far compagnia nella lista infortunati a Marchionni, Camoranesi, Andrade e Boumsong.
Novellino, da parte sua, avrà un grattacapo ancora peggiore vista l’indisponibilità di Alessandro Rosina (che sta comunque provando a recuperare in extremis) e dovrà caricare tutte le responsabilità dell’attacco sugli ex-interisti Recoba e Ventola.
Il Napoli di Eddy Reja avrà l’handicap di giocare a porte chiuse, la squalifica del San Paolo è stata confermata anche dopo il ricorso presentato d’urgenza, e contro un Genoa che sembra essersi sbloccato con la vittoria in casa contro l’Udinese nel turno infrasettimanale.
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Domenica alle 20.30, dopo 4 anni e 5 mesi, torna il Derby della Mole, uno dei derby più sentiti e più equilibrati del nostro calcio, quello fra Juventus e Torino.
L’ultima volta, era il 5 aprile 2003, fu un 2-0 per la Juventus (autorete di Comotto e gol di Tacchinardi) contro un Torino destinato alla retrocessione, ma nel frattempo i granata hanno avuto la soddisfazione di non giocare il derby per la prima volta mentre disputavano il campionato di Serie A grazie alle sventure degli odiati rivali bianconeri in seguito alla vicende di Calciopoli.
Per una squadra storicamente inferiore come il Torino il Derby è spesso stata la “partita che vale una stagione“, quel match nel quale non contano i nomi in campo, non conta il blasone o i fuoriclasse, conta il cuore e la grinta. Al Torino sono due cose che difficilmente mancano.
Oggi vogliamo ricordare una partita che fu memorabile per i tifosi granata, il derby di ritorno del Campionato 1982/83, Torino-Juventus 3-2. Era l’anno dello scudetto della Roma di Bruno Conti, ma la Juventus di Platini, Boniek e Bettega era lì ad inseguire. Il 27 Marzo 1983 la Juve gioca il derby e vuole vincere in attesa del passo falso dei giallorossi, un passo falso che non arriverà mai di lì alla fine del torneo. Quello dell’83 fu il Derby dei 124 secondi, 2 minuti di gioco effettivo nei quali i granata rimontarono dallo 0-2 al 3-2 con tre reti in rapida successione. Una giornata memorabile per il Torino di Eugenio Bersellini, ancora oggi il più grande dispiacere sportivo di Dino Zoff, lo storico portiere della Juventus e della Nazionale.
Dal 75esimo i gol di Bonesso, Dossena e la fantastica girata al volo di Fortunato Torrisi raggiunsero e superarono le reti di Paolo Rossi e Michel Platini su rigore.
Quell’incredibile partita è ricordata dal video disponibile dopo il salto tratto dal programma Rai “Sfide“…
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