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Mourinho parla già da allenatore del Real Madrid: "Sarà una squadra equilibrata"

pubblicato da Celephais


Non è ancora arrivata l’ufficialità, ma José Mourinho, fresco trionfatore in Champions League sulla panchina dell’Inter, rilascia le prime dichiarazioni da allenatore del Real Madrid. Il tecnico lusitano, il cui ingaggio da parte del club spagnolo dovrebbe essere perfezionato nei prossimi giorni, ha infatti illustrato in un’intervista per quotidiano sportivo As il lavoro che intende portare avanti al suo arrivo nella capitale spagnola:

Il mio Real sarà una squadra equilibrata. Un club che gioca per vincere dei titoli deve essere consapevole delle proprie qualità e dei suoi difetti, e deve lavorare come un gruppo. Giocherà bene perché se vuoi vincere i titoli devi vincere le partite, e per farlo devi giocare bene. Saremo un gruppo con una propria identità, e non imiteremo nessuno. L’identità la stabiliremo insieme: i giocatori ed io. E per farlo dovremo lavorare molto. Il pre-stagione sarà particolare perché si cominca dopo un Mondiale e perché abbiamo già un primo match già l’11 agosto. E senza dubbio dobbiamo preparare bene il primo incontro ufficiale.

Le Foto di Mourinho dopo la conquista della Champions

Le Foto delle lacrime di MourinhoLe Foto delle lacrime di MourinhoLe Foto delle lacrime di MourinhoLe Foto delle lacrime di Mourinho

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Daniele De Rossi contro la tessera del tifoso: "Perché non la tessera del poliziotto?"

pubblicato da vieni_127


Polemiche a non finire a seguito delle dichiarazioni di Daniele De Rossi in merito all’introduzione della tessera del tifoso dalla prossima stagione; nella stessa intervista in cui non chiude categoricamente la porta al Real Madrid, si lascia andare ad opinioni non proprio convenzionali sulla spinosa questione inerente ultras e Forze dell’Ordine. “Sono contrario alla tessera del tifoso, perché non mi piacciono le schedature. E poi, in alcuni casi viste le ultime vicende servirebbe anche la tessera del poliziotto. Non credo sia la soluzione del problema. Certo, se un ultras va in giro con un coltello e colpisce un’altra persona non è uno normale, non sta bene: ma non sta bene neanche un poliziotto che prende a calci un ragazzetto che non c’entra nulla” in riferimento all’episodio accaduto alla fine della finale di Coppa Italia.

Anzi, De Rossi difende i tifosi definendoli parte positiva del calcio: “Perché sono convinto che un pomeriggio come quello a Verona contro il Chievo, con 30.000 persone al seguito, non lo potremmo vivere più. Non trovo giusto schedare un tifoso prima che lanci un fumogeno o si azzuffi. Ovviamente chi lo fa va punito severamente. Gli incidenti dopo il derby? Chi gira con un coltello per colpire qualcun altro non è una persona normale. La tifoseria della Roma, negli ultimi tempi, è stata nel complesso serena. Se la tessera servisse a risolvere i problemi, d’accordo: ma se schediamo tutti i tifosi della Roma e 10.000 vanno a Napoli, io penso che le tensioni e il rischio di incidenti ci sono lo stesso. Il calcio italiano è ostaggio di tante cose: è ostaggio delle tv, è ostaggio degli sponsor, può essere anche ostaggio degli ultrà, dipende dalle piazze e dalle città. Ma gli ultrà, i tifosi dico, sono la parte positiva, una parte importante del calcio“.

Le foto più belle di Daniele De Rossi
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Mourinho: "Lotta a tre? In campionato lottiamo contro tante altre cose..."

pubblicato da Antonio D'Avanzo


All’indomani della vittoria nei quarti di finale di Champions League contro il CSKA Mosca, Josè Mourinho concede una lunghissima intervista ai suoi tifosi, dai microfoni della chat di Inter Channel. Come d’abitudine il portoghese non si sottrae alle domande, anzi, rilancia con risposte al veleno verso il calcio italiano. Si dichiara fiducioso per il cammino dell’Inter in Champions League e orgoglioso di poter allenare i nerazzurri. Ma rincara la dose e conferma il suo complicatissimo rapporto con il pallone nostrano. Vi proponiamo l’intervista integrale riportata anche da inter.it:

Damiana scrive: Ci può dire come ha spiegato ai suoi figli, sempre che glielo abbia spiegato, le tre giornate di squalifica decretate dalla Giustizia sportiva?
“Non spiego, non spiego niente. Mia figlia è lontanissima dal mondo del calcio, mentre mio figlio ne è innamorato, ma io lo voglio solo innamorato di quello che è il vero calcio, non voglio che capisca che intorno al calcio ci sono altre cose, perché se lui a dieci anni capisce questo, sicuramente non sarà più innamorato del calcio”.

Susanna da Milano scrive: Mourinho, la vorrei ringraziare per le gioie che sta dando a tutti noi tifosi. In Champions non siamo più frenati come un tempo.

“È vero, ho cercato anche di spiegarlo ieri, nelle interviste post partita. Ora ovviamente l’obiettivo prossimo è quello di arrivare in semifinale, e se arriviamo in semifinale, ovviamente poi l’obiettivo sarà quello di andare in finale. Però, anche se non riusciamo a farlo, l’Inter ha già vinto qualcosa di importante in questa stagione: il fatto che a livello europeo non è più quella squadra che non si comportava come doveva perché aveva quasi paura di giocare. Ora è una squadra che gioca, che vince, che vince in casa, che vince fuori casa, che vince una delle candidate più importanti alla Champions come il Chelsea, una squadra che ha giocato già partite di grande pressione e stress: la partita con il Rubin Kazan era decisiva, la partita di Kiev era decisiva, le due partite contro il Chelsea lo erano, la partita di ieri lo era”.

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Walter Mazzarri avverte Quagliarella e Lavezzi: "D'ora in poi gioca chi sta meglio"

pubblicato da Skalka

walter mazzarri

Il pareggio in extremis contro la Roma ha convinto Walter Mazzarri della necessità di una svolta nel suo modo di gestire la rosa del Napoli. L’allenatore toscano ha capito che è arrivato il momento di premiare chi scende in campo con maggiore generosità, a discapito di quelli che pensano di meritare un posto da titolare a prescindere dalla qualità delle loro prestazioni. Il pensiero ovviamente va subito a Lavezzi e Quagliarella che in questo momento stanno giocando molto al di sotto delle loro possibilità e delle aspettative dei tifosi.

Al contrario nell’ultima partita l’argentino Denis, partendo dalla panchina, è stato uno dei principali artefici della rimonta, come lo stesso Mazzarri ha sottolineato: “Ha sempre fatto delle ottime prestazioni per movimenti e generosità, era mancato un po’ solamente come capacità in fase realizzativa”. Non è escluso quindi che sia lui l’attaccante titolare nella trasferta di domenica a Bologna. Sarà il campo l’unico elemento che considererà Mazzarri da oggi in poi quando dovrà scegliere l’undici iniziale:

“D’ora in poi guarderò il lavoro e basta. Lo dirò anche ai ragazzi. Andranno in campo gli undici che stanno meglio. I valori si sono azzerati, non ci saranno più priorità. Per nessuno… Chi sta un po’ peggio degli altri va in panchina, senza disonore. Nelle ultime 12 partite di campionato si fa così. Il gioco del Napoli è ormai delineato e tutti sanno come comportarsi. Sceglierò quelli che giudicherò più in forma durante la settimana, a cominciare dalla trasferta di domenica prossima col Bologna”.

Le migliori foto di Napoli-Roma 0-0
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Berlusconi: "Non sono d'accordo con l'acquisto di Mancini, l'ho detto anche a Galliani"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“L’acquisto di Mancini? Non l’ho capito proprio, è un altro trequartista quando a noi magari serve qualcuno che finalizza il gioco. Inoltre è fermo da due anni: non sono stato d’accordo con il suo acquisto e l’ho detto anche a Galliani” . Silvio Berlusconi, direttamente da Gerusalemme, non le manda a dire ad Adriano Galliani ammettendo di non gradire per nulla l’acquisto dell’ex nerazzurro, Amantino Mancini. Il tifoso rossonero più in alto di tutti scherza a precisa domanda sugli ultimi, deludenti risultati del Milan: “La domenica vado allo stadio e ultimamente ho visto gente che ha pianto… Figuratevi che io devo piangere, ma anche pagare…”.

Galliani aveva in precedenza affermato che “si tratta un’operazione di mercato che appariva vantaggiosa per entrambe. È nata come uno scambio ma Jankulovski ha rifiutato il trasferimento e quindi pensavamo che l’affare fosse saltato. Ma ieri (l’altro, ndr) siamo riusciti a chiudere lo stesso l’operazione. Ho incontrato il dottor Ghelfi in campo neutro e poi ho telefonato a Moratti esprimendogli la mia contentezza per la conclusione dell’operazione. Il momento del Milan? Bisogna usare moderazione: una settimana fa il Milan era la squadra che giocava meglio al calcio, adesso non va bene niente. Io non faccio previsioni, vediamo, dobbiamo tornare a giocare come all’inizio di gennaio”.

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Materazzi a rischio multa per la maschera di Berlusconi

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Una goliardata da derby senza alcuna implicazione politica. E’ il commento del giorno dopo di Marco Materazzi, inventore, grazie alla sua maschera che sta facendo il giro del mondo, del “Berlusconi nerazzurro ed esultante”. E in effetti la trovata di Matrix non travalica nell’offesa e si incastona alla perfezione nel novero delle maschere di Carnevale e nella normale presa per i fondelli all’avversario che ogni derby si trascina con sé.
(Fotogallery di Materazzi - Foto di Materazzi Mascherato da Berlusconi)

Ma, a termini di regolamento, lo scherzo potrebbe costare una sanzione al difensore nerazzurro. La gag stile Carnevale di Viareggio è infatti inserita nel rapporto che i collaboratori della procura federale Figc hanno inviato al giudice sportivo, Giampaolo Tosel, ora alle prese con la decisione sull’episodio. Materazzi ha spiegato la natura del gesto sul suo sito:

Le Foto di Materazzi Mascherato da Berlusconi
Materazzi e la maschera di BerlusconiMaterazzi e la maschera di BerlusconiMaterazzi e la maschera di BerlusconiMaterazzi e la maschera di Berlusconi

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Mourinho contro il palazzo e Materazzi festeggia mascherato da... Berlusconi

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Parole di fuoco pronunciate da José Mourinho al termine del trionfo interista. La superba prestazione dell’Inter non è bastata a far dimenticare la proverbiale verve polemica all’allenatore portoghese: “Stasera è stato fatto il tutto per tutto per non far vincere l’Inter, ma questo gruppo è forte, e vincerà lo scudetto. Quando sono rientrato negli spogliatoi, ho chiesto a Rocchi perché avesse espulso Sneijder: lui mi ha detto che l’aveva applaudito e mi ha chiesto cosa faccio io se un giocatore applaude con ironia una mia decisione. No, ho risposto, io non lo caccio, siamo uomini di calcio….Poi abbiamo capito che quell’espulsione non era avvenuta a caso“.

Le Foto di Materazzi con la Maschera di Berlusconi
Materazzi e la maschera di BerlusconiMaterazzi e la maschera di BerlusconiMaterazzi e la maschera di BerlusconiMaterazzi e la maschera di Berlusconi
Le Foto del Derby
Foto: Inter - Milan 2-0Foto: Inter - Milan 2-0Foto: Inter - Milan 2-0Foto: Inter - Milan 2-0

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Crisi Juve: ancora un lunedì decisivo per la societa, Ferrara rischia ma a saltare potrebbe essere Secco

pubblicato da Skalka


Dopo l’ennesima sconfitta in campionato, la settima in venti giornate, la Juventus si prepara a vivere un’altra settimana di passione. La società oggi si riunirà per decidere le strategie future, ma l’immobilismo a cui ci hanno abituato Jean Claude Blanc e compagni non sembra lasciar presagire nessuna rivoluzione. La situazione è molto grave, sportivamente parlando, da ieri i bianconeri sono quinti in classifica scavalcati da Napoli e Roma e sabato prossimo affronteranno proprio la squadra dell’ex Claudio Ranieri in un partita che, in caso di sconfitta, assumerebbe i contorni del dramma.

Roberto Bettega, plenipotenziario della gestione sportiva da qualche settimana, almeno sulla carta, ieri ha confermato la fiducia al tecnico napoletano. Le sue affermazioni però meritano un’analisi più attenta: è raro infatti che le dichiarazioni post partita portino a esternazioni clamorose, nemmeno i più ispirati Cellino e Zamparini si sono mai sognati di cacciare un allenatore seduta stante. Questo non perché manchi il coraggio o le motivazioni, piuttosto perché saggiamente prima di una mossa del genere bisogna essere assolutamente sicuri di quello che verrà dopo, non si può certo rischiare una panchina vacante o un salto nel buio. Quindi il destino di Ferrara non sembra affatto sicuro, ma la nebbia che lo avvolge non risparmia neanche le menti dei dirigenti che sembrano assolutamente in confusione.

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Mourinho: "Non amo l'Italia, ma mi piacciono le sfide difficili"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


José Mourinho non ama l’Italia. Ma forse nemmeno il Portogallo, come dichiarò qualche settimana fa, quando disse di non essere apprezzato abbastanza in patria. L’allenatore portoghese, intervistato dal quotidiano lusitano “Publico”, dice di essere già emozionato per il ritorno allo Stamford Bridge, dove l’Inter è attesa nell’ottavo di finale di Champions League. Mourinho, sollecitato dall’intervistatore, ha anche ricordato le sue scuse verso Andrea Ramazzotti, il giornalista del Corriere dello Sport con cui è incappato in un violento diverbio, e ha ammesso la “dipendenza” assoluta dell’Inter da Wesley Sneijder. L’intervista completa:

“Il mio posto di lavoro è sempre in pericolo, perché alleno squadre che molti vorrebbero allenare, perché lascio sempre squadre ben costruite per gli anni seguenti, perché lascio sempre condizioni e strutture di lavoro ottime per chi mi succederà. Ma se la mia panchina è in bilico dopo aver vinto il campionato, essere primo in classifica e agli ottavi di Champions, immagini com’è la situazione di chi fallisce ciclicamente i suoi obiettivi”.

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Roberto Bettega torna alla Juve, sarà il braccio destro di Blanc

pubblicato da Skalka

roberto bettega

Mancava soltanto l’ufficialità che è arrivata nella giornata di oggi, Roberto Bettega torna alla Juventus, per la quarta volta. In bianconero era arrivato per la prima volta piccolissimo, iniziando dai pulcini, in totale è sceso in campo per la Vecchia Signora 480 volte realizzando 178 reti che fanno di lui il terzo cannoniere di sempre alle spalle di Del Piero e Boniperti. Poi ha fatto parte della tanto odiata, ma altrettanto vincente, triade: con Giraudo e Moggi ha costruito quella squadra che negli anni novanta ha vinto tutto fino al ciclone calciopoli. Lo scandalo non lo travolse, tanto che dopo i mondiali, con la Juve in B, Bettega restò come consulente di mercato, ruolo ricoperto fino al maggio dell’anno successivo.

Roberto Bettega sarà il braccio destro di Jean Claude Blanc, il suo ruolo sarà quello di vice direttore generale. Sarà insomma l’uomo di sport che mancava nella società dopo gli addii di Tardelli e Montale. L’ex attaccante bianconero inizierà il suo lavoro già il prossimo 28 dicembre quando la squadra si riunirà prima di partire per Jeddah in Arabia Saudita. Il consiglio di amministrazione ha approvato il suo ingresso in società dopo aver superato non poche perplessità: si temeva che la sua figura fosse ancora troppo associabile a quella della società prima di calciopoli, poi però la sua esperienza, il fatto che le vicende giudiziarie non l’abbiano toccato e la sua profonda juventinità hanno fatto sì che fosse scelto all’unanimità.

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