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La Fifa: Francia-Irlanda non si ripete, ma la Fai prova a coinvolgere (inutilmente) la Federazione francese

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Puntuale e prevedibile come la pioggia in autunno arriva il diniego della Fifa sulla possibilità avanzata dalla Federazione irlandese di ripetere il match tra Francia e Irlanda: “Il risultato dell’incontro non può essere cambiato e il match non può essere ripetuto. Come è chiaramente citato nelle regole del calcio, durante le partite, le decisioni sono prese dall’arbitro e queste decisioni sono definitive“, comunica l’organo più importante del calcio mondiale. Più probabile che vengano presi i provvedimenti di rito verso la terna arbitrale svedese capitanata dall’arbitro Hansson:

L’operato dell’arbitro verrà esaminato dalla commissione arbitri della Fifa, ma si tratta di una procedura normalissima, che riguarda qualsiasi direttore di gara. È estremamente prematuro fare pronostici su una eventuale sanzione”. In giornata Henry, travolto dalle critiche e dall’ironia del web, ha espresso forte imbarazzo sull’accaduto:
Le Foto del Fallo di mano di HenryLe Foto del Fallo di mano di HenryLe Foto del Fallo di mano di HenryLe Foto del Fallo di mano di Henry

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Trapattoni: "Se l'arbitro avesse chiesto ad Henry...", ma Domenech gode

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Povero Trap. Deve rinunciare al mondiale dopo una gara gagliarda, in pieno stile irlandese, dei suoi uomini. Ma deve dire addio nel modo più atroce, subendo un goal palesemente irregolare. Secondo il giuanin l’arbitro avrebbe dovuto chiedere ad Henry del tocco di mano che gli ha consentito di aggiustarsi il pallone e servire Gallas. A quel punto il francese, secondo Trapattoni, avrebbe “confessato” la colpa. Difficilissimo credere al Trap, soprattutto se si contestualizza l’accaduto, con una qualificazione mondiale in ballo. Capitano (ancora troppo raramente) gesti di fair play dei giocatori che, ad esempio, in occasione di un rigore, ammettono di non aver subito alcun fallo. Forse, in un’altra ipotetica partita meno importante, la tesi di Trapattoni si sarebbe potuta materializzare:

“Se l’arbitro avesse chiesto a Henry, lui avrebbe risposto ’sì, ho toccato il pallone con la mano’. La Fifa parla spesso di fair play. Ma è inutile parlare di fair play se poi non si rispettano le regole. Sarà compito dei mezzi di informazione far capire cosa è successo prima del gol francese. Tutto il mondo ha visto cosa è successo. La Francia ha giocato bene a Dublino. Ma noi meritavamo di andare Sudafrica”.

Le foto di Francia-Irlanda (1-1 d.t.s.)Le foto di Francia-Irlanda (1-1 d.t.s.)Le foto di Francia-Irlanda (1-1 d.t.s.)Le foto di Francia-Irlanda (1-1 d.t.s.)

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Ranieri: "Mourinho si lamenta sempre, ci hanno tartassato di falli" - Mourinho: "Ranieri piange sempre ed è contento per un pareggio"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Partita vibrante ma tesa quella tra Inter e Roma, condita da una serie di stilettate velenose a distanza tra i due tecnici al momento delle consuete interviste post gara. (Cronaca - Foto - Video) Ranieri non ha gradito la direzione di gara e rimprovera all’arbitro Rocchi un eccessivo permissivismo in occasione dei falli commessi dai nerazzurri. L’ex tecnico bianconero non riesce ad accettare le recriminazioni di Mourinho e si consola lodando la prestazione della sua squadra. Il portoghese, dal canto suo, stronca in toto sia le due squadre che la terna arbitrale e rispedisce al mittente le accuse fattegli da Ranieri sulla sua tendenza al piagnisteo. Le argomentazioni di Ranieri:

“Un’ottima Roma che ha fatto gioco ha creato tanto ed è stata pichiata tanto: la prossima volta dobbiamo venire con le corazze. Un po’ di occhi aperti verso di noi non sarebbe meglio. Mourinho? Lui si lamenta sempre….Tanti falli tattici quando noi andavamo via. Ringraziamo Vieira perché de Rossi dovrà essere operato. Lui con i gomiti alti salta sempre, lo faceva anche in Inghilterra…Lui con tutti i giocatori e gli attaccanti che ha l’Inter ha tirato meno. Se ci andava bene il primo contropiede con Vucinic Mourinho adesso stava piangendo negli spogliatoi. In campo c’è stata una squadra che ha giocato al calcio ed una che ha giocato a calci. E mi sorprende che Mourinho si lamenti dell’arbitro: non c’è proprio religione. Hanno fatto il doppio dei falli di noi. Sono soddisfatto dell’unità di gruppo e per la grinta messa in campo dalla Roma”.

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Mourinho: "La nostra Champions parte da qui" - Milito: "Lavoriamo per arrivare il più lontano possibile"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La paura e la tensione provata fino a cinque minuti dal termine, poi la gioia sfociata in una corsa verso Julio Cesar, avvolto in un abbraccio. José Mourinho ha vissuto così il test fondamentale della sua Inter contro la Dinamo Kiev; un match che i nerazzurri, con caparbietà e coraggio, nonostante gli episodi avversi, sono riusciti a vincere ribaltando una situazione complicatissima. E soprattutto sfatando, finalmente, il tabù Champions League. (Cronaca della partita - Foto - Video) Ora l’Inter è prima nel suo equilibratissimo raggruppamento ed è attesa, tra due settimane, dall’infuocato scontro a Barcellona. Per Mourinho questa vittoria potrebbe diventare un buon viatico per il futuro:

“Il messaggio nell’intervallo è arrivato: fin lì non avevamo dato tutto quello che potevamo. Ho detto ai ragazzi che bisogna piangere in campo e non dopo la partita. Non si poteva fallire. I ragazzi mi hanno ascoltato, evidentemente. Con accanto Motta, Stankovic ha migliorato, e anche Sneijder è stato straordinario. Il suo recupero fisico è stato incredibile. Un pareggio o una sconfitta qui sarebbe stato uguale: dovevamo vincere e ci siamo riusciti. La nostra Champions riparte da qui. Ci giochiamo la qualificazione in Spagna. Abbiamo un girone difficilissimo, ma un punto a nostro vantaggio sarà la sfida al Rubin in casa all’ultima giornata”.

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Platini contro i club indebitati: "Chi acquisterebbe l'Inter?" - Paolillo: "Parla a sproposito, noi non abbiamo debiti"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Botta e risposta tra il presidente dellUefa, Michel Platini e i vertici dell’Inter. Il massimo esponente del calcio europeo, nell’aggiornare la sua personale battaglia contro i club indebitati con nuove dichiarazioni rilasciate al Daily Telegraph, ha preso come esempio negativo l’Inter di Moratti. “Chi sarebbe così fesso da prendere squadre così indebitate? Bisogna introdurre regole per cui non si potrà più spendere più di quanto si incassa. Con le nuove regole proteggeremo il business di Abramovich, Massimo Moratti e Glazer. Sono sicuro che vogliono vendere, ma chi comprerebbe club con tanti debiti? Chi sarebbe così stupido?“, ha commentato Platini. E poi ha continuato:

“Tutti i proprietari mi hanno chiesto una migliore filosofia, più trasparenza. In Germania i debiti non sono consentiti, in Inghilterra sì. Se regoli il sistema, più persone saranno interessate ad acquistare. Non sono un economista, ma uso la logica. Mi piace quando si investe nei propri campionati d’origine. Gli inglesi dovrebbero fare leggi per impedire l’arrivo di altri investitori stranieri, così come in Germania dove uno straniero non può controllare più del 50% della società. In Francia gli stadi sono di proprietà dei comuni locali. A me piace il modello del Barcellona: i tifosi sono gli azionisti e non può esserci un proprietario straniero. Grande”.

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Mourinho: "Sampdoria anticalcio e l'arbitro non mi è piaciuto" - Mazzarri: "Abbiamo meritato"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Pareri discordanti dei due allenatori al termine della semifinale di ritorno tra Inter e Sampdoria che ha consegnato ai doriani l’accesso alla finalissima. Per Mourinho la sua squadra, con un pizzico di fortuna, avrebbe potuto pareggiare i conti dell’andata. Il portoghese non risparmia nemmeno una velata critica all’arbitro Orsato e punge la Sampdoria e il suo allenatore, colpevole a suo avviso di aver praticato “poco calcio”. Mazzarri, dal canto suo, si gode la serata magica e non abbocca alla polemica innescata da Mourinho. Le parole del portoghese a fine gara:

“Con un pizzico di fortuna avremmo vinto 3-0. Noi abbiamo giocato per vincere, la Samp per perdere con meno di tre gol, con l’anti-gioco, con la mancanza di fair play, giocando col tempo e con l’arbitro. Ma è arrivata in finale, e gli auguro di far bene. L’arbitro? Gli ho detto che ha scherzato con lo sforzo dei miei giocatori. Non ha fatto una bella partita. Non parlo dei rigori che sono dettagli, l’arbitro può sbagliare. Ma l’atteggiamento… Sempre contro una squadra e a favore di un’altra: un po’ ha sgonfiato lo sforzo dei miei. I miei sono orgogliosi della loro partita. Lo 0-3 dell’andata non rispecchiava il modo in cui giocammo. Oggi abbiamo provato e meritato. Adesso voglio portare lo scudetto a San Siro”

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Scoppia il caso Cribari in casa Lazio

pubblicato da vieni_127


A fine stagione lascio la Lazio, sono rimasto male per il cambio e per i fischi. E’ vero che avevo fatto un errore grossolano nel primo tempo, ma mi stavo facendo un mazzo così, da qui a fine stagione darò il massimo per questa maglia, ma poi lascerò la Lazio, me ne voglio andare, non mi importa se Lotito non mi paga più gli stipendi. A fine anno me ne vado” parole dure di Emilson Cribari, da quattro stagioni alla Lazio ma evidentemente desideroso di cambiare aria. Quasi 100 partite con la maglia biancoceleste, l’ex Empoli e Udinese è letteralmente scoppiato in lacrime domenica pomeriggio di fronte ai taccuini dei giornalisti.

Così il suo allenatore nel commentare questa uscita: “Era particolarmente stanco, noi eravamo in dieci e lui non riusciva più a salire; onestamente rimango basito davanti a questa cosa, se vuole andare via per la sostituzione c’è qualcosa che non quadra” le parole non esattamente sibilline del sempre schietto Delio Rossi. Sulla faccenda è intervenuto pure Claudio Lotito, numero uno della Lazio: “Cribari? Nessuno lo ha escluso dal progetto. C’è un clima sereno: lui ha male interpretato una parte del dissenso dei tifosi; non c’è nessun problema con la società, forse c’è stato un problema di caduta psicologica per una sconfitta come quella di ieri. I fischi non erano rivolti a lui, ha capito in modo diverso. Parlerò con il giocatore nei prossimi giorni perché la sua uscita ha sorpreso tutti“.

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Ranieri: "Di più non potevo chiedere" - Hiddink: "Qualificazione meritata"

pubblicato da Antonio D'Avanzo



Sfuma il sogno europeo della Juventus, eliminata dal Chelsea di Hiddink. Per i bianconeri resta la magrissima consolazione dei due goal segnati ad un club inglese, una piccola maledizione finalmente infranta da una squadra italiana. Esce a testa alta la Juventus di Ranieri, capace di far soffrire sia all’andata che al ritorno i vice campioni d’Europa. Per Ranieri la squadra ha dato tutto quello che aveva in corpo, ma il tecnico bianconero non nasconde i rimpianti per non aver finalizzato con almeno un goal il buon gioco mostrato nella partita di andata:

“Molto è dipeso dal non aver fatto gol allo Stamford Bridge. Fare un gol fuori casa è troppo importante. Io non ho visto un calo, loro hanno avuto solo quel calcio di punizione e il tiro dalla lunga distanza che è stato deviato. È stata una doccia fredda notevolissima, però questo è il calcio. Abbiamo perso subito Nedved, i ragazzi hanno fatto tutto quello che potevano fare, più di così non si può chiedere alla squadra. Sicuramente adesso avremo l’opportunità di allenarci, bisogna sempre vedere il lato positivo delle cose… Ci dispiace uscire dalla Champions, sapevamo di dover affrontare una grandissima squadra, ma pazienza, ci proveremo l’anno prossimo”.

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Mourinho, De Rossi e Balotelli: in arrivo il deferimento

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La tempesta di accuse da una parte e dall’altra, generatasi dopo Inter-Roma, non è piaciuta al procuratore Stefano Palazzi e alla giustizia sportiva. Josè Mourinho sarà con tutta probabilità deferito per le dichiarazioni indirizzate, nemmeno troppo velatamente, a una parte del mondo del calcio italiano (ha parlato di “grande scandalo” e dovrà spiegare il senso di questa frase), mentre De Rossi sarà sanzionato per gli espliciti riferimenti poco ortodossi al mondo arbitrale. Sarà valutata anche la posizione di Balotelli, reo di aver reagito irridendo avversari e pubblico romanista nella concitata sfida tra le due squadre (atteggiamenti irriguardosi).

Mourinho e De Rossi dovrebbero essere deferiti in base alla violazione dell’articolo 5 comma 1 del Codice di giustizia sportiva: “Ai soggetti dell’ordinamento federale è fatto divieto di esprimere pubblicamente giudizi o rilievi lesivi della reputazione di persone, di società o di organismi operanti nell’ambito del Coni, della Figc, dell’Uefa o della Fifa“. La sanzione va da un’ammenda (tra i 2.500 a 50 mila euro) alla squalifica.

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Kaladze indora la pillola: "Colpa della tensione della partita"

pubblicato da Mdf

Kaladze chiede scusa per le parole su Farina

Dev’essersi fatto sentire Adriano Galliani dopo lo sfogo inelegante, per quanto apprezzabile per sincerità, di Kakhaber Kaladze al termine di Torino-Milan di ieri sera. L’A.D. del Milan aveva già “bacchettato” Ancelotti dopo la trasferta di Lecce, per un commento assai meno piccato nei confronti del direttore di gara colpevole, a suo dire, di aver fischiato troppo, in senso assoluto e, nello specifico a sproposito in occasione del pareggio pugliese.

“Non dobbiamo parlare degli arbitri” il diktat di via Turati ma poi, a pochi minuti dal triplice fischio è più difficile per i protagonisti reprimere la propria amarezza. Avrà ricevuto una tiratina d’orecchie il georgiano, perchè oggi, a freddo, ha dichiarato:

“Sono molto dispiaciuto per il mio sfogo di ieri sera a Torino, dato senza dubbio dalla tensione del dopo partita. Però ci tengo a precisare che ho formulato giudizi negativi nei confronti dell’arbitro Stefano Farina solo ed esclusivamente sotto il profilo tecnico”.

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