
Didier Drogba e il Chelsea, la storia è ai titoli di coda. Dopo 8 stagioni e 339 partite con la maglia blu dei londinesi, 157 gol in generale (primo marcatore straniero di sempre del club e quarto in assoluto dietro Tambling, Dixon e Lampard) e 34 in Europa (è lui il record-man di questa speciale classifica nella storia dei Blues), 71 assist e ben 10 titoli vinti da protagonista (mettendo a taccuino anche due titoli di capocannoniere della Premier League nel 2007 e nel 2010), l’ivoriano più famoso della storia del calcio decide di fare le valigie e salutare il Chelsea. A 34 anni il forte attaccante di Abidjan sperimenterà nuove avventure ad altre latitudini, anche se ad oggi si sa solo che a giugno scadrà il suo contratto col club di Abramovich e così anche la sua permanenza a Stamford Bridge.
Da mesi si parla di un suo trasferimento nel campionato cinese, più precisamente nello Shangai Shenhua dove ad attenderlo dovrebbe esserci il suo amico Nicolas Anelka: nonostante i bookmakers inglesi diano questa destinazione come la più probabile (Skybet quota il suo trasferimento a Shangai a 1.33), il condizionale è d’obbligo dopo la recente intervista di Anelka allo Xinmin Evening News in cui il francese ha espresso dubbi circa la sua permanenza dopo dissidi coi vertici societari. Si sono fatti anche altri nomi (Psg, Anzhi, Malaga e la Major League Soccer), come detto però rimane la certezza di un suo addio al Chelsea, come testimoniano questa sue parole di commiato:
“Voglio mettere fine a ogni discorso e confermare che lascerò il Chelsea. E’ stata una decisione molto difficile e sono molto orgoglioso di quello che abbiamo raggiunto, ma è tempo per me per iniziare una nuova avventura. Abbiamo vinto ogni trofeo possibile, sono felice di aver fatto la mia parte. Ringrazio tutti, specialmente Roman Abramovich e i miei compagni di squadra, molti di loro ormai amici stretti e per tutta la vita. Grazie anche a tutti i tifosi che mi hanno sempre sostenuto. Auguro al Chelsea tutto il meglio, tanti successi per il futuro. Sarete sempre nel mio cuore”.
Il club, da parte sua, ha messo una nota sul sito ufficiale: “Possiamo confermare che Didier Drogba andrà via dal Chelsea alla fine di giugno, dopo otto anni per i quali ha dato tutto e per i quali tutti lo ringraziamo e gli auguriamo il meglio per il futuro. Senza dubbio è già una leggenda per noi e farà sempre parte della nostra famiglia. La decisione di separarci è arrivata solo a fine stagione, né noi né lui volevamo distrarci dalla finale di Monaco. Sarà sempre il benvenuto a Stamford Bridge, da giocatore o da ospite“.
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Highlights Chelsea - Liverpool 2-1 | Video Gol Finale FA Cup
5 Maggio 2012 - Il Chelsea di Di Matteo ha vinto la FA Cup 2011/2012 contro il Liverpool di Kenny Dalglish. Molti dei meriti di questa vittoria sono da attribuire proprio all’allenatore italiano che è riuscito a rigenerare un gruppo che sembrava ormai alla frutta sotto la gestione di André Villas Boas. Per il tecnico si tratta della terza vittoria in questa competizione dopo le due ottenute da giocatore proprio con la maglia del Chelsea nelle quali riuscì anche a segnare un gol in entrambe le finali giocate.
Davvero un risultato di grande prestigio per un allenatore che il 19 Maggio prossimo giocherà anche la finale di Champions League contro il Bayern Monaco, ma che non è ancora stato confermato sulla panchina dei blues per la prossima stagione. Le marcature sono state aperte all’undicesimo minuto dal solito Ramires, che ultimamente si sta facendo notare per i gol decisivi dopo quello messo a segno al Camp Nou in semifinale di Champions contro il Barcellona. Al 52′ minuto Didier Drogba ha raddoppiato incrociando con il sinistro sul secondo palo dopo essersi girato splendidamente in area di rigore.
Il Liverpool ha accorciato le distanze al 64′ minuto con Carroll, subentrato a partita in corso, ed è andato molto vicino alla vittoria sempre grazie all’attaccante ex Newcastle. All’82′ minuto Suarez ha pescato in area di rigore Carroll che di testa ha colpito il pallone indirizzandolo verso la porta di Cech. Il portiere ceco in ritardo ha ’smanacciato’ via la palla con l’aiuto della traversa ed infine l’area è stata liberata da Ivanovic appostato sulla linea. Dal campo c’è stata l’illusione del gol, ma rivedendo le immagini al replay sembra che il guardalinee abbia preso la decisione giusta non segnalando il gol perché il pallone non sembra abbia varcato del tutto la linea di porta.
Highlights Chelsea - Barcellona 1-0 | Video Gol Champions League
18 Aprile 2012 - Prima dell’andata di queste semifinali di Champions in pochi avrebbero scommesso che le due outsider di lusso, Bayern Monaco e Chelsea, sarebbero riuscite a continuare la serie di vittorie interne di questa edizione contro avversari come Real Madrid e Barcellona. Invece, dopo il successo (meritato) dei bavaresi di ieri, arriva una vittoria anche per i blues di Di Matteo che capitalizzano al meglio la serata non brillantissima dei catalani, la sfortuna sotto porta (i legni fermano due volte Alexis Sanchez in apertura e Pedro allo scadere) e l’unico tiro nello specchio dei 90 minuti più recupero.
Il protagonista in positivo per il Chelsea è il solito Didier Drogba, bravo a farsi trovare pronto sull’assist sporco di Ramires che conduce un contropiede nato da un errore di Messi a centrocampo. Al ritorno il Barcellona è obbligato a vincere e dovrà farlo stando molto attento ai gol in trasferta, anche un 2-1 al Camp Nou qualificherebbe a sorpresa gli inglesi.
Roberto Di Matteo sembra aver restituito nuova linfa al Chelsea in vista del ritorno degli ottavi di Champions League con il Napoli. Nella prima partita sulla panchina dei blues martedì scorso l’ex giocatore della nazionale italiana ha vinto il replay in FA Cup contro il Birmingham, ed oggi ha battuto lo Stoke City in casa con un gol di Diedier Drogba. Chiaramente non stiamo parlando di risultati straordinari in senso assoluto, ma comunque significativi se si analizza il disastroso rollino di marcia che hanno avuto i londinesi nell’ultima fase della gestione Villas Boas. Di Matteo sta lavorando sulla ‘testa’ dei giocatori, per caricarli in vista dell’impegno di Champions:
“Ho parlato subito con i giocatori, anche singolarmente, per fargli capire che bisognava andare avanti per raggiungere i nostri obiettivi stagionali. Credo che questo sia stata l’aspetto più importante per questa crescita nelle ultime due gare. La gara di oggi non è stata semplice, sappiamo tutti che lo Stoke riesce a difendersi molto bene, con tanti uomini, ma dobbiamo anche soffrire se vogliamo uscire da questo momento. Non vedo l’ora della prossima gara, dobbiamo dimenticare il passato e con questo nuovo stato d’animo vincere la prossima partita. La squadra ha maggiore fiducia”
Anche Didier Drogba è già concentrato sulla prossima partita ed ha lanciato un messaggio ai propri tifosi, promettendo battaglia contro il Napoli per salvare la stagione:
“Sono in questa società da otto anni, questa è la stagione più difficile e sfortunata che ci sia capitata. Io e i miei compagni, dopo tutte le voci delle scorse settimane, vogliamo regalare la qualificazione in Champions League ai nostri tifosi”.

Vedere il Chelsea al San Paolo fa un certo effetto; se qualche anno fa al Napoli che giocava contro la Sangiovannese gli si faceva vedere in una sfera di cristallo, di sicuro neanche il più ottimista dei tifosi avrebbe immaginato che i partenopei non solo avrebbero giocato un ottavo di Champions League contro i Blues, ma che addirittura lo avrebbero fatto con ottime possibilità di passare il turno. Non a caso nella conferenza stampa della vigilia, tenutasi nel tardo pomeriggio nella “pancia” dell’impianto di Fuorigrotta, Didier Drogba e André Villas-Boas hanno sottolineato come entrambi rispettano la banda terribile allenata da Mazzarri. Queste le parole dell’attaccante ivoriano in merito:
“E’ vero, abbiamo più esperienza, ma se il Napoli è qui significa che ha meritato di esserci, e quindi non sarà affatto facile per noi. E’ una squadra forte, sicuramente Hamsik, Lavezzi e Cavani sono i tre calciatori che fanno più paura, ma noi cercheremo di metterli in difficoltà. Noi siamo convinti che domani avremo l’opportunità di giocare una grande partita. Questo è uno stadio ideale, ricordo quand’ero piccolo e ammiravo le gesta di Maradona in quest’impianto. Saremo molto gasati”.
Il tenore è lo stesso, i concetti più o meno quelli, anche il tecnico dei londinesi, il portoghese Villas-Boas non si fida per niente di questo Napoli sbarazzino che pare aver ritrovato la strada maestra anche in campionato (2 vittorie di fila e De Sanctis imbattuto da 4 partite):
“Cosa temo degli avversari? Prima di tutto lo stato d’animo, il Napoli rappresenta la città, ed è uno stato d’animo immenso: va oltre il campo di gioco, si immedesima nella città stessa. E’ stato bravo il presidente a prenderlo in un momento di crisi e a portarlo a scalare divisioni su divisioni fino ad arrivare qui. E poi c’è Mazzarri, un tecnico che sta confermando quanto di buono fatto vedere alla Sampdoria, e che ha potuto usufruire anche del lavoro fatto da Reja in precedenza. E’ un match importante ovviamente, ma sappiamo che c’è anche la gara di ritorno. E anche Stamford Bridge è uno stadio che incute timore: ora dobbiamo essere concentrati sul Napoli, che è una squadra guidata da un ottimo allenatore e in crescita, ha ottenuto ottimi risultati prima in Europa League, poi in campionato e ora in Champions”
La favola dello Zambia è completa. I “Chipolopolo” vincono la loro prima Coppa d’Africa battendo dopo una interminabile lotteria dei rigori la favoritissima Costa d’Avorio. I tempi regolamentari si erano chiusi sullo 0-0 e a poco più di 20 minuti dal 90′ Drogba ha sbagliato un rigore calciando alle stelle. La partita è stata piuttosto bloccata con gli ivoriani che nel primo tempo hanno avuto un predominio territoriale sterile rendendosi veramente pericolosi solo in un paio di occasioni di cui una al 29′ con Yaya Toure che ha calciato di pochissimo a lato il pallone. Nella ripresa l’episodio che ha privato la Costa d’Avorio di una probabile vittoria con l’errore dal dischetto di Drogba.
All’inizio dei tempi supplementari lo Zambia comincia a crederci e dopo 2 minuti Katongo si fa respingere da Barry, con l’aiuto del palo, un tiro da buona posizione. Ma succede poco altro e si va ai rigori. Come in ogni partita decisa dai tiri dagli undici metri la tensione è altissima e al centro del campo i giocatori si stringono addirittura in preghiera. Il primo brivido per gli ivoriani lo regala Bamba che si fa ipnotizzare dal portiere rigorista dello Zambia Mweene, ma il guardalinee decide di fare ripetere per il leggero avanzamento dell’estremo difensore. Bamba non fallisce una seconda volta. Sul 7-7 Kolo Tourè calcia il rigore al posto di Gervinho (si è rifiutato di tirarlo) e si fa parare il tiro da Mweene.
Ma Kalaba spedisce sopra la traversa il primo match point. Ci vuole l’errore di un terrorizzato Gervinho a consegnare a Sunzu il rigore della vittoria. Per lo Zambia la conquista del trofeo è un segno del destino: a Libreville, la città della finale, 1993 25 membri della nazionale persero la vita in seguito ad un incidente aereo. Per la Costa d’Avorio è un’altra occasione sprecata e quella del 1992 resta, finora, l’unica vittoria. La finale per il terzo e quarto posto se l’è aggiudicata il Mali battendo il Ghana 2-0.
La Coppa d’Africa che si sta disputando in Guinea Equatoriale e Gabon è giunta alla terza giornata dei gironi. Ieri si sono giocate due partite del gruppo B. Ha esordito la Costa d’Avorio che ha vinto il primo match del girone B battendo di misura il Sudan per 1-0. Nell’altra partita l’Angola ha ottenuto i tre punti superando per 2-1 il Burkina Faso. Nella giornata inaugurale la prima sorpresa del torneo con la sconfitta del Senegal contro lo Zambia. Positivo, invece, l’esordio della Guinea Equatoriale grazie alla vittoria ai danni della Libia.
Il caldo sta caratterizzando queste prime partite della competizione. Ieri a Malabo, nel Nuevo Estadio de Calamo, la temperatura superava i 30 C° con un tasso di umidità intorno al 70%. La Costa d’Avorio è tuttavia riuscita a rispettare il pronostico vincendo con un gol di Didier Drogba, che ha deciso la sfida al 39′. Nell’altra partita succede tutto nella ripresa, nei venti minuti che intercorrono tra il 48’ e il 68’. Ad aprire le danze è Mateus, che porta avanti l’Angola in avvio di secondo tempo. Immediata però arriva la reazione del Burkina Faso con il pareggio di Traoré, ma Manucho al 68’ segna il 2-1 che chiude la partita.
Continua a leggere: Highlights Coppa d'Africa - Drogba trascina la Costa d'Avorio, Angola ok

Il Napoli, con l’acquisto di Eduardo Jesús Vargas Rojas, ha appena aggiunto un nuovo tassello nel suo puzzle di attacco. Ma le voci di mercato non si fermano mai, sia in entrata che in uscita, e stavolta a finire nella ridda di notizie è Edinson Cavani. L’arrivo di Vargas ha indotto molti a pensare ad una probabile cessione eccellente in estate. Si era fatto il nome di Lavezzi, adocchiato da alcuni club inglesi da tempo. Tuttavia dall’Inghilterra le voci, in questi giorni, si sono concentrate su Cavani, additato come il prossimo erede di Didier Drogba. La società londinese avrebbe inviato degli osservatori a visionare l’attaccante del Napoli in almeno cinque occasioni in questa stagione.
Il tecnico dei ‘Blues’ André Villas Boas avrebbe individuato nel Matador il sostituto del 33enne Didier Drogba. Per la punta uruguayana il Chelsea sarebbe pronto a spendere a giugno 35 milioni di sterline. Per il Chelsea l’occasione per visionare ancor più da vicino il talento uruguaiano dei partenopei sarà il doppio confronto in Champions League tra le due formazioni. I blues, alquanto deludenti fin qui in Premier League, sono attivissimi già nel mercato di gennaio e nel mirino di Abramovic ci sono anche lo spagnolo Cesar Azpilicueta del Marsiglia, e Lucas Moura del San Paolo.
Superato dall’Arsenal, agganciato dal Liverpool, alla terza sconfitta allo Stamford Bridge, il Chelsea di Villas Boas imbarca acqua da tutte le parti e chiude il 2011 come peggio non poteva, congedandosi dal pubblico di fede blues con un tonfo interno, 1-3 per opera dell’Aston Villa che centra il seconda successo lontano da Birmingham e sale al nono posto in classifica. Eppure il pomeriggio per il club di Abramovich pareva essersi messo bene col vantaggio siglato da Didier Drogba su calcio di rigore, 150esimo gol col Chelsea per l’ivoriano; poi però la rete di Stephen Ireland (tiro dell’irlandese, respinta col braccio sulla linea di Terry, l’ex Citizens raccoglie di nuovo e insacca graziando JT) ha mandato le squadre al riposo in perfetta parità. Nella ripresa subito traversa del neo entrato Fernando Torres, poi i Villans piazzano l’uno due micidiale: Petrov prima e Bent poi (che errore di Lampard!) spianano la strada al successo degli ospiti, facendo sprofondare il Chelsea e il suo giovane allenatore portoghese.
Chelsea - Valencia 3-0 | Video Gol e Highlights Champions League
6 Dicembre 2011 - Mentre il milionario acquisto dello scorso mercato di gennaio, l’osannato Fernando Torres, marcisce in panchina l’uomo che trascina il Chelsea agli ottavi di Champions League è sempre lui: l’eterno Didier Drogba. L’ivoriano gioca la sua seconda partita in coppa quest’anno, nella prima aveva segnato un gol inutile, in questa trova una doppietta decisiva per la qualificazione. La squadra di Villas Boas perdendo in Germania contro il Bayer Leverkusen aveva messo in discussione il suo cammino nella competizione per la quale il suo ricco patron russo Abramovich farebbe qualsiasi cosa, ma la vittoria sul Valencia mette tutto le cose a posto.
Proprio tutte perché sul campo del Genk già fuori dai giochi il Leverkusen non va oltre il pareggio (in rimonta) e mostra di sbagliare approccio ad una partita nella quale una vittoria sembrava scontata. A Londra invece Drogba riceve l’appoggio di Mata, fa fuori in difensore e buca le mani del portiere con il suo diagonale ravvicinato.
Il Valencia reagisce, ma trova soltanto un palo. A quel punto la differenza la fa l’errore difensivo dell’ex Napoli (bell’affare darlo subito via, fra l’altro realizzando una plusvalenza) Victor Ruiz che si addormenta e lascia passare Ramirez per il più facile dei raddoppi. La partita si chiude, anche perché il Chelsea sa come gestirla senza correre rischi e nella ripresa Drogba ingaggia un duello personale con i centrali del Valencia fino a quando con un delizioso esterno trova il gol del 3 a 0.