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Tutti gli articoli con tag diego della valle

Della Valle attacca Prandelli: "Voleva andare alla Juve" - La replica: "Falso"

pubblicato da Celephais


A conferma del clima di tensione che si respira nella società toscana in seguito al pessimo inizio di stagione della squadra, il patron della Fiorentina Diego Della Valle, attacca duramente il suo ex allenatore ed attuale commissario tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli, accusandolo di aver preso accordi con gli arcirivali della Juventus prima del suo addio ai viola. L’imprenditore toscano ha infatti dichiarato ieri in un incontro con la stampa:

Questa società, fino a pochi mesi fa, era legata ad un motto: tutti per uno, uno per tutti. Poi è venuto a mancare un tassello la situazione è cambiata ed ha destabilizzato. Quando ho avuto la certezza che Prandelli stava tentando di andare alla Juve immaginatevi come mi sono sentito. La presi come una chiacchiera. Ma quando il proprietario della Juve mi ha chiamato dicendomi che Prandelli parlava con Bettega e che per rispetto nei miei confronti non lo avrebbe mai preso avendo anche un’altra idea, capii che era vera. Certi pensieri fanno male quando si sono fatte tante cose assieme. Gli ho impedito di fare un grande errore, come l’avrebbe presa la tifoseria? Prandelli può raccontare la sua verità. Mi piaceva di più il Prandelli di Orzinuovi, attorniato dai suoi familiari, meno quello di oggi. Non doveva chiamare i giocatori viziati, io e loro gli facciamo gli auguri. La Fiorentina è comunque casa sua, a patto che si comporti con lealtà.


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Della Valle: "Bloccammo Prandelli alla Juve"

pubblicato da Gabriele Capasso


Diego Della Valle è fiero di vedere il suo ex allenatore, Cesare Prandelli, sulla panchina della Nazionale, ma ancora di più è felice di aver bloccato un suo eventuale trasferimento alla Juventus.

La Fiorentina è orgogliosa per aver concesso a Prandelli di allenare la Nazionale, puntando i piedi a suo tempo gli ho impedito di andare nel posto sbagliato e commettere un errore che i fiorentini non avrebbero capito. Purtroppo il 7 settembre per impegni di lavoro fuori Italia non potrò essere al Franchi per il debutto casalingo della Nazionale, ma Prandelli sa che qui è casa sua e noi tutti siamo orgogliosi che sieda sulla panchina azzurra.

Della Valle ci tiene a sottolineare come sia molto sorpreso del calo degli abbonamenti fatto segnare alla vigilia di questa stagione, un calo non giustificato secondo il patron che si dichiara fiducioso per la nuova Fiorentina di Mihajlovic.

Questa Fiorentina mi piace e sono convinto che, come aveva scritto sulle maglie, ci farà divertire. Fra l’altro sto rivedendo nella squadra la grinta che prima era venuta a mancare. Mihajlovic mi piace moltissimo e voglio sottolinearlo non so perché quest’anno a Firenze ci siano così pochi abbonamenti, chiedetelo a chi non l’ha fatto. Come società abbiamo fatto quello che dovevamo, e comunque non vedo Firenze depressa, non c’è motivo. Io sono fiducioso, mi aspetto una stagione positiva poi i conti li faremo a dicembre.

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Clamoroso da Firenze: i Della Valle hano deciso di vendere la Fiorentina

pubblicato da vieni_127


I fratelli Della Valle hanno riversato milioni e passione nel progetto Fiorentina, dando tanto sia al club gigliato che alla città stessa, non ultimo col progetto della Cittadella che purtroppo è ancora in alto mare. Ripescati dal fango, ripuliti e sistemati su un piedistallo placcato in ora, i viola hanno vissuto in questi otto anni sotto la presidenza dei due fratelli marchigiani antichi fasti cecchigoriani, pur vedendo la bacheca intonsa per zero trofei vinti. La gente fiorentina è passionale e a volte un po’ troppo esigente, servitogli l’antipasto e il primo piatto ha, forse giustamente, ancora voglia di banchettare.

Ma il mondo del calcio non è redditizio come avere un marchio calzaturiero e soprattutto non è riconoscente, al primo titolo sui quotidiani o a una striscia di qualche sconfitta consecutiva s’alzano i mugugni, le scritte sui muri e le contestazioni più o meno velate a mezzo web. Di certo la goccia che ha fatto traboccare il vaso è da considerarsi la stagione attuale: iniziata con la cessione di Felipe Melo agli odiati juventini (scelta che poi ha dato ragione a Corvino), proseguita con un cammino balbuziente in campionato e non fallimentare solo per i fasti europei.

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Sembra vicino il divorzio tra Prandelli e la Fiorentina. Per lui pronta la Juventus

pubblicato da Celephais


L’allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli non ha tardato a rispondere alle dichiarazioni rilasciate ieri alla Gazzetta Dello Sport dal patron viole Diego Della Valle, che lo aveva invitato a dichiarare ufficialmente la sua permanenza nel capoluogo toscano anche per la prossima stagione. Il tecnico di Orzinuovi ha infatti ribattuto questa mattina, dichiarando:

Sono molto amareggiato per le parole di Della Valle, anche se questo non ha intaccato la stima che ho nei suoi confronti, lui è un vincente. Le sue parole suonano come un licenziamento. Vorrei capire se c’è veramente la volontà di continuare insieme o no. Io non ho avuto contatti con nessuno e non ho firmato con nessuno, sono l’allenatore della Fiorentina e dobbiamo raggiungere grande obiettivi. Della Valle è stato molto chiaro con me: se facciamo la Cittadella saremo competitivi. Ma visto che ci sono voluti cinque anni per i Campini, sono onesto: credo poco alla Cittadella. Se firmo per altri cinque anni faccio una scelta di vita, se si tratta di proseguire per un solo anno allora conviene guardarsi nel occhi e chiarirsi

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Il calcio italiano esportato all'estero: una vecchia leggenda che non funziona più

pubblicato da vieni_127


Dieci anni fa: la Seria A? Il campionato più bello del mondo. Cinque anni fa: la Serie A? Il campionato più difficile del mondo. Oggi: la Serie A? Il quarto (forse) campionato d’Europa. Dalle stelle alle stalle in poche abili mosse. Com’è che la squadra più titolata sul pianeta, il Milan stellare che quando sentiva la musichetta della Champions si trasformava in corazzata spettacolare, ora deve pescare nella memoria per ricordare un successo casalingo a livello continentale? Era il 6 novembre del 2008, Milan-Braga 1-0. E ancora: sette “pappine” in due partite al cospetto di un Manchester United “così e così”, uno 0-4 europeo che rimanda allo storico poker del Deportivo al Riazor di La Coruna sei anni fa. Un lento inesorabile declino del club ammiraglia delle notti infrasettimanali italiane, almeno nello scorso decennio dove il Diavolo ha raggiunto ben tre finali di Coppa Campioni.

I petrol-euro di Massimo Moratti: a centinaia tra stipendi e acquisti, l’Inter ha partecipato consecutivamente alle ultime cinque edizioni della Champions League. Piazzamenti? Quarti di finale, quarti di finale, ottavi di finale, ottavi di finale, ottavi di finale. Ce la farà quest’anno a portare alta la bandiera tricolore del nostro calcio uscendo indenne dallo Stamford Bridge al cospetto del Chelsea di Carlo Ancelotti? Speriamo, difficile. E’ che altrove si gioca diversamente, e meglio, a partire dal campionato al sabato o alla domenica: zero quotidiani sportivi e zero moviole per cominciare, e poi corsa, pressing, agonismo, divertimento, stress ridotto al lumicino. E’ il calcio di oggi, quello dei quattro posti in Champions, quelli che merita la Germania.

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I pasticci nel referto di Ovrebo: 3 giornate a Gobbi per un fallo non violento - La Fiorentina fa ricorso

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La Fiorentina ha presentato ricorso immediato contro la decisione assunta dall’Uefa di fermare per tre giornate Massimo Gobbi. Il giocatore, espulso da Ovrebo durante la discussa gara di Champions League a Monaco di Baviera, fu allontanato dal rettangolo di gioco in seguito ad un fallo commesso ai danni di Robben. Un intervento irregolare, ostruzionistico, ma non certo duro e cattivo come mostrano le immagini. E oltre al danno dell’arbitraggio a dir poco scadente del norvegese, c’è anche la beffa della pesante squalifica.

Sembra chiaro che a indurre i giudici dell’Uefa ad una sanzione così severa sia stato il contenuto del referto di Ovrebo che ha rilevato nel fallo del terzino viola la violenza e l’intenzionalità. Se la squalifica dovesse essere confermata Gobbi salterà il ritorno e anche gli eventuali quarti. Il ricorso della società viola non è il primo, quest’anno: qualche mese fa, sempre in Champions, a seguito dell’espulsione di Alberto Gilardino contro il Lione, l’Uefa ridusse le due giornate di stop ad una.


Le Foto del Fallo di Gobbi


I Fotogrammi del Fallo di GobbiI Fotogrammi del Fallo di GobbiI Fotogrammi del Fallo di GobbiI Fotogrammi del Fallo di Gobbi


Gli Errori di Ovrebo in Bayern Monaco-Fiorentina


Le Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di Ovrebo

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Ovrebo: "Il goal era da annullare" - Stampa tedesca: "E' un goal scandalo" - Iniziativa dei tifosi viola

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“Sulla base del Dvd che abbiamo ricevuto, abbiamo visto che c’era un fuorigioco che avremmo dovuto vedere. Mi sono fidato del mio assistente, ma mi prendo la responsabilità della decisione finale: ci spiace non aver visto quella posizione di offside“, ha affermato Ovrebo all’indomani del grottesco errore che ha privato la Fiorentina di un meritatissimo pareggio contro il Bayern Monaco. Un’ammissione fin troppo ovvia vista l’enormità della topica che ha deciso, in negativo, il risultato di una gara di fondamentale importanza per i viola.

Se l’Uefa mi sospenderà? Non so, non spetta a me fare queste valutazioni: noi andiamo in campo, siamo chiamati ad arbitrare all’estero”, ha chiosato Ovrebo alla tv nazionale norvegese. La stampa tedesca non ha potuto fare a meno di sottolineare la nefasta prova della terna arbitrale. Il quotidiano Bild stamattina titolava “Un gol scandaloso dà la vittoria al Bayern“, mentre per Stern si tratta di un “Gol in chiaro fuorigioco che non rende merito alla bella prestazione della Fiorentina”.

Le Foto degli Errori di Ovrebo
Le Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di Ovrebo

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Anche la Federcalcio protesta per l'arbitraggio di Ovrebo, Abete chiama Platini

pubblicato da Cesare Rinaldi

bayern monaco - fiorentina 2-1

Non accennano a placarsi le polemiche relative all’arbitraggio del norvegese Tom Henning Ovrebo nella partita che la Fiorentina ha ingiustamente perso contro il Bayern Monaco per 2-1. Il gol di Miroslav Klose nel finale, viziato da un evidentissimo fuorigioco, ha scatenato l’ira di tifosi, dei Della Valle e di tutto il club viola. Alle voci di dissenso si è aggiunta anche quella di Giancarlo Abete, il presidente della Federcalcio ha contattato Michel Platini per manifestare il malcontento che non è più soltanto di una squadra, ma di un intero movimento calcistico, perché in ballo non c’è soltanto la qualificazione della squadra di Prandelli, ma anche il futuro delle squadre italiane in Champions League.

Ricordiamo infatti che è proprio la Germania la nazione che secondo il ranking Uefa potrebbe strapparci un posto nella massima competizione europea, facendo scendere la partecipazione italiana a sole tre unità. Per questo il numero uno della federazione italiana ha contattato il presidente Uefa per chiedere una maggiore attenzione nelle designazioni arbitrali, soprattutto in questa fase ad eliminazione diretta. Lo stesso presidente federale ha sentito anche i Della Valle per esprimere solidarietà nei confronti dei toscani. Abete ha poi parlato con i giornalisti delle sue impressioni sulla partita di ieri sera:

“Contro la Fiorentina è stata commessa una nefandezza evidente. Si è trattato di un errore molto grave soprattutto in questa fase ad eliminazione diretta della Champions. La Fiorentina è stata chiaramente svantaggiata, e se è vero che gli errori ci possono stare è anche vero che quelli di ieri sono stati troppo evidenti: il fuorigioco non è una questione di centimetri ma di metri. Mi sembra evidente che c’era una guida arbitrale non all’altezza della partita”.


Le Foto degli errori di Ovrebo
Le Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di Ovrebo


Le Foto di Bayern Monaco - Fiorentina 2-1
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Fiorentina, Della Valle non ci sta: "L'arbitro cambi lavoro"

pubblicato da Panda


Diego della Valle è veramente infuriato dopo aver assistito allo scempio compiuto dell’arbitro Ovrebo e dai suoi assistenti ieri sera: «Volevamo vedere una grande Fiorentina, l’abbiamo vista giocare senza timori di sorta. Non ci ha fatto piacere quella dabbenaggine del guardalinee, veramente uno scandalo, ma pensiamo alla grande partita disputata su un campo difficilissimo in Europa, al grande comportamento dei nostri tifosi. Aspetteremo questi signori a casa nostra, qualcuno di questi ha detto che ci avrebbero battuto 6-0 (Robben, alla vigilia del match, alla Bild NdR), speriamo di restituirgli il favore. Abbiamo fatto una grande prestazione, tutto questo non si può rovinare per qualcuno che non è in grado di fare il suo lavoro». (La Cronaca Diretta della Partita - Il Video della Partita - Fiorentina Viola di Rabbia)

C’è anche spazio per una strigliata “pesante” all’arbitro del match: «Se uno non è bravo a fare un lavoro smette. Magari anche qualche amico gli consiglia di smettere. Penso che possa valere anche per gli arbitri. Qualcuno potrebbe suggerirglielo». Quella di Diego Della Valle tutto sommato non è un’idea così fuori luogo visto che comunque l’arbitro norvegese ha dimostrato in diverse occasioni di non essere in grado di arbitrare una partita ad alti livelli. Sono molteplici i precedenti come quello della semifinale tra Chelsea e Barcellona nella passata stagione, che viene quasi il sospetto che ci sia malafede nel continuare a designarlo. Speriamo che stavolta davvero qualcuno gli consigli, o gli imponga, di smettere.

Le Foto degli errori di Ovrebo

Le Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di OvreboLe Foto degli errori di Ovrebo

Bayern Monaco - Fiorentina: Le Foto Live

Bayern Monaco - Fiorentina: Le Foto LiveBayern Monaco - Fiorentina: Le Foto LiveBayern Monaco - Fiorentina: Le Foto LiveBayern Monaco - Fiorentina: Le Foto Live

Le Foto di Bayern Monaco - Fiorentina 2-1

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Fiorentina: ora è crisi ma col Bayern si gioca per la storia

pubblicato da vieni_127


Che succede alla Fiorentina? Gli elogi a Pantaleo Corvino e al suo mercato futuristico hanno fatto perdere di vista quelli che poi sono gli obiettivi quotidiani: vincere le partite, oggi, non fra tre anni. Perso Mutu, non uno a caso ma il più talentuoso tra i viola, hanno arruolato un manipolo di giovanotti stranieri che fra qualche anno magari serviranno per succulente plus-valenze. Ma allo stato attuale delle cose neanche Jovetic appare abbastanza maturo per prendere questa squadra sulle spalle. E se Gilardino, spremuto fino all’osso, non segna da quasi 800 minuti (l’ultimo squillo nel derby contro il Siena, più di un mese fa), se anche ieri si sono rotti due soldatini (leggi Gamberini e Santana, ne avranno per un po’), se accade questo e altro ancora, beh, perdere in casa col Bologna non è così difficile.

Nel girone di ritorno la miseria di un punto, un 2-2 rocambolesco contro il Cagliari arrivato per lo più grazie alla sciagurata espulsione di Cossu. E anche una sconfitta in Coppa Italia, nell’andata delle semifinali contro l’Inter. Appena tre gol fatti in sei partite, e mercoledì si vola a Monaco di Baviera per sfidare la storia. Anche sfortunata questa Fiorentina: primo posto nel girone di Champions e sorteggio malefico, contro una squadra, quella di Van Gaal, che ha ritrovato smalto. E che ha intatto il blasone e la tradizione. Una partita, quella di mercoledì sera, che Montolivo, il nuovo capitano viola, ha definito la più importante nei suoi cinque anni a Firenze. Si vorrebbe essere euforici, sognare e invadere Marienplatz, ma il 2-0 patito a Marassi contro la Sampdoria degli ex (in gol proprio due vecchie conoscenze gigliate) induce riflessione e una venatura di tristezza.

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