Claudio Gentile e Diego Armando Maradona non si amano, per nulla. L’ultima incredibile puntata dello scontro fra i due ha luogo a 28 anni dal Mondiale di Spagna dell’82 durante il quale il mastino italiano annullò con una marcatura ad uomo “leggendaria” le potenzialità di assi come Zico e, per l’appunto, Maradona. All’attuale Ct argentino non è ancora andata giù il trattamento che gli riservò Gentile in quelle partite e non riesce a trattenersi da un parallelo con l’italiano ieri sera: “Il Messico si deve preoccupare della mancata espulsione del suo difensore per un fallo su Messi non siamo mica tornati ai tempi dei difensori killer come Gentile“.
La replica dell’ex ct dell’Under 21 azzurra non si fa attendere ed arriva durante la puntata di Mondiale Sera su RaiDue:
Dopo quello che ha detto ieri sera devo aderire al parere di Pelè e Platini: Maradona è più un ciarlatano che un allenatore. È stato espulso in quel mondiale per un calcio nello stomaco ad un giocatore del Brasile. Io, invece, non sono mai stato espulso per gioco violento. Ho preso solo un cartellino rosso per un fallo di mano in Champions League e basta. È un ciarlatano. Quello è il suo parere, ma io non lo rispetto e non sono d’accordo.
Gentile batte sulla “differenza” fra Zico e Maradona, entrambi fermati dalla marcatura dello stopper, ma differenti nella reazione a quella sconfitta ormai ingiallita dopo quasi 30 anni.
Continua a leggere: Claudio Gentile su Maradona: "E' un ciarlatano"
Il Pibe de Oro incorona lo Special One. Due appellativi altisonanti per due personaggi tanto distanti tra di loro, quanto influenti nel mondo del calcio. Per Maradona, selezionatore dell’Argentina, non ci sono dubbi: è Josè Mourinho il miglior allenatore in circolazione: “Il migliore del mondo? José Mourinho. E’ completo, è il boss e per questo lo scelgo” - ha sottolineato il Pibe, che poi ha aggiunto - “Mi piace molto anche Guardiola, che negli ultimi tornei ha vinto tutto ed ha dei meriti enormi“. Con queste frasi, parte di un’intervista rilasciata all’emittente di Buenos Aires ‘Radio Metro’, Maradona ha messo al primo e al secondo posto il tecnico dell’Inter e quello del Barcellona.
E Messi, re indiscusso dei quarti di finale di Champions League? Dopo la straordinaria prestazione della Pulce contro l’Arsenal più di qualcuno è volato con la mente e con i ricordi alle prodezze del Pibe de Oro. Paragone un po’ troppo azzardato e prematuro? Nemmeno per sogno, dice Diego: “Leo è il migliore del mondo, il simbolo del Barcellona, non so se è il più forte di tutti i tempi . Queste cose si possono valutare a carriera finita, sicuramente è nella strada giusta per diventare il migliore di sempre. Io sarei il più felice di tutti se Leo quest’estate vincesse il Mondiale e poi diventasse il numero 1 in assoluto nella storia del calcio“.



Continua a leggere: Maradona: "Mourinho è il miglior tecnico del mondo"




Continua a leggere: Video: Gol Highlights Sky - Amichevole - Spagna - Argentina 2-1
A volte anche senza avere un talento eccezionale si riesce a segnare un gol alla Maradona come nel caso di Mads Hansen, venticinquenne centrocampista del Mjoendalen che milita nella serie B norvegese. Nella gara tra Mjoendalen-Hoenefoss, terminata sul punteggio di 2-2, Hansen ha segnato un gol eccezionale dopo aver percorso 80 metri palla al piede e aver evitato tutti gli avversari. Il gol di sicuro è stato molto bello, anche se forse il norvegese non ha incontrato la stessa resistenza che invece è toccata a Maradona contro l’Inghilterra nel Mondiale dell’86 (Video), o come nel caso di un altro “coast to coast” bellissimo di George Weah nel campionato 96-97 contro il Verona (Video).




Continua a leggere: Il Video e le Foto del gol di Mads Hansen nella Serie B norvegese alla Maradona
Si avvicina un altro storico confronto tra due superpotenze calcistiche. Domani sera, alle 21.30 ore locali, l’Argentina di Diego Maradona ospiterà a Rosario (città natale di Lionel Messi) il Brasile di Carlos Dunga in un incontro valevole per le qualificazioni al mondiale sudafricano. Le premesse per assistere ad una grande partita non mancano, anche perché la situazione di classifica dell’Argentina è decisamente deficitaria (se il girone si concludesse ora gli argentini sarebbero costretti a giocare lo spareggio contro la quarta del girone Nord-Centro Americano-Caraibico).
Gli altri succosi ingredienti di questa classica del calcio mondiale si lasciano pregustare alla lettura dei nomi che scenderanno in campo (due su tutti: Messi e Kakà). Il Brasile guarda con relativa tranquillità al big match dall’alto del suo primo posto in classifica, mentre di tutt’altro tenore è l’attesa di Maradona&Co. L’allenatore argentino si appella alla Divina Provvidenza: Maradona ha chiesto e ottenuto una messa per i giocatori prima della sfida al Brasile.
“Sufreafrica 2010″ titola l’argentino Olé. E non potrebbe essere altrimenti, dopo il nuovo, duro stop subito dagli uomini di Maradona. La Selección perde anche in Ecuador (0-2), due mesi dopo la disfatta in Bolivia. L’illusione della vittoria striminzita contro la Colombia dura solo qualche giorno. L’Argentina, quarta in classifica e braccata dallo stesso Ecuador, dovrà assolutamente battere il Brasile il prossimo 5 settembre. I verdeoro, nel frattempo, si mettono al riparo da sorprese e superano il Paraguay per 2-1 (di Robinho e Nilmar le reti brasiliane). (Tutti i risultati e le classifiche)
Ma torniamo in Europa. L’Inghilterra rispetta le previsioni e rifila 6 goal ad Andorra. E’ la settima vittoria su sette per la nazionale di Capello avanti di 10 punti sulla Croazia (la qualificazione aritmetica è solo una formalità). Vince anche la Svezia di Ibra (a segno) contro Malta: gli scandinavi tengono ancora accese le speranze di qualificazione nel girone dove anche il Portogallo fatica tantissimo (vittoria in Albania all’ultimo minuto per i lusitani, quattro giorni fa). Sette vittorie su sette anche per l’Olanda, già qualificata. Vittorie anche per Russia, Ucraina, Serbia e Macedonia.