Highlights Valencia - Atletico Madrid 0-1 | Video Gol Europa League
26 Aprile 2012 - Dopo due anni l’Atletico Madrid è nuovamente in finale di Europa League. La squadra di Simeone ha vinto anche la gara di ritorno nella semifinale tutta spagnola contro il Valencia, dopo essersi già imposto nella gara d’andata per 4-2. Un risultato di prestigio per una squadra che l’estate scorsa ha rifondato il reparto offensivo venendo Aguero al Manchester City e Diego Forlan all’Inter. Alla vigilia della gara il tecnico del Valencia, Unai Emery, aveva promesso battaglia agli avversari descrivendo questa partita come la più importante della sua carriera.
L’intenzione era chiaramente quella di ribaltare il risultato della partita d’andata vincendo con almeno due gol di scarto. Dopo un avvio a ritmi bassi, effettivamente è stato il Valencia a cercare con maggiore insistenza la via del gol sfiorandolo in tre occasioni con Jonas, Feghouli e Soldado. La rete spettacolare di Adrián López al 60′ minuto, ha però chiuso definitivamente l’incontro consentendo a Simeone di centrare un risultato storico dopo poco di quattro mesi sulla panchina dei colchoneros.
Mauro German Camoranesi protagonista delle cronache sportive argentine, non per una sua prodezza in campo, cosa di cui anche sarebbe capace, ma per il suo comportamento violento che gli è costato un cartellino rosso e una probabile lunga squalifica. Il suo Lanus era ospite del Racing Avellaneda, partita valida per il campionato di apertura, quando poco dopo la mezz’ora l’ex Juve e Stoccarda ha scalciato duramente l’avversario Patricio Daniel Toranzo. Il direttore di gara Delfino non ha potuto far altro che tirar fuori il cartellino rosso e mandare prima del tempo negli spogliatoi il centrocampista, la sanzione gli ha fatto però perdere completamente le staffe così si è riavvicinato a Toranzo che nel frattempo era finito a terra e lo ha colpito con un calcio in faccia.
Per fortuna tutti i presenti in campo sono riusciti a mantenere la calma e Camoranesi ha abbandonato il terreno di gioco, nell’uscire ha però pensato bene di avere un duro diverbio verbale con Simeone, l’ex allenatore del Catania è ora sulla panchina del Racing. Il campione del mondo 2006 non è stato l’unico espulso dell’incontro: subito dopo di lui infatti lo ha raggiunto sotto la doccia anche Toranzo, per aver rivolto frasi ingiuriose proprio nei confronti dell’italoargentino che sono forse la causa della sua reazione oltremodo violenta e sicuramente esagerata, in seguito ha visto il rosso anche Carlos Izquierdoz, difensore del Lanus.
Per la cronaca la partita è finita 1-1 con un gol per tempo, il Lanus era passato in vantaggio nel primo tempo con Valeri, nella ripresa i padroni di casa hanno acciuffato il definitivo pareggio con Gabriel. Camoranesi negli anni ha mostrato di essere un giocatore dalla tecnica sopraffina, ma non è la prima volta che mostra limiti caratteriali che lo portano ad episodi violenti. È capitato qualche volta quando vestiva la maglia della Juve di assistere a dei suoi improvvisi black out, l’ultimo in ordine di tempo qualche mese fa, appena approdato al Lanus: nel corso di un’amichevole contro gli All Boys era venuto alle mani con l’uruguayano Juan Pablo Rodriguez, la partita era stata in seguito sospesa per le intemperanze dei calciatori in campo.

Piccolo e tignoso, l’attuale numero 3 Jorge Bolano del Modena è invecchiato in Italia: giunto nel nostro Paese a 22 anni, un ragazzino, oggi compie la bellezza di 32 primavere, praticamente 10 stagioni vissute in Emilia con piccole sortite in Salento e in Liguria. Cresciuto nell’Atletico Junior, a Barranquilla spese 7 annate più che positive nella massima serie colombiana, lui che era nato nella bella Santa Marta, città della Colombia sul mare con 400mila abitanti e un mucchio di turisti ogni anno. Quindi il Parma si accorse di lui e se lo prese, insieme al connazionale Johnnier Montano.
Tra le fila dei ducali 39 presenze in tre stagioni e mezzo (esordio nel dicembre ‘99 in un Parma-Torino 4-1), tante battaglie a centrocampo e un look sicuramente sui generis. Bolano vuole giocare di più, per questo andò alla Samp in Serie B ma un lungo infortunio non lo fece praticamente esordire coi blucerchiati e addirittura si paventò un ritiro prematuro dal calcio; pian pianino però risalì la china e nel gennaio 2004 s’accasò a Lecce dove in sei mesi giocò ben 16 partite e tornò ad una forma fisica più che accettabile (ritrovando anche la maglia della Nazionale, indossata 24 volte).

Fra una settimana esatta, il 30 ottobre, Diego Armando Maradona compirà 48 anni e ha già deciso quale sarebbe il regalo più gradito: la panchina della selección argentina. L’attuale commissario tecnico, Alfio Basile, dopo la sconfitta contro il Cile lo scorso 16 ottobre ha presentato le sue dimissioni, ma quella debacle è stata solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso già stracolmo, la sua squadra aveva infatti ottenuto soltanto 16 punti in 10 partite.
Si è aperto quindi il totoallenatore e tanti sono i nomi che in questi ultimi giorni sono circolati. Per il momento il più accreditato è quello di Carlos Bianchi, l’ex allenatore di Roma e Boca Juniors è indicato come favorito anche dai sondaggi, insomma i tifosi preferirebbero lui. Diego Maradona ha però lanciato chiaramente la sua candidatura, le sue parole sono inequivocabili: “So di poter dare alla nazionale quello che non ha ancora trovato. So che ci sono tecnici con molta esperienza, che forse hanno più possibilità di me, ma non perderò la speranza fino all’ultimo momento“.
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La notizia è freschissima e ha spiazzato gli appassionati di calcio argentini. Il CT della Nazionale sudamericana, Alfio Basile, ha dato le sue ”irrevocabili” dimissioni ”per ragioni personali”. Al momento quindi, non è dato sapere quelle che siano le ragioni anche se, insospettisce il fatto che la decisione sia stata presa subito dopo la clamorosa sconfitta dei biancocelesti contro il Cile a Santiago nell’ambito delle qualificazioni a Sudafrica 2010.
La prima vittoria della storia del Cile sull’Argentina ha probabilmente un effetto bomba su Basile che potrebbe essere sostituito dall’attuale tecnico della nazionale giovanile Sergio Batista, l’ex interista Diego Simeone o dall’attuale allenatore del San Lorenzo (in testa alla classifica del campionato argentino) Miguel Russo.