
“Forse devo migliorare certe spigolosità, ma il mio carattere è questo e se sono provocano io reagisco, anche se non sempre lo faccio.I cori? Danno fastidio, senza dubbio, ma mi sento più italiano di tutti quelli che stasera mi hanno insultato.” Si esprime con questa emblematica frase Mario Balotelli al termine di Juventus-Inter, match che porta il suo sigillo nel tabellino marcatori. Il comportamento di una parte del pubblico bianconero che ha intonato cori come “Sei solo un negro di m….” e ululato versi poco civili al suo indirizzo è sotto inchiesta ed ha scatenato la ferma reazione della presidenza juventina. Una dichiarazione di Cobolli Gigli, riportata dall’Ansa, stigmatizza l’accaduto:
“A nome della Juventus e della grandissima maggioranza dei suoi tifosi, esprimo una ferma condanna per i cori razzisti contro il giocatore dell’Inter Mario Balotelli . Non ci sono alibi o giustificazioni a simili atteggiamenti: il tifo calcistico può essere acceso, ma episodi come questi sono inaccettabili. Tutti insieme dobbiamo cercare di alimentare una cultura sportiva che metta al centro il rispetto dell’avversario e la lotta al razzismo”.
L’altra faccia dell’ennesima vicenda poco edificante consumata negli stadi italiani riguarda gli atteggiamenti di Balotelli, che secondo alcuni si rivelano poco sportivi o addirittura provocatori. A bacchettare l’attaccante interista ci pensa Legrottaglie, infastidito da un paio di presunti falli non visti da Farina:
Si chiama Patrizio Malato l’aggressore di uno steward che domenica pomeriggio prestava servizio al Granillo di Reggio Calabria in occasione della partita tra Reggina e Catania. E’ un 36enne catanese recidivo, già sottoposto a Daspo per due volte, la prima per tre mesi e la seconda, nel 2005, per ben tre anni; è stato rintracciato nel capoluogo etneo grazie al lavoro congiunto della Digos reggina e di quella catanese, utili a tal senso le riprese delle telecamere a circuito chiuso dello stadio e gli appostamenti nei pressi della sua abitazione.
Leader del gruppo ultras “A sostegno di una fede“, domenica insieme ad altri esagitati aveva dato la caccia a dei tifosi avversari. Uno di questi si era rifugiato in uno dei tornelli posti all’ingresso dell’impianto dove stazionava il malcapitato steward: pare che Malato abbia arrotolato la cintura intorno al suo pugno e avrebbe rifilato un gancio assestato al steward, la cui aggressione è stata subito riportata dai maggiori organi di stampa nazionali. Alcune testimonianze parlano anche di uso di bastoni, fatto sta che il reggino colpito è stato trasportato in ospedale per ferite all’orecchio.
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