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Tutti gli articoli con tag dinamo kiev

Dinamo Kiev - Inter 1-2: la clamorosa rimonta nerazzurra è da primo posto

pubblicato da Gabriele Capasso


“Spacciata”, questo l’oggettivo usato per l’Inter a 5 minuti dalla fine della partita di Kiev da ogni telecronista. L’Inter si trovava all’ultimo posto nel girone con la Dinamo Kiev con 3 punti di vantaggio e la trasferta al Camp Nou di Barcellona (che deve vincere) ancora da giocare. La sconfitta ucraina che stava maturando grazie al tiro, deviato, di Andry Shevchenko capace di regalare il gol del vantaggio ai padroni di casa sarebbe stata un’autentica mazzata per le ambizioni europee dei nerazzurri. Nel finale arriva la rimonta, dopo un secondo tempo giocato tutto all’attacco, firmata da Diego Milito e dal recuperato Wesley Sneijder dopo papera di Bogush, l’estremo difensore della Dinamo. (Video Dinamo Kiev - Inter 1-2 - Foto Dinamo Kiev - Inter 1-2)

Ora i nerazzurri sono primi nel girone e posso giocare “in difesa” gli ultimi due turni del girone di Champions. Mourinho l’aveva detto, con la sua consueta spavalderia, “vinciamo noi” e sembrava essere un’autentica maledizione per i nerazzurri. Dopo 45 minuti di nulla, intervallati dal gol del vantaggio firmato da Shevchenko (una traiettoria beffarda su un tiro dal limite impattato da Cambiasso), nonostante in campo fosse teoricamente la miglior Inter possibile era arrivato un secondo tempo tutto all’attacco contrassegnato da una certa morbidezza della Dinamo in fase difensiva.

La maledizione stava tutta nell’imprecisione degli attaccanti nerazzurri capaci di sbagliare occasioni in serie di fronte ad un Bogush più spettatore che protagonista. Ai nerazzurri, che hanno sempre avuto in testa l’idea di fissa di portare i tre punti a casa, è bastato sostanzialmente iniziare a tirare nello specchio della porta per consentire proprio a Bogush di diventare protagonista, ma in negativo.

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Champions League, Quarta Giornata: Risultati e Classifiche Gironi E, F, G, H

pubblicato da Celephais

Il Logo della Champions League 2007/08

Doppio successo per le squadre italiane impegnate questa sera nella quarta giornata (Video) della prima fase di Champions League. Discorso qualificazione quasi archiviato per la Fiorentina, che travolge il Debrecen e tallona ad un solo punto il Lione, capolista del girone E, fermato tra le mura amiche dal Liverpool. (Il Video con tutti i Gol del Mercoledì di Champions)

Vittoria rocambolesca per l’Inter, che passa nei minuti finali contro la Dinamo Kiev rimontando lo svantaggio subito nel primo tempo da Shevchenko con le reti di Milito e Sneijder, la seconda al termine di un’azione piuttosto fortunosa. Con questi tre punti i nerazzurri balzano addirittura dall’ultimo al primo posto del girone F, approfittando anche del pareggio a reti bianche tra il Rubin Kazan e il sempre più deludente Barcellona.

Nel girone G tutto facile per il Siviglia, al quale basta un pareggio con lo Stoccarda per centrare la qualificazione, risultato che mantiene accese le speranze dei tedeschi sempre staccati di due punti dai sorprendenti rumeni dell’Unirea Urziceni, incapaci di replicare in casa l’exploit ottenuto in trasferta contro i Glasgow Rangers. Il girone H vede l’Arsenal trionfare sugli olandesi dell’Az Alkmaar e il netto successo dello Standard Liegi sull’Olympiakos Pireo, che consente al belgi di tornare in corsa per la qualificazione.

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Champions League, stasera partite delicate per Inter e Fiorentina

pubblicato da vieni_127


Dopo un martedì tutto sommato positivo per le due italiane, Juve e Milan, impegnate in Champions, questa sera il cartellone della competizione propone altre sfide delicatissime e tra queste le due del Gruppo F. Le due big, Inter e Barcellona, hanno perso punti in casa e in trasferta, a metterle in difficoltà due compagini terribili provenienti da fredde lande: nel pomeriggio i blaugrana tenteranno di riscattarsi a Kazan dopo la sconfitta interna di due settimane fa contro il Rubin, in serata i nerazzurri saranno impegnati a Kiev tra temperature basse, influenza suina aleggiante sugli spalti e diversi acciaccati. Ma Mourinho è carico, almeno a parole. “Non è esattamente decisiva perché domani sera nessuna squadra del gruppo sarà qualificata, ma sarà molto molto importante. Sono convinto che faremo una grande partita e vinceremo” osa lo Special One, che pure dovrà vedersela con una rosa un po’ incerottata.

Da Sneijder a Thiago Motta, da Chivu a Muntari fino all’influenzato Balotelli, le sicurezze per il portoghese non sono poi tante. Ma lui sa che il match è troppo importante per scendere in campo non al top: “Voglio che questi giocatori mi dicano in faccia e davanti ai dottori che sono pronti al 100%. Se qualcuno è pronto solo al 99%, lo lascio fuori“. Uno sguardo al risultato del Barcellona, ma senza lasciarsi influenzare. Così come, niente paura per l’H1N1: “L’Inter non mi paga per preoccuparmi ma per dimenticare tutto e concentrarmi sul risultato. Non m’importa che i politici ucraini decidano di aprire o meno le porte dello stadio. Di certo io non avrò il tempo per vedere se i tifosi hanno la bocca aperta o chiusa“.

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Il Sindaco di Kiev controcorrente: "Meglio Dinamo - Inter senza pubblico"

pubblicato da Gabriele Capasso


La Uefa e le autorità ucraine hanno stabilito che mercoledì 4 Dinamo Kiev - Inter si giocherà regolarmente ed a porte aperte, ma il Sindaco della Capitale ha delle perplessità e ha lanciato un appello per convincere gli spettatori a stare a casa nel tentativo di rallentare l’epidemia d’influenza A in corso nel paese. Sono 22 i morti nel paese dell’Europa dell’est che avevano contratto il famigerato virus N1H1, con diverse centinaia di persone ricoverate e il divieto di “raduni” scattato nei giorni scorsi.

La gara, per decisione comune delle autorità calcistiche e politica, attesissima dai tifosi della Dinamo avrà invece luogo e le prevendite dei biglietti fanno pensare ad un quasi tutto esaurito per lo stadio Olimpico di Kiev che può contenere anche 80 mila spettatori. L’estemporanea iniziativa del sindaco mirerebbe a scoraggiare il pubblico dal recarsi alla partita, ma la probabilità che i 60-65 mila possessori del tagliando stiano a casa sono naturalmente ridottissime.

Le Uefa è intervenuta ribadendo che Dinamo Kiev - Inter, come tutte le altre partite della Champions League, non subiranno modifiche nel loro programma originario:

Tutte le partite si dovranno giocare nelle date stabilite perché le squadre che partecipano alla competizione Uefa hanno una rosa abbastanza larga da sopperire alle emergenze e nessuna autorità statale ha posto divieti in questo senso.

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Ottimismo in casa Inter per la Champions, intanto a Kiev non ci sarà Sneijder

pubblicato da vieni_127


L’Inter macina-tutto in Italia ha raccolto appena tre punti in Champions League: esiguo bottino per una squadra che non vince la massima competizione continentale da quasi 50 anni e che vedeva in Mourinho l’uomo giusto al momento giusto per riportare a Milano, sponda nerazzurra, la coppa dalle grandi orecchie. C’è di che stare a pensare, i tifosi fremono nell’attesa della sfida di Kiev contro la Dinamo, i giocatori si concentrano prima sulle due partite di campionato, intanto Moratti e Tronchetti Provera si mostrano ottimisti, forse fin troppo.

L’Inter farà bene anche in Champions” ha detto categorico Marco Tronchetti Provera a margine del Premio Facchetti, quest’anno andato all’allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli. Anche il presidentissimo del Biscione, Massimo Moratti, è sulla stessa lunghezza d’onda: “Purtroppo nella vita non si può avere tutto. Però credo che al di là delle psicologie, come ha detto Mourinho, uno dei segreti è il turnover che consente di avere i giocatori freschi“. Ha definito eccessive le critiche alla sua squadra e ha smentito la sua arrabbiatura nel post-partita contro gli ucraini.

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Inter - Dinamo Kiev 2-2: la Champions non è il campionato

pubblicato da Panda


Ancora un pareggio per l’Inter, il terzo, in questa edizione della Champions League. Come ha dichiarato l’allenatore dell’Inter José Mourinho: “la Champions non è il campionato”. In questo momento i nerazzurri sono ultimi nel girone con tre punti, alle spalle di un terzetto di testa composto da Barcellona, Dinamo Kiev e Rubin Kazan. Anche per i blaugrana è stato un turno molto sorprendente che li ha visto uscire sconfitti dal Camp Nou per 1-2 contro il Rubin Kazan. In questo momento nel girone F la lotta per la qualificazione è ancora tutta in bilico, si deciderà con tutta probabilità nell’ultimo turno previsto nel calendario nel quale si affronteranno Inter e Barcellona sul campo dei campioni d’Europa. (Le Foto della partita - Il Video)

Dopo la grande vittoria a Genova di sabato sera, Mourinho ripropone lo schema con unica punta e due centrocampisti a supporto facendo di necessità virtù. L’unica differenza sta nel fatto che lo staff nerazzurro è riuscito a recuperare Samuel Eto’o che ha così potuto sostituire Mario Balotelli, squalificato per questa partita, come terminale offensivo dello schema ad “albero di natale”. Dopo pochi minuti dell’inizio della partita, sono subito gli ospiti a passare in vantaggio grazie Taras Mikhalik che approfitta di un mezzo pasticcio della difesa interista. L’Inter prova a reagire e per poco non trova il gol con un bel tiro da fuori di Stankovic. A metà del primo tempo ancora un grande pericolo per la difesa interista che rischia di subire lo 0-2 su un colpo di testa del redivivo Shevchenko.

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Champions League, Terza Giornata: Risultati e Classifiche gironi E, F, G, H

pubblicato da Celephais

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Terzo pareggio consecutivo per l’Inter, che a San Siro soffre parecchio contro la Dinamo Kiev, chiudendo il primo tempo in svantaggio e salvandosi poi (2-2 il punteggio finale) con una rete di Samuel in avvio di ripresa. Dall’altra sfida del girone F arriva la sorpresa più clamorosa di questa terza giornata: i campioni in carica del Barcellona cedono tra le mura amiche ai russi del Rubin Kazan, che grazie a questo risultato rendono la lotta nel raggruppamento sempre più combattuta.

Vittoria importantissima invece per la Fiorentina, corsara in Ungheria contro il Debrecen in un match rocambolesco terminato sul 4-3 per gli uomini di Prandelli. Alla guida del girone E resta però il Lione, vittorioso allo scadere nella tana di un Liverpool sempre più in crisi, nel quale il tecnico Benitez rischia ora seriamente l’esonero. Nel girone G sorprendente poker dei rumeni dell’Unirea Urziceni a Glasgow, mentre il Siviglia fa un passo decisivo verso gli ottavi di finale passando con autorità a Stoccarda. Ad Alkmaar invece, beffato nel finale l’Arsenal, che conserva comunque la vetta del girone H con un punto di vantaggio sull’Olympiakos Pireo, che piega sempre nel recupero lo Standard Liegi.

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