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Prosciolto Giuseppe Scurto della Triestina: non aveva bestemmiato, salvato da una esperta di lettura del labiale

pubblicato da Skalka in: Personaggi Serie B 2009/2010

giuseppe scurto

Le nuove regole contro la blasfemia da poco in vigore nel calcio da subito hanno suscitato una montagna di perplessità. In seguito alle partite dello scorso turno di campionato sono arrivate le prime squalifiche da quanto tale legge è stata resa operativa, Giuseppe Scurto della Triestina ha guadagnato il poco invidiabile primato di primo giocatore blasfemo punito grazie alla prova tv. Scurto, di comune accordo con la sua società ha chiesto che fosse fatto ricorso immediato, sostenendo non solo di non aver bestemmiato, ma di non averlo mai fatto in vita sua dal momento che è un credente convinto.

Gli avvocati difensori del giocatore si sono avvalsi della consulenza di Loredana Goldaniga, una sordomuta insegnante di linguaggio per sordomuti e di lettura del labiale, che ha certificato che l’espressione pronunciata da Scurto nel corso di Lecce - Triestina non fosse una bestemmia, ma un semplice “zio porco”. La Corte di Giustizia federale, presieduta dal giudice Mastrandrea, non ha potuto far altro che accettare il ricorso e assolvere l’imputato, come segnalato anche dalla società giuliana attraverso un comunicato stampa.

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Di Carlo è il primo a pagare in Serie A per aver bestemmiato, ma le squalifiche arrivano anche in Serie B e Lega Pro

pubblicato da Skalka in: Personaggi Notizie

domenico di carlo, mimmo di carlo

Prima o poi doveva succedere, da quando è stata introdotta la regola che prevede la squalifica per chi pronuncia espressioni blasfeme in campo si aspettava soltanto la prima vittima. Gianluigi Buffon ci è andato molto vicino ma se l’è cavata tirando in ballo uno “zio sporcaccione” in famiglia. Non è andata altrettanto bene a Mimmo Di Carlo, l’allenatore del Chievo è stato squalificato per una giornata “per avere, al 3° del secondo tempo, proferito un’espressione blasfema”, l’infrazione è stata accertata da un collaboratore della Procura Federale presente al Bentegodi durante Chievo - Cagliari.

È andata meglio al suo calciatore, Michele Marcolini domenica è stato espulso e uscendo dal campo ha sfogato il suo nervosismo preferendo improperi. Il giudice sportivo Tosel, analizzando le immagini della partita, ha constatato che il centrocampista non aveva detto niente di blasfemo, per lui quindi soltanto la normale squalifica dovuta al cartellino rosso rimediato in campo. Ma i blasfemi sono presenti anche sui campi dei campionato minori ed è normale quindi che inizino a fioccare le squalifiche.

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Chievo - Juve 1-0: tutto come previsto, la Juve perde

pubblicato da vieni_127 in: Juve Chievo Serie A 2009/2010


Rocky Ferrara prende un altro gancio in pieno muso, è a terra e l’arbitro conta fino a dieci: si rialzerà anche questa volta? Lo sa il factotum Jean Claude Blanc, che di certo starà passando nottate inquiete. Il Chievo vince contro la Juve, 1-0 secco per il gol nella prima frazione di Gennaro Sardo (curiosità: il laterale clivense era stato l’ultimo marcatore della sua squadra, contro la Fiorentina, prima di un lungo digiuno): a Di Carlo l’onore di battere per la prima volta nella storia degli scaligeri la Vecchia Signora del calcio italiano. Nel giorno dell’esordio in bianconero di Michele Paolucci, solito film visto e rivisto: la Juve praticamente non tira in porta, perde meritatamente, ma in fondo non fa più notizia. E’ il momento più delicato negli ultimi venti anni di questa squadra, ora quinta in classifica (Tabellino e pagelle di Chievo-Juve 1-0 - Le Foto di Chievo-Juve 1-0 - Il Video di Chievo-Juve 1-0).

Inizio shock del Chievo che dopo neanche un minuto chiama subito il rientrante Buffon a un super intervento; la Juve cerca di reagire, il tiraccio di Grosso dalla lunga (larghissimo) è quanto prodotto. Dopo un avvio promettente (circa la qualità del match), le emozioni iniziano a diradarsi e al pressing del Chievo non corrisponde una buona circolazione di palla degli avversari bianconeri, così pian pianino i clivensi prendono possesso della partita. Sulle fasce Grosso e Grygera, poi sostituito per infortunio da Zebina, soffrono la verve dei veneti che richiedono un rigore per fallo su Sardo e si vedono annullare un gol (autorete di Chiellini) per fallo di Abbruscato sul centrale della Nazionale. Poi il gol: Sardo dalla lunga, senza subire particolari pressioni dagli avversari, scaglia il destro che si insacca alle spalle di Buffon.



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Fiorentina - Chievo 3-2: Mutu con una doppietta piega la resistenza clivense e trascina i suoi ai quarti

pubblicato da Skalka in: Fiorentina Coppa Italia Chievo

fiorentina chievo 3-2, coppa itala

La Fiorentina è la sesta squadra a guadagnare l’accesso ai quarti di finale di questa edizione della Coppa Italia. Ci riesce battendo per 3-2 un Chievo per nulla rinunciatario, bravo a sfruttare le inspiegabili amnesie difensive della squadra di Prandelli nella prima frazione di gioco. In vantaggio con un gol di Granoche, i gialloblu sono raggiunti da Adrian Mutu, ma riescono a portarsi subito nuovamente avanti con Bentivoglio. Soltanto a dieci minuti dalla fine devono arrendersi alla superiorità dei viola che prima pareggiano grazie al sedicenne Babacar (di cui avevamo già parlato qualche mese fa) e poi mettono a segno il colpo definitivo con il solito Mutu. (Il Video della Partita)

L’incontro è subito in salita per i toscani che dopo soli sette minuti si trovano già a dover inseguire. Kroldrup si esibisce in un doppio colpo di testa non proprio impeccabile, Avramov in uscita si scontra con De Paula, la palla carambola sui piedi di Granoche che tutto solo davanti alla porta non può far altro che metterla dentro. La Fiorentina, sotto di un gol, incrementa la sua pressione, Mutu sembra in giornata e si impegna a dare il giusto supporto al baby Babacar. Il romeno sugli sviluppi di un calcio d’angolo conclude di piattone ma il suo tiro si stampa sulla traversa, il gol è nell’aria e arriva poco dopo: sempre Mutu allarga verso Pasqual che crossa in area dove è lo stesso Mutu ad anticipare tutti in tuffo di testa. Il pareggio dura solo tre minuti, tanti ne bastano alla difesa viola per commettere un’altra imperdonabile leggerezza: Gobbi e Pasqual si dimenticano completamente di Bentivoglio che tutto solo di testa non ha difficoltà a mettere dentro il secondo gol per i veneti.

Le Foto di Fiorentina - Chievo 3-2, Mutu decisivo

Le Foto di Fiorentina - Chievo 3-2, Mutu decisivoLe Foto di Fiorentina - Chievo 3-2, Mutu decisivoLe Foto di Fiorentina - Chievo 3-2, Mutu decisivoLe Foto di Fiorentina - Chievo 3-2, Mutu decisivo

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Roma - Chievo 1-0: basta un gol di Daniele De Rossi dopo un minuto di gioco ad assicurare la vittoria ai giallorossi

pubblicato da Skalka in: Roma Chievo Serie A 2009/2010

roma - chievo, luca toni, daniele de rossi

Dopo la beffa del Sant’Elia la Roma torna in campo per cercare il riscatto. Ai giallorossi contro il Chievo va decisamente meglio, la squadra di Claudio Ranieri riesce a conquistare l’intera posta in palio. La rete di Daniele De Rossi dopo appena un minuto di gioco sblocca il risultato che poi non cambierà nei successivi novanta minuti, il centrocampista va in gol di testa su azione di calcio d’angolo battuto da David Pizarro. I veneti sono caparbi e attaccano a testa bassa, sfruttando anche la superiorità numerica in virtù dell’espulsione di Doni dopo appena dieci minuti, ma la loro manovra risulterà poco incisiva, l’assenza di Sergio Pellissier nell’attacco clivense è stata più determinante del previsto. (Video Roma - Chievo 1-0)

Nella Roma, complici anche l’assenza di Francesco Totti e l’esclusione di Jeremy Menez, fa il suo esordio dal primo minuto Luca Toni in coppia con Mirko Vucinic. Mimmo Di Carlo deve rinunciare al capitano Sergio Pellissier non rimessosi dopo lo scontro con Chivu nel quale il nerazzurro ha avuto la peggio. Come detto in apertura basta solo un minuto ai padroni di casa per passare in vantaggio grazie al gol di De Rossi. Ci sarebbe poi anche l’occasione per l’immediato raddoppio con Toni che di testa manda a lato, la sua posizione di fuorigioco non è segnalata dal guardialinee. Al 10′ però la squadra di Ranieri si complica la vita, Juan e Burdisso si addormentano e permettono ad Abbruscato di presentarsi davanti a Doni e di provare il pallonetto, il portiere istintivamente allunga le braccia ma è fuori area e rimedia quindi il rosso diretto.


Le migliori immagini di Roma - Chievo 1-0 del 9 gennaio 2010

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Chievo - Inter 0-1: decide Balotelli ma i clivensi recriminano

pubblicato da vieni_127 in: Inter Chievo Serie A 2009/2010


L’Inter apre il 2010 con una insolita partita a ora di pranzo: l’ultima del 2009, la prima del nuovo anno, la squadra nerazzurra ricomincia da dove aveva lasciato. Vittoria, zero gol subiti, uno fatto: contro la Lazio fu Eto’o, al Bentegodi di Verona contro il Chievo ci ha pensato Mario Balotelli. Partita non eccelsa anche a causa di un terreno di gioco disastrato, i ventidue in campo non hanno comunque lesinato impegno e non sono mancate, alla fine dei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro Pierpaoli, le polemiche. Sia nel primo tempo, che all’ultimo minuto utile, i padroni di casa hanno richiesto un calcio di rigore, invano; anzi subito dopo il primo dei due episodi l’Inter è partita in contropiede e ha siglato il gol vittoria (Tabellino e Pagelle di Chievo - Inter 0-1 - Foto di Chievo - Inter 0-1 - Video di Chievo - Inter 0-1).

Esordisce Pandev, Arnautovic va in panchina (e poi farà anch’egli il suo debutto in maglia nerazzurra), si rivede Vieira in centrocampo, al centro della difesa ecco Cordoba. Di Carlo propone il solito 4-4-2 arcigno, a centrocampo ci sono Bentivoglio al posto di Pinzi e il biondo Rigoni, in difesa spazio a Mandelli al posto del titolare Morero. Il Chievo parte forte, almeno nelle intenzioni, gli ospiti controllano e solo Pellissier mette davvero in apprensione gli avversari; al 12° subito l’episodio chiave del match: Cordoba atterra Pellissier, per l’arbitro non è rigore, riparte l’Inter, palla a Sneijder che passa a Balotelli, tiro di SuperMario e respinta di Sorrentino, ancora tiro e questa volta è gol. Proteste furenti dei mussi volanti, ma tant’è, Inter in vantaggio.


Le migliori foto di Chievo-Inter 0-1



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Gli Anni Zero agli sgoccioli - Il calcio italiano attraverso un decennio

pubblicato da vieni_127 in: Opinioni I Sondaggi di CalcioBlog Calcio Italiano


E dopo il meglio degli ultimi dieci anni di calcio internazionale, dedichiamo la giusta attenzione al pallone nostrano: dalla delusione per la finale persa agli Europei del 2000 all’ultimo secondo contro la Francia alle speranze per i prossimi Mondiali sudafricani, gli Anni Zero del calcio tricolore sono stati densi di avvenimenti e di sorprese, di storie da raccontare e di protagonisti di assoluto valore. Come abbiamo fatto nel precedente articolo, proseguiremo per categorie e ci scusiamo sin da subito se tralasceremo qualche cosa; d’altra parte non è facile condensare in un post un decennio di calcio e passione. Allora buona lettura… e votate nel Sondaggio in fondo!

L’anno: nessun dubbio, il 2006. Ma come potrebbe essere altrimenti? E’ stato forse l’anno zero del calcio italiano, ricchissimo di colpi di scena e di immagini indelebili. Calciopoli è stato il terremoto, dall’inferno al paradiso dei Mondali tedeschi con l’Italia addirittura sul tetto del Mondo dopo memorabili notti che ognuno di noi è destinato a portarsi nel cuore per sempre. E poi la Juve in Serie B per la prima volta nella sua storia, mercato al veleno, penalizzazioni e diaspora all’estero di alcuni campioni. Come l’11 settembre per il mondo occidentale, da quell’estate del 2006 nulla è stato più lo stesso per l’italiano appassionato di calcio…

La squadra di club: sbeffeggiata per anni, incapace di dare soddisfazioni ai propri tifosi, regina del mercato in estate, aveva iniziato il millennio nei peggiori dei modi; prima le Coppe Italia per riassaporare il gusto della vittoria, quindi l’agognato scudetto. Fa niente se il primo della serie è giunto a tavolino e se il secondo senza la rivale di sempre, la Juve; quel che conta è che al giorno d’oggi se c’è una squadra da battere nei confini italiani, quella è l’Inter. Muscolare e cinica, non sempre bella ma sempre rigorosamente internazionale, con Mancini o con Mourinho, con Ibrahimovic o senza lo svedese, cambia poco: si avvia al quinto scudetto di fila, scusate se è poco!

Il calciatore: dopo 24 benedetti anni, rialzare la Coppa del Mondo al cielo di Berlino è stata un’emozione per 56 milioni di italiani. Vi immaginate allora cosa ha provato colui che per primo, fisicamente e da capitano, l’ha sollevata in nome di tutti noi appassionati cronici di una sfera e un rettangolo verde? E’ Fabio Cannavaro il giocatore simbolo di questo decennio verde-bianco-e-rosso, difensore arcigno che ha cambiato quattro maglie e che ha vinto il Pallone d’Oro: dopo Baggio e la sua classe, la grinta del napoletano stopper di fiducia. Inter e Juve, Parma e Real Madrid, una carriera consacratasi negli Anni Zero e che solo ora si accinge a tramontare.


Le migliori immagini del calcio italiano del decennio



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Parma, ottimo avvio - Guidolin soddisfatto: "Siamo un grande gruppo"

pubblicato da vieni_127 in: Notizie Parma Serie A 2009/2010


Se la salvezza, tradizionalmente, è fissata a quota 40 punti, allora il Parma può dirsi a metà dell’opera: zitta zitta la squadra emiliana ha fatto le cose davvero per bene. Due anni fa scendeva in B e senza isterismi nella scorsa stagione s’è giocata il proprio campionato tra alti e bassi; con Guidolin meritata e pronta promozione nella massima serie, la vera dimensione di questa squadra, quest’anno un avvio brillante. Merito di Tommaso Ghirardi e del neo direttore sportivo Pietro Leonardi, un’accoppiata che ha messo su una rosa interessantissima: un mix di giovani e di vecchietti, esperienza e incoscienza, alla fine ne è venuto fuori un melting pot esplosivo.

Giocatori come Bojinov o Dzemaili, Paloschi o Biabiany sono ragazzini ma terribilmente efficaci; d’altro canto i vari Panucci, Zaccardo, Morrone, Amoruso e Castellini aggiungono quel tocco di solidità frutto degli anni passati sui campi di calcio di cui raramente si può prescindere. E poi Daniele Galloppa, addirittura convocato da Marcello Lippi per le prossime amichevoli degli azzurri contro Olanda e Svezia. Ora però la squadra emiliana è alla resa dei conti: dopo aver conquistato il 75% dei punti in casa e aver perso contro le big Inter e Milan, è attesa nei prossimi 6 turni a vere e proprie battaglie che saggeranno la vera stoffa della squadra.

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