Difficile era difficile, questa partita tra Werder Brema e la sua Sampdoria Domenico Di Carlo l’aveva preparata bene: non solo catenaccio come avevano “accusato” i tedeschi all’andata, ma 4-4-2 spartano senza cercare di strafare, con palleggio discreto e palla lunga, quando necessario, a cercare Pazzini e Cassano. Le prime scelte della stagione non hanno dato proprio ragione all’ex tecnico clivense: l’esordiente Volta, per Stankevicius, non ha convinto, ma neanche Tissone per Poli. E si potrebbe anche discutere sull’impiego di Mannini sull’out di sinistra per Guberti, ma l’esterno viareggino alla fine non ha giocato male. A parte l’undici iniziale, in ogni modo, i blucerchiati hanno impostato la partita in maniera giusta: pressing alto, ruvidezza dietro, Pazzini in palla.
La prima vera occasione è dei liguri, schema su punizione dalla mediana e capocciata del Pazzo fuori di poco. L’ex attaccante di Atalanta e Fiorentina trova pure il gol qualche minuto dopo, ma sul cross di Semioli è in chiara posizione di fuorigioco. Cassano latita, il Werder all’inizio non punge, poi però alza il baricentro ed inizia il lavoro per Gianluca Curci: il portiere, fino alla passata stagione al Siena, è sicuro sulle uscite e sui tiri da fuori, gestisce le palle “larghe“, mette i pugni quando necessario e tira un sospiro di sollievo quando Hugo Almeida colpisce la traversa. E’ sicuramente bravissimo, infine, sul tiro improvviso di Pizarro: si allunga sulla sua sinistra e devia il pallone in calcio d’angolo. Così finisce il primo tempo, con uno zero a zero che lascia ben sperare.

Domani sera al Wieser-Stadion di Brema la Sampdoria di Mimmo Di Carlo andrà a caccia di una qualificazione storica: sarà “solo” la gara d’andata, ma già potrà dire molto, se non tutto, circa le velleità di compiere l’impresa da parte dei blucerchiati. Tra i convocati dell’ex allenatore clivense solo un volto nuovo, il nuovo portiere Gianluca Curci, per il resto a parte Luigi Delneri la squadra è sostanzialmente quella dell’anno scorso, compresi i ritorni di vari giocatori dai prestiti (da Guberti a Marilungo, fino a Stankevicius). Di seguito l’elenco dei convocati.
Portieri: Curci, Da Costa, Fiorillo. Difensori: Cacciatore, Gastaldello, Lucchini, Rossini, Stankevicius, Volta, Ziegler. Centrocampisti: Dessena, Guberti, Mannini, Padalino, Palombo, Poli, Semioli, Tissone. Attaccanti: Cassano, Marilungo, Pazzini, Pozzi. La squadra è partita oggi per Brema, grande l’entusiasmo dei tifosi blucerchiati con Pazzini e Palombo i più acclamati, mentre Cassano è riuscito a sgattaiolare da un accesso secondario. Nella città tedesca troveranno una squadra, il Werder, che dovrà fare a meno di Naldo, ma con Ozil che probabilmente alla fine giocherà, per il dispiacere di Mourinho e del Real.
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L’Espanyol batte la Sampdoria per 6-5 ai rigori e si aggiudica il Trofeo Città di Barcellona. E’ decisivo l’errore di Volta per i blucerchiati, poi Fiorillo va vicino ad intercettare l’ultimo penalty degli spagnoli. Per gli uomini di Di Carlo errore anche di Cacciatore, che ha colpito la traversa.
La sfida nei 90 minuti si era chiusa sul punteggio di 0-0. Una partita piuttosto nervosa con tanti falli, forse troppi per un’amichevole, ma piuttosto gradevole soprattutto nel primo tempo. I padroni di casa ci provano nella prima mezz’ora, poi cresce la formazione di Di Carlo, che va vicinissima al gol prima con Pazzini e poi con Mannini (grande miracolo di Alvarez). La ripresa, complice anche i molti cambi, è meno frizzante con solo un paio di conclusioni pericolose, una per parte. (Eurosport)
Continua a leggere: Video Amichevole Espanyol - Sampdoria 6-5 (d.c.r)

Alla prima uscita stagionale Roma e Napoli travolgono con 13 gol gli avversari, rispettivamente una selezione locale di Riscone e Brunico e la selezione Altipiani. Segnali incoraggianti per Claudio Ranieri e Walter Mazzarri dopo solo una settimana di lavoro le cose sembrano girare bene anche se ovviamente è presto per ogni tipo di valutazione visto il livello basso degli avversari. Il primo gol stagionale giallorosso lo ha messo a segno, come accadde l’anno scorso, il capitano Francesco Totti su punizione, prima soddisfazione anche per il neo acquisto Adriano.
Moderatamente soddisfatto l’allenatore di Testaccio che ieri ha sperimentato una Roma iperoffensiva con in campo contemporaneamente Totti, Vucinic, Adriano e Menez, con quest’ultimo spostato sulla linea di centrocampo. Il montenegrino è apparso in grande forma ed è stato autore di una tripletta. Stesso numero di centri anche per John Arne Riise, migliore in campo, oltre ai già citati Totti e Adriano, entrambi autori di un gol, sono andati a segno anche Okaka, due volte, Brighi, Greco, splendido pallonetto dalla distanza, e Loria. Ranieri ha esaltato le doti di Jeremy Menez, giocatore a lungo incompreso a Roma ma ora sul punto di esplodere, la stagione che è appena iniziata potrebbe essere quella della sua consacrazione.
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Ora mancano solo tre pezzi e poi il mosaico sarà completo: dopo che anche il Chievo ha ufficializzato il nuovo allenatore per la prossima stagione, le uniche squadre di Serie A di cui ancora non si conosce il nome del tecnico sono il Milan (ma verosimilmente sarà Massimiliano Allegri), il Cagliari (Pierpaolo Bisoli al 99%) e il Cesena (???). Dopo l’addio di Domenico Di Carlo, la società clivense ha scandagliato il mercato degli allenatori e alla fine la premiata ditta Giovanni Sartori e Luca Campedelli hanno optato per un ritorno di fiamma, ossia Stefano Pioli. Quasi dieci anni fa, ormai, fu il tecnico della Primavera dei veneti, e nel 2003 salutò tutti per andare a Salerno nella prima avventura da allenatore di prima squadra.
Poi Parma, Modena, e ancora Grosseto e Piacenza, prima dell’esperienza di quest’anno a Sassuolo con tanto di quarto posto e miracolo sfiorato nella semifinale dei play-off, coi neroverdi eliminati dal Torino. “Sono molto contento di andare al Chievo, per me è una bella occasione e non me l’aspettavo, ma ci speravo. Il Sassuolo mi ha dato tanto, io ho fatto un buon lavoro, ma devo ringraziare sia la società che i giocatori. Grazie a loro sono riuscito ad arrivare fino qui” le prime parole da nuovo tecnico dei clivensi di Pioli, che poi ha aggiunto: “So come si lavora qui, conosco la competenza, la serietà e l’organizzazione che regna in questo ambiente. Ci sono le basi ideali per fare bene“.
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Il cubo di Rubik delle panchine italiane, ogni anno un rompicapo intuire come muta lo scenario dei tecnici della Serie A, si arricchisce oggi di un nuovo passo in avanti ma, al contempo, di un nuovo rebus da risolvere: la Sampdoria ha trovato il suo condottiero, tutto come previsto a guidare i blucerchiati in Champions League ci penserà Domenico Di Carlo. Passato da centrocampista soprattutto al Vicenza, la giusta gavetta con exploit a Mantova, chiaroscuro a Parma, quindi ottimo lavoro a Verona; insomma credenziali giuste per Garrone e soci, che hanno voluto puntare su un usato sicuro. Oggi il tecnico laziale ha lasciato ufficialmente il Chievo Verona.
“Un’offerta che non potevo rifiutare. So di raccogliere l’eredità importante da Del Neri ma la responsabilità non mi spaventa. Certi treni passano e li devi saper prendere al volo; io volevo restare qui ma quando ti offrono di fare i preliminari di Champions League non puoi dire di no” ha detto il pelato allenatore, che già si strofina le mani per l’opportunità di avere un fenomeno come Antonio Cassano alle dipendenze. Anche se il barese non è tipino facile: “Per me non rappresenterà mai un problema, lo sarà semmai per chi lo deve affrontare” ha risposto serafico. E infine: “Tra poco comincerò ad allenare la Sampdoria, aspettiamo l’ufficializzazione”.
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Lavorare. Questo è l’unico verbo adatto a quello che da qui ad agosto dovrà essere il compito della Sampdoria e dei suoi volti nuovi: lavorare tanto, perché ci sono preliminari di Champions da giocare, perché l’ossatura tecnica è stata smembrata, perché c’è da sintonizzarsi su nuove frequenze. C’è la rosa, un calciomercato da condurre per puntellarla, il patron Garrone; ma non ci sono più Giuseppe Marotta e Luigi Delneri, al loro posto Sergio Gasparin e Doriano Tosi a fare il lavoro sporco tra scrivania e campo, tra telefoni e progettualità. E un mister che ancora non si conosce. Sinisa Mihajlovic è stato avvistato a Genova, ma prende tempo sperando chiami Moratti. E allora sotto con Domenico Di Carlo, e il Chievo già si è tutelato contattando Alessandro Calori. Dicevamo di Tosi, venerdì si è presentato.
Lo ha introdotto Gasparin, ex Vicenza e quest’anno all’Udinese: solo un anno in Friuli, poi via in Liguria con i bianconeri che non ne hanno fatto un dramma (vicino l’ingaggio di Larini, ds dell’Ancona, mentre Francesco Guidolin ha firmato quale prossimo allenatore). “Già il suo nome, Doriano, è tutto un programma. Semmai sarebbe stato un problema se si fosse chiamato Genoano. Scherzi a parte, comunque, Tosi è un professionista serio; l’ho fortemente voluto all’interno della nostra società, perché penso abbia le giuste qualità morali e di rispetto per questo compito” ha detto Gasparin a proposito del nuovo ds che poi ha preso la parola e ha tratteggiato la sua strategia per condurre i blucerchiati attraverso una stagione, la prossima, che si preannuncia esaltante.

Indiscrezioni che trapelano inesorabili, manca l’ufficialità ma mai come in questi casi può parlarsi di notizia ufficiosa: Cesare Prandelli sarà il 18esimo commissario tecnico della Nazionale Italiana. L’allenatore che comunque attualmente rimane al timone della Fiorentina, proprio oggi è partito per il Canada coi viola: mini tournee di fine anno con tanto di partita contro la Juve a Toronto martedì prossimo. Silenzio assenso il suo a Fiumicino, interrogato sulle insistenti voci che lo vogliono selezionatore azzurro dopo il Mondiale sudafricano. Ma da più parti i tasselli del puzzle indicano che sarà proprio lui il successore di Marcello Lippi.
Nella centenaria storia dell’Italia, intesa come federazione calcistica, mai era successo che si giocasse un Mondiale sapendo già che il ct avrebbe lasciato alla fine, indipendentemente dal risultato. Ma Lippi era stato chiaro con Giancarlo Abete, dopo aver bissato l’esperienza quale allenatore della Nazionale, non avrebbe più voluto sentirne parlare. E allora si è messa in moto la FIGC a caccia del suo sostituto con Prandelli designato da tempo: due i contatti, con l’ultimo (telefonico) avvenuto proprio ieri. Accordo di massima, contratto per due o addirittura quattro anni, esordio il 18 agosto in amichevole (ignoti ancora gli avversari).
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Alla Roma non basta la vittoria sul Chievo per aggiudicarsi il titolo di campione d’Italia, la contemporanea vittoria dell’Inter a Siena rende vano il successo giallorosso. La squadra di Claudio Ranieri gioca al Bentegodi una buona partita e chiude i giochi già nei primi 45 minuto, andando al riposo sul risultato di 2-0. Il vantaggio porta la firma di Mirko Vucinic che infila Squizzi con un destro secco e preciso; il raddoppio allo scadere della prima frazione di gioco grazie ad un destro dalla lunga distanza di Daniele De Rossi, un gol spettacolare. La Roma chiude a 80 punti, due di distanza dalla vetta, ma abbastanza per considerare ottima la stagione disputata (Tabellino - Highlights).
I capitolini ci mettono un po’ a trovare il ritmo giusto, forse per colpa della tensione, forse anche grazie per meriti del Chievo che comunque è disposto in campo con molto ordine. Nei primi venti minuti succede poco e niente, per provare il primo brivido bisogna arrivare al 22′ quando Totti, servito da Perrotta, vede il suo destro infrangersi sul palo alla sinistra del portiere clivense. Nei minuti successivi il capitano giallorosso ha almeno un altro paio di occasioni, ma Squizzi è bravo a proteggere la sua porta, ed è incisivo anche su un destro di Vucinic qualche minuto più tardi.
Le migliori immagini di Chievo - Roma 0-2 del 16 maggio 2010








Le Foto dei Secondi Tempi di Siena - Inter 0-1 e Chievo - Roma 0-2




Le Foto dei primi tempi delle sfide Scudetto




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Siena-Inter domenica ore 15.00, i precedenti
Totale partite disputate: 6
Vittorie Siena 0: - Pareggi: 2 - Vittorie Inter: 4
Gol Fatti Siena: 6 - Gol Fatti Inter: 10
DATA PARTITA COMPETIZIONE STAGIONE
14.09.2003 Siena-Inter 0-1 Serie A 2003-04
12.12.2004 Siena-Inter 2-2 Serie A 2004-05
08.01.2006 Siena-Inter 0-0 Serie A 2005-06
22.04.2007 Siena-Inter 1-2 Serie A 2006-07
13.01.2008 Siena-Inter 2-3 Serie A 2007-08
20.12.2008 Siena-Inter 1-2 Serie A 2008-09
Siena-Inter domenica ore 15.00, probabili formazioni
Siena (4-3-3): Curci; Rosi, Cribari, Malagò, Del Grosso; Vergassola, Ekdal, Tziolis; Ghezzal, Maccarone; Calaiò.
A disposizione: Ivanov, Malagò, Odibe, Codrea, Jarolim, Larrondo, Reginaldo. All.: Malesani
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Parravicini, Pegolo
Inter (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Cambiasso, Thiago Motta; Balotelli, Snejder, Eto’o; Milito. A disposizione: Toldo, Materazzi, Chivu, Muntari, Mariga, Stankovic, Pandev. All.: Mourinho
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Santon, Cordoba
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