Nel clima pesante del Mineirão di Belo Horizonte, dove i tifosi verdeoro hanno inscenato una pesante contestazione nei confronti del tecnico Dunga, già finito nel mirino della stampa sportiva brasiliana dopo la pesante sconfitta della Seleção in Paraguay, finisce con un deludente 0-0 tra Brasile e Argentina. Si tratta del primo pari senza reti degli ultimi ventidue anni tra le due nazionali più prestigiose del continente, al termine di un incontro povero di emozioni. (Fotogallery)
Negli altri incontri spicca la clamorosa sconfitta della capolista Paraguay, che dopo la grande impresa di domenica scorsa contro il Brasile, crolla in Bolivia, incassando addirittura quattro reti dalla squadra fanalino di coda della graduatoria. Eclatante anche il successo dell’Uruguay, in questo caso per l’entità del punteggio, un tennistico 6-0, con il quale la Celeste si è sbarazzata del malcapitato Perù, ora ultimo in classifica.
Nella quinta giornata della qualificazioni sudamericane al Mondiale 2010, il Brasile, privo dell’infortunato Kakà, subisce una pesante battuta d’arresto ad Asunción sul terreno del Paraguay. 2-0 il risultato finale, per effetto delle reti di Santa Cruz e di Cabañas, punteggio che però sta persino stretto ai biancorossi, dominatori assoluti dell’incontro e più volte vicini a dilagare.
C’è da dire che comunque i verdeoro erano in formazione molto rimaneggiata e schieravano numerosi giocatori proveninenti dal proprio campionato, in sostituzione di alcune stelle che giocano in Europa. Deludente la prestazioni dei tre “italiani” scesi in campo, gli interisti Julio Cesar e Maicon e il romanista Juan. Ai brasiliani non è bastato nemmeno il ritorno in nazionale di Adriano, in campo negli ultimi trenta minuti.
Oltre ai campionati brasiliano e argentino, terminati rispettivamente con le vittorie di San Paolo e Lanus, si sono conclusi in questo mese di dicembre quasi tutti i maggiori tornei del subcontinente latinoamericano.
In Messico, nel torneo di Apertura, trionfa l’Atlante, che nel doppio confronto finale ha sconfitto i sorprendenti Pumas, giunti allo scontro decisivo eliminando clamorosamente la grande favorita Santos Laguna. Per la società di Cancun si tratta del quarto titolo nazionale, il primo dopo 14 anni.
Quarto titolo anche per il Defensor Sporting che vince in Uruguay, chiudendo l’Apertura con quattro punti di vantaggio sul Danubio. Un successo che ai viola di Montevideo mancava dal 1991 e che, per la seconda volta nella storia, fa si che per due stagioni consecutive il titolo di campione non vada ad una delle due tradizionali “grandi” del calcio uruguayano, Penarol e Nacional.
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Prima sconfitta per l’Argentina nel girone sudamericano di qualificazione a Sudafrica 2010. Messi e compagni cadono a Bogotà contro la Colombia, che si conferma squadra ostica, e devono lasciare la vetta della classifica al Paraguay, travolgente sul terreno del Cile. Gli argentini rimangono in dieci dopo soli 25 minuti di gioco, per l’espulsione di Tevez, reo di aver colpito un avversario a gioco fermo, ma passano ugualmente in vantaggio con il giovane fuoriclasse del Barcellona che nel finale del primo tempo è lesto a trafiggere il portiere, dopo che Riquelme l’aveva servito con precisione, battendo una punizione a sorpresa. Ma nella ripresa la squadra di Basile cala nettamente e subisce prima il pari su una splendida punizione dello specialista Bustos e poi addirittura il gol che completa la rimonta colombiana, con Moreno, entrato da pochi minuti, che dopo un micidiale contropiede insacca a porta vuota, in sospetta posizione di fuorigioco.
Rischia molto anche il Brasile, ma alla fine coglie un immeritato successo al Morumbì di San Paolo contro l’Uruguay. La Celeste passa in vantaggio dopo pochi minuti con Abreu e sfiora più volte il raddoppio, sempre negato dall’ottima prestazione di Julio Cesar. Il pari arriva allo scadere del primo tempo con Luis Fabiano, che sigla la sua doppietta a metà della ripresa. Nel finale ancora protagonista il portiere dell’Inter, che salva i tre punti in almeno due occasioni. Pessima direzione di gara dell’argentino Baldassi che ha negato un rigore per parte e si è reso protagonista di altre decisioni piuttosto discutibili.
Nella terza giornata del girone sudamericano di qualificazione a Sudafrica 2010, la capolista Argentina mantiene il comando a punteggio pieno, con due punti di vanaggio sul Paraguay, prima inseguitrice.
La nazionale albiceleste si sbarazza senza grossi problemi della Bolivia, grazie ad un gol del giovane talento dell’Atletico Madrid, Aguero e ad una doppietta del solito Riquelme, sempre più protagonista in queste qualificazioni, il primo su punizione, con la complicità del portiere ospite, il secondo con uno splendido diagonale.
Il Brasile viene invece fermato sul pari nella trasferta in Perù. Per i verdeoro, a cui non basta un gran gol di Kakà è il secondo passo falso lontani da casa, dopo il pareggio a reti bianche in Colombia della prima giornata.
Spettacolare pareggio per 2-2 tra Uruguay e Cile, con gli ospiti trascinati da una doppietta dell’eterno Marcelo Salas. El Matador, la cui convocazione da parte del c.t. Bielsa dopo tre anni di assenza dalla Nazionale aveva sollevato molte perplessità, si prende una grande rivincita, siglando un gol di testa sotto misura alla sua maniera e trasformando il rigore del momentaneo vantaggio. La Colombia batte di misura il Venezuela, con una punizione di Bustos nel finale mentre il Paraguay sommerge di gol il malcapitato Ecuador, la cui pesante sconfitta provoca anche le dimissioni del tecnico Suarez.